Bupivacaina Angelini è un farmaco anestetico locale a lunga durata d’azione, a base di bupivacaina cloridrato, commercializzato in Italia da Angelini Pharma S.p.A. (A.C.R.A.F. S.p.A.). Appartiene alla classe degli anestetici locali di tipo amidico e viene impiegato esclusivamente in ambito medico e ospedaliero per indurre anestesia regionale in numerosi contesti chirurgici e algologici. Il seguente articolo è una rielaborazione divulgativa del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 04/11/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Bupivacaina Angelini: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Bupivacaina Angelini e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Bupivacaina Angelini disponibili in Italia
- ▸ Posologia e modo di somministrazione di Bupivacaina Angelini
- ▸ Controindicazioni di Bupivacaina Angelini
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Bupivacaina Angelini
- ▸ Effetti indesiderati di Bupivacaina Angelini
- ▸ Interazioni di Bupivacaina Angelini con altri medicinali
- ▸ Conservazione di Bupivacaina Angelini
- ▸ FAQ su Bupivacaina Angelini
Che cos’è Bupivacaina Angelini e a cosa serve
Bupivacaina Angelini è un anestetico locale a lunga durata d’azione appartenente al gruppo degli amidi, una delle due grandi famiglie di anestetici locali insieme agli esteri. Il suo principio attivo, la bupivacaina cloridrato, agisce bloccando reversibilmente la conduzione degli impulsi nervosi lungo le fibre sensoriali e motorie, impedendo temporaneamente la trasmissione del dolore e di altre sensazioni nella zona trattata. Rispetto ad altri anestetici locali, la bupivacaina si distingue per la sua durata d’azione più prolungata, che la rende particolarmente utile in chirurgia e nella gestione del dolore post-operatorio.
Bupivacaina Angelini può essere impiegata in ogni tipo di anestesia periferica: infiltrazione locale tronculare e loco-regionale, blocco simpatico, blocco endovenoso retrogrado e blocco endoarterioso, anestesia peridurale e sacrale, anestesia spinale sottoaracnoidea. È quindi indicata in tutti gli interventi di chirurgia generale, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria, stomatologia, ostetricia e ginecologia, dermatologia, sia impiegata da sola sia in associazione a narcosi.
Indicazioni terapeutiche per formulazione
Le indicazioni variano in base alla concentrazione e alla formulazione:
- Bupivacaina Angelini 2,5 mg/ml e 5 mg/ml soluzione iniettabile: anestesia chirurgica in adulti e bambini sopra i 12 anni; trattamento del dolore acuto in adulti, lattanti e bambini sopra 1 anno di età.
- Bupivacaina Angelini 5 mg/ml soluzione iniettabile iperbarica: anestesia spinale in adulti e bambini di tutte le età.
- Bupivacaina Angelini 10 mg/ml soluzione iniettabile iperbarica: anestesia spinale in adulti e bambini di tutte le età, per procedure che richiedono un blocco più intenso e prolungato.
La sicurezza e l’efficacia di alcune iniezioni di Bupivacaina Angelini nei bambini al di sotto dei 12 anni e in quelli al di sotto di 1 anno non sono state completamente stabilite per tutte le vie di somministrazione. Le procedure di anestesia regionale pediatrica devono essere eseguite esclusivamente da medici qualificati con specifica esperienza in questa popolazione.
Formulazioni di Bupivacaina Angelini disponibili in Italia
Bupivacaina Angelini è attualmente autorizzata e in commercio in Italia in quattro formulazioni distinte, tutte in forma di soluzione iniettabile in fiale di vetro neutro di tipo I. Il titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) è A.C.R.A.F. S.p.A. (Angelini Pharma S.p.A.), con sede in Via Vecchia del Pinocchio 22, Ancona.
Bupivacaina Angelini 2,5 mg/ml (0,25%) soluzione iniettabile
Ogni ml di soluzione contiene 2,5 mg di bupivacaina (come cloridrato). È disponibile nelle seguenti confezioni:
- Confezione da 1 o 5 fiale in vetro neutro tipo I da 5 ml.
- Confezione da 1, 5 o 10 fiale in vetro neutro tipo I da 10 ml.
