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Citofolin: Foglietto Illustrativo Completo

Citofolin: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questa pagina riporta il foglietto illustrativo completo di Citofolin, redatto sulla base delle informazioni ufficiali dell’AIFA, aggiornato al 28/06/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Citofolin è un medicinale a base di calcio folinato, indicato nel trattamento degli stati di carenza di folati e come antidoto agli antagonisti dell’acido folico. Prima di assumere questo medicinale, leggere attentamente tutte le informazioni riportate di seguito e consultare il proprio medico o farmacista.

Che cos’è Citofolin e a cosa serve

Citofolin è un medicinale il cui principio attivo è il calcio folinato, una forma salificata dell’acido folinico, cioè della forma biologicamente attiva dei folati. Una volta assunto, il calcio folinato viene rapidamente convertito dall’organismo in acido folinico, pronto ad agire nella sintesi e nel metabolismo degli acidi nucleici e delle proteine.

L’indicazione terapeutica generale di Citofolin è il trattamento degli stati di carenza di folati. Il medicinale è quindi indicato in tutte le forme di anemia megaloblastica da carenza di folati dovute ad aumentata richiesta, ridotta utilizzazione e/o insufficiente apporto dietetico di folati.

È inoltre impiegato come antidoto per trattare i sovradosaggi da antagonisti dell’acido folico (come il metotressato e l’aminopterina) e per ridurre gli effetti indesiderati indotti da farmaci antitumorali che inibiscono l’azione dei folati. In questi protocolli, il calcio folinato viene utilizzato in un trattamento sequenziale noto come calcio folinato “rescue”, che consente di migliorare l’indice terapeutico del metotressato ad alti dosaggi senza incrementi significativi di tossicità.

Formulazioni di Citofolin disponibili in Italia

È un medicinale soggetto a prescrizione medica (Classe C), commercializzato in Italia da Substipharm S.r.l. Le formulazioni autorizzate da AIFA disponibili in Italia sono le seguenti:

  • CITOFOLIN® 15 mg compresse — blister da 10 compresse per uso orale; ciascuna compressa contiene 16,2 mg di calcio folinato anidro (equivalente a 15 mg di acido folinico).
  • CITOFOLIN® 15 mg polvere e solvente per soluzione orale — flaconcini da 10 unità; ciascun flaconcino contiene calcio folinato anidro equivalente a 15 mg di acido folinico.
  • CITOFOLIN® 15 mg/ml polvere e solvente per soluzione iniettabile — fiale per uso parenterale (intramuscolare o endovenoso); disponibile anche nelle concentrazioni da 3 mg/ml e 50 mg.

Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate contemporaneamente. Per la disponibilità aggiornata, consultare il proprio farmacista o il sito ufficiale di AIFA.

Controindicazioni di Citofolin

Non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • ipersensibilità al calcio folinato o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • anemia perniciosa o altre forme di anemia megaloblastica da carenza di vitamina B12: Citofolin potrebbe provocare un apparente miglioramento dei parametri ematologici, mascherando la progressiva compromissione del sistema nervoso centrale.

In caso di anemia perniciosa o anemia megaloblastica da carenza di vitamina B12, Citofolin può essere utilizzato solo in associazione alla vitamina B12 stessa, sotto stretto controllo ematologico.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Citofolin

Prima di assumere questo medicinale, informare il medico o il farmacista se ci si trova in una delle seguenti condizioni:

  • Terapia oncologica con determinati farmaci: se si è in trattamento con idrossicarbamide, citarabina, mercaptopurina o tioguanina, questi medicinali possono causare la formazione di globuli rossi di dimensioni aumentate (macrocitosi). Tale condizione non deve essere trattata con Citofolin.
  • Epilessia in trattamento: se si assumono farmaci antiepilettici come fenobarbital, fenitoina, primidone o succinimide, l’associazione con Citofolin può provocare un aumento della frequenza delle crisi. Il medico effettuerà controlli periodici e potrà modificare il dosaggio degli antiepilettici durante e dopo l’assunzione di Citofolin.
  • Chemioterapia con fluoropirimidine: il trattamento con Citofolin in associazione a farmaci appartenenti alla categoria delle fluoropirimidine può provocare, anche se raramente, convulsioni e sincope, in particolare se il tumore si è diffuso al sistema nervoso centrale.
  • Sovradosaggio da antagonisti dell’acido folico: Citofolin deve essere utilizzato entro 1 ora dalla somministrazione dell’antitumorale, poiché dopo 4 ore l’efficacia antidotica si riduce significativamente.

