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Almarytm: Foglietto Illustrativo Completo

Almarytm: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Almarytm è un medicinale a base di flecainide acetato, appartenente alla classe degli antiaritmici di classe IC. Agisce inibendo la conduzione dello stimolo elettrico nel cuore e prolungando il periodo di riposo cardiaco, ripristinando gradualmente un ritmo normale. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale dell’AIFA, aggiornato al 12/11/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Almarytm e a cosa serve

Almarytm è un farmaco antiaritmico di classe IC il cui principio attivo è la flecainide acetato. Il suo meccanismo d’azione si basa sull’inibizione della conduzione dello stimolo elettrico nel cuore e sul prolungamento del periodo di riposo cardiaco, con l’effetto complessivo di rallentare e regolarizzare il ritmo delle contrazioni cardiache.

 

Il medicinale è indicato per adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni affetti da:

Il trattamento nelle forme di tachicardia ventricolare sostenuta deve essere sempre avviato in ambiente ospedaliero, sotto la supervisione di un medico specialista. Almarytm non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, poiché le evidenze di efficacia e sicurezza in questa fascia d’età sono insufficienti.

Formulazioni disponibili di Almarytm

In Italia, Almarytm è disponibile in due formulazioni, entrambe autorizzate da AIFA per adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni.

Almarytm 100 mg compresse

La formulazione orale si presenta in compresse bianche, rotonde e biconvesse con una linea di frattura che ne consente la divisione in dosi uguali. Ogni compressa contiene 100 mg di flecainide acetato. Le confezioni disponibili sono da 20, 30 o 60 compresse.

Gli eccipienti sono: amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, olio vegetale idrogenato, magnesio stearato e croscarmellosa sodica. La compressa contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio ed è pertanto considerata sostanzialmente priva di sodio.

Il titolare dell’AIC è Viatris Healthcare Limited (Irlanda); il produttore è Mylan Hungary Kft (Ungheria).

Almarytm 150 mg/15 ml soluzione iniettabile

La formulazione iniettabile è riservata esclusivamente all’uso ospedaliero e viene somministrata per via endovenosa. Si presenta come una soluzione limpida e incolore, contenuta in fiale di vetro trasparente da 15 ml. Ogni confezione contiene 5 fiale, ciascuna con 150 mg di flecainide acetato.

Gli eccipienti sono: acido acetico glaciale, sodio acetato e acqua per preparazioni iniettabili. La fiala contiene 38 mg di sodio per 15 ml, equivalenti all’1,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata per un adulto.

Il titolare dell’AIC è Viatris Healthcare Limited (Irlanda); il produttore è Cenexi (Francia).

Controindicazioni di Almarytm

Almarytm non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • allergia alla flecainide acetato o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • scompenso cardiaco associato a precedente infarto del miocardio;
  • shock cardiogeno (grave riduzione della pressione e della funzionalità cardiaca);
  • blocco cardiaco (il cuore perde i battiti);
  • disturbi della conduzione del ritmo cardiaco preesistenti;
  • sindrome di Brugada accertata (malattia genetica del cuore con elettrocardiogramma anomalo);
  • insufficienza cardiaca non compensata (controindicazione specifica della formulazione iniettabile);
  • presenza di altre malattie cardiache non rientranti tra le indicazioni approvate.

Il medico eviterà inoltre di prescrivere Almarytm in caso di fibrillazione atriale cronica, malattia cardiaca strutturale con funzionalità cardiaca anormale o grave insufficienza epatica.

