Argotone è un medicinale antisettico e decongestionante nasale indicato negli adulti e nei ragazzi a partire dai 12 anni di età. In questo articolo trovi il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale dell’AIFA, aggiornato al 30/01/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Argotone: Indice dell’articolo
Che cos’è Argotone e a cosa serve
Argotone è un medicinale da banco (SOP) che associa due principi attivi complementari: l’argento vitellinato, responsabile dell’azione antisettica, e l’efedrina cloridrato, responsabile dell’azione decongestionante nasale. Appartiene al gruppo dei medicinali decongestionanti nasali per uso topico (locale).
Grazie a questa doppia azione, è indicato per alleviare la congestione nasale legata a condizioni che interessano le vie aeree superiori, come il raffreddore, la rinite allergica e la sinusite. Il medicinale agisce direttamente sulle mucose nasali: l’efedrina cloridrato provoca una vasocostrizione locale che riduce il gonfiore e ripristina il respiro, mentre l’argento vitellinato esercita un’azione antimicrobica a supporto. Argotone è un medicinale esclusivamente per uso nasale: non deve essere né ingerito né applicato sugli occhi.
È importante rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano entro pochi giorni dall’inizio del trattamento o se si assiste a un peggioramento.
Formulazioni disponibili di Argotone
È attualmente disponibile in Italia nella seguente formulazione autorizzata da AIFA:
- ARGOTONE 1%/0,9% gocce nasali, soluzione — flacone di vetro da 20 ml, a chiusura di sicurezza a prova di bambino. Principi attivi: argento vitellinato 1 g e efedrina cloridrato 0,9 g per 100 ml di soluzione. Eccipienti: sodio cloruro, sodio tiosolfato anidro, acqua depurata.
Il flacone è dotato di apertura di sicurezza: per aprirlo è necessario premere il tappo e contemporaneamente svitarlo. Per richiuderlo è sufficiente avvitare bene. Titolare dell’AIC: Dompé farmaceutici S.p.A., Milano.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Argotone
Quando non usare Argotone
Non deve essere utilizzato nelle seguenti condizioni:
- allergia all’argento vitellinato, all’efedrina cloridrato, alle amine simpaticomimetiche in genere o ad uno qualsiasi degli altri componenti;
- bambini di età inferiore ai 12 anni;
- malattie cardiache e ipertensione arteriosa grave;
- glaucoma (aumento della pressione all’interno dell’occhio);
- ipertrofia prostatica (aumento di volume della prostata);
- ipertiroidismo (aumento della funzionalità della tiroide);
- feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale);
- terapia in corso o nelle due settimane successive con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), utilizzati nella cura della depressione.
Precauzioni e avvertenze particolari
Nei pazienti con malattie cardiovascolari e nei pazienti ipertesi, l’uso di Argotone deve essere valutato caso per caso dal medico. Sono stati segnalati rari casi di ischemia miocardica in associazione all’impiego di beta agonisti come l’efedrina. Consultare immediatamente il medico in caso di dolore toracico o difficoltà a respirare durante il trattamento.
L’uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Per questo motivo il trattamento non deve mai superare i 7 giorni consecutivi.
Occorre impiegare Argotone con cautela nei pazienti affetti da diabete e, per il rischio di ritenzione urinaria, nei soggetti anziani. L’efedrina è una sostanza soggetta a potenziale abuso ed è classificata come agente dopante: le persone che svolgono attività sportiva agonistica devono prestare la massima attenzione.
Gravidanza e allattamento: è consigliabile non utilizzare Argotone in gravidanza o durante l’allattamento al seno. In caso di necessità, consultare sempre il medico prima dell’uso.
Guida e macchinari: non sono noti effetti sulla capacità di guida e sull’utilizzo di macchinari.
Come usare Argotone: dosaggio e posologia
Deve essere sempre usato seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo o le istruzioni del medico o del farmacista.
Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: la dose raccomandata è di 3 gocce in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno. Argotone può essere somministrato anche per aerosol, con buoni risultati. Il trattamento non deve essere protratto per più di 7 giorni consecutivi.
Un dosaggio superiore a quello consigliato, anche se assunto per via locale e per un breve periodo di tempo, può dar luogo a effetti sistemici gravi. In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, o di ingestione del prodotto, avvertire immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso. Nel caso di sovradosaggio per via orale, soprattutto nei bambini, possono comparire depressione del sistema nervoso centrale, sedazione, oppure episodi di eccitazione con agitazione, crisi ipertensive e congestione del viso.
Nota sulle macchie: le macchie di Argotone sui fazzoletti possono essere facilmente rimosse lavandoli in acqua tiepida con qualsiasi detersivo. Non utilizzare acqua bollente, che renderebbe le macchie indelebili.
