Cardicor è un medicinale a base di bisoprololo fumarato, un principio attivo della classe dei betabloccanti selettivi, indicato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile. La seguente guida è una rielaborazione ottimizzata del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 03/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Cardicor: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Cardicor e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Cardicor
- ▸ Controindicazioni di Cardicor
- ▸ Avvertenze e precauzioni per l’uso di Cardicor
- ▸ Interazioni di Cardicor con altri medicinali
- ▸ Come prendere Cardicor: dosaggio e posologia
- ▸ Effetti indesiderati di Cardicor
- ▸ Come conservare Cardicor
- ▸ FAQ su Cardicor
Che cos’è Cardicor e a cosa serve
Il principio attivo di Cardicor è il bisoprololo fumarato, un farmaco appartenente alla classe dei betabloccanti. Questi medicinali agiscono influenzando la risposta dell’organismo a determinati impulsi nervosi, in particolare a livello cardiaco. Di conseguenza, il bisoprololo rallenta la frequenza cardiaca e rende il cuore più efficiente nel pompare sangue in tutto il corpo.
È indicato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile, una condizione in cui il muscolo cardiaco è indebolito e non riesce a pompare sangue in quantità sufficiente a soddisfare le necessità dell’organismo. Il medicinale viene utilizzato in associazione con altri farmaci disponibili per questa condizione, come gli ACE-inibitori, i diuretici e i glicosidi cardioattivi.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Merck Serono S.p.A., con sede in Via Flaminia 970-972, Roma. Il farmaco è prodotto da Merck Healthcare KGaA (Germania), Sanico (Belgio) e Merck S.L. (Spagna). Cardicor è soggetto a prescrizione medica obbligatoria (RR).
Formulazioni disponibili di Cardicor
Cardicor è disponibile in sei formulazioni di compresse rivestite con film, corrispondenti a diversi dosaggi di bisoprololo fumarato. Questa varietà di dosaggi consente al medico di avviare la terapia a dosi basse e aumentarle gradualmente in base alla tollerabilità del paziente:
- Cardicor 1,25 mg compresse rivestite con film — bianche e rotonde.
- Cardicor 2,5 mg compresse rivestite con film — bianche, a forma di cuore, con linea di frattura su entrambi i lati.
- Cardicor 3,75 mg compresse rivestite con film — bianco-crema, a forma di cuore, con linea di frattura su entrambi i lati.
- Cardicor 5 mg compresse rivestite con film — giallognolo chiaro, a forma di cuore, con linea di frattura su entrambi i lati.
- Cardicor 7,5 mg compresse rivestite con film — giallo pallido, a forma di cuore, con linea di frattura su entrambi i lati.
- Cardicor 10 mg compresse rivestite con film — arancio pallido chiaro, a forma di cuore, con linea di frattura su entrambi i lati.
Ciascuna confezione può contenere 10, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90 o 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate sul territorio italiano.
Controindicazioni di Cardicor
Non assumere Cardicor in presenza di una qualsiasi delle seguenti condizioni generali:
- Allergia (ipersensibilità) al bisoprololo fumarato o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale.
- Asma grave o malattia polmonare ostruttiva cronica in forma severa.
- Gravi problemi circolatori delle estremità, come la sindrome di Raynaud, che possono causare formicolio o alterazioni del colore delle dita di mani e piedi.
- Feocromocitoma non trattato (raro tumore della ghiandola surrenale).
- Acidosi metabolica (eccesso di acido nel sangue).
Non assumere Cardicor nemmeno in presenza delle seguenti condizioni cardiache:
- Insufficienza cardiaca acuta o episodi di scompenso cardiaco che richiedono terapia inotropa endovenosa.
- Bradicardia sintomatica (frequenza cardiaca molto bassa).
- Ipotensione sintomatica (pressione arteriosa molto bassa).
- Determinate condizioni che causano frequenza cardiaca molto bassa o battito irregolare: blocco atrioventricolare di II o III grado, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale.
- Shock cardiogeno (grave condizione acuta con bassa pressione arteriosa e scompenso circolatorio).
Avvertenze e precauzioni per l’uso di Cardicor
Condizioni da segnalare al medico prima dell’uso
Prima di iniziare la terapia con Cardicor, è necessario informare il medico se si è affetti da una delle seguenti condizioni, poiché potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo o un monitoraggio più frequente:
- Diabete o periodi di digiuno stretto: il bisoprololo può mascherare i sintomi dell’ipoglicemia.
- Determinate malattie cardiache, come i disturbi del ritmo cardiaco o l’angina di Prinzmetal (dolore toracico grave a riposo).
- Problemi renali o epatici.
- Problemi circolatori meno gravi delle estremità.
- Malattia polmonare cronica o asma in forma lieve-moderata: segnalare immediatamente al medico la comparsa di nuove difficoltà respiratorie, tosse o respiro sibilante.
- Storia di eruzioni cutanee desquamanti (psoriasi): il bisoprololo può provocare o peggiorare eruzioni simil-psoriasiche.
- Tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma) o disturbi tiroidei.
Informare sempre il medico in caso di imminente terapia desensibilizzante (es. per prevenzione della febbre da fieno) o anestesia per intervento chirurgico, poiché Cardicor può modificare la risposta dell’organismo in queste situazioni. L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping. Il medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.
Cardicor in gravidanza e allattamento
L’uso di Cardicor durante la gravidanza comporta un rischio di danni per il nascituro. Le pazienti in gravidanza o che desiderano una gravidanza devono consultare il medico prima di continuare la terapia: sarà il medico a valutare il rapporto rischio-beneficio. Non è noto se il bisoprololo passi nel latte materno; per questo motivo si raccomanda di non allattare al seno durante la terapia con Cardicor.
Interazioni di Cardicor con altri medicinali
Prima di assumere Cardicor è fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi i prodotti senza ricetta e i rimedi a base di erbe. Alcune combinazioni farmacologiche possono essere pericolose o richiedere un monitoraggio più attento.
Medicinali da non assumere con Cardicor
Salvo diversa indicazione medica, non assumere Cardicor insieme ai seguenti medicinali:
- Antiaritmici di classe I (chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): usati per il trattamento delle aritmie cardiache, possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare.
- Calcioantagonisti non diidropiridinici come verapamil e diltiazem, utilizzati per ipertensione arteriosa, angina pectoris o battito irregolare: la loro somministrazione endovenosa in pazienti che assumono betabloccanti può portare a marcata ipotensione e blocco atrioventricolare.
- Medicinali antipertensivi ad azione centrale come clonidina, metildopa, moxonidina, rilmenidina: l’uso concomitante può peggiorare l’insufficienza cardiaca. Non interrompere mai questi medicinali senza consultare il medico.
Medicinali da usare con cautela con Cardicor
Consultare il medico prima di assumere Cardicor insieme ai seguenti medicinali, poiché potrebbe essere necessario un monitoraggio più frequente:
- Calcioantagonisti diidropiridinici (felodipina, amlodipina), usati per ipertensione arteriosa o angina.
- Antiaritmici di classe III (amiodarone).
- Betabloccanti in collirio (timololo), usati per il trattamento del glaucoma.
- Parasimpaticomimetici come tacrina o carbacolo, usati per la malattia di Alzheimer o per il glaucoma; o simpaticomimetici come isoprenalina e dobutamina, usati per problemi cardiaci acuti.
- Medicinali antidiabetici, inclusa l’insulina.
- Agenti anestetici utilizzati durante gli interventi chirurgici.
- Digitale, usata nel trattamento dello scompenso cardiaco.
- FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come ibuprofene o diclofenac, usati per artrite, dolore o infiammazione.
- Medicinali che abbassano la pressione arteriosa: antipertensivi, antidepressivi triciclici (imipramina, amitriptilina), barbiturici usati per epilessia o anestesia (fenobarbital), fenotiazinici (levomepromazina).
- Meflochina, usata nella prevenzione e nel trattamento della malaria: aumenta il rischio di bradicardia.
- Inibitori delle monoaminossidasi (eccetto inibitori MAO-B), come moclobemide: aumentano l’effetto ipotensivo e il rischio di crisi ipertensiva.
Come prendere Cardicor: dosaggio e posologia
Assumere Cardicor sempre secondo le istruzioni del medico. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista. Il trattamento con Cardicor richiede un monitoraggio periodico del medico, in particolare all’inizio della terapia, durante l’aumento delle dosi e in fase di sospensione del trattamento.
Le compresse vanno assunte al mattino, con un po’ d’acqua, indipendentemente dai pasti. Non frantumare né masticare le compresse. Le compresse dotate di linea di frattura possono essere divise in due dosi uguali. Il trattamento con Cardicor è di norma a lungo termine.
Schema di titolazione della dose
Il trattamento con bisoprololo deve essere avviato a dosi basse e aumentato gradualmente fino al raggiungimento della dose ottimale. Il medico stabilirà lo schema di titolazione personalizzato; in genere la progressione avviene come segue:
- 1,25 mg una volta al giorno per la prima settimana.
- 2,5 mg una volta al giorno per la seconda settimana.
- 3,75 mg una volta al giorno per la terza settimana.
- 5 mg una volta al giorno per quattro settimane.
- 7,5 mg una volta al giorno per quattro settimane.
- 10 mg una volta al giorno come dose di mantenimento a lungo termine.
La dose massima giornaliera raccomandata è di 10 mg di bisoprololo. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose di mantenimento inferiore. Se la condizione peggiora o il farmaco non è più tollerato, il medico potrà ridurre la dose o interrompere il trattamento. Non sospendere mai Cardicor senza aver prima consultato il medico: l’interruzione brusca può aggravare la condizione cardiaca.
Sovradosaggio e dose dimenticata
In caso di ingestione accidentale di un numero eccessivo di compresse di Cardicor, contattare immediatamente il medico. I sintomi da sovradosaggio possono includere battito cardiaco molto rallentato, gravi difficoltà respiratorie, capogiri e tremori dovuti alla riduzione della glicemia. In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza: prendere semplicemente la dose abituale il mattino seguente.
