Questa pagina riporta il foglietto illustrativo completo di Apidra (insulina glulisina), elaborato sulla base del foglietto ufficiale AIFA, aggiornato al 15/09/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Apidra: Indice dell’articolo
Che cos’è Apidra e a cosa serve
Apidra è un medicinale antidiabetico a base di insulina glulisina, prodotto da Sanofi-Aventis Deutschland GmbH. È indicato per ridurre i livelli elevati di zucchero nel sangue (glicemia) nei pazienti adulti, adolescenti e nei bambini a partire dai 6 anni di età affetti da diabete mellito. Il diabete mellito è una malattia in cui l’organismo non produce una quantità di insulina sufficiente per controllare la glicemia.
Apidra è prodotto mediante un processo biotecnologico e si caratterizza per un rapido inizio d’azione entro 10-20 minuti dalla somministrazione e una breve durata d’azione di circa 4 ore. Appartiene alla categoria delle insuline ad azione rapida e viene solitamente associato a un’insulina ad azione prolungata o intermedia per garantire un controllo glicemico ottimale nell’arco delle 24 ore.
Il principio attivo, l’insulina glulisina, differisce leggermente dall’insulina umana grazie a specifiche modifiche strutturali che ne accelerano l’assorbimento sottocutaneo. Questo la rende particolarmente adatta alla somministrazione in prossimità dei pasti, contribuendo a controllare i picchi glicemici post-prandiali.
Formulazioni disponibili di Apidra
Apidra è disponibile in Italia in tre formulazioni, tutte alla concentrazione di 100 Unità/ml:
Apidra 100 Unità/ml soluzione iniettabile in un flaconcino
Ogni flaconcino contiene 10 ml di soluzione iniettabile, equivalenti a 1.000 Unità di insulina glulisina. I flaconcini sono destinati all’utilizzo con siringhe da insulina dotate della scala graduata corrispondente oppure con sistemi di infusione a pompa. Sono disponibili confezioni da 1, 2, 4 e 5 flaconcini, anche se non tutte le confezioni possono essere commercializzate contemporaneamente.
Il flaconcino è l’unica formulazione che può essere utilizzata per somministrazione endovenosa (in contesti ospedalieri sotto supervisione medica) e per la somministrazione tramite pompa da infusione sottocutanea continua.
Apidra 100 Unità/ml soluzione iniettabile in una cartuccia
Ogni cartuccia contiene 3 ml di soluzione iniettabile, equivalenti a 300 Unità. Le cartucce sono destinate esclusivamente all’utilizzo con penne per insulina riutilizzabili compatibili: JuniorStar (per incrementi di 0,5 unità), ClikSTAR, Tactipen, Autopen 24, AllStar e AllStar PRO (per incrementi di 1 unità). Sono disponibili confezioni da 1, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 cartucce.
È importante non utilizzare le cartucce con penne ricaricabili diverse da quelle elencate, poiché l’accuratezza del dosaggio è stata verificata solo con tali dispositivi specifici.
Apidra SoloStar 100 Unità/ml soluzione iniettabile in una penna pre-riempita
SoloStar è una penna pre-riempita usa e getta che contiene 3 ml di soluzione iniettabile (300 Unità). È adatta esclusivamente per iniezioni sottocutanee e permette di selezionare dosi da 1 a 80 unità con incrementi di 1 unità. Sono disponibili confezioni da 1, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 penne pre-riempite.
Ciascuna penna SoloStar è riconoscibile per il corpo di colore blu e il pulsante di iniezione blu scuro con anello in rilievo. Prima di ogni utilizzo è necessario inserire un ago nuovo sterile ed effettuare il test di sicurezza, indispensabile per garantire il corretto funzionamento del dispositivo e rimuovere eventuali bolle d’aria.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Apidra
Controindicazioni assolute
Non usare Apidra nei seguenti casi:
- in caso di allergia all’insulina glulisina o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto (metacresolo, cloruro di sodio, trometamolo, polisorbato 20, acido cloridrico, idrossido di sodio);
- in presenza di ipoglicemia (glicemia troppo bassa), condizione che richiede il trattamento immediato dell’ipoglicemia stessa prima di qualsiasi somministrazione di insulina.
Avvertenze e precauzioni
Prima di utilizzare Apidra è necessario informare il medico, il farmacista o l’infermiere delle proprie condizioni di salute. In particolare:
- Insufficienza renale o epatica: il fabbisogno insulinico può essere ridotto in presenza di ridotta funzionalità renale o epatica. È necessario consultare il medico per un eventuale aggiustamento della dose.
- Bambini sotto i 6 anni: non vi sono sufficienti dati clinici sull’impiego di Apidra in questa fascia d’età.
