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Brivirac: Foglietto Illustrativo Completo

Brivirac: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Brivirac è un medicinale antivirale a base di brivudina, indicato nel trattamento precoce del Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster) in adulti immunocompetenti. In questa pagina è riportata una rielaborazione completa del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 13/04/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Brivirac e a cosa serve

Brivirac contiene il principio attivo brivudina, un farmaco antivirale appartenente alla classe degli analoghi nucleosidici. Il suo meccanismo d’azione si basa sulla capacità di impedire la moltiplicazione del virus varicella-zoster (VZV), responsabile dell’infezione comunemente nota come Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster).

Nelle cellule infettate dal virus, la brivudina subisce una serie di fosforilazioni che producono la brivudina trifosfato, responsabile dell’inibizione della DNA polimerasi virale. Questo processo avviene esclusivamente nelle cellule infettate, il che spiega l’elevata selettività del farmaco nei confronti dei bersagli virali.

È indicato per il trattamento precoce dell’herpes zoster in adulti immunocompetenti, ovvero in soggetti adulti il cui sistema immunitario funziona correttamente. La terapia è efficace soprattutto se iniziata nelle primissime fasi dell’infezione, prima che l’eruzione cutanea si sia completamente sviluppata.

Formulazioni disponibili di Brivirac

È disponibile in Italia nella seguente formulazione, autorizzata da AIFA:

  • Brivirac 125 mg compresse — compresse rotonde, piatte, bianche o quasi bianche con bordi smussati, contenute in blister.

Le confezioni commercializzate contengono 1 compressa, 7 compresse, oppure confezioni multiple composte da 5 cartoni contenenti ciascuno 7 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano disponibili sul mercato.

Composizione di Brivirac

Ogni compressa di Brivirac 125 mg contiene:

  • Principio attivo: brivudina 125 mg.
  • Eccipienti: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, povidone K 24-27, magnesio stearato.

Attenzione al lattosio: Brivirac contiene lattosio monoidrato. I pazienti a cui è stata diagnosticata un’intolleranza ad alcuni zuccheri, compresi i rari casi di intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Controindicazioni di Brivirac

Non assumerlo nei seguenti casi:

  • se si è stati recentemente sottoposti, si è attualmente sottoposti o si è in attesa di essere sottoposti (entro 4 settimane) a chemioterapia antitumorale con fluoropirimidine — in particolare capecitabina, 5-fluorouracile (5-FU) o tegafur — incluse le preparazioni per uso orale, per iniezione o ad uso locale (creme, unguenti, gocce oculari o qualsiasi altra forma per uso esterno);
  • se si ha in atto un’infezione fungina e si sta assumendo o si è recentemente assunto una terapia antifungina con flucitosina;
  • se si sta assumendo o si è recentemente assunto un medicinale contro le verruche, la cheratosi attinica o la malattia di Bowen contenente fluoropirimidine (5-fluorouracile o altri);
  • se il sistema immunitario è gravemente compromesso, ad esempio a causa di chemioterapia antitumorale in corso o di terapia immunosoppressiva;
  • in caso di allergia (ipersensibilità) al principio attivo brivudina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • in caso di gravidanza o durante l’allattamento;
  • nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

⚠️ Avviso di sicurezza critico: L’interazione tra brivudina e le fluoropirimidine (capecitabina, 5-FU, tegafur, flucitosina) è potenzialmente fatale. Non assumere mai Brivirac in concomitanza con questi medicinali, neanche nei periodi di riposo tra i cicli di chemioterapia. Dopo aver completato il ciclo di trattamento con Brivirac, attendere almeno 4 settimane prima di iniziare una terapia con fluoropirimidine.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Brivirac

Prima di assumere questo medicinale, è importante informare il medico o il farmacista delle proprie condizioni di salute. Le principali avvertenze da tenere presenti sono le seguenti.

Patologie epatiche

È necessario richiedere il parere del medico prima di assumere Brivirac in presenza di patologie epatiche croniche (per esempio epatite cronica). Il prolungamento del trattamento oltre i 7 giorni raccomandati aumenta il rischio di sviluppare danni epatici. Non assumere Brivirac per più di 7 giorni.

