Il foglietto illustrativo di Arianna è il documento ufficiale che raccoglie tutte le informazioni sul medicinale: indicazioni terapeutiche, modalità di somministrazione, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati. Questo articolo è redatto sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 25/02/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Arianna: Indice dell’articolo
Che cos’è Arianna e a cosa serve
Arianna è una pillola contraccettiva orale combinata, utilizzata per prevenire la gravidanza. È prodotta da Bayer S.p.A. (Viale Certosa 130, Milano) e appartiene alla categoria dei contraccettivi ormonali sistemici, sottocategoria delle associazioni fisse estro-progestiniche (ATC: G03AA10).
Ogni blister contiene 28 compresse: 24 compresse attive giallo-pallide, ciascuna contenente gestodene 60 microgrammi ed etinilestradiolo 15 microgrammi, e 4 compresse placebo bianche prive di principi attivi. Le pillole contraccettive che contengono due ormoni sono chiamate “pillole combinate” o contraccettivi orali combinati (COC).
Arianna agisce attraverso tre meccanismi principali: inibisce l’ovulazione, modifica il muco cervicale (rendendo difficile la risalita degli spermatozoi) e altera l’endometrio (riducendo la probabilità di impianto). Usata correttamente, è uno dei metodi contraccettivi reversibili più affidabili disponibili.
Importante: Arianna, come tutti i contraccettivi ormonali, non protegge dall’infezione da HIV (AIDS) né da altre malattie a trasmissione sessuale. È un medicinale soggetto a prescrizione medica (RR — Ricetta Ripetibile), di classe C (a totale carico del cittadino).
Formulazione disponibile di Arianna
Arianna è disponibile in Italia in un’unica formulazione autorizzata da AIFA:
Arianna 60 microgrammi/15 microgrammi compresse rivestite con film
Compresse rivestite con film contenenti, per ogni compressa attiva, 60 mcg di gestodene e 15 mcg di etinilestradiolo. La confezione è disponibile in tre varianti:
- 1 blister da 28 compresse (24 attive + 4 placebo) — AIC n. 034921015;
- 3 blister da 28 compresse — AIC n. 034921027;
- 6 blister da 28 compresse — AIC n. 034921039.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate sul territorio nazionale.
Composizione delle compresse attive (giallo-pallide): lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polacrilin potassio, Opadry giallo YS-1-6386-G (ipromellosa, titanio biossido E171, ferro ossido giallo E172, ferro ossido rosso E172), macrogol 1450, cera E (cera montanglicolica). Eccipiente con effetto noto: lattosio. Le compresse placebo bianche non contengono principi attivi (stessa base eccipiente).
Controindicazioni di Arianna
Prima di prescrivere Arianna, il medico valuterà la storia clinica personale e familiare della paziente. Il medicinale non deve essere assunto in presenza di determinate condizioni di salute.
Quando non usare Arianna
Non assumere Arianna in presenza di una delle seguenti condizioni:
- Allergia (ipersensibilità) al gestodene, all’etinilestradiolo o a uno degli eccipienti, incluso il lattosio;
- coagulo sanguigno in atto o pregressa trombosi venosa profonda (TVP), embolia polmonare o trombosi in altri organi;
- disturbi noti della coagulazione del sangue (carenza di proteina C, proteina S, antitrombina-III, fattore V di Leiden, anticorpi antifosfolipidi);
- intervento chirurgico programmato o imminente periodo di immobilizzazione prolungata;
- pregresso attacco cardiaco o ictus;
- angina pectoris attuale o pregressa, o attacco ischemico transitorio (TIA);
- diabete grave con lesioni ai vasi sanguigni;
- ipertensione arteriosa molto elevata;
- livello molto alto di grassi nel sangue (colesterolo o trigliceridi) o iperomocisteinemia;
- emicrania con aura, attuale o pregressa;
- malattia cardiaca o dei vasi sanguigni, incluse valvulopatie e aritmie cardiache;
- tumori epatici benigni (iperplasia nodulare focale, adenoma epatico) o maligni, o recente malattia epatica grave;
- sanguinamento vaginale da causa ignota;
- tumore al seno, cancro all’utero o altri tumori sensibili agli ormoni sessuali femminili (accertati o sospetti).
Non assumere Arianna in caso di epatite C in trattamento con ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir: questi farmaci possono causare un aumento significativo degli enzimi epatici (ALT). Il medico prescriverà un metodo contraccettivo alternativo prima dell’inizio di tale terapia; Arianna potrà essere ripresa circa 2 settimane dopo la sua conclusione.