- Cambiamenti della pelle nel sito di iniezione: è fondamentale ruotare il sito di iniezione a ogni somministrazione per prevenire lipoatrofia (assottigliamento del tessuto adiposo), lipoipertrofia (ispessimento) e amiloidosi cutanea. In presenza di noduli nel sito di iniezione, l’insulina potrebbe non assorbire correttamente.
- Malattie e lesioni: in caso di malattia, infezione, febbre o gravi lesioni il controllo glicemico può richiedere maggiore attenzione. Il rischio di iperglicemia aumenta, mentre una ridotta alimentazione può causare ipoglicemia.
- Guida e utilizzo di macchinari: la capacità di concentrazione e reazione può risultare compromessa in caso di ipoglicemia o iperglicemia. Prestare particolare attenzione prima di mettersi alla guida o azionare macchinari pericolosi.
- Scompenso cardiaco: alcuni pazienti con diabete di tipo 2 di lunga durata trattati contemporaneamente con pioglitazone e insulina hanno sviluppato scompenso cardiaco. Informare prontamente il medico in caso di respiro corto, rapido aumento di peso o gonfiore localizzato (edema).
- Viaggi: prima di intraprendere un viaggio consultare il medico per discutere della disponibilità di insulina nel paese di destinazione, delle scorte necessarie, della corretta conservazione durante il trasporto e degli eventuali effetti del cambiamento di fuso orario.
Apidra contiene metacresolo, che può causare reazioni allergiche. Il medicinale contiene inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, risultando essenzialmente privo di sodio.
Apidra in gravidanza e allattamento
Non vi sono dati sufficienti o vi sono dati limitati sull’impiego di Apidra in donne in gravidanza. Prima di iniziare o continuare la terapia in corso di gravidanza è necessario informare il medico, in quanto potrebbe rendersi necessario un aggiustamento della dose sia durante la gestazione che dopo il parto. Un controllo attento del diabete e la prevenzione dell’ipoglicemia sono fondamentali per la salute del bambino. Se si sta allattando al seno, consultare il medico poiché potrebbero essere necessarie modifiche alla dose di insulina e alla dieta.
Come usare Apidra: dosaggio e somministrazione
Apidra deve essere sempre usato seguendo le istruzioni del medico. La dose viene stabilita individualmente in base allo stile di vita del paziente, ai valori glicemici e all’impiego precedente di insulina.
Apidra è un’insulina ad azione breve e il medico potrà consigliarne l’associazione con un’insulina ad azione prolungata, intermedia o basale, oppure con compresse per il trattamento dei livelli elevati di zucchero nel sangue.
Via di somministrazione e sedi di iniezione
Apidra viene somministrato per via sottocutanea (iniezione sotto la pelle). Le sedi idonee sono la parete addominale, la coscia o l’avambraccio. L’iniezione nella parete addominale garantisce un assorbimento leggermente più rapido rispetto alle altre sedi. Come per tutte le insuline, le sedi di iniezione devono essere ruotate nell’ambito dell’area prescelta a ogni somministrazione.
Apidra può essere somministrato anche tramite infusione continua sottocutanea a pompa (solo con il flaconcino) e, in ambito ospedaliero sotto stretta supervisione medica, per via endovenosa.
Frequenza di somministrazione: Apidra deve essere somministrato poco prima o subito dopo i pasti (entro 0-15 minuti) dall’assunzione del pasto.
Istruzioni per l’uso del flaconcino
Prima dell’utilizzo verificare che la soluzione sia limpida, incolore e priva di particelle visibili. Non agitare o miscelare prima dell’uso. Utilizzare siringhe da insulina con la scala graduata corrispondente alle unità del prodotto. Apidra in flaconcino può essere miscelato solo con insulina umana NPH: in questo caso, Apidra deve essere aspirato nella siringa per primo e l’iniezione va effettuata immediatamente dopo la miscelazione. Non miscelarlo con nessun altro preparato insulinico.
Istruzioni per l’uso della cartuccia e della penna SoloStar
Le cartucce devono essere inserite nelle penne riutilizzabili compatibili, seguendo le istruzioni del produttore del dispositivo. Si raccomanda di conservare la cartuccia a temperatura ambiente per 1-2 ore prima di inserirla nella penna. Rimuovere le bolle d’aria prima di ogni iniezione e non riempire nuovamente le cartucce vuote.
Per la penna SoloStar, inserire sempre un ago nuovo sterile prima di ogni utilizzo ed effettuare il test di sicurezza (selezionare 2 unità, premere il pulsante fino in fondo e verificare che l’insulina fuoriesca dall’ago). La dose si seleziona ruotando il selettore (da 1 a 80 unità). Dopo aver iniettato la dose, mantenere premuto il pulsante e contare lentamente fino a 10 prima di estrarre l’ago dalla pelle, per garantire la completa somministrazione della dose. Rimuovere sempre l’ago dopo ogni iniezione e conservare la penna senza ago inserito.
