Questo articolo riporta le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 25/09/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Altiazem è un medicinale a base di diltiazem cloridrato, appartenente alla categoria dei calcio-antagonisti. Il foglietto illustrativo completo comprende sia le formulazioni orali (compresse e capsule) sia la formulazione iniettabile per uso endovenoso. Le informazioni di seguito riportate hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico o del farmacista.
📑 Altiazem: Indice dell’articolo
Che cos’è Altiazem e a cosa serve
Altiazem è un medicinale equivalente il cui principio attivo è il diltiazem cloridrato, una molecola appartenente alla classe dei calcio-antagonisti. Il meccanismo d’azione del diltiazem consiste nel blocco dei canali del calcio presenti nel muscolo cardiaco e nelle pareti vascolari: questo determina una riduzione della frequenza cardiaca, un rallentamento della conduzione dell’impulso elettrico nel cuore e una dilatazione delle arterie periferiche, con conseguente calo della pressione arteriosa.
Altiazem è indicato in adulti e anziani. Le formulazioni orali (compresse e capsule) sono prescritte per:
- il trattamento dell’angina pectoris da sforzo, post-infartuale e vasospastica (angina di Prinzmetal, causata dall’eccessivo restringimento delle arterie coronariche);
- il trattamento dell’ipertensione arteriosa di grado lieve e moderato.
La formulazione iniettabile per uso endovenoso (50 mg/5 ml) è invece indicata per:
- la protezione del miocardio in corso di ischemia acuta causata da spasmo coronarico o da occlusione delle arterie coronariche;
- la protezione del miocardio durante interventi chirurgici al cuore in circolazione extracorporea;
- il trattamento della tachicardia giunzionale parossistica (aumento della frequenza cardiaca che insorge e cessa bruscamente);
- il controllo della fibrillazione atriale e del flutter atriale rapidi.
Formulazioni disponibili di Altiazem
Altiazem è disponibile in Italia in quattro formulazioni distinte, ciascuna con caratteristiche farmacocinetiche e indicazioni d’uso specifiche. Di seguito il dettaglio di ognuna.
Altiazem 60 mg compresse a rilascio modificato
Si tratta di compresse divisibili di colore bianco, contenute in astuccio da 50 compresse (2 blister da 25). Ogni compressa contiene 60 mg di diltiazem cloridrato. Gli eccipienti sono: lattosio, olio di ricino idrogenato, macrogol 6000, magnesio stearato. È la formulazione di scelta per la fase iniziale della terapia e per l’aggiustamento del dosaggio. La formulazione contiene lattosio e olio di ricino idrogenato: i pazienti con intolleranza a questi eccipienti devono comunicarlo al medico prima di iniziare il trattamento.
Altiazem 120 mg compresse a rilascio prolungato
Compresse rivestite di colore bianco, contenute in astuccio da 24 compresse (1 blister da 24). Ogni compressa contiene 120 mg di diltiazem cloridrato a rilascio prolungato. Le compresse sono rivestite da una membrana polimerica insolubile che permette il rilascio controllato del principio attivo: il ritrovamento di questa membrana nelle feci non indica una mancata efficacia del prodotto. Contiene saccarosio: i pazienti con intolleranza ai zuccheri devono consultare il medico. È una formulazione indicata per la terapia di mantenimento e non deve essere masticata.
Altiazem 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato
Capsule rigide bianche (corpo) e gialle (testa), contenute in astuccio da 14 capsule in blister. Ogni capsula contiene 300 mg di diltiazem cloridrato. Gli eccipienti del contenuto sono: cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, copolimero acrilico e metacrilico esteri, etilcellulosa, monogliceridi diacetilati, magnesio stearato. Il guscio della capsula è in gelatina con titanio diossido e ferro ossido giallo. È la formulazione monosomministrazione giornaliera, indicata per la terapia di mantenimento dopo titolazione con dosaggi inferiori. Non deve essere masticata.
Altiazem 50 mg/5 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile
Formulazione per uso endovenoso, disponibile in astuccio contenente 5 flaconi in vetro trasparente (liofilizzato) e 5 fiale trasparenti di solvente da 5 ml (acqua per preparazioni iniettabili). Ogni flacone contiene 50 mg di diltiazem cloridrato. L’unico eccipiente del liofilizzato è la mannite. La soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro 24 ore e non deve essere diluita con soluzioni a pH basico (superiore a 7). La somministrazione deve avvenire generalmente in ambiente ospedaliero e sotto continuo monitoraggio elettrocardiografico.