Condizioni che richiedono attenzione medica
In alcune situazioni è necessaria una vigilanza medica durante l’assunzione di Arianna. Informare il medico se si è in presenza di una delle seguenti condizioni, o se queste compaiono o peggiorano durante la terapia:
- obesità (indice di massa corporea superiore a 30 kg/m²);
- tumore benigno alla mammella o familiarità di primo grado per cancro al seno;
- Morbo di Crohn o colite ulcerosa (malattie infiammatorie croniche intestinali);
- lupus eritematoso sistemico (LES);
- ipertrigliceridemia familiare o acquisita, associata a rischio aumentato di pancreatite;
- epilessia;
- vene varicose o tromboflebite superficiale;
- depressione o stati depressivi;
- malattia cutanea durante precedenti gravidanze o terapie ormonali con prurito, macchie rosse e vesciche (herpes gestationis) o macchie sul viso (cloasma);
- calcoli biliari, malattie cardiache, epatiche o renali, anemia falciforme, sindrome emolitica uremica, pressione alta.
In presenza di sintomi di angioedema (gonfiore di viso, lingua o faringe, difficoltà a deglutire, orticaria con difficoltà respiratoria) informare immediatamente il medico. I medicinali contenenti estrogeni possono indurre o aggravare l’angioedema ereditario e acquisito.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Arianna
L’assunzione di Arianna comporta alcune importanti avvertenze che ogni paziente deve conoscere prima e durante la terapia.
Coaguli sanguigni venosi (tromboembolia venosa)
L’uso di contraccettivi ormonali combinati come Arianna aumenta il rischio di formazione di coaguli sanguigni nelle vene (tromboembolia venosa, TEV) rispetto al non utilizzo. In rari casi un coagulo può bloccare i vasi sanguigni e causare conseguenze anche gravi.
Per contestualizzare il rischio:
- circa 2 donne su 10.000 che non assumono alcun COC sviluppano un coagulo venoso in un anno;
- circa 5-7 su 10.000 tra le utilizzatrici di COC a base di levonorgestrel, noretisterone o norgestimato;
- circa 9-12 su 10.000 tra le utilizzatrici di Arianna (contenente gestodene).
Il rischio è massimo durante il primo anno di utilizzo o alla ripresa della pillola dopo una pausa di 4 o più settimane. I fattori che aumentano ulteriormente il rischio includono: sovrappeso marcato, colesterolo alto, familiarità per trombosi, età superiore ai 35 anni, voli aerei prolungati (oltre 4 ore) e recente parto.
Come riconoscere un coagulo venoso: gonfiore, dolore o sensazione di calore a una gamba (possibile TVP); mancanza di respiro improvvisa, tosse con sangue o dolore acuto al torace (possibile embolia polmonare); perdita improvvisa della vista in uno o entrambi gli occhi (possibile trombosi retinica). In presenza di questi sintomi rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso.
Coaguli sanguigni arteriosi e rischio cardiovascolare
L’uso di Arianna può aumentare il rischio di coaguli nelle arterie (tromboembolia arteriosa, TEA), con possibili conseguenze quali attacco cardiaco o ictus. I principali fattori di rischio arteriosi sono: fumo (particolarmente rischioso oltre i 35 anni), sovrappeso, pressione arteriosa elevata, familiarità per patologie cardiovascolari precoci, fibrillazione atriale, emicrania e diabete.
Come riconoscere un coagulo arterioso: intorpidimento o debolezza improvvisa del viso o di un arto (possibile ictus); dolore, pressione o senso di costrizione al petto con irradiazione a schiena, mascella o braccio (possibile attacco cardiaco); improvvisa difficoltà visiva o nel parlare. In presenza di questi sintomi chiamare immediatamente il 118.
Arianna e i tumori
Il cancro al seno è stato osservato con una frequenza leggermente maggiore nelle donne che assumono pillole combinate; non è però accertato se ciò sia causalmente correlato al contraccettivo, poiché queste donne possono essere state sottoposte a controlli più frequenti, con conseguente diagnosi più precoce. In donne che utilizzano COC per lungo tempo sono stati segnalati anche casi di cancro alla cervice uterina; il nesso causale rimane incerto.
In rari casi sono stati riportati tumori epatici benigni e, ancor più raramente, tumori maligni del fegato. In caso di dolore addominale insolitamente intenso consultare immediatamente il medico.
Disturbi dell’umore durante la terapia con Arianna
Alcune donne che assumono Arianna hanno segnalato stati depressivi o abbassamento del tono dell’umore. In alcuni casi la depressione può essere grave e portare a pensieri suicidari. In presenza di cambiamenti dell’umore o sintomi depressivi è indispensabile consultare il medico tempestivamente.