Cosa fare in caso di sovradosaggio o dose dimenticata
In caso di dose eccessiva: un’iniezione troppo abbondante può causare ipoglicemia (livelli di zucchero nel sangue troppo bassi). Controllare frequentemente la glicemia e consumare pasti più sostanziosi per prevenire l’ipoglicemia.
In caso di dose dimenticata: omettere una dose o iniettare una quantità insufficiente di insulina può portare a iperglicemia (livelli di zucchero nel sangue troppo elevati). Non assumere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza. Controllare la glicemia e contattare il medico se necessario.
Non interrompere mai Apidra senza consultare il medico: l’interruzione improvvisa può causare iperglicemia grave e chetoacidosi diabetica, condizione potenzialmente pericolosa per la vita.
Interazioni di Apidra con altri medicinali
Numerosi farmaci possono influenzare i livelli di zucchero nel sangue, richiedendo un aggiustamento della dose di Apidra. È importante informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, compresi quelli senza prescrizione medica.
Farmaci che possono abbassare la glicemia (rischio ipoglicemia)
- tutti gli altri medicinali per il trattamento del diabete (antidiabetici orali, altre insuline);
- inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori), usati per alcune condizioni cardiache o l’ipertensione;
- disopiramide (per alcune condizioni cardiache);
- fluoxetina, usata per la depressione;
- fibrati, usati per abbassare i livelli elevati di grassi nel sangue;
- inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO), usati per la depressione;
- pentossifillina, propossifene, salicilati (quali l’aspirina);
- antibiotici sulfonamidici.
Farmaci che possono alzare la glicemia (rischio iperglicemia)
- corticosteroidi (ad esempio il cortisone, usato per l’infiammazione);
- danazolo, un farmaco che agisce sull’ovulazione;
- diazossido (per l’ipertensione);
- diuretici (per la pressione alta o la ritenzione idrica);
- glucagone (ormone pancreatico per l’ipoglicemia grave);
- isoniazide (per la tubercolosi);
- estrogeni e progesterone (come la pillola anticoncezionale);
- derivati fenotiazinici (per disturbi psichiatrici);
- somatotropina (ormone della crescita);
- agenti simpaticomimetici (quali epinefrina, salbutamolo, terbutalina, usati per l’asma);
- ormoni tiroidei (per i disturbi della tiroide);
- inibitori della proteasi (per l’HIV);
- antipsicotici atipici (quali olanzapina e clozapina).
Farmaci con effetto variabile sulla glicemia e alcol
I beta-bloccanti, la clonidina e i sali di litio (usati per i disturbi psichiatrici, come il disturbo bipolare) possono sia abbassare che alzare i livelli di zucchero nel sangue a seconda della situazione. Inoltre, i beta-bloccanti e altri simpaticolitici (come clonidina, guanetidina e reserpina) possono ridurre o annullare i segni premonitori dell’ipoglicemia, rendendo più difficile il riconoscimento di questa condizione.
La pentamidina (per alcune infezioni da parassiti) può causare ipoglicemia, talvolta seguita da iperglicemia.
Alcol: il consumo di bevande alcoliche può sia abbassare che alzare i livelli di zucchero nel sangue. Prestare sempre attenzione in caso di consumo di alcol durante la terapia con Apidra.
Effetti indesiderati di Apidra
Come tutti i medicinali, Apidra può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati molto comuni (più di 1 persona su 10)
Ipoglicemia: è l’effetto indesiderato più frequente. Se i livelli di zucchero nel sangue scendono troppo si può perdere conoscenza. Episodi gravi possono causare danni cerebrali o infarto e rappresentare una minaccia per la vita. Agire immediatamente assumendo zucchero (10-20 g di glucosio, cubetti di zucchero o una bevanda zuccherata) alla comparsa dei sintomi. I sintomi di ipoglicemia comprendono due categorie:
- Sintomi fisici: sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni e battito cardiaco irregolare.
- Sintomi cerebrali: emicrania, fame insaziabile, nausea, vomito, stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, confusione, disturbi della vista, tremore, vertigini e, nei casi più gravi, convulsioni e perdita di conoscenza.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
- Reazioni cutanee e allergiche nella sede di iniezione: arrossamento, dolore intenso durante l’iniezione, prurito, ponfi (bolle), gonfiore o infiammazione. Questi disturbi possono estendersi attorno alla sede di iniezione e si risolvono nella maggior parte dei casi entro pochi giorni o settimane.