Nota importante: le formulazioni a rilascio prolungato di Altiazem 120 mg e 300 mg hanno meccanismi di rilascio diversi e diverse velocità di assorbimento. Non sostituire una formulazione a rilascio prolungato con l’altra senza indicazione medica.
Controindicazioni di Altiazem
Altiazem non deve essere assunto nelle seguenti condizioni. È fondamentale informare sempre il medico e il farmacista sulla propria situazione clinica completa prima di iniziare il trattamento.
- Allergia al diltiazem cloridrato o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale.
- Ipotensione con pressione sistolica inferiore a 90 mmHg.
- Infarto acuto del miocardio con congestione polmonare.
- Disfunzione del nodo del seno (dove originano gli impulsi elettrici cardiaci) in assenza di pacemaker funzionante.
- Blocco seno-atriale o atrio-ventricolare di secondo o terzo grado senza pacemaker ventricolare funzionante.
- Grave bradicardia (riduzione marcata della frequenza cardiaca).
- Insufficienza cardiaca congestizia.
- Insufficienza ventricolare sinistra con stasi polmonare.
- Assunzione concomitante di amiodarone (rischio di bradicardia e blocco atrio-ventricolare) o di dantrolene per infusione (rischio di fibrillazione ventricolare letale).
- Assunzione concomitante di ivabradina per patologie cardiache.
- Assunzione concomitante di lomitapide, utilizzata per il trattamento del colesterolo alto: il diltiazem può aumentarne le concentrazioni ematiche, incrementando il rischio di effetti epatici gravi.
- Gravidanza accertata o presunta, allattamento al seno, donne in età fertile senza efficace copertura anticoncezionale.
- Età pediatrica e adolescenziale (0-17 anni): sicurezza ed efficacia non sono state accertate.
La formulazione iniettabile presenta ulteriori controindicazioni specifiche rispetto a quelle orali, tra cui: fibrillazione atriale o flutter con sindrome da pre-eccitazione ventricolare (WPW), tachicardia ventricolare a complessi larghi, shock cardiogeno, ipotensione associata a ipovolemia e/o insufficienza cardiaca.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Altiazem
Prima di iniziare il trattamento con Altiazem è necessario informare il medico di qualsiasi condizione medica presente o passata. È richiesta particolare cautela nelle seguenti situazioni:
- Storia di insufficienza cardiaca, mancanza di respiro insolita, battito cardiaco lento o pressione arteriosa bassa: in questi pazienti sono stati segnalati casi di danno renale, per cui il medico potrebbe monitorare la funzionalità renale.
- Ridotta funzionalità del ventricolo sinistro.
- Blocco atrio-ventricolare di primo grado evidenziato all’ECG: esiste il rischio di peggioramento fino al blocco completo.
- Pazienti anziani o con insufficienza renale o epatica: le concentrazioni di diltiazem nel sangue possono aumentare; in questi casi si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace.
- Rischio di ostruzione intestinale: il diltiazem, come altri calcio-antagonisti, ha un effetto inibitorio sulla motilità intestinale.
- Anestesia generale: è obbligatorio informare l’anestesista dell’assunzione di Altiazem, poiché il diltiazem può potenziare la riduzione della contrattilità e della conduzione cardiaca indotta dagli anestetici.
I calcio-antagonisti come il diltiazem possono essere associati a cambiamenti dell’umore, inclusa la depressione. In caso di variazioni dell’umore durante il trattamento, è opportuno consultare il medico. La brusca interruzione del trattamento con Altiazem può essere associata a un peggioramento dell’angina: la sospensione deve avvenire gradualmente e sempre sotto supervisione medica.
Interazioni con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso. Altiazem interagisce con numerose categorie di farmaci. Tra le principali:
- Antipertensivi e alfa-antagonisti: l’associazione aumenta l’effetto ipotensivo; è richiesta una stretta sorveglianza della pressione arteriosa.