Gli eccipienti sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Bupivacaina Angelini 5 mg/ml (0,50%) soluzione iniettabile
Ogni ml di soluzione contiene 5 mg di bupivacaina (come cloridrato). È disponibile nelle seguenti confezioni:
- Confezione da 1 o 5 fiale in vetro neutro tipo I da 5 ml.
- Confezione da 1, 5 o 10 fiale in vetro neutro tipo I da 10 ml.
Gli eccipienti sono: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Bupivacaina Angelini 5 mg/ml (0,50%) soluzione iniettabile iperbarica
Ogni ml di soluzione contiene 5 mg di bupivacaina (come cloridrato). La soluzione è iperbarica, ovvero ha una densità superiore a quella del liquido cerebrospinale. È disponibile nella seguente confezione:
- Confezione da 10 fiale in vetro neutro tipo I da 4 ml.
Gli eccipienti sono: glucosio anidro, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.
Bupivacaina Angelini 10 mg/ml (1%) soluzione iniettabile iperbarica
Ogni ml di soluzione contiene 10 mg di bupivacaina (come cloridrato). Anche questa formulazione è iperbarica. È disponibile nella seguente confezione:
- Confezione da 10 fiale in vetro neutro tipo I da 2 ml.
Gli eccipienti sono: glucosio monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili. Tutte le fiale, non contenendo conservanti parasettici, sono monouso: eventuali rimanenze dopo la somministrazione devono essere scartate.
Posologia e modo di somministrazione di Bupivacaina Angelini
La posologia di Bupivacaina Angelini deve essere stabilita e monitorata esclusivamente da un medico specialista in anestesiologia o da un professionista sanitario con adeguata formazione nelle tecniche di anestesia regionale. Il dosaggio è variabile in funzione del tipo di blocco anestetico richiesto, della zona corporea da anestetizzare, dell’età del paziente, del suo peso corporeo e delle sue condizioni cliniche generali.
La bupivacaina è solitamente impiegata in dosaggi variabili da 2-3 mg a 100-150 mg. A titolo orientativo, i principali schemi posologici prevedono:
- Blocco trigemino: concentrazione 0,25%, 1,5 ml (2,5-12,5 mg) oppure concentrazione 0,50%, 0,5-4 ml (2,5-20 mg).
- Blocco ascellare: concentrazione 0,25% o 0,50%, 30-40 ml (fino a 100-150 mg).
- Anestesia peridurale: concentrazione 0,25% o 0,50%, 15-30 ml; per analgesia ostetrica in boli, si inizia con 10 ml poi 3-5-8 ml ogni 4-6 ore.
- Anestesia spinale sottoaracnoidea: si utilizza la formulazione iperbarica, da 2 a 4 ml.
Il dosaggio massimo raccomandato per un adulto per singola somministrazione non deve superare i 150 mg, corrispondenti a 30 ml della soluzione allo 0,50% o a 60 ml della soluzione allo 0,25%. La dose di sicurezza da non superare, sia per gli adulti sia per i bambini, è di 2 mg/kg di peso corporeo per singola somministrazione.
È sempre consigliabile l’impiego di una adeguata dose-test, preferibilmente in associazione con adrenalina, al fine di rilevare tempestivamente un’eventuale iniezione endovenosa o intratecale accidentale. La soluzione anestetica deve essere iniettata con cautela, in piccole dosi, dopo una preventiva aspirazione.
Controindicazioni di Bupivacaina Angelini
Bupivacaina Angelini non deve essere utilizzata nelle seguenti situazioni:
- Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso gli anestetici locali dello stesso gruppo amidico. Una storia di allergia a farmaci di questo tipo rappresenta una controindicazione assoluta.
- Gravidanza accertata o presunta: il farmaco non deve essere impiegato in donne in stato di gravidanza. L’uso epidurale in ostetricia della soluzione allo 0,75% è controindicato a causa del rischio di arresto cardiaco.
- Blocco paracervicale in ostetricia.
- Anestesia intravenosa regionale (Bier Block).
- Affezioni attive del sistema nervoso centrale: meningite, poliomielite, emorragie intracraniche, degenerazione combinata subacuta del midollo spinale da anemia perniciosa, tumore cerebrale o del midollo spinale (per la via epidurale).