La somministrazione di Citofolin deve essere sempre eseguita con attenzione, per ridurre il rischio di reazioni allergiche ed effetti indesiderati. Prima di iniziare la terapia, il medico valuterà la presenza di eventuali fattori di rischio individuali.

Gravidanza e allattamento

In caso di gravidanza, sospetta gravidanza, pianificazione di una gravidanza o durante l’allattamento al seno, è necessario consultare il medico prima di assumere Citofolin. Non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza o in allattamento, pertanto il medico valuterà il rapporto rischio/beneficio caso per caso.

Guida e uso di macchinari

Non è attualmente noto se Citofolin alteri la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. In caso di dubbio, è opportuno consultare il medico prima di svolgere attività che richiedano particolare attenzione e prontezza di riflessi.

Eccipienti: lattosio

Le compresse di Citofolin 15 mg contengono lattosio monoidrato. I pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di intolleranza al lattosio o ad altri zuccheri devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Interazioni di Citofolin con altri medicinali

Informare sempre il medico di tutti i medicinali che si stanno assumendo, che si sono recentemente assunti o che si potrebbe assumere. Citofolin può interagire con i seguenti farmaci:

  • Antagonisti dell’acido folico (metotressato, cotrimossazolo, pirimetamina): il calcio folinato può ridurre l’efficacia di questi medicinali fino ad annullarla completamente.
  • Farmaci antiepilettici (fenobarbital, primidone, fenitoina, succinimide): il calcio folinato può diminuire l’efficacia di questi medicinali, con conseguente aumento della frequenza delle crisi epilettiche. Si può osservare una riduzione dei livelli plasmatici degli anticonvulsivanti induttori enzimatici, poiché i folati sono tra i cofattori del metabolismo epatico.
  • Fluoropirimidine: può aumentare alcuni effetti indesiderati dei medicinali appartenenti a questa categoria terapeutica, soprattutto in pazienti con metastasi al sistema nervoso centrale.
  • Ceftriaxone (solo per la formulazione iniettabile): come per le altre sostanze contenenti calcio, la somministrazione concomitante con ceftriaxone è controindicata nei neonati con età pari o inferiore a 28 giorni, anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate, per il rischio fatale di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno.

Posologia e modo di somministrazione di Citofolin

La posologia deve essere sempre stabilita dal medico in base alla patologia trattata, al quadro ematologico del paziente e alla formulazione utilizzata. Di seguito sono riportate le indicazioni generali contenute nel foglietto illustrativo ufficiale.

Trattamento delle anemie da carenza di folati

Per la terapia delle anemie da carenza di folati, la dose raccomandata per via orale è di una compressa (pari a 15 mg di acido folinico) al giorno o a giorni alterni, secondo prescrizione medica. Il trattamento deve essere proseguito fino alla completa remissione dei sintomi clinici della carenza folica e alla normalizzazione del quadro ematologico.

Uso in protocolli di chemioterapia con metotressato ad alte dosi

Nell’ambito dei protocolli di chemioterapia con alti dosaggi di metotressato, il calcio folinato viene utilizzato come antidoto in un trattamento sequenziale (calcio folinato “rescue”), secondo uno schema che prevede:

  • via parenterale nella prima fase (antidotismo per competizione);
  • via orale nella seconda fase (componente biochimico-metabolica).

Non esistono schemi posologici generali standardizzati per questo impiego; la terapia deve essere condotta esclusivamente in base a uno specifico protocollo definito caso per caso, sotto la supervisione diretta di un medico esperto in oncologia.

Antidoto in caso di sovradosaggio da metotressato

In caso di sovradosaggio accidentale da metotressato, il trattamento con Citofolin deve avvenire entro la prima ora dalla somministrazione. Per ottenere un effetto di competizione si consiglia l’infusione endovenosa (fino a 100 mg nelle prime 12 ore); per l’effetto biochimico-metabolico si raccomanda la somministrazione intramuscolare, endovenosa o orale (15 mg ogni 6 ore per 4 dosi). Trascorse 4 ore dalla somministrazione del metotressato, l’efficacia dell’antidoto si riduce considerevolmente.

Cosa fare in caso di sovradosaggio di Citofolin

Non risultano finora effetti tossici da sovradosaggio di Citofolin, anche per dosi molto superiori a quelle terapeutiche. Tuttavia, quantità eccessive di calcio folinato possono neutralizzare gli effetti chemioterapici degli antagonisti dell’acido folico. In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, contattare immediatamente il medico o il Pronto Soccorso.