- Beta-bloccanti: il rischio di aritmie cardiache, bradicardia marcata e blocco del nodo del seno è significativamente aumentato; l’associazione deve avvenire solo sotto stretto monitoraggio clinico ed ECG.
- Glicosidi cardiaci (digossina): Altiazem aumenta le concentrazioni plasmatiche di digossina e il rischio di bradicardia; richiesta particolare prudenza negli anziani e con dosi elevate.
- Antiaritmici: l’associazione non è raccomandata per il rischio additivo di effetti indesiderati cardiaci; se necessaria, richiede monitoraggio clinico e ECG.
- Nitrati: l’associazione aumenta l’effetto ipotensivo; i nitrati devono essere prescritti a dosi gradualmente crescenti.
- Ciclosporina: Altiazem aumenta le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina; è necessario ridurre la dose di ciclosporina e monitorare i livelli ematici e la funzionalità renale.
- Farmaci per l’epilessia (carbamazepina, fenitoina): Altiazem aumenta le concentrazioni plasmatiche di carbamazepina; la fenitoina riduce invece l’effetto del diltiazem. È necessario monitorare i livelli ematici e adattare il dosaggio.
- Antiulcera (anti-H2) come cimetidina e ranitidina: aumentano i livelli plasmatici di diltiazem; i pazienti devono essere monitorati attentamente all’inizio o all’interruzione di questi farmaci. L’uso contestuale con farmaci per l’ulcera peptica può richiedere una modifica della dose giornaliera di Altiazem.
- Rifampicina (antibiotico): riduce i livelli di diltiazem nel sangue; il paziente deve essere controllato all’inizio e alla sospensione della rifampicina.
- Statine metabolizzate dal CYP3A4: il diltiazem è un inibitore del CYP3A4 e può aumentare le concentrazioni plasmatiche di alcune statine, con rischio di miopatia e rabdomiolisi (danno muscolare grave). Se possibile, preferire statine non metabolizzate da questo enzima.
- Benzodiazepine (midazolam, triazolam): il diltiazem ne aumenta significativamente le concentrazioni e la permanenza nel sangue; è richiesta particolare cautela.
- Immunosoppressori (sirolimus, temsirolimus, everolimus): in caso di co-somministrazione con Altiazem può essere necessaria una riduzione della dose dell’immunosoppressore.
Come usare Altiazem: dosaggio e posologia
Altiazem deve essere assunto seguendo sempre le indicazioni del medico o del farmacista. Di seguito le posologie raccomandate per ciascuna formulazione.
Altiazem 60 mg compresse a rilascio modificato
Angina pectoris: la dose raccomandata è di 1 compressa 3 volte al giorno, ad intervalli regolari. Se necessario, il medico può aumentare la dose fino a 2 compresse 3 volte al giorno.
Ipertensione arteriosa: la dose raccomandata è da mezza a 1 compressa 3 volte al giorno.
Altiazem 120 mg compresse a rilascio prolungato
Angina pectoris e ipertensione arteriosa: la dose raccomandata è di 1 compressa ogni 12 ore. Le compresse non devono essere masticate, ma deglutite intere con un po’ di liquido. Questa formulazione è indicata per la terapia di mantenimento.
Altiazem 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato
Angina pectoris e ipertensione arteriosa: la dose raccomandata è di 1 capsula al giorno, dopo aver iniziato la terapia con dosaggi più bassi di diltiazem. L’ora di assunzione deve rimanere costante nel corso della terapia; è preferibile assumere la capsula prima o durante il pasto. Le capsule non devono essere masticate. Questa formulazione è indicata per la terapia di mantenimento.
Altiazem 50 mg/5 ml soluzione iniettabile
La formulazione iniettabile è riservata all’uso ospedaliero e deve essere somministrata da personale sanitario qualificato, sotto continuo monitoraggio ECG. Le dosi variano in base all’indicazione:
- Ischemia acuta del miocardio: 0,15 mg/kg per via endovenosa diretta (in 1-2 minuti), seguita se necessario da infusione continua fino a un massimo di 10 mg/h per 24 ore, senza superare la dose totale di 240 mg/die.
