Aricodiltosse è un farmaco sedativo della tosse a base di destrometorfano bromidrato, indicato per il trattamento sintomatico della tosse secca non produttiva in adulti e bambini. Prodotto da A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., è disponibile in Italia in due formulazioni: gocce orali e sciroppo. Il seguente articolo è una rielaborazione a scopo informativo e divulgativo del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 17/04/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Aricodiltosse: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Aricodiltosse e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Aricodiltosse
- ▸ Controindicazioni di Aricodiltosse
- ▸ Precauzioni d’uso e avvertenze di Aricodiltosse
- ▸ Interazioni di Aricodiltosse con altri medicinali
- ▸ Come prendere Aricodiltosse: posologia
- ▸ Effetti indesiderati di Aricodiltosse
- ▸ Come conservare Aricodiltosse
- ▸ FAQ su Aricodiltosse
Che cos’è Aricodiltosse e a cosa serve
Aricodiltosse è un farmaco antitussivo che contiene come principio attivo il destrometorfano bromidrato, un sedativo (calmante) della tosse ad azione centrale. Il destrometorfano agisce inibendo il riflesso della tosse a livello del sistema nervoso centrale, senza produrre gli effetti analgesici tipici degli oppiacei tradizionali.
Aricodiltosse è indicato per il trattamento sintomatico della tosse non produttiva, comunemente chiamata tosse secca, ovvero quella tosse irritante che non produce catarro né muco. Non è adatto per la tosse produttiva accompagnata da abbondante secrezione bronchiale, né per la tosse cronica o persistente associata a patologie come l’asma o l’enfisema polmonare.
Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo 5–7 giorni di trattamento, è necessario consultare il medico.
Formulazioni disponibili di Aricodiltosse
Aricodiltosse è disponibile in Italia in due formulazioni distinte, con differenti concentrazioni, indicazioni d’età e modalità di somministrazione.
ARICODILTOSSE 15 mg/ml gocce orali, soluzione
Si tratta di una soluzione in gocce per uso orale, disponibile in flacone da 25 ml in vetro dotato di tappo con chiusura di sicurezza “child-proof”. Ogni ml contiene 1.500 mg di destrometorfano bromidrato per 100 ml; ogni singola goccia corrisponde a 0,37 mg di principio attivo. La formulazione in gocce consente una flessibilità posologica utile soprattutto nell’impiego pediatrico.
Questa formulazione è indicata per adulti, adolescenti dai 12 anni e bambini a partire dai 2 anni di età. È controindicata nei bambini al di sotto dei 2 anni.
Eccipienti: saccarina sale sodico, fruttosio, acido citrico monoidrato, alcol etilico al 95%, sodio citrato diidrato, estratto arancia dolce, acqua depurata. Contiene fruttosio e alcol etilico; da tenere in considerazione in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio.
ARICODILTOSSE 3 mg/ml sciroppo
Si presenta come sciroppo incolore o leggermente giallo per uso orale, disponibile in flacone da 100 ml in vetro con tappo “child-proof” e misurino dosatore incluso (tacche a ½ e ¼ del misurino da 5 ml). Ogni ml di sciroppo contiene 3 mg di destrometorfano bromidrato.
Questa formulazione è indicata esclusivamente per adulti e adolescenti dai 12 anni. Non deve essere utilizzata nei bambini al di sotto dei 12 anni. Si consiglia di assumerlo durante o dopo i pasti principali.
Eccipienti: fruttosio, sorbitolo liquido non cristallino, glicerolo, sodio benzoato, aroma frutti di bosco, aroma vaniglia, acido citrico monoidrato, acqua depurata. Contiene fruttosio (2,25 g per 5 ml) e sorbitolo (effetto lassativo lieve possibile); in caso di intolleranza diagnosticata agli zuccheri, consultare il medico prima dell’assunzione.
Controindicazioni di Aricodiltosse
Non assumere Aricodiltosse in nessuno dei seguenti casi:
- allergia accertata al destrometorfano bromidrato o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati in etichetta;
- asma bronchiale, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), polmonite, difficoltà respiratorie o depressione respiratoria;
- malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo;
- diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica;
- stenosi dell’apparato gastroenterico o urogenitale, epilessia, gravi malattie del fegato;
- assunzione attuale o nelle ultime due settimane di farmaci antidepressivi inibitori delle MAO (IMAO);
- primo trimestre di gravidanza o allattamento al seno;
- bambini al di sotto dei 2 anni (per le gocce) o dei 12 anni (per lo sciroppo).
Precauzioni d’uso e avvertenze di Aricodiltosse
Prima di assumere Aricodiltosse è importante informare il medico o il farmacista della propria situazione clinica. Prestare particolare attenzione nei seguenti casi.