Fase dell’infezione e tempestività del trattamento

Non assumere Brivirac se l’eruzione cutanea si è già sviluppata pienamente (fase di inizio comparsa delle croste). Per essere efficace, il trattamento deve iniziare il prima possibile, preferibilmente entro 3 giorni dalla comparsa dei primi segni cutanei oppure entro 2 giorni dalla comparsa delle prime vesciche. In caso di dubbio sulla fase dell’infezione, consultare il medico.

Bambini e adolescenti

Brivirac non deve essere somministrato a bambini e adolescenti tra 0 e 18 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia del medicinale in questa fascia d’età non sono state studiate. Il farmaco è destinato esclusivamente agli adulti immunocompetenti.

Guida e utilizzo di macchinari

In alcuni pazienti che assumono Brivirac sono stati osservati capogiri e sonnolenza, sebbene non comuni. In presenza di questi effetti, è opportuno astenersi dalla guida di veicoli, dall’utilizzo di macchinari e dallo svolgimento di attività che richiedano un’attenzione sostenuta. Consultare il medico in caso di dubbio.

Interazioni di Brivirac con altri medicinali

Prima di iniziare il trattamento è fondamentale informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo, compresi quelli senza prescrizione medica. Le interazioni di maggiore rilevanza clinica sono le seguenti.

Fluoropirimidine (interazione potenzialmente fatale)

Brivirac non deve mai essere assunto insieme a medicinali contenenti fluoropirimidine, tra cui:

  • 5-fluorouracile (5-FU), incluse le preparazioni per uso locale come creme, unguenti e gocce oculari;
  • capecitabina;
  • tegafur;
  • altre 5-fluoropirimidine o loro associazioni con altri principi attivi.

La brivudina inibisce irreversibilmente l’enzima diidropirimidina deidrogenasi (DPD), responsabile del metabolismo delle fluoropirimidine. La conseguente accumulo di questi farmaci nell’organismo può determinare una tossicità potenzialmente fatale. Il divieto si applica anche durante i periodi di riposo tra i cicli di chemioterapia. Dopo aver assunto Brivirac, è necessario attendere almeno 4 settimane prima di iniziare una terapia con fluoropirimidine.

Flucitosina (interazione potenzialmente fatale)

Brivirac non deve essere assunto con medicinali contenenti flucitosina, usata nel trattamento delle infezioni fungine. La flucitosina è un profarmaco del 5-fluorouracile: la co-somministrazione con brivudina aumenta notevolmente la sua tossicità, con rischio di esiti fatali.

Farmaci dopaminergici

L’esperienza post-marketing segnala una possibile interazione tra brivudina e farmaci dopaminergici utilizzati nel trattamento del morbo di Parkinson. Tale interazione può favorire l’insorgenza di un attacco di corea, caratterizzato da movimenti anomali e involontari, in particolare a carico di braccia, gambe e viso.

Brivirac può essere assunto con o senza cibo: l’assunzione di alimenti non altera in misura significativa l’assorbimento della brivudina.

Posologia e modo d’uso di Brivirac

Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. La dose raccomandata di Brivirac negli adulti è:

  • 1 compressa da 125 mg una volta al giorno, da assumere circa alla stessa ora ogni giorno, per una durata complessiva di 7 giorni.

La compressa deve essere deglutita intera con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere d’acqua). Può essere assunta con o senza cibo.

Quando iniziare il trattamento con Brivirac

Il trattamento deve essere iniziato il prima possibile, e comunque:

  • entro 3 giorni dalla comparsa dei primi segni cutanei dell’herpes zoster (eruzione cutanea);
  • oppure entro 2 giorni dalla comparsa delle prime vesciche.

Il ciclo di trattamento di 7 giorni deve essere completato anche qualora i sintomi migliorino prima della sua conclusione. Non deve essere effettuato un secondo ciclo di trattamento. Se i sintomi persistono o peggiorano nel corso della settimana di terapia, rivolgersi al medico.

Brivirac e nevralgia posterpetica

Il trattamento con Brivirac alla dose raccomandata riduce significativamente il rischio di sviluppare nevralgia posterpetica nei pazienti di età superiore ai 50 anni. La nevralgia posterpetica è un dolore persistente che si manifesta nella zona precedentemente affetta da herpes zoster, anche dopo la guarigione dell’eruzione cutanea.

Dose dimenticata

In caso di dimenticanza, assumere la compressa non appena ci si ricorda, poi proseguire con la nuova ora di somministrazione fino al completamento del trattamento di 7 giorni. Non assumere una dose doppia per compensare la compressa dimenticata. In caso di dimenticanze ripetute, informare il medico.