Interazioni di Arianna con altri medicinali
Diversi medicinali possono interagire con Arianna, riducendone l’efficacia contraccettiva, alterando i livelli plasmatici degli ormoni o causando sanguinamenti inattesi. È fondamentale informare sempre il medico di tutti i farmaci, prodotti erboristici e integratori in uso. Comunicare anche a qualsiasi altro medico o dentista che si sta assumendo Arianna.
Medicinali che possono ridurre l’efficacia di Arianna
- Farmaci antiretrovirali per HIV e per l’epatite C (inibitori delle proteasi, inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa);
- antiepilettici: fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina, topiramato, felbamato;
- antimicobatterici: rifampicina, rifabutina;
- antifungini: griseofulvina, itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo;
- antibiotici macrolidi: claritromicina, eritromicina;
- calcio-antagonisti cardiaci: verapamil, diltiazem;
- etoricoxib (usato in artrite e artrosi);
- modafinil (usato nei disturbi del sonno);
- erba di San Giovanni (iperico), rimedio erboristico per la depressione;
- succo di pompelmo.
La troleandomicina, somministrata insieme a COC, può aumentare il rischio di colestasi intraepatica (ritenzione di bile nel fegato).
Medicinali il cui effetto può essere modificato da Arianna
Arianna può a sua volta influenzare il metabolismo di altri farmaci, tra cui: lamotrigina (antiepilettico — riduzione dei livelli plasmatici), ciclosporina (immunosoppressore), teofillina (broncodilatatore) e tizanidina (miorilassante). Consultare sempre il medico o il farmacista prima di associare Arianna a qualsiasi altro medicinale.
Come prendere Arianna
Posologia e modalità di somministrazione
Ogni blister contiene 28 compresse da assumere una al giorno, alla stessa ora, per 28 giorni consecutivi: prima le 24 compresse attive giallo-pallide (giorni 1-24), poi le 4 compresse placebo bianche (giorni 25-28). Al termine del blister si inizia immediatamente quello successivo, senza alcun intervallo libero. Ogni compressa va deglutita con un abbondante bicchiere d’acqua.
Il blister è dotato di strisce autoadesive con i giorni della settimana per facilitare il monitoraggio dell’assunzione quotidiana. La mestruazione inizia solitamente 2-3 giorni dopo l’ultima compressa giallo-pallida e potrebbe non essere terminata prima dell’inizio del blister successivo.
Come iniziare la terapia con Arianna
- Prima assunzione (senza COC nel mese precedente): iniziare il primo giorno della mestruazione, senza necessità di metodo di barriera aggiuntivo.
- Passaggio da un’altra pillola combinata: iniziare Arianna il giorno successivo all’ultima compressa attiva del blister precedente (saltare le eventuali compresse inattive).
- Passaggio da pillola progestinica sola: iniziare Arianna il giorno seguente alla sospensione; usare metodo di barriera nei primi 7 giorni.
- Passaggio da impianto o iniezione contraccettiva: iniziare il giorno della rimozione dell’impianto o della data prevista per l’iniezione successiva.
- Dopo aborto nel primo trimestre: si può iniziare immediatamente, seguendo il consiglio del medico.
- Dopo parto o aborto nel secondo trimestre: non iniziare prima di 21-28 giorni; usare metodo di barriera nei primi 7 giorni di assunzione.
In caso di dimenticanza, vomito o diarrea intensa
Compressa dimenticata: se si ricorda entro 12 ore dall’orario consueto, assumere la compressa dimenticata e continuare normalmente. Se sono trascorse più di 12 ore, assumere comunque la compressa dimenticata, continuare il blister fino alla fine e utilizzare un metodo contraccettivo di barriera per i successivi 7 giorni.
In caso di vomito o diarrea intensa entro 4 ore dall’assunzione, la situazione è assimilabile a quella di una compressa dimenticata: assumere un’altra compressa da un blister di riserva il prima possibile (entro 12 ore) e seguire le stesse istruzioni previste per la dimenticanza.
Sovradosaggio: può causare disturbi gastrointestinali (tra cui nausea), sensibilità al seno, capogiri, sonnolenza e irregolarità mestruali. Consultare il medico in caso di assunzione accidentale di più compresse.
Effetti indesiderati di Arianna
Come tutti i medicinali, Arianna può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. Se si verifica un qualsiasi effetto indesiderato, in particolare se grave o persistente, informare il medico o il farmacista.
Effetti molto frequenti e comuni di Arianna
Molto frequenti (più del 10% delle utilizzatrici): mestruazioni rare o assenti durante o alla sospensione della pillola, sanguinamenti intermestruali, mal di testa ed emicrania.