Effetti indesiderati di Cardicor
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In caso di effetto indesiderato grave, comparso improvvisamente o in rapido peggioramento, rivolgersi immediatamente al medico.
Effetti indesiderati gravi a carico della funzione cardiaca
Gli effetti indesiderati più gravi di Cardicor riguardano direttamente la funzione cardiaca:
- Rallentamento della frequenza cardiaca (bradicardia): può interessare più di 1 persona su 10.
- Peggioramento dell’insufficienza cardiaca: può interessare fino a 1 persona su 10.
- Battito cardiaco lento o irregolare: può interessare fino a 1 persona su 100.
In presenza di capogiri, sensazione di debolezza o difficoltà respiratorie, rivolgersi al medico nel più breve tempo possibile.
Effetti indesiderati comuni
I seguenti effetti indesiderati sono considerati comuni e possono interessare fino a 1 persona su 10:
- Stanchezza fisica, sensazione di debolezza.
- Capogiri, mal di testa.
- Sensazione di freddo o intorpidimento alle mani e ai piedi.
- Bassa pressione arteriosa.
- Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, stitichezza.
Effetti indesiderati non comuni, rari e molto rari
Non comuni (fino a 1 persona su 100):
- Disturbi del sonno, depressione.
- Capogiri nella posizione eretta (ipotensione ortostatica).
- Difficoltà respiratorie in pazienti con asma o malattia polmonare cronica.
- Debolezza muscolare, crampi muscolari.
Rari (fino a 1 persona su 1.000):
- Problemi dell’udito.
- Rinite allergica (naso che cola di origine allergica).
- Ridotto flusso lacrimale.
- Processo infiammatorio del fegato con possibile ingiallimento della pelle o della sclera dell’occhio (ittero).
- Alterazioni dei valori degli esami del sangue per la funzionalità epatica o dei livelli lipidici.
- Reazioni simil-allergiche: prurito, vampate, eruzioni cutanee. In presenza di reazioni allergiche gravi (gonfiore di viso, collo, lingua, bocca o gola, difficoltà respiratorie) consultare immediatamente il medico.
- Difficoltà di erezione, incubi, allucinazioni, svenimento.
Molto rari (fino a 1 persona su 10.000):
- Irritazione e arrossamento degli occhi (congiuntivite).
- Perdita dei capelli.
- Comparsa o peggioramento di eruzioni cutanee desquamanti (psoriasi); eruzioni simil-psoriasiche.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Cardicor
Conservare il farmaco fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sul blister e sul cartone dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Le condizioni di conservazione variano in base al dosaggio:
- Cardicor 1,25 mg, 2,5 mg e 3,75 mg: conservare a temperatura non superiore a 25°C.
- Cardicor 5 mg, 7,5 mg e 10 mg: conservare a temperatura non superiore a 30°C.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Cardicor
A cosa serve Cardicor?
È un betabloccante selettivo indicato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile. Agisce rallentando la frequenza cardiaca e rendendo il cuore più efficiente nel pompare sangue. Viene utilizzato in associazione con ACE-inibitori, diuretici e, se appropriato, glicosidi cardioattivi.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Cardicor?
Gli effetti collaterali più comuni includono stanchezza, sensazione di debolezza, capogiri, mal di testa, sensazione di freddo alle estremità e disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e stitichezza. L’effetto indesiderato più frequente a carico della funzione cardiaca è il rallentamento della frequenza cardiaca (bradicardia), che può interessare più di 1 persona su 10. In caso di sintomi gravi o improvvisi, è necessario contattare subito il medico.
Quando è controindicato Cardicor?
È controindicato in caso di allergia al bisoprololo, asma grave, gravi problemi circolatori delle estremità, feocromocitoma non trattato e acidosi metabolica. Non deve essere assunto nemmeno in presenza di specifiche condizioni cardiache: insufficienza cardiaca acuta, bradicardia sintomatica, ipotensione sintomatica, determinate patologie del ritmo cardiaco e shock cardiogeno.
Come si deve assumere Cardicor?
Va assunto al mattino con un po’ d’acqua, indipendentemente dai pasti. Le compresse non devono essere frantumate né masticate. La terapia prevede una titolazione progressiva della dose, partendo da 1,25 mg al giorno fino alla dose di mantenimento (solitamente 10 mg al giorno), con aumenti graduali ogni settimana o ogni 4 settimane sotto controllo medico. Non sospendere mai il trattamento senza consultare il medico.
Cardicor può essere assunto in gravidanza?
L’uso di Cardicor in gravidanza comporta un potenziale rischio per il feto. Le donne in gravidanza o che desiderano una gravidanza devono consultare il medico prima di assumere o continuare la terapia. Anche durante l’allattamento al seno il medicinale è sconsigliato, poiché non è noto se il bisoprololo passi nel latte materno.
