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Bifrizide: Foglietto Illustrativo Completo

foglietto illustrativo di Bifrizide

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Bifrizide è un medicinale antipertensivo a base di zofenopril calcio e idroclorotiazide, indicato per il trattamento dell’ipertensione da lieve a moderata negli adulti. Questa guida è basata sul contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 29/11/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Bifrizide e a cosa serve

Bifrizide è un farmaco cardiovascolare contenente due principi attivi ad azione complementare: zofenopril calcio 30 mg e idroclorotiazide 12,5 mg. Lo zofenopril appartiene alla classe degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori): agisce bloccando la produzione di angiotensina II, una sostanza che provoca la costrizione dei vasi sanguigni e l’aumento della pressione arteriosa. L’idroclorotiazide è un diuretico tiazidico che riduce la pressione aumentando l’eliminazione di liquidi e sodio attraverso l’urina.

L’associazione dei due principi attivi rende questo farmaco particolarmente efficace per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata negli adulti, nei casi in cui la pressione arteriosa non possa essere adeguatamente controllata con il solo zofenopril in monoterapia. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Istituto Luso Farmaco d’Italia SpA.

Formulazioni disponibili di Bifrizide

È disponibile in Italia in un’unica formulazione:

  • Bifrizide 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film — compresse di colore rosso pastello, rotonde, leggermente biconvesse, con una linea di frattura su un lato. La linea di incisione serve esclusivamente a facilitare la deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali.

Le compresse sono disponibili in confezioni da 14, 28, 30, 50, 56, 90 o 100 compresse. Non è detto che tutte le confezioni siano in commercio nella farmacia di riferimento.

Composizione di Bifrizide

Ogni compressa contiene:

  • Principi attivi: zofenopril calcio 30 mg (equivalente a 28,7 mg di zofenopril) e idroclorotiazide 12,5 mg.
  • Eccipienti del nucleo: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais, ipromellosa, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
  • Rivestimento: Opadry Rosa 02B24436 (ipromellosa, biossido di titanio E171, macrogol 400, ossido di ferro rosso E172) e macrogol 6000.

Avviso: Bifrizide contiene lattosio monoidrato. I pazienti con accertata intolleranza al lattosio devono consultare il proprio medico prima di assumere questo medicinale.

Controindicazioni di Bifrizide

Bifrizide non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • allergia (ipersensibilità) allo zofenopril calcio, all’idroclorotiazide o a uno qualsiasi degli altri componenti della compressa;
  • allergia ad altre sostanze derivate da sulfonamidi (l’idroclorotiazide appartiene a questa classe);
  • precedente reazione allergica a un qualsiasi ACE-inibitore (es. captopril, enalapril);
  • storia di edema angioneurotico associato a una precedente terapia con ACE-inibitori, oppure edema angioneurotico ereditario o idiopatico (gonfiore rapido di cute, mucose, tratto digestivo);
  • uso concomitante di sacubitril/valsartan: Bifrizide non deve essere avviato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan;
  • gravidanza oltre il terzo mese (il farmaco può causare gravi danni al feto); è preferibile evitarlo anche nei primi mesi di gravidanza;
  • grave compromissione della funzionalità epatica;
  • grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min);
  • stenosi bilaterale delle arterie renali, o stenosi unilaterale in caso di rene singolo;
  • uso concomitante di medicinali contenenti aliskiren in pazienti con diabete mellito o compromissione renale.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Bifrizide

Prima di iniziare la terapia, è indispensabile informare il medico di qualsiasi condizione di salute preesistente o trattamento in corso.

Condizioni da segnalare al medico prima di assumere Bifrizide

Il medico deve essere informato se sono presenti le seguenti condizioni:

  • problemi al fegato o ai reni;
  • diabete mellito;
  • ipertensione renovascolare (pressione alta causata da problemi renali o restringimento dell’arteria renale);
  • recente trapianto di reni, dialisi o terapia con LDL-aferesi;
  • elevati livelli di aldosterone nel sangue (aldosteronismo primario) o bassi livelli (ipoaldosteronismo);
  • stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica;
  • psoriasi o lupus eritematoso sistemico;
  • trattamento di desensibilizzazione per punture di insetti;
  • sindrome QT prolungata o terapia con digitale;
  • angina pectoris o disturbi cerebrovascolari (un calo eccessivo della pressione può aumentare il rischio di infarto o ictus);
  • assunzione concomitante di antagonisti del recettore dell’angiotensina II (sartani, es. valsartan, telmisartan) o aliskiren.

Altre avvertenze importanti per Bifrizide

Angioedema e reazioni di sensibilizzazione: il rischio di angioedema (gonfiore rapido al volto, alle labbra, alla lingua o alla gola) aumenta se Bifrizide è assunto insieme a racecadotril, tacrolimus, sirolimus, everolimus o vildagliptin. Nei pazienti con storia di allergia o asma bronchiale possono verificarsi reazioni di sensibilizzazione. In caso di gonfiore al viso o difficoltà respiratoria, contattare immediatamente il medico.

