Stai cercando informazioni complete su Clody? In questa guida trovi tutto quello che devi sapere su questo medicinale a base di acido clodronico, appartenente alla classe dei bisfosfonati. Il contenuto è elaborato sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato a settembre 2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Clody foglietto illustrativo: Indice dell’articolo
- ▸ Cos’è Clody e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Clody
- ▸ Controindicazioni di Clody
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Clody
- ▸ Interazioni di Clody con altri medicinali
- ▸ Clody in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Come usare Clody: dosaggio e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di Clody
- ▸ Come conservare Clody
- ▸ FAQ su Clody
Cos’è Clody e a cosa serve
Clody è un medicinale che contiene come principio attivo l’acido clodronico, una molecola appartenente alla categoria dei bisfosfonati, farmaci specificamente indicati nel trattamento delle patologie del tessuto osseo. Nelle formulazioni iniettabili intramuscolari è presente anche la lidocaina, un anestetico locale che riduce il dolore nel sito di iniezione.
I bisfosfonati agiscono inibendo il riassorbimento osseo operato dagli osteoclasti, le cellule deputate alla degradazione del tessuto osseo. In questo modo favoriscono il mantenimento della densità minerale ossea e riducono il rischio di fratture patologiche. L’acido clodronico esercita inoltre una documentata azione analgesica e antinfiammatoria, particolarmente utile nel dolore da metastasi ossee.
Clody è indicato negli adulti per il trattamento di:
- perdita di consistenza delle ossa in seguito a tumore (osteolisi tumorali);
- tumore del midollo osseo (mieloma multiplo);
- eccessiva funzionalità delle paratiroidi (iperparatiroidismo primario).
Nelle donne è inoltre utilizzato per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale, cioè della perdita di densità ossea che si manifesta dopo la menopausa. Clody è un farmaco soggetto a prescrizione medica: il medico stabilisce la dose corretta e la durata del trattamento in base alle caratteristiche cliniche del paziente.
Formulazioni disponibili di Clody
Clody è disponibile in Italia in tre formulazioni parenterali (iniettabili), non esistendo formulazioni orali con questo nome commerciale. Per la terapia orale con clodronato è necessario ricorrere ad altri medicinali che prevedono questa via di somministrazione.
Clody 100 mg+33 mg soluzione iniettabile con lidocaina
Fiala per uso intramuscolare contenente disodio clodronato 100 mg e lidocaina cloridrato monoidrato 33 mg. Disponibile in confezioni da 6 o 12 fiale. È la formulazione utilizzata nella fase di mantenimento di osteolisi tumorali e mieloma multiplo (100 mg/die per 2-3 settimane) e nel trattamento dell’osteoporosi post-menopausale (100 mg ogni 7-14 giorni per un anno o più).
Clody 200 mg+40 mg soluzione iniettabile con lidocaina
Fiala per uso intramuscolare contenente disodio clodronato 200 mg e lidocaina cloridrato monoidrato 40 mg. Disponibile in confezioni da 3 o 6 fiale. Può essere utilizzata nelle pazienti che non hanno mai iniziato un trattamento con clodronato e come schema alternativo per chi è già in terapia con la formulazione da 100 mg (200 mg ogni 14-28 giorni).
Clody 300 mg/10 ml concentrato per soluzione per infusione
Fiala per uso endovenoso (infusione lenta), contenente esclusivamente disodio clodronato 300 mg senza lidocaina. Disponibile in confezioni da 6 o 12 fiale. Viene utilizzata nella fase di attacco di osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario (300 mg/die per via endovenosa lenta per 3-8 giorni). Deve essere diluita in 500 ml di soluzione fisiologica 0,9% o soluzione glucosata al 5% e somministrata in almeno due ore. È incompatibile con soluzioni alcaline, ossidanti e con cationi bivalenti (es. soluzione di Ringer).
Controindicazioni di Clody
Non utilizzare Clody in presenza delle seguenti condizioni. Informare sempre il medico prima di iniziare la terapia.
Controindicazioni comuni a tutte le formulazioni
- allergia all’acido clodronico o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- trattamento concomitante con altri bisfosfonati (l’uso combinato è controindicato).