Effetti indesiderati di Brivirac

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati classificati per frequenza di comparsa.

Effetti comuni (fino a 1 paziente su 10)

  • Nausea (malessere gastrico).

Effetti non comuni (fino a 1 paziente su 100)

  • Diminuzione dei granulociti (un tipo di globuli bianchi); aumento di eosinofili, linfociti e monociti;
  • Anemia (diminuzione del numero di globuli rossi);
  • reazioni allergiche con prurito, arrossamento cutaneo, aumento della sudorazione, gonfiore di mani, piedi, viso, lingua, labbra, palpebre o laringe, tosse e difficoltà respiratorie;
  • mancanza di appetito;
  • Ansia; insonnia, sonnolenza;
  • Mal di testa, capogiro, vertigini;
  • sensazioni anomale quali bruciore, intorpidimento e formicolio, più frequentemente a braccia e gambe (parestesia);
  • aumento della pressione sanguigna;
  • indigestione (dispepsia), vomito, dolore addominale;
  • Diarrea, flatulenza, stipsi;
  • fegato grasso (steatosi epatica), aumento degli enzimi epatici nel sangue;
  • debolezza, stanchezza (fatica), sintomi simil-influenzali: malessere, febbre, dolori e brividi.

Effetti rari (fino a 1 paziente su 1000)

  • Pressione sanguigna bassa (ipotensione);
  • diminuzione del numero di piastrine nel sangue;
  • allucinazioni, delirio, stato confusionale, tremore;
  • alterazione del senso del gusto, dolore all’orecchio;
  • infiammazione del fegato (epatite), aumento della bilirubina nel sangue;
  • dolore osseo.

Effetti indesiderati a frequenza non nota

  • Perdita dell’equilibrio;
  • infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
  • insufficienza epatica a insorgenza rapida;
  • gravi reazioni cutanee: eritema fisso, dermatite esfoliativa, eritema multiforme, ulcerazione di cute, bocca, occhi e aree genitali (sindrome di Stevens-Johnson);
  • irrequietezza, cambiamento d’umore, svenimento, sensazione di aggressività e agitazione;
  • Depressione (umore depresso).

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Brivirac

Per conservare correttamente il medicinale, seguire le seguenti indicazioni:

  • tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sul cartone e sul blister (la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • conservare il blister nell’imballaggio esterno originale per proteggere le compresse dalla luce;
  • non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Brivirac

Brivirac si può assumere in gravidanza o durante l’allattamento?

No, è controindicato sia durante la gravidanza che durante l’allattamento. Il principio attivo brivudina e il suo principale metabolita possono essere escreti nel latte materno, con potenziale rischio per il lattante. In caso di gravidanza pianificata, sospetta o in corso, consultare immediatamente il medico prima di assumere il farmaco.

Per quanti giorni si assume Brivirac?

Si assume per 7 giorni, con 1 compressa al giorno. Non è consentito effettuare un secondo ciclo di trattamento. Il prolungamento oltre i 7 giorni raccomandati aumenta il rischio di effetti indesiderati a livello epatico. Completare sempre il ciclo anche se i sintomi migliorano prima del termine.

Brivirac può essere assunto insieme alla chemioterapia?

No, è assolutamente controindicato in pazienti sottoposti a chemioterapia con fluoropirimidine (5-fluorouracile, capecitabina, tegafur e simili). L’interazione tra brivudina e questi farmaci è potenzialmente fatale. È necessario attendere almeno 4 settimane dalla fine del trattamento con fluoropirimidine prima di assumere Brivirac, e viceversa almeno 4 settimane dalla fine di Brivirac prima di riprendere una terapia con fluoropirimidine.

Brivirac è efficace anche contro l’herpes labiale?

No, non è indicato per il trattamento dell’herpes labiale (causato dall’herpes simplex di tipo 1). Il farmaco è specificamente autorizzato per il trattamento precoce dell’herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio) in adulti immunocompetenti. Per l’herpes labiale esistono altri trattamenti specifici: consultare il medico o il farmacista di fiducia.

Brivirac può essere assunto dai bambini?

No, è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia del medicinale in questa fascia d’età non sono state studiate clinicamente. Il farmaco è destinato esclusivamente agli adulti con sistema immunitario funzionante correttamente.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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