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Aspirinetta: Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Aspirinetta

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Aspirinetta 100 mg compresse è un medicinale a base di acido acetilsalicilico, appartenente alla classe degli antipiretici, analgesici e antinfiammatori non steroidei (FANS), prodotto da Bayer S.p.A. e commercializzato in Italia. Questo articolo illustra in modo completo e aggiornato il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 06/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Aspirinetta e a cosa serve

Aspirinetta è un farmaco antipiretico (riduce la febbre), antinfiammatorio e analgesico (riduce il dolore) a base di acido acetilsalicilico al dosaggio di 100 mg per compressa, indicato per uso in età pediatrica. Il farmaco è prodotto da Bayer S.p.A. ed è disponibile su ricetta medica ripetibile (Classe C, a carico del cittadino).

Aspirinetta è indicata per le seguenti condizioni:

  • Malattia reumatica: malattia infiammatoria acuta febbrile che interessa le articolazioni, il cuore, la pelle e il sistema nervoso;
  • Sindrome di Kawasaki: malattia che si manifesta nei bambini con febbre, ingrossamento dei linfonodi del collo e infiammazione delle arterie coronariche.

Aspirinetta non è indicata come antidolorifico generico o come antipiretico di routine per la febbre comune nei bambini: l’uso è riservato alle specifiche indicazioni sopra descritte, sempre sotto prescrizione e controllo medico.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Aspirinetta

Quando non usare Aspirinetta

Non somministrare Aspirinetta nelle seguenti situazioni:

  • allergia all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • ulcera gastroduodenale;
  • diatesi emorragica (tendenza al sanguinamento);
  • grave insufficienza cardiaca, epatica o renale;
  • deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), ovvero favismo;
  • trattamento concomitante con metotrexato (a dosi pari o superiori a 15 mg/settimana) o con warfarin;
  • asma o asma indotta in passato da salicilati o da farmaci antinfiammatori non steroidei;
  • ipofosfatemia (carenza di fosfati nel sangue);
  • terzo trimestre di gravidanza a dosi superiori a 100 mg al giorno;
  • allattamento al seno;
  • infezioni virali in corso, come varicella o influenza, per il rischio di Sindrome di Reye.

Avvertenze e precauzioni d’uso

Prima di somministrare Aspirinetta, informare il medico se il paziente:

  • deve sottoporsi a interventi chirurgici, anche di piccola entità come l’estrazione di un dente, poiché l’acido acetilsalicilico può ostacolare l’emostasi intraoperatoria;
  • deve eseguire una ricerca del sangue occulto nelle feci, dato che il farmaco può causare sanguinamento gastrointestinale;
  • presenta problemi di coagulazione del sangue o assume farmaci anticoagulanti;
  • soffre di malattie renali, cardiache o epatiche;
  • soffre di gotta: l’acido acetilsalicilico può mascherarne i sintomi, ritardando la diagnosi;
  • assume altri FANS come ibuprofene o naprossene: non vanno mai associati tra loro.

Il medicinale deve essere assunto preferibilmente a stomaco pieno per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. Non somministrare altri medicinali per via orale entro 1-2 ore dall’assunzione di Aspirinetta. Nei soggetti anziani, in particolare al di sopra dei 75 anni, il rischio di effetti indesiderati gravi è più elevato.

Aspirinetta in gravidanza e allattamento

Nei primi sei mesi di gravidanza, Aspirinetta va evitata se non strettamente necessario e sempre sotto indicazione medica, utilizzando la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20ª settimana di gestazione, l’assunzione per più di qualche giorno può causare problemi renali al feto e riduzione del liquido amniotico (oligoidramnios).

Nel terzo trimestre di gravidanza, Aspirinetta è controindicata a dosi superiori a 100 mg al giorno per i rischi a carico del cuore e dei reni del bambino, e per i possibili effetti sul sanguinamento e sulla durata del travaglio. Non assumere Aspirinetta durante l’allattamento al seno. In caso di problemi di fertilità, consultare il medico prima dell’utilizzo.

Aspirinetta, glutine e lattosio

Le compresse di Aspirinetta contengono amido di frumento con una quantità estremamente ridotta di glutine (≤ 0,2 microgrammi per compressa), generalmente priva di rischio per i soggetti con celiachia. Chi è invece allergico al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non deve assumere questo medicinale. Le compresse contengono anche lattosio: chi ha accertata intolleranza ad alcuni zuccheri deve consultare il medico prima dell’uso.

Interazioni di Aspirinetta con altri medicinali e alcol

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza ricetta. Di seguito le principali interazioni da conoscere.

