Cardioaspirin è un medicinale antitrombotico a base di acido acetilsalicilico 100 mg in compresse gastroresistenti, prodotto da Bayer S.p.A. e autorizzato in Italia dall’AIFA, aggiornato al 18/01/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Viene prescritto per la prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio: dopo un infarto del miocardio, dopo un ictus cerebrale o in presenza di angina pectoris. In questa guida trovi il foglietto illustrativo completo di Cardioaspirin: indicazioni, controindicazioni, dosaggio, interazioni ed effetti indesiderati.
📑 Cardioaspirin foglietto illustrativo: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Cardioaspirin e a cosa serve
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Cardioaspirin
- ▸ Interazioni di Cardioaspirin con altri medicinali
- ▸ Come prendere Cardioaspirin: dosaggio e istruzioni
- ▸ Effetti indesiderati di Cardioaspirin
- ▸ Come conservare Cardioaspirin
- ▸ Composizione e confezionamento di Cardioaspirin
- ▸ Domande frequenti su Cardioaspirin
Che cos’è Cardioaspirin e a cosa serve
Cardioaspirin è un antitrombotico: agisce inibendo l’aggregazione piastrinica e prevenendo la formazione di coaguli di sangue (trombi) all’interno dei vasi sanguigni. Il principio attivo è l’acido acetilsalicilico 100 mg in formulazione gastroresistente, che rilascia il farmaco nell’intestino anziché nello stomaco, riducendo l’irritazione gastrica.
È indicato nelle seguenti condizioni:
- Prevenzione degli eventi atero-trombotici maggiori: dopo infarto del miocardio, dopo ictus cerebrale o attacchi ischemici transitori (TIA), in pazienti con angina pectoris instabile, in pazienti con angina pectoris stabile cronica;
- Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici e nell’angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA);
- Prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti con malattia ateromasica conclamata, nei pazienti sottoposti a dialisi del sangue e nella prevenzione della trombosi durante circolazione extracorporea;
- Prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad elevato rischio.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Cardioaspirin
Quando non prendere Cardioaspirin
Non assumere questo farmaco nei seguenti casi:
- se sei allergico all’acido acetilsalicilico, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale. L’allergia ai salicilati può provocare reazioni anche gravi;
- se soffri di mastocitosi, perché l’acido acetilsalicilico può causare gravi reazioni allergiche con tachicardia, ipotensione e vomito;
- se hai sofferto in passato di asma indotta da salicilati o da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
- se soffri di ulcera peptica gastroduodenale;
- se soffri di diatesi emorragica (tendenza al sanguinamento);
- se soffri di grave insufficienza renale, epatica o cardiaca;
- se sei in trattamento concomitante con metotrexato a dosi pari o superiori a 15 mg/settimana;
- se sei nell’ultimo trimestre di gravidanza.
Avvertenze e precauzioni prima di assumere Cardioaspirin
Parla con il tuo medico o farmacista prima di prendere Cardioaspirin se ti trovi in una delle seguenti situazioni:
- hai sofferto di ulcere gastrointestinali o di emorragie gastrointestinali;
- sei in trattamento con anticoagulanti o farmaci per fluidificare il sangue;
- soffri di asma, febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche: queste condizioni aumentano il rischio di broncospasmo e di attacchi d’asma;
- hai problemi renali o cardiocircolatori (insufficienza cardiaca congestizia, vasculopatia renale, sepsi), poiché l’acido acetilsalicilico può aumentare il rischio di insufficienza renale acuta;
- soffri di grave deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD, favismo), poiché l’acido acetilsalicilico può indurre emolisi;
- hai problemi al fegato;
- hai più di 70 anni di età, soprattutto se assumi altre terapie;
- devi essere sottoposto a un intervento chirurgico, anche di piccola entità (es. estrazione dentale), perché l’acido acetilsalicilico aumenta la tendenza al sanguinamento;
- hai mai sofferto di gotta, poiché a basse dosi l’acido acetilsalicilico riduce l’escrezione di acido urico.