Comuni (1-10 donne su 100):
- infezioni vaginali, inclusa candidiasi vaginale;
- mutamenti dell’umore, inclusi stati depressivi o variazioni del desiderio sessuale;
- nervosismo o capogiri;
- nausea, vomito o dolore addominale;
- acne;
- problemi al seno: dolore, sensibilità, gonfiore o secrezione;
- mestruazioni dolorose o variazioni del flusso mestruale;
- cambiamenti nelle secrezioni vaginali o della cervice (ectropion);
- ritenzione idrica o edema;
- variazioni del peso corporeo (aumento o perdita).
Effetti non comuni e rari di Arianna
Non comuni (1-10 donne su 1.000):
- variazioni dell’appetito;
- crampi addominali o flatulenza;
- eruzione cutanea, eccessiva crescita di peli, perdita dei capelli o macchie sul viso (cloasma);
- aumento dei livelli di colesterolo, trigliceridi o della pressione arteriosa (rilevabile agli esami di laboratorio).
Rari (1-10 donne su 10.000):
- reazioni allergiche gravi (orticaria, difficoltà respiratorie o circolatorie);
- intolleranza al glucosio;
- intolleranza alle lenti a contatto;
- ittero;
- eritema nodoso (reazione cutanea);
- coaguli sanguigni in una vena o in un’arteria (TVP, embolia polmonare, attacco cardiaco, ictus, TIA, trombosi retinica o di altri organi).
Effetti molto rari di Arianna
Molto rari (meno di 1 donna su 10.000):
- tumore benigno del fegato (iperplasia nodulare focale, adenoma epatico) o tumore maligno epatico;
- peggioramento del lupus eritematoso sistemico, della porfiria o della corea (disturbo del movimento);
- alcune malattie oculari, inclusa infiammazione del nervo ottico con possibile perdita della vista;
- malattie pancreatiche;
- rischio aumentato di calcoli biliari o ostruzione del flusso biliare;
- malattie del fegato o delle vie biliari (epatite, alterazione della funzionalità epatica);
- sindrome emolitica uremica;
- eritema multiforme (reazione cutanea grave).
Frequenza non nota: esacerbazione dei sintomi dell’angioedema ereditario e acquisito. In caso di comparsa di gonfiore al viso, alla lingua o alla faringe, difficoltà a deglutire o orticaria con difficoltà respiratoria, contattare immediatamente il medico.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Arianna
Conservare Arianna fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione (temperatura, luce o umidità).
Non utilizzare Arianna dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister dopo la dicitura “SCAD.:”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Questo contribuirà a proteggere l’ambiente.
FAQ su Arianna
A cosa serve Arianna?
Arianna è una pillola contraccettiva orale combinata a base di gestodene (60 mcg) ed etinilestradiolo (15 mcg), utilizzata per prevenire la gravidanza. Agisce inibendo l’ovulazione, modificando il muco cervicale e alterando l’endometrio. Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Come si prende Arianna ogni giorno?
Arianna si prende una compressa al giorno alla stessa ora, per 28 giorni consecutivi: 24 compresse attive giallo-pallide seguite da 4 compresse placebo bianche. Al termine del blister si inizia immediatamente il successivo, senza intervalli. Si deglutisce con un abbondante bicchiere d’acqua.
Arianna può causare aumento di peso?
Sì, le variazioni del peso corporeo (sia aumento che perdita) rientrano tra gli effetti indesiderati comuni di Arianna, con una frequenza che può interessare 1-10 donne su 100. Se si notano variazioni ponderali significative è consigliabile consultare il medico per una valutazione.
Cosa fare se si dimentica una compressa di Arianna?
Se la dimenticanza viene ricordata entro 12 ore, assumere subito la compressa e continuare normalmente. Se sono trascorse più di 12 ore, assumere comunque la compressa dimenticata, continuare il blister fino alla fine e utilizzare un metodo contraccettivo di barriera (come il preservativo) per i 7 giorni successivi.
Arianna protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili?
No. Arianna, come tutti i contraccettivi ormonali combinati, non protegge dall’infezione da HIV (AIDS) né da altre malattie a trasmissione sessuale (MST). Per proteggersi dalle MST è necessario utilizzare il preservativo maschile o femminile in aggiunta alla pillola.
Arianna può essere usata durante l’allattamento al seno?
No. L’uso di Arianna non è raccomandato durante l’allattamento al seno. Se si desidera allattare dopo il parto, il medico indicherà un metodo contraccettivo alternativo più appropriato, come ad esempio una pillola a base di solo progestinico.
