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Cardura: Foglietto Illustrativo Completo

Cardura: foglietto illustrativo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Cardura è un medicinale a base di doxazosina, un principio attivo appartenente alla classe degli alfa-bloccanti, indicato nel trattamento della pressione sanguigna elevata. In questa pagina trovi il foglietto illustrativo completo redatto sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 28/09/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Cardura e a cosa serve

Cardura contiene la sostanza attiva doxazosina, che appartiene a un gruppo di medicinali denominati alfa-bloccanti. È indicato nel trattamento della ipertensione arteriosa essenziale, ovvero la pressione sanguigna elevata senza causa identificabile.

Agisce bloccando i recettori alfa-1 adrenergici presenti nella muscolatura liscia dei vasi sanguigni. Questo meccanismo provoca il rilassamento dei vasi, permettendo al sangue di circolare con minore resistenza e determinando una riduzione della pressione arteriosa.

Il medicinale è destinato esclusivamente agli adulti. Non è raccomandato per bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia del trattamento in questa fascia d’età non sono state stabilite.

Formulazioni disponibili di Cardura

È disponibile in Italia nelle seguenti formulazioni autorizzate da AIFA, entrambe in forma di compresse divisibili:

  • Cardura 2 mg compresse divisibili – confezione da 30 compresse in blister (AIC n. 026821013);
  • Cardura 4 mg compresse divisibili – confezione da 20 compresse in blister (AIC n. 026821025).

Le compresse sono contenute in blister PVC-PVDC/Alluminio opacizzato con biossido di titanio. La possibilità di dividere la compressa consente al medico una maggiore flessibilità nella titolazione della dose, in particolare nella fase iniziale del trattamento.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Cardura

Non assumere questo medicinale nei seguenti casi:

  • allergia alla doxazosina, ad altre chinazoline (come prazosina o terazosina) o a qualsiasi altro componente del medicinale;
  • ingrossamento della ghiandola prostatica (iperplasia prostatica benigna) associato a difficoltà a urinare, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli nella vescica;
  • storia di ipotensione ortostatica, una condizione che provoca vertigini o stordimento al momento di alzarsi dalla posizione seduta o sdraiata;
  • incontinenza urinaria da vescica iperdistesa o anuria (mancata produzione di urina), con o senza progressiva perdita della funzione renale.

Avvertenze all’inizio del trattamento con Cardura

Nelle prime fasi della terapia con questo farmaco può comparire un senso di debolezza, capogiri e, raramente, svenimento, causati da un brusco abbassamento della pressione arteriosa nel passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta. In questi casi è consigliabile sedersi o sdraiarsi fino al miglioramento dei sintomi, evitando situazioni a rischio di caduta. Il medico può decidere di monitorare la pressione con regolarità all’inizio del trattamento.

Cardura e interventi chirurgici agli occhi per cataratta

Se si prevede un intervento di chirurgia della cataratta, è indispensabile comunicare all’oculista l’uso attuale o passato di questo medicinale, poiché può causare la cosiddetta Intra-operative Floppy Iris Syndrome (IFIS), una complicanza gestibile se il chirurgo viene informato in anticipo.

Cardura e guida di veicoli o utilizzo di macchinari

Può compromettere la capacità di guidare o di utilizzare macchinari in sicurezza, specialmente all’inizio del trattamento, a causa di possibili episodi di debolezza o capogiri. In caso di comparsa di questi sintomi, evitare di guidare e contattare immediatamente il medico.

Cardura in gravidanza e allattamento

La sicurezza di questo farmaco in gravidanza non è stata stabilita: il medico lo prescriverà solo se i benefici potenziali superano i rischi. Piccole quantità di doxazosina passano nel latte materno, pertanto l’allattamento al seno è sconsigliato salvo diversa indicazione del medico.

Interazioni di Cardura con altri medicinali

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, recentemente assunti o che si prevede di assumere. In particolare, segnalare l’uso dei seguenti farmaci che possono influenzare il suo effetto:

  • inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) per la disfunzione erettile, come sildenafil, tadalafil e vardenafil: l’associazione può causare un eccessivo abbassamento della pressione. È necessario che la terapia con Cardura sia già stabilizzata prima di iniziare questi farmaci;
  • altri medicinali per abbassare la pressione sanguigna;
  • antibiotici o antifungini: claritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, telitromicina, voriconazolo;
  • antiretrovirali per l’HIV: indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir;
  • nefazodone, utilizzato per la depressione.

Posologia e come si usa Cardura

Seguire sempre le istruzioni del medico per la posologia. La dose deve essere titolata gradualmente per ridurre il rischio di ipotensione.

Schema posologico di Cardura per l’ipertensione

  • dose iniziale: 1 mg al giorno in dose singola (utilizzando la compressa da 2 mg divisibile);
  • dopo 1-2 settimane il medico può aumentare a 2 mg al giorno;
  • ulteriori aumenti graduali fino a 4 mg, poi 8 mg al giorno, con intervalli di 1-2 settimane tra ogni aumento;
  • dose massima raccomandata: 16 mg al giorno.

La dose abituale di mantenimento è compresa tra 2 e 4 mg al giorno. Può essere assunto indifferentemente al mattino o alla sera, sempre in monosomministrazione giornaliera.