- Stenosi spinale grave e patologie vascolari attive del midollo spinale.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Bupivacaina Angelini
Bupivacaina Angelini deve essere somministrata esclusivamente da personale medico qualificato in ambienti dotati di attrezzature, farmaci e personale idonei alla gestione delle emergenze. Prima di ogni impiego è necessario avere la disponibilità immediata di tutto l’equipaggiamento necessario alla rianimazione cardiopolmonare.
Precauzioni in popolazioni specifiche
Il prodotto deve essere usato con assoluta cautela nei seguenti casi:
- Pazienti in trattamento con IMAO (inibitori delle monoaminossidasi) o antidepressivi triciclici: il rischio di interazioni gravi è elevato e richiede la massima vigilanza.
- Pazienti anziani o con stato di salute compromesso: la posologia totale deve essere corretta in relazione all’età e alle condizioni generali.
- Pazienti con patologie cardiovascolari o epatiche: la bupivacaina viene metabolizzata a livello epatico; compromissioni della funzionalità epatica possono alterarne l’eliminazione.
- Bambini: il dosaggio deve essere adeguato all’età e al peso corporeo. Le procedure di anestesia regionale pediatrica devono essere eseguite da medici con specifica esperienza.
Infiltrazioni in zone senza circolo collaterale
Qualora si pratichino infiltrazioni per anestesia locale in zone sprovviste di possibilità di circolo collaterale (dita, radice del pene, ecc.), è norma cautelativa usare l’anestetico senza vasocostrittore per evitare necrosi ischemica. Allo stesso modo, le iniezioni intra-articolari richiedono cautela in caso di sospetto trauma intra-articolare maggiore, poiché ciò può accelerare l’assorbimento del farmaco e determinare concentrazioni plasmatiche più elevate.
Effetti sulla capacità di guida e uso di macchinari
Gli anestetici locali, oltre all’effetto anestetico diretto, possono avere un effetto lieve sulla funzione mentale e sulla coordinazione, anche in assenza di evidente tossicità del sistema nervoso centrale. Dopo la somministrazione di Bupivacaina Angelini, i pazienti non devono guidare veicoli né utilizzare macchinari fino alla completa scomparsa degli effetti residui.
Effetti indesiderati di Bupivacaina Angelini
Il profilo degli effetti indesiderati di Bupivacaina Angelini è sovrapponibile a quello degli altri anestetici locali a lunga durata d’azione. Le reazioni avverse sono spesso difficilmente distinguibili dagli effetti fisiologici derivanti dal blocco della conduzione nervosa o da eventi associati alla procedura di iniezione. Di seguito sono elencati i principali effetti indesiderati.
Effetti sul sistema nervoso centrale
La tossicità a carico del sistema nervoso centrale si manifesta gradualmente, con sintomi di gravità crescente. I primi segnali sono tipicamente: parestesia nella regione circumorale, insensibilità della lingua, sensazione di testa vuota, acufene (tinnito) e disturbi visivi. Possono seguire fenomeni di stimolazione nervosa centrale come eccitazione, ansia, disorientamento, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea, trisma e sudorazione. Manifestazioni più gravi includono disartria, spasmo muscolare, tremore e, nei casi più severi, convulsioni generalizzate, incoscienza e depressione respiratoria.
Sono stati inoltre riportati vertigini e cefalea post-puntura durale, quest’ultima come conseguenza della tecnica di anestesia spinale piuttosto che del farmaco stesso. I danni neurologici sono una conseguenza rara ma documentata dell’anestesia regionale, in particolare dell’anestesia epidurale e spinale.
Effetti cardiovascolari
Le reazioni a carico del sistema cardiovascolare dipendono, sia quantitativamente che qualitativamente, in misura maggiore dalla bupivacaina rispetto ad altri anestetici locali. A concentrazioni ematiche elevate possono comparire aritmie cardiache, bradicardia, ipotensione arteriosa, fibrillazione ventricolare e collasso cardiovascolare. Sono stati riportati casi rari di arresto cardiaco e morte, soprattutto a seguito dell’uso della soluzione allo 0,75% per via epidurale. La soluzione iperbarica, nelle condizioni di uso raccomandate, difficilmente raggiunge livelli ematici sufficientemente elevati da causare tossicità sistemica.