Interazioni di Argotone con altri medicinali
È importante informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, anche quelli senza obbligo di ricetta. L’efedrina contenuta in Argotone può interagire con numerosi farmaci:
- Corticosteroidi: l’efedrina riduce l’emivita plasmatica dei corticosteroidi. I pazienti con asma in terapia con questi farmaci dovrebbero evitare l’assunzione di Argotone.
- IMAO: l’efedrina è controindicata durante o nelle due settimane successive a terapia con inibitori delle monoaminossidasi.
- Farmaci antipertensivi: l’efedrina può ridurne l’efficacia. L’associazione con la clonidina può aumentare la noradrenalina e la pressione arteriosa, con maggior rischio di aritmie cardiache.
- Digossina, fenilpropanolamina, ciclopropano, pseudoefedrina: l’associazione aumenta il rischio di eventi avversi cardiovascolari.
- Teofillina: può aumentare l’incidenza degli effetti avversi centrali e gastrointestinali dell’efedrina.
- Agenti alcalinizzanti le urine (acetazolamide, antiacidi, cloruro di ammonio, bicarbonato di sodio): rallentano l’eliminazione dell’efedrina.
- Reserpina: può ridurre l’efficacia dell’efedrina per deplezione di noradrenalina.
- Ormoni tiroidei: è richiesta cautela nell’uso concomitante con simpaticomimetici.
- Anestetici volatili alogenati: l’efedrina deve essere evitata in pazienti sottoposti ad anestesia con questi agenti.
Effetti indesiderati di Argotone
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. A livello locale, il medicinale può determinare fenomeni di sensibilizzazione o congestione di rimbalzo delle mucose. I seguenti effetti, riportati nell’esperienza post-marketing con l’efedrina per via sistemica, possono insorgere anche dopo l’uso delle gocce nasali:
Effetti indesiderati per sistema/organo
- Sistema nervoso (frequenza non nota): cefalea (mal di testa), irrequietezza, insonnia, tolleranza al farmaco.
- Patologie cardiache (frequenza non nota): tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), palpitazioni, ischemia miocardica.
- Patologie vascolari (frequenza non nota): ipertensione (aumento della pressione arteriosa).
- Patologie respiratorie (frequenza non nota): dispnea (difficoltà respiratoria).
- Patologie renali e urinarie (frequenza non nota): nicturia nei pazienti con iperplasia prostatica, ritenzione urinaria.
- Cute e tessuto sottocutaneo (frequenza non nota): iperidrosi (sudorazione eccessiva), rash cutaneo.
- Sistema immunitario (frequenza non nota): ipersensibilità.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Argotone
Conservare Argotone nelle ordinarie condizioni ambientali, tenendolo fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Argotone
Argotone a cosa serve esattamente?
È un medicinale antisettico e decongestionante nasale per uso topico. Grazie all’associazione di argento vitellinato (azione antisettica) ed efedrina cloridrato (azione vasocostrittrice), è indicato negli adulti e nei ragazzi a partire dai 12 anni per alleviare la congestione e il naso chiuso in caso di raffreddore, rinite e sinusite.
Per quanto tempo si può usare Argotone?
Il trattamento con questo farmaco non deve essere protratto per più di 7 giorni consecutivi. L’uso prolungato di vasocostrittori nasali può alterare la normale funzione della mucosa, indurre assuefazione e causare un effetto di rimbalzo, ovvero un peggioramento della congestione al termine del trattamento. Se i sintomi persistono oltre una settimana, è necessario consultare il medico.
Argotone si può usare in gravidanza o durante l’allattamento?
No, è consigliabile non utilizzarlo in gravidanza o durante l’allattamento al seno. Prima di qualsiasi utilizzo in queste condizioni è indispensabile consultare il medico, che valuterà il rapporto rischio-beneficio nel caso specifico.
Argotone può essere usato dai bambini sotto i 12 anni?
No, nella formulazione gocce nasali 1%/0,9% è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Per i bambini più piccoli esistono prodotti specificamente formulati e autorizzati per la fascia pediatrica 0-12 anni: in ogni caso, è sempre opportuno consultare il medico prima di somministrare qualsiasi decongestionante nasale ai bambini.
Argotone contiene sostanze dopanti?
Sì. L’efedrina contenuta in Argotone è una sostanza vietata nelle competizioni sportive ed è classificata come agente dopante. Chi pratica attività sportiva agonistica deve prestare la massima attenzione e non assumerlo secondo schemi posologici o vie di somministrazione diverse da quelle indicate nel foglietto illustrativo. In caso di dubbio, consultare il medico dello sport.
