Questa pagina riporta il foglietto illustrativo completo di Arlevertan 20 mg/40 mg compresse, redatto sulla base del foglietto ufficiale dell’AIFA, aggiornato all’11/06/2016, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Arlevertan: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Arlevertan e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e confezioni disponibili di Arlevertan
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Arlevertan
- ▸ Come si usa Arlevertan: dosaggio e posologia
- ▸ Interazioni di Arlevertan con altri medicinali
- ▸ Effetti indesiderati di Arlevertan
- ▸ Come conservare Arlevertan
- ▸ FAQ su Arlevertan
Che cos’è Arlevertan e a cosa serve
Arlevertan è un medicinale indicato per il trattamento delle vertigini di varia origine negli adulti. Il farmaco contiene due principi attivi complementari: la cinnarizina (20 mg), un calcio-antagonista che migliora la microcircolazione e riduce la stimolazione eccessiva dell’orecchio interno, e il dimenidrinato (40 mg), un antiistaminico con effetto antiemetico che agisce sul sistema nervoso centrale.
Grazie a questa combinazione sinergica, risulta più efficace rispetto all’uso dei singoli principi attivi presi separatamente. Il medicinale aiuta a ridurre la sensazione di capogiro, la perdita dell’equilibrio e la nausea associata ai disturbi vestibolari. Può essere utile in condizioni come la labirintite, le vertigini posturali e altri disturbi dell’equilibrio che rendono difficile lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Questo farmaco è indicato esclusivamente negli adulti di età superiore ai 18 anni.
Formulazioni e confezioni disponibili di Arlevertan
È disponibile in un’unica formulazione: compresse da 20 mg di cinnarizina + 40 mg di dimenidrinato. Le compresse hanno forma rotonda, colore bianco e sono contrassegnate dalla lettera “A”. Il prodotto è commercializzato in Italia da Polifarma S.p.A. come concessionario del titolare dell’AIC Hennig Arzneimittel GmbH & Co. KG (Germania). È un farmaco di classe C, non mutuabile dal Servizio Sanitario Nazionale, soggetto a ricetta medica ripetibile (RR).
Confezioni disponibili in farmacia
Le confezioni autorizzate in Italia sono tre, tutte con lo stesso dosaggio per compressa:
- Arlevertan 20 mg/40 mg — 20 compresse (AIC n. 037887015) — Prezzo indicativo: €16,30.
- Arlevertan 20 mg/40 mg — 50 compresse (AIC n. 037887027) — Prezzo indicativo: €29,00.
- Arlevertan 20 mg/40 mg — 100 compresse (AIC n. 037887039).
Le compresse sono confezionate in blister in PVC/PVDC/alluminio da 20 o 25 pezzi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate contemporaneamente.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Arlevertan
Quando non si deve prendere Arlevertan
Non assumere questo farmaco nei seguenti casi:
- età inferiore a 18 anni;
- allergia alla cinnarizina, al dimenidrinato, alla difenidramina o a qualsiasi altro componente del medicinale;
- allergia a qualsiasi altro antiistaminico (come astemizolo, clorfeniramina, terfenadina);
- glaucoma da chiusura d’angolo;
- epilessia o storia di convulsioni;
- aumento della pressione intracranica (ad es. da tumore);
- problemi di abuso di alcol;
- ritenzione urinaria legata a disturbi uretro-prostatici;
- insufficienza renale grave (clearance creatinina ≤ 25 ml/min);
- insufficienza epatica grave.
Avvertenze e precauzioni prima di prendere Arlevertan
Consultare il medico prima di assumere il medicinale in presenza delle seguenti condizioni, poiché il farmaco potrebbe aggravarle:
- ipertensione arteriosa o ipotensione;
- pressione oculare elevata;
- ostruzione intestinale o piloro-duodenale;
- ingrossamento della prostata;
- ipertiroidismo;
- cardiopatia grave o grave coronaropatia;
- malattia di Parkinson;
- compromissione renale lieve o moderata.
Arlevertan può provocare sonnolenza, specialmente all’inizio del trattamento. Per questo motivo, durante la terapia è necessario prestare attenzione prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Gravidanza e allattamento: in assenza di dati sufficienti sulla sicurezza, non è raccomandato durante la gravidanza e non deve essere usato durante l’allattamento al seno, in quanto entrambi i principi attivi vengono escreti nel latte materno.
Come si usa Arlevertan: dosaggio e posologia
Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. Assumere Arlevertan esattamente come indicato, senza modificare autonomamente la dose o la durata del trattamento.
Dose raccomandata e modalità di assunzione
Adulti e anziani: la dose raccomandata è di 1 compressa tre volte al giorno, da assumere dopo i pasti con un po’ di liquido. La compressa va ingerita intera, senza masticarla o spezzarla. Assumere Arlevertan dopo i pasti riduce al minimo il rischio di irritazione gastrica.
La durata tipica del trattamento è di massimo 4 settimane. Il medico valuterà se sia necessario proseguire la terapia per un periodo più lungo. Non interrompere il trattamento autonomamente prima del termine indicato dal medico: una sospensione precoce può comportare il ritorno dei sintomi vertiginosi.
Dose dimenticata e sovradosaggio
In caso di dimenticanza, saltare la dose omessa e riprendere con la compressa successiva all’orario abituale. Non assumere mai una doppia dose per recuperare quella dimenticata.
In caso di sovradosaggio accidentale, consultare immediatamente un medico o recarsi al pronto soccorso. I sintomi da eccessiva assunzione di Arlevertan possono comprendere: forte stanchezza fisica, torpore, instabilità, dilatazione delle pupille, difficoltà a urinare, bocca secca, arrossamento del volto, accelerazione del battito cardiaco, febbre e sudorazione. In caso di dose massiccia possono verificarsi convulsioni, allucinazioni, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, coma.