Rischio di dipendenza e abuso
Il destrometorfano può dare assuefazione. A seguito di un uso prolungato è possibile sviluppare tolleranza al medicinale, nonché dipendenza mentale e fisica. I pazienti con tendenza all’abuso o alla dipendenza devono assumere Aricodiltosse per periodi brevi e sotto stretto controllo medico. Si raccomanda particolare attenzione negli adolescenti e nei giovani adulti.
Sindrome serotoninergica
L’assunzione concomitante di Aricodiltosse con alcuni antidepressivi o antipsicotici può causare la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente grave caratterizzata da alterazioni dello stato mentale (agitazione, allucinazioni, coma), temperatura corporea superiore a 38°C, tachicardia, pressione arteriosa instabile, rigidità muscolare, mancanza di coordinazione, nausea, vomito e diarrea. In caso di sospetta sindrome serotoninergica il trattamento deve essere immediatamente interrotto e va contattato il medico.
Tosse cronica e tosse con catarro
Aricodiltosse non è adatto per la tosse cronica o persistente (ad esempio da fumo, enfisema o asma), né per la tosse accompagnata da abbondante produzione di muco. In caso di tosse irritante con notevole produzione di catarro, la somministrazione deve avvenire solo su consiglio medico e previa attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Alcol, guida e interazioni alimentari
Durante il trattamento con Aricodiltosse è sconsigliato assumere bevande alcoliche, poiché l’alcol potenzia gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale. Aricodiltosse può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, in quanto può indurre sonnolenza; tale effetto si accentua in presenza di alcol o altri farmaci sedativi.
Il succo di pompelmo può aumentare l’assorbimento del farmaco e la sua tossicità: è consigliabile evitarne il consumo durante il trattamento. In presenza di problemi epatici o renali, in particolare gravi insufficienze renali, consultare il medico prima di assumere Aricodiltosse.
Gravidanza e allattamento
Aricodiltosse non deve essere assunto durante il primo trimestre di gravidanza. Nel secondo e nel terzo trimestre può essere utilizzato solo in caso di effettiva necessità e dopo attenta valutazione dei benefici e dei rischi, poiché alte dosi di destrometorfano, anche per brevi periodi, possono causare depressione respiratoria nei neonati. È controindicato durante l’allattamento al seno, poiché non è nota l’escrezione del principio attivo nel latte materno e non può essere escluso un effetto di depressione respiratoria sul neonato.
Interazioni di Aricodiltosse con altri medicinali
Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in corso di assunzione. Aricodiltosse può interagire con le seguenti categorie di farmaci:
- Antidepressivi: bupropione, inibitori delle MAO, inibitori della ricaptazione della serotonina (es. sertralina) e triciclici — rischio di sindrome serotoninergica;
- Linezolid: antibiotico per infezioni batteriche — rischio di interazione serotoninergica;
- Sibutramina: farmaco per la riduzione dell’appetito;
- Amiodarone, flecainide, propafenone, chinidina: farmaci per le aritmie cardiache — aumentano le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano fino a 20 volte;
- Metadone: usato per il trattamento del dolore grave o della dipendenza da stupefacenti;
- Aloperidolo, tioridazina, perfenazina: antipsicotici per disturbi mentali;
- Ipnotici, sedativi, ansiolitici: farmaci che inducono il sonno o riducono l’ansia — aumentano il rischio di sonnolenza, depressione respiratoria e coma;
- Cinacalcet: usato per ridurre i livelli di calcio nel sangue;
- Cimetidina: farmaco per le lesioni gastriche (ulcere);
- Ritonavir: antiretrovirale per il trattamento dell’HIV;
- Secretolitici (espettoranti): la combinazione con Aricodiltosse può risultare controproducente;
- Terbinafina (solo formulazione gocce): usata per il trattamento delle micosi.
L’uso concomitante di Aricodiltosse con farmaci ad azione sedativa come le benzodiazepine può aumentare in modo significativo il rischio di sonnolenza, depressione respiratoria e coma, con conseguenze potenzialmente pericolose per la vita. Tale combinazione deve essere considerata solo quando non esistano alternative terapeutiche, e sempre con la dose minima efficace per il periodo più breve possibile.
Come prendere Aricodiltosse: posologia
Assumere sempre Aricodiltosse seguendo esattamente le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo o quelle indicate dal medico o dal farmacista. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.
Gocce orali 15 mg/ml: dosaggio per adulti e bambini
Adulti e adolescenti dai 12 anni: la dose raccomandata è da 10 mg a 20 mg (corrispondenti a 27–54 gocce), fino a 4 volte al giorno ogni 6 ore. La dose massima giornaliera è di 80 mg.