Controindicazioni aggiuntive per le formulazioni con lidocaina
Le formulazioni iniettabili intramuscolari (100 mg e 200 mg) contengono lidocaina, pertanto non devono essere utilizzate anche nei seguenti casi:
- allergia alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico (bupivacaina, mepivacaina, ropivacaina, levobupivacaina);
- sindrome di Adam-Stokes (malattia del cuore che causa perdita di coscienza);
- fibrillazione atriale, sindrome di Wolff-Parkinson White, blocco seno-atriale, atrioventricolare o intraventricolare;
- scompenso cardiaco acuto;
- ipovolemia (riduzione del volume del sangue).
Attenzione: le formulazioni intramuscolari con lidocaina non devono mai essere somministrate per via endovenosa. L’iniezione accidentale in vena aumenta significativamente il rischio di reazioni avverse gravi legate all’elevata concentrazione di lidocaina nel sangue.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Clody
Prima di iniziare la terapia con Clody è fondamentale informare il medico della propria storia clinica completa. Il medico prescriverà esami del sangue per valutare la funzionalità renale ed epatica prima e durante il trattamento.
Informare sempre il medico nei seguenti casi:
- elevati livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia);
- insufficienza renale: il clodronato è eliminato principalmente per via renale, pertanto il dosaggio va ridotto in base al grado di compromissione renale;
- trattamento dentistico in corso o previsto (estrazioni, chirurgia): il medico potrà valutare trattamenti dentistici preventivi;
- malattie del cuore, in particolare aritmie cardiache con bassa frequenza e insufficienza cardiaca, o pregressi interventi cardiaci;
- malattia del fegato;
- familiarità per ipertermia maligna (aumento elevato della temperatura corporea in seguito all’uso di anestetici locali come la lidocaina);
- dolore, debolezza alla coscia, all’anca o all’inguine durante il trattamento: potrebbe essere un segnale di una possibile frattura del femore atipica;
- epilessia o convulsioni: il medico dovrà monitorare attentamente la comparsa di sintomi;
- disturbi respiratori e polmonari;
- miastenia grave (malattia che causa debolezza muscolare);
- porfiria (rara malattia ereditaria delle cellule del sangue).
È fondamentale mantenere un’adeguata idratazione durante tutta la durata del trattamento con Clody, in particolare in presenza di problemi renali, poiché il clodronato viene eliminato principalmente attraverso i reni.
Bambini e adolescenti: la sicurezza e l’efficacia di Clody in pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Il medicinale non deve essere somministrato in questa fascia di età.
Guida e uso di macchinari: Clody può causare disturbi della vista che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. In presenza di questi sintomi è necessario astenersi dalla guida.
Interazioni di Clody con altri medicinali
Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche quelli da banco. Le seguenti associazioni richiedono particolare attenzione:
- Altri bisfosfonati: l’uso concomitante è controindicato;
- FANS (antiinfiammatori non steroidei), in particolare diclofenac: rischio aumentato di disfunzione renale;
- Aminoglicosidi (antibiotici): possibile riduzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
- Estramustina (farmaco per il cancro alla prostata): le concentrazioni di estramustina nel sangue potrebbero aumentare fino all’80%;
- Beta-bloccanti, calcio-antagonisti, bloccanti del canale del sodio (amiodarone, propranololo): la lidocaina potrebbe rimanere in circolo più a lungo;
- Cimetidina, fluvoxamina, ritonavir, eritromicina, ciprofloxacina, ketoconazolo, itraconazolo: possibile aumento dei livelli di lidocaina nel sangue;
- Barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva: possibile riduzione dei livelli di lidocaina;
- Digitalici: rischio aumentato di disturbi del ritmo cardiaco;
- Suxametonio (miorilassante per anestesia generale): interazione possibile.
Per la formulazione endovenosa (300 mg): non somministrare insieme a soluzioni contenenti cationi bivalenti (ad es. soluzione di Ringer). La soluzione è incompatibile con soluzioni alcaline o ossidanti.
Clody in gravidanza, allattamento e fertilità
Gravidanza
Clody è controindicato in gravidanza. Il medicinale non deve essere utilizzato da donne in stato di gravidanza né da donne in età fertile che non adottino un metodo contraccettivo efficace. In caso di gravidanza sopraggiunta durante il trattamento, è necessario consultare immediatamente il medico.