- Chirurgia cardiaca in circolazione extracorporea: da 0,05 a 0,2 mg/kg (dose totale) nelle soluzioni di cardioplegia; la dose consigliata è di 0,1 mg/kg in infusione endovenosa, iniziata 30 minuti prima dell’anestesia.
- Tachicardia giunzionale parossistica: da 0,25 a 0,30 mg/kg per via endovenosa diretta (in 1-2 minuti).
- Fibrillazione e flutter atriali rapidi: da 0,25 a 0,30 mg/kg per via endovenosa diretta; per la continuazione oltre le 24 ore si raccomanda il passaggio alla forma orale.
Pazienti anziani, con insufficienza renale o epatica: è sempre raccomandata la dose minima efficace, con particolare cautela all’inizio del trattamento.
In caso di sovradosaggio: gli effetti possono includere grave ipotensione, bradicardia, disturbi della conduzione atrio-ventricolare e riduzione della funzionalità renale. Avvertire immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. Il trattamento ospedaliero prevede lavanda gastrica, diuresi osmotica, eventuale elettrostimolazione cardiaca e terapia farmacologica con atropina, agenti vasopressori, agenti inotropi, glucagone e calcio gluconato per infusione.
Effetti indesiderati di Altiazem
Come tutti i medicinali, Altiazem può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito la classificazione per frequenza, così come riportata nel foglietto illustrativo ufficiale.
Effetti molto comuni (più di 1 paziente su 10)
- Edema periferico (accumulo di liquidi, in particolare agli arti inferiori).
Effetti comuni (fino a 1 paziente su 10)
- Mal di testa, capogiri.
- Blocco atrio-ventricolare (di primo, secondo o terzo grado; blocco di branca), palpitazioni.
- Vampate di calore.
- Stipsi (costipazione), dispepsia (disturbi digestivi), dolore allo stomaco, nausea.
- Eritema cutaneo.
- Malessere generale.
Effetti non comuni (fino a 1 paziente su 100)
- Insonnia, nervosismo.
- Bradicardia (rallentamento della frequenza cardiaca).
- Ipotensione ortostatica (brusco calo della pressione al passaggio da sdraiato/seduto a in piedi).
- Vomito e diarrea.
- Aumento degli enzimi epatici (AST, ALT, LDH, ALP).
Effetti rari (fino a 1 paziente su 1.000)
- Epistassi (perdita di sangue dal naso).
- Amnesia, cambiamento della personalità, allucinazioni, sonnolenza.
- Parestesie (alterazioni della sensibilità degli arti), tinnito (ronzio nell’orecchio), tremore.
- Aritmia, asistolia, sincope (perdita di coscienza transitoria), angina.
- Dolore addominale, secchezza della bocca, alterazione del gusto.
- Orticaria, prurito, eritema generalizzato con vasculite leucocitoclastica, petecchie.
- Impotenza.
- Ambliopia (alterazione della visione), irritazione oculare.
- Dispnea (difficoltà respiratoria).
- Nicturia (frequente necessità di urinare di notte), poliuria (aumento della produzione di urina).
- Dolore osteoarticolare (a ossa e articolazioni).
- Anoressia (mancanza di appetito), aumento di peso.
- Aumento dell’enzima creatininfosfochinasi.
Effetti molto rari (fino a 1 paziente su 10.000)
- Leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi).
- Nefrite interstiziale (infiammazione a livello dei reni).
Effetti indesiderati con frequenza non nota
- Trombocitopenia (riduzione delle piastrine) e allungamento del tempo di emorragia.
- Cambiamenti dell’umore (inclusa depressione); sindrome extrapiramidale (disturbi dell’andatura); vertigini.
- Blocco seno-atriale, insufficienza cardiaca congestizia, anomalie dell’elettrocardiogramma.
- Vasculiti (infiammazione dei vasi sanguigni), inclusa vasculite leucocitoclastica, ed edema agli arti inferiori.
- Iperplasia gengivale (aumento di volume del tessuto gengivale).
- Epatite (infiammazione del fegato).
- Fotosensibilità, angioedema, eritema multiforme (inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), sudorazione, dermatite esfoliativa, dermatite esantematica pustolare generalizzata acuta, eritema desquamativo con o senza febbre.
- Ginecomastia (sviluppo delle mammelle nell’uomo).