Fotosensibilità e rischio cutaneo: l’idroclorotiazide può causare ipersensibilità della pelle alla luce solare o ai raggi UV artificiali. In caso di rash cutaneo o prurito durante il trattamento, sospendere Bifrizide e consultare il medico. L’uso prolungato di idroclorotiazide, specie ad alte dosi, può aumentare il rischio di cancro della pelle non melanoma: proteggere la cute dall’esposizione al sole durante tutta la terapia.

Rischio di ipotensione: Bifrizide può provocare un calo brusco della pressione arteriosa, in particolare dopo la prima dose e nei pazienti che assumono diuretici, sono disidratati o seguono una dieta a basso contenuto di sale. In caso di capogiro o svenimento, sdraiarsi immediatamente sulla schiena e avvisare il medico.

Disturbi visivi: una diminuzione della vista o dolore agli occhi comparsi durante il trattamento possono essere segnali di glaucoma o effusione coroidale. Consultare il medico senza ritardo.

Test anti-doping: l’idroclorotiazide contenuta in Bifrizide può produrre un risultato positivo ai test anti-doping.

Interventi chirurgici: informare sempre l’anestesista dell’assunzione di Bifrizide prima di qualsiasi procedura in anestesia, per garantire un corretto monitoraggio cardiovascolare.

Interazioni di Bifrizide con altri medicinali

Può interagire con numerosi farmaci. Informare sempre il medico se si stanno assumendo, anche occasionalmente:

  • integratori di potassio, diuretici risparmiatori del potassio, ciclosporina o eparina (possono aumentare il potassio nel sangue);
  • litio (usato per disturbi dell’umore): Bifrizide può aumentarne la tossicità;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, es. aspirina, ibuprofene): possono ridurre l’effetto antipertensivo;
  • insulina e antidiabetici orali: può essere necessario un aggiustamento del dosaggio;
  • corticosteroidi, ACTH, amfotericina B, lassativi stimolanti: possono abbassare ulteriormente i livelli di potassio;
  • digitale: il rischio di tossicità aumenta in caso di ipopotassiemia;
  • colestiramina e resine di colestipolo: riducono l’assorbimento dell’idroclorotiazide;
  • farmaci antipsicotici, antidepressivi triciclici, barbiturici, narcotici e anestetici: possono potenziare l’effetto ipotensivo;
  • nitroglicerina e altri nitrati, vasodilatatori, betabloccanti, alfabloccanti: effetto ipotensivo additivo;
  • sali di calcio, farmaci per la gotta (probenecid, sulfinpirazone, allopurinolo): possono richiedere aggiustamenti posologici.

Bifrizide può essere assunto con il cibo o a stomaco vuoto, sempre con acqua. L’alcol potenzia l’effetto ipotensivo del farmaco: consultare il medico prima di consumare bevande alcoliche durante la terapia.

Come prendere Bifrizide

Seguire sempre le indicazioni del medico. Non modificare mai la dose autonomamente.

Posologia di Bifrizide negli adulti

La dose raccomandata è una compressa al giorno, da assumere con o senza cibo, preferibilmente con un bicchiere d’acqua. Per facilitare la deglutizione, la compressa può essere divisa in due parti da ingerire una dopo l’altra, senza masticarle.

Prima di passare a Bifrizide è consigliabile un periodo di titolazione con i singoli componenti (zofenopril e idroclorotiazide separatamente); tuttavia, quando clinicamente appropriato, è possibile iniziare direttamente con l’associazione a dose fissa.

Anziani: nei pazienti over 65 con funzionalità renale normale non sono necessari aggiustamenti di dose. In presenza di clearance della creatinina ridotta (inferiore a 45 ml/min), l’uso di Bifrizide non è raccomandato.

Bambini e adolescenti: l’uso di Bifrizide non è raccomandato nei soggetti di età inferiore ai 18 anni, in quanto sicurezza ed efficacia non sono state stabilite in questa fascia d’età.

Sovradosaggio di Bifrizide

In caso di assunzione accidentale di un numero eccessivo di compresse, contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino, portando con sé la confezione e questo foglio illustrativo. I principali segni di sovradosaggio includono:

  • pressione del sangue molto bassa con svenimento (ipotensione);
  • bradicardia (battito cardiaco molto lento);
  • alterazioni degli elettroliti nel sangue e disfunzione renale;
  • eccessiva produzione di urina con conseguente disidratazione;
  • nausea, sonnolenza e spasmi muscolari;
  • disturbi del ritmo cardiaco (particolarmente in pazienti in terapia con digitale).

Dose dimenticata di Bifrizide

Se si dimentica di assumere una compressa, prenderla appena possibile. Se però è quasi l’ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e proseguire con il normale orario. Non assumere mai una dose doppia per recuperare quella saltata. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

Non interrompere mai il trattamento con Bifrizide senza aver prima consultato il medico.