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Almarytm

Il trattamento con Almarytm deve essere sempre iniziato sotto la supervisione di un medico, in ambiente ospedaliero ove necessario. Il medico presterà particolare attenzione nelle seguenti situazioni:

  • Malattie cardiache preesistenti: blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca o fibrillazione atriale insorta dopo intervento chirurgico al cuore richiedono monitoraggio specialistico;
  • Pacemaker o elettrodi temporanei: Almarytm può modificare le soglie di stimolazione cardiaca. La soglia deve essere verificata prima dell’inizio del trattamento e controllata periodicamente;
  • Squilibri elettrolitici: alterazioni del livello di potassio nel sangue devono essere corrette prima di avviare la terapia con Almarytm;
  • Grave bradicardia o ipotensione marcata: in presenza di bradicardia severa o pressione arteriosa molto bassa, il medico dovrà normalizzare questi parametri prima di iniziare il trattamento;
  • Insufficienza renale e/o epatica: la concentrazione plasmatica di flecainide può aumentare. Il medico può richiedere il monitoraggio periodico dei livelli ematici del farmaco;
  • Pazienti anziani: la velocità di eliminazione del farmaco può essere ridotta, con conseguente aumento dei livelli plasmatici e maggiore rischio di effetti indesiderati.

 

Bambini under 12 anni: Almarytm non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, poiché sicurezza ed efficacia non sono state dimostrate.

Gravidanza: Almarytm deve essere evitato in gravidanza, a meno che i benefici per la madre non superino i rischi per il feto. In caso di gravidanza sospetta o pianificata, è indispensabile consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Allattamento: il medico valuterà se interrompere l’allattamento o la terapia con Almarytm, bilanciando il beneficio per il bambino e per la madre allattante.

Guida e uso di macchinari: Almarytm può causare capogiri e disturbi della vista che riducono la capacità di reazione. Si raccomanda prudenza alla guida di veicoli e nell’utilizzo di macchinari.

Interazioni di Almarytm con altri medicinali

È necessario informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche se acquistati senza ricetta. Le interazioni più rilevanti di Almarytm riguardano le seguenti categorie di farmaci:

  • Antiaritmici (amiodarone, verapamil, diltiazem): il medico deciderà se modificare le dosi di Almarytm o sospenderne la somministrazione;
  • Antistaminici (mizolastina, terfenadina): da segnalare al medico per valutazione del rischio;
  • Antivirali (ritonavir, lopinavir, indinavir): possono aumentare la concentrazione plasmatica di flecainide;
  • Antidepressivi (fluoxetina, antidepressivi triciclici): interagiscono con il metabolismo di Almarytm;
  • Antipsicotici (clozapina): da segnalare al medico;
  • Antiepilettici (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina): usati per trattare l’epilessia, possono modificare i livelli ematici di flecainide;
  • Antimalarici (chinina): da segnalare al medico per possibile interazione;
  • Antimicotici (terbinafina): da segnalare al medico;
  • Propranololo: interazione diretta sulla funzione cardiaca;
  • Diuretici, lassativi e corticosteroidi: possono abbassare il potassio nel sangue, aumentando il rischio di gravi effetti cardiaci;
  • Antistaminici H2 (cimetidina): usati per le ulcere gastriche, possono modificare i livelli di flecainide;
  • Medicinali per la disassuefazione al fumo (bupropione): interazione da segnalare al medico;
  • Glucosidi cardiaci: medicinali che stimolano il cuore, con potenziale interazione.

Almarytm e latticini: latte, latte artificiale e yogurt possono ridurre l’assorbimento della flecainide nei neonati e nei bambini piccoli. Poiché Almarytm non è autorizzato sotto i 12 anni, questo aspetto è rilevante solo in contesti di uso eccezionale sotto stretto controllo medico.

Come si usa Almarytm: dosaggio e posologia

Almarytm deve essere assunto sempre secondo le istruzioni del medico o del farmacista. Le dosi variano in base al tipo di aritmia, alla formulazione utilizzata e alle condizioni cliniche del paziente.

Dosaggio delle compresse (via orale)

Aritmia sopraventricolare:

  • dose iniziale: 50 mg ogni 12 ore (½ compressa 2 volte al giorno);
  • il medico può aumentare con incrementi di 50 mg ogni 4 giorni;
  • dose massima: 300 mg al giorno (3 compresse).