- Astenia (mancanza di forza), iperglicemia (aumento della concentrazione di glucosio nel sangue).
- Sindrome lupus-simile (condizione in cui il sistema immunitario attacca i tessuti normali, con gonfiore delle articolazioni, stanchezza ed eruzioni cutanee).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Altiazem
Tenere sempre Altiazem fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
- Altiazem 60 mg compresse a rilascio modificato: non conservare a temperatura superiore a 30°C.
- Altiazem 120 mg compresse a rilascio prolungato: non conservare a temperatura superiore a 25°C.
- Altiazem 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato: non conservare a temperatura superiore a 30°C.
- Altiazem 50 mg/5 ml soluzione iniettabile: dopo la ricostituzione della polvere liofilizzata con l’apposito solvente, il prodotto deve essere utilizzato entro 24 ore. Non diluire con soluzioni a pH basico (superiore a 7).
Non smaltire i medicinali inutilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Altiazem
Altiazem a cosa serve esattamente?
Altiazem è un calcio-antagonista a base di diltiazem cloridrato. Le formulazioni orali (compresse e capsule) sono indicate nel trattamento dell’angina pectoris (da sforzo, post-infartuale e vasospastica) e dell’ipertensione arteriosa di grado lieve e moderato. La formulazione iniettabile endovenosa è riservata all’uso ospedaliero per la protezione del miocardio in ischemia acuta, la chirurgia cardiaca in circolazione extracorporea, la tachicardia giunzionale parossistica e la fibrillazione o flutter atriale rapidi.
Qual è la differenza tra le formulazioni orali di Altiazem 60 mg, 120 mg e 300 mg?
Altiazem 60 mg a rilascio modificato è la formulazione per la fase iniziale della terapia e l’aggiustamento della dose (3 somministrazioni al giorno). Altiazem 120 mg a rilascio prolungato è indicato per la terapia di mantenimento con 2 somministrazioni al giorno (ogni 12 ore). Altiazem 300 mg a rilascio prolungato è la formulazione monosomministrazione giornaliera per la terapia di mantenimento, da iniziare solo dopo titolazione con dosi più basse. Le formulazioni a rilascio prolungato non devono essere masticate e non sono intercambiabili tra loro, in quanto hanno meccanismi di rilascio e profili di assorbimento diversi.
Altiazem può essere assunto in gravidanza o durante l’allattamento?
No. L’uso di Altiazem è controindicato in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento al seno. Il diltiazem ha mostrato tossicità riproduttiva in alcune specie animali e viene escreto nel latte materno. Le donne in età fertile devono assicurare una copertura anticoncezionale efficace durante il trattamento. In caso di necessità clinica assoluta di Altiazem durante l’allattamento, il bambino deve essere nutrito con un metodo alternativo. Consultare sempre il medico prima di assumere il medicinale se si sospetta una gravidanza o si sta pianificando di concepire.
Quali sono gli effetti indesiderati più frequenti di Altiazem?
L’effetto indesiderato molto comune (che colpisce più di 1 paziente su 10) è l’edema periferico, ovvero l’accumulo di liquidi soprattutto agli arti inferiori. Tra gli effetti comuni (fino a 1 paziente su 10) figurano mal di testa, capogiri, disturbi del ritmo cardiaco come il blocco atrio-ventricolare e le palpitazioni, vampate di calore, disturbi gastrointestinali (stipsi, dispepsia, nausea, dolore gastrico), eritema cutaneo e malessere generale. In presenza di qualsiasi effetto non atteso o preoccupante è opportuno contattare il medico senza attendere.
Altiazem può essere assunto contemporaneamente ad altri farmaci per il cuore?
Con alcune categorie di farmaci cardiaci, Altiazem deve essere associato con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. In particolare, l’associazione con beta-bloccanti può aumentare il rischio di bradicardia e blocco del nodo del seno; l’associazione con digossina (glicoside cardiaco) può aumentarne i livelli nel sangue; l’associazione con antiaritmici non è raccomandata per il rischio additivo di effetti cardiaci avversi. L’amiodarone è direttamente controindicato in associazione con Altiazem. È indispensabile informare sempre il medico di tutti i medicinali in uso, inclusi quelli da banco, gli integratori e i fitoterapici.
