Il Buscofen è un medicinale a base di ibuprofene, un principio attivo appartenente alla classe degli analgesici-antinfiammatori non steroidei (FANS). Indicato per il trattamento del dolore di lieve-moderata intensità negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni, Buscofen è disponibile senza ricetta medica in farmacia. Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 17/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Buscofen: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Buscofen e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Buscofen
- ▸ Controindicazioni all’uso di Buscofen
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Buscofen
- ▸ Come si assume Buscofen: dosaggio e modalità
- ▸ Interazioni di Buscofen con altri medicinali
- ▸ Effetti indesiderati di Buscofen
- ▸ Come conservare Buscofen
- ▸ FAQ su Buscofen
Che cos’è Buscofen e a cosa serve
Buscofen contiene ibuprofene, un principio attivo che agisce inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo così la produzione di prostaglandine: le sostanze responsabili di dolore, infiammazione e febbre. L’azione combinata analgesica, antinfiammatoria e antipiretica rende Buscofen efficace per un’ampia gamma di condizioni dolorose.
Buscofen è indicato negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni per il trattamento di:
- dolori mestruali (dismenorrea);
- mal di testa, incluse cefalea tensiva ed emicrania;
- mal di denti;
- nevralgie;
- dolori osteoarticolari e muscolari.
Buscofen è inoltre coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali. Se non si notano miglioramenti dopo 3 giorni di trattamento, o se i sintomi peggiorano, è necessario rivolgersi al medico.
Formulazioni disponibili di Buscofen
Buscofen è disponibile in tre diverse formulazioni, ciascuna con caratteristiche di assorbimento e modalità di assunzione specifiche. Tutte le formulazioni sono titolate in ibuprofene e prodotte da Opella Healthcare Italy S.r.l.
Buscofen 200 mg capsule molli
Le capsule molli contengono 200 mg di ibuprofene già in forma liquida all’interno di un involucro di gelatina molle. Questa caratteristica consente un assorbimento più rapido rispetto alle forme solide, garantendo un sollievo più veloce dal dolore. Sono disponibili in confezioni da 12 o 24 capsule. Le capsule devono essere inghiottite senza masticare, preferibilmente a stomaco pieno con un po’ d’acqua.
Eccipienti: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato. Ogni capsula contiene 21,3 mg di sorbitolo.
Buscofen 200 mg compresse rivestite
Le compresse rivestite contengono 200 mg di ibuprofene in forma solida. Disponibile in confezione da 20 compresse. Vanno inghiottite senza masticare, preferibilmente a stomaco pieno con un po’ d’acqua. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, ovvero è essenzialmente privo di sodio.
Eccipienti: amido di mais, sodio carbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma.
Buscofen 400 mg granulato per soluzione orale
Il granulato per soluzione orale contiene 400 mg di ibuprofene per bustina (come 512 mg di ibuprofene sodico diidrato). Disponibile in confezione da 10 bustine. Il contenuto di una bustina va sciolto in un bicchiere d’acqua mescolando con un cucchiaino; la soluzione deve essere bevuta subito dopo la preparazione.
Attenzione agli eccipienti: questa formulazione contiene saccarosio (2,15 g/bustina), aspartame — fonte di fenilalanina — (20 mg/bustina) e potassio (87,82 mg/bustina). Non è adatta ai pazienti con fenilchetonuria o intolleranza agli zuccheri. I pazienti con ridotta funzionalità renale o in dieta a basso potassio devono usarla con cautela.
Controindicazioni all’uso di Buscofen
Buscofen non deve essere assunto nei seguenti casi:
- allergia accertata all’ibuprofene, agli eccipienti del medicinale o ad altri FANS (es. acido acetilsalicilico);
- storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata all’uso di FANS;
- ulcera peptica attiva grave, o storia di due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento gastrico;
- asma, orticaria o angioedema scatenati dall’uso di FANS;
- grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (insufficienza cardiaca severa);
- discrasie ematiche (alterazioni della composizione del sangue);
- terzo trimestre di gravidanza (7°–9° mese) o allattamento al seno;
- bambini di età inferiore ai 12 anni;
- grave disidratazione (da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi);
- fenilchetonuria (controindicazione specifica per la sola formulazione granulato).
Avvertenze e precauzioni d’uso di Buscofen
Prima di assumere Buscofen, informare il medico o il farmacista in presenza delle seguenti condizioni di salute.
Rischio cardiovascolare e renale
Buscofen, come tutti i FANS, può essere associato a un modesto aumento del rischio di infarto del miocardio e ictus, soprattutto a dosi elevate e in soggetti già a rischio. È necessario discutere il trattamento con il medico in caso di ipertensione arteriosa, colesterolo alto, diabete, storia di malattie cardiache o cerebrovascolari, fumo.
Buscofen può compromettere la funzionalità renale, in particolare negli anziani, nei pazienti disidratati e in chi assume farmaci antipertensivi o diuretici. In questi pazienti il medico può richiedere monitoraggio ematico e renale durante il trattamento.