Medicinali da non assumere con Aspirinetta

  • Metotrexato a dosi pari o superiori a 15 mg/settimana (usato in alcuni tumori e nell’artrite reumatoide);
  • Warfarin (anticoagulante): aumenta significativamente il rischio di sanguinamento.

Medicinali da assumere solo sotto controllo medico

  • SSRI (inibitori selettivi del re-uptake della serotonina), usati contro la depressione: aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale;
  • ACE inibitori, usati contro l’ipertensione arteriosa;
  • Acido valproico, usato nell’epilessia;
  • Altri FANS tra cui ibuprofene e naprossene (esclusi quelli per uso locale): non somministrare mai più FANS contemporaneamente;
  • Antidiabetici (insulina e ipoglicemizzanti orali) nei soggetti con diabete in trattamento: possono causare ipoglicemia;
  • Anticoagulanti e trombolitici (per via orale o per iniezione): aumentano il rischio emorragico;
  • Antiaggreganti piastrinici;
  • Diuretici: possono aumentare il rischio di tossicità renale;
  • Corticosteroidi (esclusi quelli topici e quelli nella terapia sostitutiva surrenalica): aumentano il rischio di lesioni gastrointestinali;
  • Digossina, fenitoina, metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana, acetazolamide, antiacidi, uricosurici (es. probenecid, benzbromarone), zafirlukast, metoclopramide e metamizolo;
  • Ciclosporina e tacrolimus (medicinali antirigetto).

Aspirinetta e alcol

L’assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico e bevande alcoliche aumenta in modo significativo il rischio di sanguinamento gastrointestinale e prolunga il tempo di sanguinamento. È pertanto sconsigliato consumare alcolici durante il trattamento con Aspirinetta.

Come prendere Aspirinetta: posologia e dosi

Assumere sempre Aspirinetta seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Le compresse di Aspirinetta da 100 mg si possono:

  • disgregare direttamente in acqua;
  • masticare e deglutire con abbondante acqua;
  • sciogliere in bocca, grazie alle ridotte dimensioni e al gradevole aroma di lampone.

Il medicinale deve essere assunto preferibilmente dopo i pasti principali o comunque a stomaco pieno. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace e non superare le dosi consigliate.

Posologia nella malattia reumatica

  • Bambini da 1 a 3 anni: 1 compressa 1-2 volte al giorno;
  • Bambini da 3 a 5 anni: 1 compressa 3 volte al giorno;
  • Bambini da 5 a 11 anni: 2 compresse 3 volte al giorno;
  • Ragazzi da 11 a 15 anni: 3 compresse 3 volte al giorno.

Posologia nella sindrome di Kawasaki

  • Fase acuta: 80-100 mg/kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in 4 dosi singole, fino al 14° giorno di malattia;
  • Fase di mantenimento: 3-5 mg/kg/die per 6-8 settimane successive;
  • Trattamento prolungato: continuare a tempo indeterminato in presenza di evidenze di lesioni coronariche.

Cosa fare in caso di sovradosaggio

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Aspirinetta, contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino pronto soccorso. La tossicità da salicilati si manifesta con due quadri principali:

  • Intossicazione cronica (salicilismo): capogiro, vertigini, tinnito (acufene), sordità, sudorazione, nausea, vomito, mal di testa e stato confusionale;
  • Intossicazione acuta: grave alterazione dell’equilibrio acido-base, tachipnea, iperventilazione, febbre, edema polmonare, aritmie cardiache, ipotensione, disidratazione, insufficienza renale, iperglicemia, grave ipoglicemia, convulsioni, coma.

Il trattamento del sovradosaggio prevede, se indicato e in assenza di controindicazioni, la somministrazione di carbone attivo o la lavanda gastrica, la gestione dei liquidi e degli elettroliti e la diuresi alcalina forzata. L’acido acetilsalicilico è dializzabile.

Effetti indesiderati di Aspirinetta

Come tutti i medicinali, Aspirinetta può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti osservati più frequentemente riguardano l’apparato gastrointestinale; possono essere parzialmente alleviati assumendo il farmaco a stomaco pieno e dipendono generalmente dalla dose e dalla durata del trattamento.

Effetti sul sangue

  • prolungamento del tempo di sanguinamento;
  • anemia da emorragia gastrointestinale o sideropenica (da carenza di ferro), con stanchezza, pallore e ridotta irrorazione dei tessuti;
  • riduzione delle piastrine (trombocitopenia), in casi estremamente rari.

Effetti sul sistema nervoso

  • mal di testa;
  • capogiro;
  • raramente: Sindrome di Reye, malattia acuta a carico di cervello e fegato, potenzialmente fatale, che colpisce quasi esclusivamente i bambini. I sintomi iniziali includono vomito persistente, sonnolenza, irritabilità e alterazioni della personalità, fino a disorientamento, confusione e perdita di coscienza;
  • da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specie in pazienti con ipertensione non controllata e/o in terapia con anticoagulanti.