Altri effetti indesiderati
Tra gli altri effetti indesiderati segnalati si annoverano: nausea, vomito, ritenzione urinaria temporanea. Nelle zone di iniezione possono verificarsi trauma della fibra nervosa, ematoma spinale e, raramente, ascesso epidurale o meningiti.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Interazioni di Bupivacaina Angelini con altri medicinali
Prima di utilizzare Bupivacaina Angelini, il medico deve essere informato di tutti i farmaci che il paziente sta assumendo. Le principali interazioni farmacologiche da tenere presenti sono le seguenti:
- Altri anestetici locali o sostanze amidiche correlate (lidocaina, mexiletina, tocainide): gli effetti tossici sistemici sono additivi. L’uso concomitante deve avvenire con la massima cautela.
- Antiaritmici di classe III (come l’amiodarone): si consiglia cautela, nonostante l’assenza di studi specifici di interazione, per il potenziale effetto additivo sulla conduzione cardiaca.
- IMAO (inibitori delle monoaminossidasi) e antidepressivi triciclici: il prodotto deve essere usato con assoluta cautela in soggetti in trattamento con queste classi di farmaci.
- Vasocostrittori (come l’adrenalina): possono essere associati alla bupivacaina per prolungare l’effetto anestetico o ottenere una moderata ischemia locale, ma non devono essere utilizzati in zone con arterie terminali.
La bupivacaina non presenta incompatibilità con altri farmaci o sostanze di comune impiego nelle normali condizioni di utilizzo clinico.
Conservazione di Bupivacaina Angelini
Bupivacaina Angelini non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Le fiale devono tuttavia essere tenute fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, conservate nella confezione originale fino al momento dell’uso e non utilizzate dopo la data di scadenza indicata sull’etichetta.
Poiché le fiale non contengono conservanti parasettici, devono essere utilizzate per una sola somministrazione: qualsiasi quantità di soluzione rimasta inutilizzata dopo la somministrazione deve essere scartata immediatamente. I medicinali non devono essere smaltiti in acqua o nei rifiuti domestici; al termine del periodo di utilizzo ci si deve attenere alle normative locali vigenti sullo smaltimento dei farmaci inutilizzati.
FAQ su Bupivacaina Angelini
Bupivacaina Angelini si acquista in farmacia senza ricetta?
No. Bupivacaina Angelini è un medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (classe C), utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in strutture a esso assimilabili, ed è vietata la vendita al pubblico. Non può essere acquistata in farmacia ordinaria; viene somministrata esclusivamente da personale medico specializzato durante procedure chirurgiche o di anestesia regionale.
Qual è la differenza tra la soluzione normale e quella iperbarica di Bupivacaina Angelini?
Le soluzioni normali (2,5 mg/ml e 5 mg/ml) hanno una densità simile o inferiore a quella del liquido cerebrospinale (soluzioni isobariche o ipobariche) e vengono utilizzate per infiltrazioni locali, blocchi periferici e anestesia peridurale. Le soluzioni iparbariche (5 mg/ml e 10 mg/ml) contengono glucosio, che le rende più dense del liquido cerebrospinale: questa caratteristica permette di controllare la distribuzione dell’anestetico nello spazio subaracnoideo durante l’anestesia spinale, modulando il livello del blocco in funzione della posizione del paziente.
Quanto dura l’effetto anestetico di Bupivacaina Angelini?
La bupivacaina è un anestetico locale a lunga durata d’azione: a seconda della tecnica di somministrazione, della concentrazione utilizzata e delle caratteristiche individuali del paziente, l’effetto anestetico può durare dalle 3-4 ore fino a 12 ore o più per blocchi periferici prolungati. La lunga durata d’azione è una delle principali caratteristiche che distingue la bupivacaina dagli anestetici locali a durata più breve come la lidocaina, rendendola particolarmente adatta alla gestione del dolore post-operatorio.
Bupivacaina Angelini può essere usata durante la gravidanza?
No. L’impiego di Bupivacaina Angelini è da evitare in pazienti per le quali sia accertato o presunto uno stato di gravidanza. In particolare, la soluzione allo 0,75% è controindicata per l’anestesia epidurale in ostetricia a causa del rischio di arresto cardiaco materno. Tuttavia, formulazioni a concentrazione inferiore (0,25% e 0,50%) possono essere utilizzate, sotto stretto controllo medico, per l’analgesia peridurale nel travaglio di parto. Per quanto riguarda l’allattamento, la bupivacaina può essere escreta nel latte materno ma in quantità così ridotte da non comportare generalmente rischi per il neonato.