Interazioni di Arlevertan con altri medicinali
Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, compresi quelli senza prescrizione e i prodotti fitoterapici. Arlevertan può interagire con numerose categorie di farmaci.
Medicinali che aumentano sonnolenza e sedazione se assunti con Arlevertan:
- barbiturici (sedativi);
- analgesici narcotici (morfina e simili);
- tranquillanti e inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), usati per depressione e ansia.
Medicinali il cui effetto viene potenziato da Arlevertan:
- antidepressivi triciclici;
- farmaci antipertensivi (per la pressione del sangue);
- atropina e altri farmaci anticolinergici;
- efedrina (usata per tosse o naso chiuso);
- procarbazina (chemioterapico usato contro alcuni tumori).
Attenzione particolare: non assumere Arlevertan insieme a farmaci per aritmie cardiache (antiaritmici di classe Ia e III, che prolungano l’intervallo QT dell’ECG). Questo farmaco può inoltre mascherare i sintomi ototossici degli antibiotici aminoglicosidici e alterare la risposta della pelle ai test allergici cutanei. Evitare il consumo di alcol durante tutto il periodo di trattamento.
Effetti indesiderati di Arlevertan
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito la classificazione per frequenza.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
Torpore, bocca secca, mal di testa e dolori di stomaco. Questi effetti sono generalmente di lieve entità e tendono a scomparire nel giro di alcuni giorni, anche continuando il trattamento.
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)
Sudorazione, arrossamento cutaneo, indigestione, diarrea, nervosismo, crampi, difficoltà di memoria, acufene (ronzio nelle orecchie), parestesia (formicolio a mani e/o piedi), tremore.
Effetti indesiderati rari e molto rari
Rari (fino a 1 persona su 1.000): compromissione della vista, reazioni allergiche con prurito e manifestazioni cutanee, sensibilità alla luce, difficoltà nella minzione.
Molto rari (meno di 1 persona su 10.000): riduzione dei globuli bianchi e delle piastrine, e riduzione significativa dei globuli rossi che può causare anemia, debolezza, ecchimosi o maggiore suscettibilità alle infezioni. In presenza di infezioni con febbre e grave peggioramento generale delle condizioni di salute, informare immediatamente il medico dei medicinali in uso.
Frequenza non determinabile: aumento di peso, stitichezza, tensione al petto, ittero (ingiallimento di pelle o occhi), peggioramento del glaucoma da chiusura d’angolo, movimenti incontrollabili, tachicardia, eccitazione e irrequietezza (in particolare nei bambini), gravi reazioni cutanee.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Arlevertan
Tenere Arlevertan fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione: non è necessario tenerlo in frigorifero né al riparo dalla luce. Verificare sempre la data di scadenza riportata sul blister e sulla scatola dopo la dicitura “SCAD”: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non utilizzare il medicinale dopo tale data.
Non gettare i farmaci nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Arlevertan
A cosa serve Arlevertan e per quali vertigini è indicato?
È indicato per il trattamento dei sintomi vertiginosi di varia origine negli adulti. Grazie alla combinazione di cinnarizina (calcio-antagonista) e dimenidrinato (antiistaminico), agisce riducendo la stimolazione eccessiva dell’orecchio interno e attenuando nausea, capogiro e perdita dell’equilibrio. È utile in condizioni come labirintite, vertigini posizionali e disturbi cronici dell’equilibrio. Non è indicato nei pazienti di età inferiore a 18 anni.
Arlevertan fa venire sonnolenza?
Sì, la sonnolenza è uno degli effetti più comuni, specialmente nelle prime fasi del trattamento. Si tratta di un effetto legato al meccanismo antiistaminico del dimenidrinato. Per questo motivo, durante la terapia con Arlevertan è consigliabile non guidare veicoli e non utilizzare macchinari fino a quando non si sa come il medicinale influisce individualmente. Evitare in ogni caso il consumo di bevande alcoliche, che possono amplificare questo effetto.
Per quanto tempo si può prendere Arlevertan?
La durata standard del trattamento con con questo medicinale è di massimo 4 settimane, salvo diversa indicazione del medico. Il medico valuterà periodicamente se sia necessario proseguire oltre tale termine. Non interrompere il trattamento prima del tempo stabilito: una sospensione precoce può causare il ritorno dei sintomi vertiginosi. Seguire sempre le indicazioni del medico riguardo a dose e durata della terapia.
Arlevertan è mutuabile o si paga?
È un farmaco di classe C, pertanto non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Il costo è interamente a carico del paziente. Nonostante ciò, per acquistarlo è comunque necessaria la ricetta medica ripetibile (RR). Il prezzo di listino indicativo è di circa €16,30 per la confezione da 20 compresse e di circa €29,00 per quella da 50 compresse. Possono esistere equivalenti (stessa associazione cinnarizina 20 mg + dimenidrinato 40 mg) a prezzo inferiore.
Arlevertan può essere assunto insieme ad altri farmaci?
Questo farmaco interagisce con numerosi farmaci. In particolare, non deve mai essere assunto insieme ad antiaritmici (farmaci per il battito cardiaco irregolare) né in associazione ad IMAO. Potenzia l’effetto sedativo di barbiturici, analgesici narcotici, tranquillanti, antidepressivi triciclici e alcol. Intensifica anche l’azione di farmaci antipertensivi, atropina, efedrina e procarbazina. Prima di iniziare la terapia con Arlevertan, comunicare sempre al medico o al farmacista tutti i medicinali che si stanno assumendo, inclusi quelli da banco e i prodotti fitoterapici.