Effetti indesiderati di Citofolin

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati in base alla frequenza di comparsa.

Effetti gravi: segnalare immediatamente al medico

Rivolgersi immediatamente al medico in caso di comparsa dei seguenti effetti, poiché possono essere gravi:

  • Sindrome di Stevens-Johnson: grave reazione acuta da ipersensibilità della pelle e delle mucose, con formazione di aree di necrosi e sfaldamento. Può essere fatale.
  • Necrolisi Epidermica Tossica: grave reazione acuta da ipersensibilità con necrosi quasi totale della pelle e delle mucose. Può essere fatale.
  • Gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattoidi/anafilattiche, incluso shock): possono manifestarsi con eruzione cutanea e prurito improvviso (orticaria), gonfiore delle mani, piedi, caviglie, viso, labbra, bocca o della gola (che può causare difficoltà nella deglutizione o nella respirazione) e sensazione di svenimento. Si tratta di un effetto indesiderato grave che richiede cure mediche urgenti.

Non comune (fino a 1 paziente su 100)

Raro (fino a 1 paziente su 1.000)

  • Aumento della frequenza degli attacchi nei pazienti epilettici (convulsioni).
  • Perdita di coscienza improvvisa e transitoria (sincope).
  • Depressione.
  • Agitazione.
  • Disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea).
  • Difficoltà del sonno (insonnia).

Con frequenza non nota

  • Cheilite: infiammazione della cute delle labbra che si manifesta con taglietti, gonfiori e piccole ulcerazioni agli angoli o al bordo delle labbra.
  • Problemi renali causati da depositi di calcio-ceftriaxone: possono comparire dolore durante la minzione o riduzione della quantità di urina prodotta.

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Citofolin

Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non sono necessarie particolari condizioni di conservazione per la maggior parte delle formulazioni; fare tuttavia riferimento alle indicazioni specifiche riportate sulla singola confezione. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, in modo da contribuire alla tutela dell’ambiente.


Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Citofolin

Che cos’è Citofolin e a cosa serve?

È un medicinale a base di calcio folinato, la forma salificata dell’acido folinico (forma attiva dei folati). È indicato nel trattamento delle anemie da carenza di folati e come antidoto in caso di sovradosaggio da antagonisti dell’acido folico, come il metotressato, nell’ambito di protocolli di chemioterapia.

Citofolin è lo stesso dell’acido folico?

No, sono sostanze diverse. L’acido folico è la forma inattiva dei folati e deve essere convertito dall’organismo in acido folinico per svolgere la propria funzione. Il calcio folinato di Citofolin è invece già nella forma biologicamente attiva (acido folinico), ed è per questo che viene utilizzato anche come antidoto al metotressato, che blocca proprio la conversione dell’acido folico in acido folinico.

Quali sono le controindicazioni principali di Citofolin?

Non deve essere assunto in caso di ipersensibilità al calcio folinato o agli eccipienti del medicinale. È inoltre controindicato nell’anemia perniciosa e nelle anemie megaloblastiche da carenza di vitamina B12, a meno che non venga somministrato in associazione alla vitamina B12 stessa e sotto stretto controllo medico, poiché potrebbe mascherare i danni neurologici progressivi.

Citofolin può essere assunto in gravidanza?

Non sono disponibili studi adeguati sull’uso in gravidanza o durante l’allattamento. Prima di assumere questo medicinale in tali condizioni, è indispensabile consultare il medico, che valuterà attentamente il rapporto rischio/beneficio per la madre e per il bambino.

Quali farmaci non si possono associare a Citofolin?

Può ridurre l’efficacia di alcuni farmaci antiepilettici (fenobarbital, primidone, fenitoina, succinimide) e degli antagonisti dell’acido folico (metotressato, cotrimossazolo, pirimetamina). Può inoltre potenziare alcuni effetti indesiderati delle fluoropirimidine. Per la formulazione iniettabile, la somministrazione contemporanea con ceftriaxone è controindicata nei neonati fino a 28 giorni di vita. Informare sempre il medico di tutti i farmaci in uso.

Come si conserva Citofolin?

Deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, nel confezionamento originale integro, rispettando le eventuali condizioni indicate sulla confezione. Non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Per lo smaltimento dei medicinali inutilizzati, rivolgersi al farmacista.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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