 

Tachicardia ventricolare sostenuta:

  • dose iniziale: 100 mg ogni 12 ore (1 compressa 2 volte al giorno);
  • il medico può aumentare con incrementi di 50 mg ogni 4 giorni;
  • dose massima: 400 mg al giorno (4 compresse).

 

Fibrillazione atriale parossistica:

  • dose iniziale: 50 mg 2 volte al giorno;
  • il medico può aumentare a 100 mg 2 volte al giorno;
  • in caso di risposta insufficiente, può essere prevista la somministrazione ogni 8 ore.

 

Pazienti con insufficienza renale: la dose iniziale può essere ridotta (100 mg una volta al giorno oppure 50 mg 2 volte al giorno), con monitoraggio dei livelli plasmatici di flecainide.

Pazienti anziani: la dose iniziale è di 100 mg 2 volte al giorno e può essere ridotta dopo la prima settimana di trattamento.

Dose dimenticata: non assumere una dose doppia per compensare la dose saltata. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

Dosaggio della soluzione iniettabile (uso ospedaliero)

La formulazione iniettabile è riservata esclusivamente all’ambiente ospedaliero, sotto stretto monitoraggio del medico specialista.

Iniezione in bolo endovenoso: la dose è di 1–2 mg/kg di peso corporeo, somministrata in almeno 10 minuti. La dose massima raccomandata in bolo è di 150 mg. Nei pazienti con tachicardia ventricolare sostenuta o insufficienza cardiaca, la somministrazione deve avvenire in almeno 30 minuti.

 

Infusione endovenosa continua: dopo il bolo iniziale, si prosegue con:

  • prima ora: 1,5 mg/kg/ora;
  • seconda ora e successive: 0,1–0,25 mg/kg/ora;
  • durata massima raccomandata: 24 ore; dose cumulativa massima nelle prime 24 ore: 600 mg.

 

Non appena le condizioni del paziente migliorano, il medico sostituisce la formulazione iniettabile con le compresse da 100 mg, seguendo uno schema di transizione graduale.

Effetti indesiderati di Almarytm

Come tutti i medicinali, Almarytm può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono elencati gli effetti riportati durante il trattamento, suddivisi per frequenza.

 

⚠️ Effetti gravi: segnalare immediatamente al medico in caso di: alterazioni della conduzione cardiaca, modificazioni dell’ECG indicative della sindrome di Brugada, colorazione giallastra della pelle o del bianco degli occhi, segni di disfunzione epatica o malattie del sangue (discrasie ematiche).

Molto comuni (più di 1 persona su 10)

  • Capogiri, di solito passeggeri;
  • disturbi della vista, come visione doppia o offuscata.

Comuni (fino a 1 persona su 10)

  • Peggioramento o comparsa di una nuova aritmia (proaritmia);
  • respiro corto (dispnea);
  • astenia (mancanza di forza) e stanchezza;
  • Febbre;
  • edema (accumulo di liquidi nei tessuti);
  • malessere generale.

Non comuni (meno di 1 persona su 100)

  • Diminuzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi o delle piastrine;
  • Nausea e vomito;
  • Stitichezza e diarrea;
  • Dolore addominale;
  • diminuzione dell’appetito, difficoltà digestive (dispepsia), flatulenza;
  • secchezza della bocca e alterazione del gusto;
  • Prurito, dermatite esfoliativa, dermatite allergica (rash);
  • Alopecia (perdita o diminuzione di peli e capelli);
  • dolori articolari (artralgia) e muscolari (mialgia);
  • battito cardiaco irregolare con aumento della frequenza;
  • irritazione degli occhi, fastidio alla luce (fotofobia), nistagmo;
  • ritenzione urinaria e aumento della produzione di urina (poliuria);
  • impotenza e diminuzione del desiderio sessuale;
  • labbra, lingua e bocca gonfie.