Bambini (dai 2 anni): la dose giornaliera raccomandata è di 1 mg/kg/die in 3–4 somministrazioni, con intervallo minimo di 6 ore tra le dosi. Per la scelta del dosaggio fare sempre riferimento al peso corporeo:
- Bambini 12–21 kg (età indicativa 2–6 anni): 3–5 mg (8–14 gocce) ogni 6 ore;
- Bambini 22–43 kg (età indicativa 6–12 anni): 5,5–11 mg (15–30 gocce) ogni 6 ore.
Non superare mai la dose raccomandata nei bambini: in caso di sovradosaggio possono verificarsi eventi avversi gravi, inclusi disturbi neurologici.
Sciroppo 3 mg/ml: dosaggio per adulti
Adulti e adolescenti dai 12 anni: la dose raccomandata è di 10 ml (30 mg di destrometorfano bromidrato, equivalenti a 2 misurini), da 1 a 4 volte al giorno. È consigliabile assumere lo sciroppo durante o dopo i pasti principali. Lo sciroppo non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni.
Durata del trattamento e sovradosaggio
Aricodiltosse non deve essere assunto per più di 5–7 giorni. Se i sintomi non migliorano entro questo periodo, o in assenza di risposta terapeutica, consultare il medico.
In caso di sovradosaggio possono comparire: nausea e vomito, contrazioni muscolari involontarie, agitazione, confusione, sonnolenza, disturbi cognitivi, movimenti oculari rapidi e involontari, tachicardia, disturbi della coordinazione e psicosi con allucinazioni visive. Nei casi più gravi: coma, convulsioni e gravi problemi respiratori. Contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino in caso di sovradosaggio.
Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Effetti indesiderati di Aricodiltosse
Come tutti i medicinali, Aricodiltosse può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati di seguito riportati presentano frequenza non nota (non definibile sulla base dei dati attualmente disponibili):
- Sistema nervoso centrale: sonnolenza, affaticamento, capogiri, vertigini, stordimento mentale, nistagmo (oscillazione ritmica e involontaria degli occhi), distonia (alterazione del tono muscolare), linguaggio scurrile;
- Sindrome serotoninergica: nausea, ipotensione, tremore, spasmi, iperattività neuromuscolare, tachicardia, tachipnea, midriasi, stato mentale alterato (agitazione, eccitazione, confusione), fino ad arresto cardiaco e morte;
- Effetti psichiatrici: psicosi, allucinazioni, dipendenza psichica, abuso;
- Reazioni allergiche: reazioni anafilattiche e anafilattoidi, angioedema (gonfiore della pelle o delle mucose), orticaria, eruzioni cutanee, prurito, eritema;
- Generali: febbre, ipertermia (aumento della temperatura corporea), astenia, riduzione dell’appetito;
- Gastrointestinali: nausea, vomito, disturbi gastrointestinali;
- Metabolici: diabete mellito.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Aricodiltosse
Tenere Aricodiltosse fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione; la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato, con il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.
Gocce orali: non sono necessarie particolari condizioni di conservazione.
Sciroppo: non sono necessarie particolari condizioni di conservazione. Dopo la prima apertura il medicinale ha una validità di 6 mesi. Conservare nel contenitore originale e nell’imballaggio esterno.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati; questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Aricodiltosse
Aricodiltosse può dare dipendenza?
Sì, il destrometorfano contenuto in Aricodiltosse può dare assuefazione. Con l’uso prolungato possono svilupparsi tolleranza, dipendenza mentale e fisica. Per questo motivo il trattamento deve essere limitato a 5–7 giorni. I pazienti con tendenza all’abuso devono assumerlo solo sotto stretto controllo medico e per periodi molto brevi.
Aricodiltosse è adatto ai bambini piccoli?
Le gocce di Aricodiltosse (15 mg/ml) possono essere somministrate ai bambini a partire dai 2 anni di età, con dosaggio calibrato sul peso corporeo. Lo sciroppo (3 mg/ml) è invece indicato esclusivamente per adulti e adolescenti dai 12 anni e non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni.
Quanto dura il trattamento con Aricodiltosse?
Il trattamento con Aricodiltosse non deve essere protratto oltre i 5–7 giorni. Se la tosse non migliora o peggiora entro questo periodo, è necessario consultare il medico per escludere cause sottostanti che richiedono un trattamento specifico.
Aricodiltosse si può prendere in gravidanza?
No, Aricodiltosse è controindicato nel primo trimestre di gravidanza. Nel secondo e terzo trimestre può essere assunto solo in caso di effettiva necessità e previo parere medico, poiché alte dosi di destrometorfano possono causare depressione respiratoria nel neonato. È inoltre controindicato durante l’allattamento al seno.
Posso guidare dopo aver preso Aricodiltosse?
Aricodiltosse può indurre sonnolenza e alterare la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Prima di mettersi alla guida occorre valutare attentamente la propria capacità di reazione, soprattutto se si assumono contemporaneamente bevande alcoliche o altri farmaci sedativi, che amplificano questo effetto.