Effetti indesiderati di Bifrizide

Come tutti i medicinali, Bifrizide può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti comuni di Bifrizide (fino a 1 persona su 10)

  • vertigini;
  • cefalea (mal di testa);
  • tosse secca.

Effetti non comuni di Bifrizide (fino a 1 persona su 100)

  • Edema angioneurotico: gonfiore rapido a labbra, guance, palpebre, lingua, palato o laringe, con possibile difficoltà respiratoria improvvisa. Segnale di grave allergia: richiedere assistenza medica urgente;
  • infezioni, bronchite, mal di gola;
  • aumento del colesterolo alto e altri lipidi nel sangue, incremento di glucosio, acido urico e creatinina;
  • diminuzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia);
  • insonnia, sonnolenza, svenimento, ipertonia muscolare;
  • angina, infarto miocardico, fibrillazione atriale, palpitazioni;
  • vampate di calore, pressione sanguigna bassa o alta;
  • nausea, indigestione, gastrite, infiammazione delle gengive, secchezza della bocca, dolore addominale;
  • acne, secchezza della cute, prurito, orticaria;
  • mal di schiena;
  • aumento della quantità di urina (poliuria);
  • debolezza generalizzata (astenia), sintomi simil-influenzali, gonfiore periferico (di solito alle caviglie);
  • impotenza.

Altri effetti indesiderati segnalati per Bifrizide

I seguenti effetti non sono stati osservati direttamente negli studi su Bifrizide, ma sono stati segnalati per lo zofenopril calcio e/o altri ACE-inibitori e potrebbero pertanto verificarsi:

  • stanchezza, ipotensione grave all’inizio del trattamento con vertigini e alterazioni visive;
  • dolore al petto, dolori muscolari e crampi;
  • attacco ischemico transitorio o ictus;
  • riduzione della funzione renale, proteinuria;
  • vomito, diarrea, costipazione;
  • reazioni cutanee allergiche con esfoliazione, peggioramento della psoriasi, alopecia (perdita dei capelli);
  • alterazioni dell’umore, depressione, disturbi del sonno;
  • parestesia (bruciore, formicolio), disturbi dell’equilibrio, ronzio alle orecchie (tinnito);
  • broncospasmo, sinusite, rinite;
  • epatite, pancreatite, ostruzione intestinale;
  • anemia emolitica (nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi), alterazioni nella conta di globuli rossi, bianchi e piastrine.

 

I seguenti effetti sono stati invece segnalati per l’idroclorotiazide e potrebbero verificarsi con Bifrizide:

  • convulsioni, diminuzione del livello di coscienza, coma;
  • glaucoma acuto ad angolo chiuso, effusione coroidale, peggioramento della miopia;
  • aritmie cardiache, collasso circolatorio;
  • edema polmonare, polmonite, fibrosi polmonare interstiziale;
  • macchie purpuree sulla pelle, vasculite necrotizzante, fotosensibilità;
  • insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale;
  • cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma) — frequenza non nota.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Bifrizide

Per garantire la sua corretta conservazione, seguire queste indicazioni:

  • tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • conservare a una temperatura non superiore a 30°C;
  • conservare le compresse sempre all’interno della confezione originale;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola esterna e sul blister (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i farmaci non più utilizzati, per proteggere l’ambiente.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Bifrizide

A cosa serve Bifrizide?

È un farmaco antipertensivo che combina due principi attivi — zofenopril calcio (ACE-inibitore) e idroclorotiazide (diuretico tiazidico) — per abbassare la pressione arteriosa. È indicato per il trattamento dell’ipertensione da lieve a moderata negli adulti quando la sola terapia con zofenopril non è sufficiente a controllare la pressione.

Come si prende Bifrizide?

La dose raccomandata è una compressa al giorno, da assumere con o senza cibo, preferibilmente con un bicchiere d’acqua. Per facilitare la deglutizione, la compressa può essere divisa in due parti da ingerire una di seguito all’altra. Non superare mai la dose prescritta dal medico e non interrompere la terapia autonomamente.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Bifrizide?

Gli effetti indesiderati più frequenti segnalati negli studi clinici su questo farmaco sono vertigini, cefalea e tosse secca. Questi effetti possono interessare fino a 1 paziente su 10. Se persistono o diventano fastidiosi, è opportuno consultare il medico per valutare eventuali aggiustamenti terapeutici.

Chi non può prendere Bifrizide?

È controindicato in caso di allergia ai suoi componenti, storia di edema angioneurotico da ACE-inibitori, gravidanza oltre il terzo mese, grave compromissione epatica o renale e uso concomitante di sacubitril/valsartan. Non è raccomandato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni né negli anziani con clearance della creatinina inferiore a 45 ml/min.

Bifrizide può essere assunto in gravidanza?

No, non deve essere assunto oltre il terzo mese di gravidanza perché può causare gravi danni al feto. È preferibile evitarlo anche nelle prime fasi della gravidanza. Se si scopre di essere incinta durante la terapia, interrompere immediatamente l’assunzione e consultare il medico, che provvederà a indicare un farmaco alternativo sicuro.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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