Rischio gastrointestinale
Come tutti i FANS, Buscofen aumenta il rischio di ulcera, sanguinamento e perforazione gastrointestinale, con esiti potenzialmente fatali. Il rischio è più elevato negli anziani e nei soggetti con storia di gastrite, colite ulcerosa, malattia di Crohn o ulcera pregressa. Si raccomanda di utilizzare sempre la dose minima efficace e di valutare l’aggiunta di un gastroprotettore (inibitore di pompa protonica o misoprostolo) se necessario.
Reazioni cutanee gravi
In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate gravi reazioni cutanee, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, sindrome DRESS (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). In caso di comparsa di eruzioni cutanee, vescicole, lesioni delle mucose o febbre con linfonodi ingrossati, interrompere immediatamente Buscofen e consultare il medico.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Buscofen è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Nei primi sei mesi di gravidanza è sconsigliato a meno che non sia strettamente necessario su indicazione medica; se usato, deve essere impiegato alla dose più bassa per il minor tempo possibile. A partire dalla 20ª settimana di gravidanza, un trattamento di più giorni può causare oligoidramnios e restringimento del dotto arterioso nel feto, con necessità di monitoraggio aggiuntivo. L’ibuprofene non deve essere assunto durante l’allattamento poiché passa nel latte materno. Le donne che pianificano una gravidanza o si sottopongono a indagini sulla fertilità devono sospendere Buscofen, in quanto può compromettere temporaneamente la fertilità.
Infezioni
Buscofen può mascherare i sintomi di un’infezione in corso (febbre, dolore), ritardando l’avvio di un trattamento adeguato. Questo è stato osservato in particolare nella polmonite batterica e nelle infezioni cutanee correlate alla varicella. Se i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano durante l’assunzione di Buscofen, rivolgersi immediatamente al medico.
Come si assume Buscofen: dosaggio e modalità
Buscofen deve essere sempre assunto alla dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi. Se non si osservano risultati apprezzabili dopo 3 giorni, consultare il medico.
Adulti e adolescenti a partire dai 12 anni
Capsule molli 200 mg e compresse rivestite 200 mg:
- dose: 1-2 unità, 2-3 volte al giorno;
- dose massima giornaliera: 6 unità (1.200 mg di ibuprofene);
- assumere senza masticare, preferibilmente a stomaco pieno con un po’ d’acqua.
Granulato per soluzione orale 400 mg:
- dose: 1 bustina, 2-3 volte al giorno;
- dose massima giornaliera: 3 bustine (1.200 mg di ibuprofene);
- sciogliere il contenuto in un bicchiere d’acqua e bere subito dopo la preparazione.
Popolazioni speciali
Anziani: devono attenersi alle dosi minime indicate e consultare il medico per una eventuale riduzione del dosaggio, soprattutto in presenza di problemi renali o epatici.
Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: il medico determinerà la dose appropriata. Buscofen è controindicato in caso di grave insufficienza epatica.
Adolescenti (12-18 anni): se il trattamento è necessario per più di 3 giorni o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. Negli adolescenti disidratati esiste un aumentato rischio di danno renale.
In caso di sovradosaggio, contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso. I sintomi più comuni da eccesso di ibuprofene includono nausea, cefalea, sonnolenza e vertigini, con comparsa generalmente entro 4-6 ore dall’assunzione eccessiva. Non assumere una dose doppia per compensare una dose dimenticata.
Interazioni di Buscofen con altri medicinali
Non assumere Buscofen contemporaneamente ad acido acetilsalicilico (Aspirina) o ad altri FANS, per il rischio aumentato di ulcere e sanguinamento. Consultare il medico o il farmacista prima di assumere Buscofen insieme ai seguenti medicinali:
- anticoagulanti (warfarin, ticlopidina): Buscofen può aumentare il rischio di sanguinamento;
- corticosteroidi orali (cortisone e simili): aumentato rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale;
- farmaci per la depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina, SSRI): aumento del rischio di lesioni e sanguinamento gastrointestinale;
- farmaci per l’epilessia (fenitoina) e farmaci per le malattie mentali (litio): possibile potenziamento dei loro effetti, con necessità di monitoraggio ematico;
- metotrexato, usato per l’artrite reumatoide e alcune forme tumorali: potenziamento degli effetti tossici;
- farmaci antipertensivi (ACE inibitori come captopril, betabloccanti come atenololo, sartani come losartan): Buscofen può ridurne l’efficacia antipertensiva;
- sulfaniluree per il diabete: possibile variazione degli effetti ipoglicemizzanti, con controllo ematico raccomandato;
- ciclosporina e tacrolimus (immunosoppressori per trapianti): aumento del rischio di danno renale;
- antibiotici chinolonici: l’uso concomitante con Buscofen aumenta il rischio di convulsioni;
- bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): aumentati effetti indesiderati gastrointestinali;
- mifepristone (per interruzione di gravidanza): Buscofen può ridurne l’efficacia;
- inibitori del CYP2C9 (voriconazolo, fluconazolo): possono aumentare l’esposizione all’ibuprofene fino al 100%.