Cosa fare in caso di dimenticanza o sovradosaggio

In caso di dimenticanza di una dose, saltare completamente la dose dimenticata senza raddoppiare la dose successiva. In caso di sovradosaggio (assunzione di troppe compresse), la pressione può abbassarsi eccessivamente: mettersi in posizione supina e recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Effetti indesiderati di Cardura

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito una panoramica suddivisa per frequenza e gravità.

Effetti che richiedono interruzione immediata

Interrompere subito Cardura e chiamare il 118 in caso di:

Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)

  • capogiri, mal di testa;
  • pressione bassa o calo pressorio nell’alzarsi;
  • gonfiore a piedi, caviglie o dita;
  • bronchite, tosse, infezioni delle vie respiratorie;
  • rinite (naso chiuso, starnuti, naso che cola);
  • dolori addominali, nausea;
  • infezioni delle vie urinarie, incontinenza urinaria, cistite;
  • sonnolenza, stanchezza fisica generalizzata;
  • bocca secca, fastidio allo stomaco;
  • prurito;
  • dolore al torace, mal di schiena, dolori muscolari;
  • sintomi simil-influenzali.

Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)

  • stitichezza, flatulenza, gastroenterite con diarrea e vomito;
  • disturbi della minzione, sangue nelle urine;
  • gotta, dolori articolari generalizzati;
  • gonfiore del viso;
  • insonnia, agitazione, ansia, nervosismo;
  • perdita temporanea di coscienza;
  • ridotta sensibilità alle mani e ai piedi;
  • aumento o perdita di appetito, aumento di peso;
  • perdita di sangue dal naso (epistassi);
  • eruzione cutanea;
  • acufene (ronzio nelle orecchie), tremore;
  • difficoltà erettile;
  • aumento degli enzimi epatici.

Effetti rari e molto rari

Rari (fino a 1 persona su 1.000): aumento della frequenza urinaria, crampi muscolari, debolezza muscolare.

Molto rari (fino a 1 persona su 10.000):

  • epatite o colestasi (disturbo biliare);
  • orticaria, perdita dei capelli, porpora (macchie rosse o viola sulla pelle);
  • formicolio o intorpidimento delle mani e dei piedi;
  • affaticamento, malessere generalizzato;
  • offuscamento della vista;
  • vampate di calore;
  • ginecomastia (ingrossamento delle mammelle negli uomini);
  • erezione dolorosa persistente del pene (priapismo): contattare immediatamente un medico;
  • capogiri improvvisi con perdita dell’equilibrio.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Cardura

Tenere il farmaco fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

Non sono necessarie particolari condizioni di conservazione e può essere tenuto a temperatura ambiente.

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, contribuendo così alla tutela dell’ambiente.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

Composizione e confezione di Cardura

Il principio attivo è la doxazosina:

  • Cardura 2 mg: ogni compressa contiene 2,43 mg di doxazosina mesilato, pari a 2 mg di doxazosina;
  • Cardura 4 mg: ogni compressa contiene 4,85 mg di doxazosina mesilato, pari a 4 mg di doxazosina.

Eccipienti: cellulosa microcristallina, lattosio, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurilsolfato.

Il medicinale contiene lattosio: i pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima dell’assunzione. Contiene inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, ed è quindi essenzialmente “senza sodio”.

Titolare dell’AIC: Viatris Pharma S.r.l., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano.

Domande frequenti su Cardura

A cosa serve Cardura?

È utilizzato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale. Appartiene alla categoria degli alfa-bloccanti e agisce rilassando i vasi sanguigni per favorire la riduzione della pressione sanguigna.

Qual è la dose iniziale di Cardura?

La dose iniziale raccomandata è di 1 mg al giorno in dose singola. Il medico può aumentare gradualmente la dose a 2, 4 e fino a 8 mg al giorno, con intervalli di 1-2 settimane tra ogni aumento, fino al raggiungimento del controllo pressorio desiderato. La dose massima è 16 mg al giorno.

Quando prendere Cardura: mattina o sera?

Può essere assunto indifferentemente al mattino o alla sera, sempre in monosomministrazione giornaliera. È importante rispettare l’orario indicato dal medico curante e assumere il farmaco sempre alla stessa ora per mantenere una concentrazione plasmatica stabile.

Cardura può causare capogiri?

Sì, soprattutto all’inizio del trattamento è possibile avvertire capogiri, debolezza o, raramente, svenimento a causa di un calo pressorio. Questi effetti tendono a ridursi con il proseguire della terapia. Se compaiono, è consigliabile sedersi o sdraiarsi immediatamente e avvertire il medico.

Cardura è compatibile con i farmaci per la disfunzione erettile?

L’associazione di Cardura con inibitori della PDE-5 (sildenafil, tadalafil, vardenafil) può causare un eccessivo abbassamento della pressione. È necessario che la terapia con Cardura sia già stabilizzata prima di iniziare questi farmaci. Rispettare inoltre un intervallo di almeno 6 ore tra l’assunzione di Cardura e quella dell’inibitore della PDE-5. Consultare sempre il medico prima di associarli.

Cardura contiene lattosio?

Sì, contiene lattosio tra gli eccipienti. I pazienti con diagnosi di intolleranza al lattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio devono informare il medico prima di assumere questo medicinale per valutare insieme l’opportunità del trattamento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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