Allattamento
Non è noto se l’acido clodronico passi nel latte materno. La lidocaina, invece, viene escreta nel latte materno in piccole quantità. Durante il trattamento con Clody l’allattamento al seno deve essere interrotto. Consultare il medico prima di prendere qualsiasi decisione.
Fertilità
Non è attualmente noto se l’acido clodronico e la lidocaina abbiano effetti sulla fertilità umana. Informare sempre il medico se si pianifica una gravidanza.
Come usare Clody: dosaggio e somministrazione
Clody deve essere sempre utilizzato seguendo le istruzioni del medico. Di seguito sono riportate le indicazioni posologiche di riferimento, che possono essere adattate alle necessità del singolo paziente.
Osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario
Fase di attacco: Clody 300 mg/10 ml per infusione endovenosa lenta, 300 mg al giorno per 3-8 giorni in base all’andamento dei parametri clinici (calcemia, idrossiprolinuria, ecc.).
Fase di mantenimento: Clody 100 mg+33 mg soluzione iniettabile, 100 mg al giorno per via intramuscolare per 2-3 settimane. In alternativa, può essere valutato l’utilizzo di una formulazione orale di clodronato (con altro nome commerciale).
La durata complessiva del trattamento è solitamente a lungo termine e dipende dall’evoluzione della malattia.
Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi post-menopausale
- Clody 100 mg+33 mg IM: 100 mg ogni 7-14 giorni per un anno o più, a seconda delle condizioni della paziente;
- Clody 200 mg+40 mg IM: 200 mg ogni 14-28 giorni per un anno o più.
La formulazione da 200 mg può essere utilizzata come alternativa in pazienti che non hanno mai iniziato una terapia con clodronato, oppure come schema di passaggio per chi è già in trattamento con la formulazione da 100 mg. La necessità di proseguire il trattamento deve essere rivalutata periodicamente, in particolare dopo 5 o più anni d’uso.
Modalità di somministrazione
Le formulazioni da 100 mg e 200 mg sono esclusivamente per uso intramuscolare: prima di iniettare il medicinale si raccomanda di aspirare per evitare iniezioni accidentali in vasi sanguigni. Non massaggiare il sito di iniezione dopo la somministrazione.
La formulazione da 300 mg è solo per uso endovenoso e deve essere diluita prima dell’infusione, somministrata lentamente in un periodo di almeno 2-3 ore.
Dosaggio in pazienti con insufficienza renale
Il clodronato è eliminato principalmente per via renale: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale è necessario ridurre la dose come segue:
- clearance creatinina 50-80 ml/min: riduzione del dosaggio del 25%;
- clearance creatinina 12-50 ml/min: riduzione del 25-50%;
- clearance creatinina inferiore a 12 ml/min: riduzione del 50%.
In pazienti in emodialisi si raccomanda di somministrare il clodronato prima della seduta, ridurre la dose del 50% nei giorni senza dialisi e limitare il trattamento a 5 giorni. La dialisi peritoneale rimuove scarsamente il clodronato dalla circolazione.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio accidentale rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso. I sintomi possono includere: aumento della creatinina sierica, disfunzione renale, uremia, danno epatico, ipocalcemia. In caso di iniezione accidentale in un vaso sanguigno (formulazioni con lidocaina): sonnolenza, sedazione, parestesie, spasmi muscolari, convulsioni, collasso cardiocircolatorio.
Effetti indesiderati di Clody
Come tutti i medicinali, Clody può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompere immediatamente la terapia e consultare un oculista in caso di disturbi della vista o degli occhi. Informare subito il medico in presenza di dolore o piaghe in bocca, alla mandibola o alla mascella.
Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)
- abbassamento asintomatico dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia asintomatica);
- diarrea, nausea, vomito (solitamente di lieve intensità);
- aumento delle transaminasi nel sangue (solitamente entro i valori di normalità).
Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)
- ipocalcemia sintomatica (abbassamento dei livelli di calcio nel sangue con sintomi);
- aumento del paratormone associato a ridotto calcio nel sangue;
- aumento della fosfatasi alcalina nel sangue;
- aumento delle transaminasi (oltre il doppio dei valori normali, senza altre anomalie epatiche);
- reazioni allergiche cutanee;
- frattura del femore atipica, soprattutto in pazienti in terapia prolungata per osteoporosi: contattare il medico in caso di dolore o debolezza all’anca, coscia o inguine.
Effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000)
- danno osseo all’orecchio: rivolgersi al medico in caso di dolore, secrezione o infezione auricolare.
Effetti a frequenza non determinata
- Occhi: congiuntivite, episclerite, sclerite, uveite;
- Polmoni: disturbi respiratori in pazienti con asma sensibile all’acido acetilsalicilico; reazioni allergiche respiratorie;
- Reni: insufficienza renale, grave danno renale (raramente fatale, specie in associazione a FANS come il diclofenac);
- Ossa e muscoli: grave dolore a ossa, articolazioni e muscoli (insorgenza da giorni a mesi dall’inizio della terapia); osteonecrosi della mandibola/mascella (soprattutto in pazienti oncologici con estrazioni dentarie o infezioni locali);
- Sito di iniezione: dolorabilità locale, correlata anche alla durata della terapia.
Effetti indesiderati specifici della lidocaina
Gli effetti della lidocaina sono generalmente dovuti a reazioni allergiche o a concentrazioni ematiche eccessive da iniezione accidentale in vena o da dosaggio eccessivo. I principali effetti segnalati includono:
- Sistema immunitario: shock anafilattico con broncospasmo e collasso cardiorespiratorio;
- Sistema nervoso: vertigini, sonnolenza, tremori, convulsioni, coma, parestesie, trisma;
- Psichiatrici: ansia, disorientamento;
- Cardiaci: bradicardia, aritmie, depressione miocardica fino all’arresto cardiaco;
- Oculari: midriasi, visione offuscata, diplopia;
- Vascolari: ipotensione, ipertensione, collasso circolatorio;
- Cutanei: eruzioni cutanee, orticaria, prurito;
- Orecchio: tinnito (ronzio nelle orecchie), iperacusia.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Clody
Clody non richiede particolari condizioni di conservazione. Conservare il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Non smaltire i medicinali scaduti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista le modalità corrette di smaltimento.
FAQ su Clody
A cosa serve Clody?
È un medicinale a base di acido clodronico (bisfosfonato) utilizzato per il trattamento di osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario. Nelle donne è indicato anche per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.
Quante formulazioni esistono di Clody?
È disponibile in tre formulazioni parenterali: Clody 100 mg+33 mg soluzione iniettabile IM con lidocaina, Clody 200 mg+40 mg soluzione iniettabile IM con lidocaina, e Clody 300 mg/10 ml concentrato per soluzione per infusione EV. Non esiste una formulazione orale con questo nome commerciale.
Clody può essere somministrato per via endovenosa nella versione intramuscolare?
No, assolutamente. Le formulazioni di Clody da 100 mg e 200 mg con lidocaina sono esclusivamente per uso intramuscolare. L’iniezione accidentale in una vena aumenta il rischio di gravi reazioni avverse legate all’alta concentrazione di lidocaina nel sangue, inclusi collasso cardiocircolatorio e convulsioni.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Clody?
Gli effetti indesiderati comuni di Clody (che interessano fino a 1 persona su 10) sono: abbassamento asintomatico del calcio nel sangue, diarrea, nausea, vomito di lieve entità e lieve aumento delle transaminasi. Informare sempre il medico in caso di dolore alle ossa, alla mascella o di disturbi visivi.
Clody si può usare in gravidanza?
No. Clody è controindicato in gravidanza e nelle donne in età fertile non protette da un metodo contraccettivo efficace. In caso di gravidanza durante il trattamento, è necessario informare immediatamente il medico.
Clody può essere usato in pazienti con insufficienza renale?
Clody può essere utilizzato in pazienti con insufficienza renale, ma con cautela e a dosi ridotte in base alla clearance della creatinina. Il medico valuterà la riduzione posologica appropriata (dal 25% al 50% in base al grado di compromissione). È inoltre fondamentale mantenere una buona idratazione durante tutto il trattamento.