Non assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Buscofen: l’alcol amplifica il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali.
Effetti indesiderati di Buscofen
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Il rischio è minimo utilizzando la dose più bassa efficace per il minor tempo possibile. Gli effetti più gravi — tra cui reazioni allergiche e sanguinamento gastrointestinale — compaiono più frequentemente nelle prime fasi della terapia, nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)
- capogiro;
- malessere;
- affaticamento.
Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)
- infiammazione dello stomaco (gastrite);
- insonnia, ansia;
- vertigini, sonnolenza, parestesia (intorpidimento di arti o altre parti del corpo);
- rinite, broncospasmo, dispnea, apnea momentanea;
- disturbi della vista e compromissione dell’udito;
- ronzio nelle orecchie (tinnito);
- funzione epatica alterata, epatite, ittero;
- danno della funzione renale in varie forme (nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, insufficienza renale);
- reazioni di ipersensibilità: orticaria, porpora, angioedema, broncospasmo, attacchi d’asma con ipotensione.
Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)
- riduzione delle cellule del sangue: anemia emolitica o aplastica, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia;
- depressione, stato confusionale, allucinazioni;
- meningite asettica (soprattutto in pazienti con lupus eritematoso sistemico);
- neuropatia ottica tossica, neurite ottica;
- edema da accumulo di liquidi nei tessuti;
- aggravamento di infezioni già presenti (es. fascite necrotizzante).
Effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000)
- pancreatite;
- palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio;
- edema polmonare acuto, ipertensione;
- insufficienza epatica;
- reazioni allergiche gravi con esito potenzialmente fatale: anafilassi, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme.
Effetti a frequenza non nota
- senso di peso allo stomaco, bruciore, difficoltà a digerire, flatulenza, stitichezza;
- dolore addominale, sangue nelle feci o nel vomito, lesioni all’interno della bocca;
- peggioramento di malattie infiammatorie del colon e dell’intestino (colite, morbo di Crohn);
- maggior rischio di ictus (riduzione improvvisa della circolazione cerebrale);
- dolore al petto (possibile sindrome di Kounis, reazione allergica grave);
- sindrome DRESS, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione bollosa fissa da farmaci.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Buscofen
Non richiede condizioni particolari di conservazione. Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la voce “Scad.”: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente. Conservare sempre la scatola e il foglio illustrativo per avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale.
FAQ su Buscofen
Qual è la differenza tra Buscofen capsule molli e compresse rivestite?
La differenza principale riguarda la velocità di assorbimento. Le capsule molli contengono l’ibuprofene già in forma liquida all’interno dell’involucro, il che consente un assorbimento più rapido e quindi un sollievo dal dolore più veloce rispetto alle compresse rivestite, che contengono ibuprofene in forma solida. Entrambe le formulazioni contengono 200 mg di ibuprofene per unità e hanno le stesse indicazioni terapeutiche, controindicazioni e posologia. La scelta dipende principalmente dalla rapidità di azione desiderata e dalla tollerabilità individuale.
Buscofen può essere assunto in gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (settimane 27-40) perché può causare problemi renali e cardiaci al feto e prolungare il travaglio. Nei primi sei mesi di gravidanza è fortemente sconsigliato, a meno che non sia strettamente necessario su indicazione medica. A partire dalla 20ª settimana, anche un uso di pochi giorni può ridurre il liquido amniotico (oligoidramnios) o causare il restringimento del dotto arterioso nel cuore del bambino. In gravidanza è sempre necessario consultare il medico prima di assumere qualsiasi antidolorifico.
Buscofen e alcol: è possibile assumerli insieme?
No. Il foglietto illustrativo avverte esplicitamente di non consumare alcol durante il trattamento. L’alcol amplifica l’irritazione della mucosa gastrica già causata dall’ibuprofene, aumentando significativamente il rischio di effetti indesiderati a carico dello stomaco, in particolare ulcera e sanguinamento gastrointestinale. È pertanto consigliabile evitare completamente le bevande alcoliche per tutta la durata del trattamento.
Qual è la dose massima giornaliera di Buscofen per gli adulti?
Per gli adulti e gli adolescenti a partire dai 12 anni, la dose massima giornaliera di Buscofen è di 1.200 mg di ibuprofene, corrispondenti a 6 capsule molli o compresse rivestite da 200 mg, oppure a 3 bustine di granulato da 400 mg. Non superare mai questa soglia senza indicazione medica. È sempre raccomandata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario. Se i sintomi non migliorano entro 3 giorni, è necessario rivolgersi al medico.
Buscofen 200 mg è adatto ai bambini?
No, nelle formulazioni da 200 mg (capsule molli e compresse rivestite) e da 400 mg (granulato) è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Negli adolescenti tra i 12 e i 18 anni il trattamento non deve superare i 3 giorni senza consultare il medico, e si deve impiegare sempre la dose minima efficace. Per i bambini di età inferiore ai 12 anni esistono specifiche formulazioni pediatriche di ibuprofene in dosaggi adeguati al peso corporeo; è il pediatra a indicare quella più appropriata.