Effetti sull’orecchio

  • tinnito (ronzio, fruscio o fischio nell’orecchio).

Effetti sull’apparato respiratorio

  • malattia respiratoria esacerbata dall’acido acetilsalicilico e sindrome asmatica;
  • rinite e congestione nasale (associate a reazioni allergiche);
  • epistassi (perdita di sangue dal naso).

Effetti sull’occhio

Effetti sull’apparato gastrointestinale

  • sanguinamento gastrointestinale occulto;
  • disturbi gastrici, pirosi (bruciore di stomaco), dolore addominale e gastrointestinale;
  • gengivorragia (sanguinamento dalle gengive);
  • vomito, diarrea, nausea (associate anche a reazioni allergiche);
  • raramente: infiammazione, erosione o ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue), melena (feci nere), esofagite;
  • molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e/o perforazione;
  • con frequenza non nota (specie in terapia prolungata): malattia dei diaframmi intestinali.

Effetti su fegato, pelle e reni

  • Fegato: raramente epatotossicità (lieve e generalmente asintomatica) con aumento delle transaminasi;
  • Pelle: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni allergiche);
  • Reni: alterazione della funzione renale e lesione renale acuta, emorragie urogenitali.

Effetti generali e sul sistema immunitario

  • emorragie procedurali (prima, durante e dopo interventi chirurgici) e ematomi;
  • distress cardiorespiratorio (associato a reazioni allergiche);
  • raramente: shock anafilattico, potenzialmente letale.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Aspirinetta

Tenere Aspirinetta fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: in questo modo si contribuisce a tutelare l’ambiente.

Contenuto della confezione di Aspirinetta e altre informazioni

Composizione

Ogni compressa di Aspirinetta contiene:

  • Principio attivo: acido acetilsalicilico 100 mg;
  • Eccipienti: cellulosa in polvere, amido di mais, saccarina sodica, aroma lampone (contiene amido di frumento e lattosio).

Il medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa: è quindi essenzialmente privo di sodio.

Descrizione e confezioni disponibili

Le compresse di Aspirinetta si presentano come compresse masticabili di piccole dimensioni con gradevole aroma di lampone. Aspirinetta è disponibile nella seguente formulazione:

  • Aspirinetta 100 mg compresse — confezione da 24 compresse (AIC 026721100).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare e produttore

  • Titolare AIC: Bayer S.p.A. — Viale Certosa, 130 – 20156 Milano;
  • Produttore: Bayer Bitterfeld GmbH – Greppin, Germania.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Aspirinetta

A cosa serve Aspirinetta?

È un farmaco antipiretico, antinfiammatorio e analgesico a base di acido acetilsalicilico, indicato specificamente per il trattamento della malattia reumatica e della sindrome di Kawasaki nei bambini. Non è indicata come antifebbrile generico per la febbre comune.

Aspirinetta può essere somministrata ai bambini piccoli?

Sì, è indicata per i bambini a partire da 1 anno di età, con dosaggi specifici per fascia d’età. Tuttavia non deve essere somministrata durante infezioni virali come influenza o varicella, a causa del rischio di Sindrome di Reye, una malattia grave a carico di cervello e fegato. Consultare sempre il medico prima della somministrazione.

Aspirinetta può essere assunta in gravidanza?

L’uso di Aspirinetta in gravidanza è soggetto a importanti limitazioni. Nei primi sei mesi è da evitare se non strettamente necessario. Nel terzo trimestre è controindicata a dosi superiori a 100 mg al giorno per i rischi a carico del cuore e dei reni del feto. È vietata durante l’allattamento. Consultare sempre il medico prima di qualsiasi assunzione in gravidanza.

Quali sono i principali effetti collaterali di Aspirinetta?

Gli effetti indesiderati più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale: disturbi gastrici, pirosi, dolore addominale, sanguinamento occulto, nausea, vomito e diarrea. Possono comparire anche mal di testa, capogiro, tinnito, prurito, orticaria e reazioni allergiche. In caso di effetti gravi o inattesi, contattare immediatamente il medico.

Cosa fare in caso di overdose da Aspirinetta?

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Aspirinetta, recarsi immediatamente al pronto soccorso o chiamare il medico. I sintomi di intossicazione acuta includono alterazioni dell’equilibrio acido-base, tachipnea, febbre, aritmie, ipotensione, convulsioni e coma. La soglia di tossicità è di circa 100 mg/kg/die per 2 giorni consecutivi.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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