Rari (meno di 1 persona su 1.000)

  • Allucinazioni, depressione, ansia, confusione mentale;
  • Insonnia, perdita della memoria (amnesia), sonnolenza;
  • mal di testa (cefalea), tremore, perdita di coscienza (sincope);
  • Vertigini;
  • Convulsioni, difficoltà nei movimenti (discinesia), alterazioni della sensibilità degli arti (parestesia);
  • neuropatia periferica, ridotta coordinazione motoria (atassia);
  • fischio o ronzio nelle orecchie (tinnito);
  • Polmonite;
  • aumento degli enzimi epatici con o senza ittero;
  • orticaria grave.

Molto rari e non noti

  • Aumento di anticorpi indicativi di malattie autoimmuni, con o senza infiammazione sistemica;
  • depositi sulla superficie dell’occhio (depositi corneali);
  • reazioni di fotosensibilità cutanea;
  • variazioni dell’elettrocardiogramma;
  • blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado, arresto del battito cardiaco;
  • bradicardia, insufficienza cardiaca/scompenso cardiaco congestizio;
  • Angina pectoris;
  • infarto del miocardio, bassa pressione (ipotensione);
  • palpitazioni, arresto sinusale, tachicardia, fibrillazione ventricolare;
  • smascheramento di una sindrome di Brugada preesistente;
  • fibrosi polmonare, malattia polmonare interstiziale;
  • disfunzione epatica.

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Conservazione di Almarytm

  • Conservare Almarytm fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.” — la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato;
  • non gettare i medicinali negli scarichi o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: aiuterà a proteggere l’ambiente.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Almarytm

A cosa serve Almarytm?

Almarytm è un farmaco antiaritmico di classe IC indicato per il trattamento di alcune forme di aritmie cardiache, tachicardia e fibrillazione/flutter atriale in adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni. Agisce regolando il ritmo cardiaco grazie all’inibizione della conduzione elettrica nel cuore e al prolungamento del periodo di riposo cardiaco.

Qual è la differenza tra le due formulazioni di Almarytm?

Almarytm è disponibile in compresse da 100 mg per uso orale, adatte alla gestione continuativa delle aritmie in regime ambulatoriale o domiciliare, e in soluzione iniettabile da 150 mg/15 ml, riservata esclusivamente all’uso ospedaliero per il controllo rapido o la prevenzione a breve termine delle aritmie. La formulazione iniettabile viene sostituita dalle compresse non appena le condizioni del paziente lo consentono.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Almarytm?

Gli effetti indesiderati molto comuni di Almarytm sono i capogiri (di solito passeggeri) e i disturbi della vista, come visione doppia o offuscata. Tra gli effetti comuni rientrano anche la stanchezza, la febbre, l’edema e il peggioramento dell’aritmia (proaritmia). In caso di sintomi gravi o insoliti è sempre necessario contattare immediatamente il medico.

Almarytm può essere utilizzato in gravidanza?

Almarytm deve essere evitato in gravidanza a meno che il medico non ritenga che i benefici per la madre superino i rischi per il feto. Se si sospetta o si pianifica una gravidanza, è indispensabile consultare il medico prima di assumere o continuare la terapia. In caso di allattamento, il medico valuterà caso per caso se sospendere l’allattamento o il trattamento.

Come si conserva Almarytm?

Almarytm non richiede particolari condizioni di conservazione. Deve essere tenuto fuori dalla portata e dalla vista dei bambini e non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non più utilizzati non vanno gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: è necessario rivolgersi al farmacista per lo smaltimento corretto.

Almarytm può essere somministrato ai bambini?

Almarytm non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state sufficientemente dimostrate in questa fascia d’età. Nei neonati è stata segnalata tossicità da flecainide in caso di variazioni nella dieta a base di latte. Il trattamento nei pazienti di età superiore ai 12 anni deve comunque essere sempre avviato sotto supervisione medica.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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