Cardioaspirin in bambini, gravidanza e allattamento
Cardioaspirin non è indicato per l’uso nella popolazione pediatrica. I medicinali contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali (come influenza e varicella), a prescindere dalla presenza di febbre. L’acido salicilico può provocare la Sindrome di Reye, una malattia molto rara ma pericolosa per la vita.
Non prendere Cardioaspirin durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo e il secondo trimestre assumilo solo in caso di effettiva necessità e su consiglio medico. Durante l’allattamento un uso occasionale è generalmente compatibile, ma in caso di uso regolare o a dosi elevate si deve considerare lo svezzamento precoce. Tieni presente che l’acido acetilsalicilico potrebbe interferire con la fertilità femminile.
Interazioni di Cardioaspirin con altri medicinali
L’effetto di Cardioaspirin può essere modificato se assunto insieme ad altri medicinali. Informa sempre il tuo medico o farmacista di tutti i farmaci che stai assumendo.
Associazioni controindicate con Cardioaspirin
Non prendere Cardioaspirin insieme a metotrexato a dosi ≥ 15 mg/settimana: questa combinazione aumenta la tossicità ematologica del metotrexato, farmaco usato anche nel trattamento dell’artrite reumatoide.
Associazioni che richiedono precauzioni con Cardioaspirin
Le seguenti associazioni sono possibili ma richiedono uno stretto controllo medico:
- Anticoagulanti, trombolitici e altri agenti antipiastrinici: aumento del rischio di sanguinamento;
- FANS (ibuprofene, naprossene): possono ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico nei pazienti ad aumentato rischio cardiovascolare;
- FANS contenenti salicilati: aumento del rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali;
- Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRI): usati nella depressione, aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale;
- Farmaci antipertensivi (diuretici, ACE-inibitori, beta-bloccanti) per l’ipertensione arteriosa: ad alte dosi l’acido acetilsalicilico può ridurne l’efficacia;
- Antidiabetici (insulina, sulfoniluree): nei pazienti con diabete, ad alte dosi aumenta l’effetto ipoglicemico;
- Ciclosporina e immunodepressivi: aumento della tossicità renale, con particolare attenzione nei pazienti anziani;
- Digossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per riduzione dell’escrezione renale;
- Acido valproico (utilizzato nell’epilessia): aumento della tossicità dell’acido valproico;
- Glucocorticoidi sistemici: rischio di sovradosaggio alla sospensione dei cortisonici; aumento del rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali;
- Metamizolo: può ridurre l’effetto antiaggregante piastrinico dell’acido acetilsalicilico;
- Uricosurici (benzbromarone, probenecid): diminuzione dell’effetto uricosurico.
L’assunzione di alcol con Cardioaspirin provoca un aumento del danno sulla mucosa gastrointestinale e un prolungamento del tempo di sanguinamento.
Come prendere Cardioaspirin: dosaggio e istruzioni
Prendi sempre Cardioaspirin esattamente come indicato dal tuo medico o farmacista. La dose raccomandata è 1 compressa al giorno (100 mg) in un’unica somministrazione, assunta con un’abbondante quantità di liquido (½–1 bicchiere d’acqua), almeno 30 minuti prima dei pasti.
Le compresse gastroresistenti non devono essere schiacciate, masticate o rotte: il rivestimento è indispensabile per garantire il rilascio del principio attivo nell’intestino e non nello stomaco. Non superare la dose prescritta senza espressa indicazione medica.
Cosa fare in caso di sovradosaggio da Cardioaspirin
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva, rivolgiti immediatamente al medico o al pronto soccorso. I sintomi da sovradosaggio lieve-moderato comprendono: respiro accelerato, sudorazione, nausea, vomito, mal di testa, vertigini. I sintomi del sovradosaggio grave possono comprendere: febbre, insufficienza respiratoria, aritmie cardiache, ipotensione, disidratazione, alterazioni metaboliche, convulsioni e coma.
Effetti indesiderati di Cardioaspirin
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti più comuni riguardano l’apparato gastrointestinale.
Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)
- vertigini;
- ronzio alle orecchie (acufene / tinnito);
- perdita di sangue dal naso (epistassi);
- naso che cola;
- infiammazione dello stomaco e dell’intestino;
- dolore addominale, dolore allo stomaco e all’intestino;
- difficoltà digestiva;
- sanguinamento lieve, non visibile (occulto) dello stomaco o dell’intestino;
- eruzione cutanea;
- prurito alla pelle;
- emorragia urinaria e genitale.
Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)
- anemia da carenza di ferro a seguito di sanguinamenti;
- allergia al farmaco, anche come gonfiore improvviso di parti del corpo;
- sanguinamento all’interno del cranio (emorragia intracranica);
- lividi o ematoma;
- naso chiuso (congestione nasale);
- sanguinamento delle gengive;
- erosione e ulcera allo stomaco o all’intestino;
- compromissione delle funzioni del fegato;
- orticaria.
Effetti rari e di frequenza non nota di Cardioaspirin
Rari (fino a 1 persona su 1.000):
- carenza di ferro con anemia a seguito di emorragia;
- reazione anafilattica;
- sanguinamenti nei muscoli;
- perforazione dell’ulcera allo stomaco o all’intestino;
- aumento di enzimi del fegato (transaminasi);
- compromissione della funzionalità renale o insufficienza renale acuta.
Frequenza non nota:
- rottura dei globuli rossi con possibile sviluppo di anemia (nei pazienti con grave carenza di G6PD);
- shock anafilattico;
- disturbi cardiaci e polmonari nel contesto di reazione allergica grave;
- sanguinamento durante o dopo un intervento chirurgico;
- malattia respiratoria aggravata dall’acido acetilsalicilico;
- restringimento del tratto intestinale (malattia dei diaframmi intestinali).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Cardioaspirin
Conserva Cardioaspirin a temperatura inferiore a 30°C, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedi al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati.
Composizione e confezionamento di Cardioaspirin
Il principio attivo di Cardioaspirin è l’acido acetilsalicilico: ogni compressa contiene 100 mg. Gli eccipienti sono: polvere di cellulosa, amido di mais, copolimeri dell’acido metacrilico, sodio laurilsolfato, polisorbato 80, talco, trietile citrato. Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
È disponibile in un’unica formulazione: compresse gastroresistenti da 100 mg in confezioni da 30, 60 o 90 compresse in blister.
Titolare AIC: Bayer S.p.A. — Viale Certosa 130, Milano.
Produttore: Bayer HealthCare Manufacturing S.r.l. — Via delle Groane 126, Garbagnate Milanese (MI).
FAQ su Cardioaspirin
A cosa serve Cardioaspirin 100 mg?
È un antitrombotico che previene la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni. Viene prescritto dopo infarto del miocardio, ictus o TIA, in pazienti con angina pectoris, per prevenire la riocclusione dei bypass aorto-coronarici e in pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.
Qual è la differenza tra Cardioaspirin e Aspirina?
Entrambi contengono acido acetilsalicilico, ma Cardioaspirin è formulato in compresse gastroresistenti da 100 mg appositamente studiate per la protezione cardiovascolare a lungo termine. La formulazione gastroresistente evita il rilascio del principio attivo nello stomaco, riducendo l’irritazione gastrica rispetto alle compresse standard.
Cardioaspirin si può prendere a stomaco pieno?
No, deve essere assunto almeno 30 minuti prima dei pasti, con abbondante acqua. Le compresse gastroresistenti non devono essere schiacciate, masticate o rotte, poiché il rivestimento garantisce il rilascio nell’intestino e non nello stomaco.
Cardioaspirin può essere usato in gravidanza?
È controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza. Durante il primo e il secondo trimestre può essere assunto solo su indicazione medica e in caso di effettiva necessità. Prima di pianificare una gravidanza, è opportuno consultare il medico sull’opportunità di continuare il trattamento.
Cardioaspirin può essere usato nei bambini?
No, non è indicato per l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni. In soggetti con infezioni virali (influenza, varicella) il rischio di Sindrome di Reye, una malattia rara ma potenzialmente fatale, controindica l’uso di qualsiasi medicinale a base di acido acetilsalicilico.
Cardioaspirin può essere preso insieme all’ibuprofene?
Sì, ma con cautela e solo sotto stretto controllo medico. Alcuni FANS come ibuprofene e naprossene possono ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico se assunti contemporaneamente. È necessario informare sempre il medico prima di associare questi farmaci.