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)
- Reazioni allergiche sistemiche: eruzioni cutanee e prurito su tutto il corpo, edema grave della pelle o delle mucose (angioedema), difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione con tachicardia e sudorazione. Questi sintomi possono indicare una reazione anafilattica grave, potenzialmente pericolosa per la vita. Contattare immediatamente il medico in caso di comparsa.
Altri effetti indesiderati
- Cambiamenti della pelle nel sito di iniezione (fino a 1 persona su 1.000): lipoatrofia (assottigliamento del tessuto adiposo) o lipoipertrofia (ispessimento). I noduli sottocutanei possono essere causati anche da accumulo di una proteina denominata amiloide (amiloidosi cutanea, frequenza non nota).
- Reazioni oculari (frequenza non definibile): una variazione marcata dei livelli glicemici può disturbare temporaneamente la vista. In caso di retinopatia proliferativa, episodi ipoglicemici gravi possono causare perdita temporanea della vista.
- Iperglicemia e chetoacidosi diabetica: un livello di zucchero nel sangue troppo elevato può portare a chetoacidosi, condizione in cui il corpo metabolizza i grassi in assenza di sufficiente insulina. Sintomi: sete intensa, aumento della necessità di urinare, debolezza, diarrea, pelle secca, dolore addominale e nei casi gravi perdita di conoscenza. Questo rischio è particolarmente rilevante in caso di malfunzionamento della pompa di infusione.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Apidra
Tenere Apidra fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non utilizzarlo dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Flaconcini, cartucce e penne non aperti/non in uso
Conservare in frigorifero a temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Non congelare e non mettere Apidra a diretto contatto con il comparto freezer o con buste refrigeranti. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Dopo la prima apertura o durante l’utilizzo
- Flaconcino aperto: conservare per un massimo di 4 settimane nella confezione originale a temperatura inferiore a 25°C, lontano da fonti di calore diretto e dalla luce diretta. Non refrigerare nuovamente.
- Cartuccia in uso (nella penna): conservare per un massimo di 4 settimane a temperatura inferiore a 25°C, lontano da calore diretto e luce. Non conservare in frigorifero la cartuccia inserita nella penna.
- Penna SoloStar in uso o di scorta: conservare per un massimo di 4 settimane a temperatura inferiore a 25°C, lontano da calore diretto e luce. Non conservare in frigorifero.
Si raccomanda di annotare sull’etichetta la data del primo utilizzo. Non utilizzare Apidra se la soluzione non appare limpida e incolore. Non gettare i medicinali nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati.
FAQ su Apidra
Apidra è un’insulina ad azione rapida o lenta?
Apidra è un’insulina ad azione rapida (o ultrarapida). Il suo effetto inizia entro 10-20 minuti dalla somministrazione sottocutanea e ha una durata di circa 4 ore. Per questo motivo è progettata per essere iniettata poco prima o subito dopo i pasti (entro 0-15 minuti) e viene solitamente associata a un’insulina basale ad azione prolungata per coprire anche il fabbisogno insulinico nelle ore inter-prandiali.
Apidra può essere usato nei bambini?
Sì, Apidra è approvato per l’uso in pazienti adulti, adolescenti e bambini a partire dai 6 anni di età. Non vi sono tuttavia sufficienti dati clinici per raccomandarne l’impiego nei bambini al di sotto dei 6 anni. Per i bambini con problemi renali o epatici il medico valuterà un eventuale adeguamento della dose.
Come si conserva Apidra dopo la prima apertura?
Dopo la prima apertura, Apidra (flaconcino, cartuccia o penna SoloStar) può essere conservato per un massimo di 4 settimane a temperatura inferiore a 25°C, lontano da fonti di calore diretto e dalla luce. Le cartucce in uso e le penne SoloStar non devono essere conservate in frigorifero. È consigliabile annotare la data del primo utilizzo sull’etichetta del dispositivo per non superare il periodo di validità dopo apertura.
Cosa fare se si dimentica una dose di Apidra?
In caso di dose dimenticata non assumere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza. Controllare frequentemente la glicemia, poiché omettere una dose o iniettare una quantità insufficiente di insulina può causare iperglicemia. Consultare il medico per indicazioni specifiche sul comportamento da tenere nelle situazioni di dose mancata, specialmente in caso di diabete di tipo 1.
Apidra può essere miscelato con altre insuline?
Apidra può essere miscelato solo con insulina umana NPH, e solo quando somministrato tramite iniezione sottocutanea con siringa. In questo caso Apidra deve essere aspirato nella siringa per primo e l’iniezione va effettuata immediatamente dopo la miscelazione. Quando viene utilizzato in una pompa di infusione sottocutanea continua, non deve mai essere miscelato con diluenti o qualsiasi altra insulina. Apidra è risultato incompatibile con la soluzione di glucosio al 5% e con la soluzione di Ringer.
