CoAprovel è un medicinale antipertensivo a base di irbesartan e idroclorotiazide, due principi attivi che agiscono in sinergia per abbassare la pressione arteriosa in modo più efficace rispetto alla monoterapia. È prodotto da Sanofi e disponibile in cinque diverse formulazioni in Italia. Il presente articolo è una rielaborazione a scopo informativo del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 17/05/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 CoAprovel: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è CoAprovel e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di CoAprovel disponibili in Italia
- ▸ Controindicazioni di CoAprovel
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di CoAprovel
- ▸ Come prendere CoAprovel: dosaggio e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di CoAprovel
- ▸ Come conservare CoAprovel
- ▸ FAQ su CoAprovel
Che cos’è CoAprovel e a cosa serve
CoAprovel è un medicinale appartenente alla categoria degli antipertensivi a combinazione fissa, composto da due principi attivi: irbesartan e idroclorotiazide. Viene utilizzato per trattare la ipertensione arteriosa nei pazienti adulti la cui pressione sanguigna non sia stata adeguatamente controllata dalla monoterapia con uno solo dei due principi attivi.
L’irbesartan appartiene alla classe degli antagonisti dei recettori dell’angiotensina-II (sartani). L’angiotensina-II è una sostanza prodotta naturalmente dall’organismo che si lega a specifici recettori presenti sulle pareti dei vasi sanguigni, provocandone il restringimento e determinando così un aumento della pressione arteriosa. Irbesartan blocca selettivamente il legame dell’angiotensina-II con questi recettori, favorendo il rilassamento dei vasi e la conseguente riduzione della pressione.
L’idroclorotiazide appartiene invece alla categoria dei diuretici tiazidici: agisce stimolando la produzione di urina, favorendo l’eliminazione di acqua e sali dal corpo e contribuendo così a ridurre la pressione arteriosa attraverso un meccanismo complementare a quello dell’irbesartan. La combinazione dei due principi attivi determina un effetto antipertensivo additivo, superiore a quello ottenibile con ciascun farmaco somministrato singolarmente.
Formulazioni di CoAprovel disponibili in Italia
CoAprovel è autorizzato in Italia in cinque formulazioni, disponibili in due forme farmaceutiche distinte (compresse e compresse rivestite con film) e in tre dosaggi. Non è detto che tutte le confezioni siano effettivamente commercializzate sul mercato italiano.
CoAprovel 150 mg/12,5 mg compresse
Compresse non rivestite di colore pesca, biconvesse, di forma ovale, con un cuore impresso su un lato e il numero 2775 sull’altro. Ogni compressa contiene 150 mg di irbesartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipienti: cellulosa microcristallina, carmelloso sodico reticolato, lattosio monoidrato, magnesio stearato, silice colloidale idrata, amido di mais pregelatinizzato, ossidi di ferro rosso e giallo (E172). Confezioni disponibili: blister da 14, 28, 56 o 98 compresse; blister divisibili per dose unitaria da 56 × 1 compressa per uso ospedaliero.
CoAprovel 300 mg/12,5 mg compresse
Compresse non rivestite di colore pesca, biconvesse, di forma ovale, con un cuore impresso su un lato e il numero 2776 sull’altro. Ogni compressa contiene 300 mg di irbesartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Stessa composizione degli eccipienti della formulazione 150 mg/12,5 mg. Confezioni disponibili: blister da 14, 28, 56 o 98 compresse; blister divisibili per dose unitaria da 56 × 1 compressa per uso ospedaliero.
CoAprovel 150 mg/12,5 mg compresse rivestite con film
Compresse rivestite con film di colore pesca, biconvesse, di forma ovale, con un cuore impresso su un lato e il numero 2875 sull’altro. Ogni compressa contiene 150 mg di irbesartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, carmelloso sodico reticolato, ipromelloso, biossido di silicio, magnesio stearato, biossido di titanio, macrogol 3000, ossidi di ferro rosso e giallo, cera carnauba. Confezioni disponibili: blister da 14, 28, 30, 56, 84, 90 o 98 compresse rivestite; blister divisibili per dose unitaria da 56 × 1 compressa per uso ospedaliero.
CoAprovel 300 mg/12,5 mg compresse rivestite con film
Compresse rivestite con film di colore pesca, biconvesse, di forma ovale, con un cuore impresso su un lato e il numero 2876 sull’altro. Ogni compressa contiene 300 mg di irbesartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Stessa composizione degli eccipienti della formulazione rivestita 150 mg/12,5 mg. Confezioni disponibili: blister da 14, 28, 30, 56, 84, 90 o 98 compresse; blister divisibili per dose unitaria da 56 × 1 compressa per uso ospedaliero.
CoAprovel 300 mg/25 mg compresse rivestite con film
Compresse rivestite con film di colore rosa, biconvesse, di forma ovale, con un cuore impresso su un lato e il numero 2788 sull’altro. Ogni compressa contiene 300 mg di irbesartan e 25 mg di idroclorotiazide. Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, carmelloso sodico reticolato, ipromelloso, biossido di silicio, magnesio stearato, biossido di titanio, macrogol 3350, ossido di ferro rosso, giallo e nero, amido pregelatinizzato, cera carnauba. Confezioni disponibili: blister da 14, 28, 30, 56, 84, 90 o 98 compresse; blister divisibili per dose unitaria da 56 × 1 compressa per uso ospedaliero.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Sanofi Winthrop Industrie, 82 avenue Raspail, 94250 Gentilly, Francia. Il rappresentante locale per l’Italia è Sanofi S.r.l. (Tel. 800 536389).
Controindicazioni di CoAprovel
CoAprovel non deve essere assunto nelle seguenti situazioni. È indispensabile informare sempre il medico curante della propria storia clinica prima di iniziare la terapia.
- Allergia (ipersensibilità) all’irbesartan o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale (elencati al paragrafo 6 del foglio illustrativo ufficiale);
- Allergia all’idroclorotiazide o a qualsiasi medicinale derivato dalla sulfonamide;
- Gravidanza superiore ai 3 mesi (è preferibile evitare CoAprovel anche nel primo trimestre di gravidanza — si veda la sezione dedicata);
- Gravi problemi al fegato o ai reni;
- Difficoltà a urinare;
- Persistente elevato livello di calcio o basso livello di potassio nel sangue, confermato dal medico;
- Presenza di diabete o funzione renale compromessa in concomitanza con l’assunzione di un medicinale antipertensivo contenente aliskiren.
Avvertenze e precauzioni d’uso di CoAprovel
Prima di iniziare il trattamento con CoAprovel è necessario informare il medico se si è in presenza di una delle seguenti condizioni o situazioni cliniche.
Condizioni da segnalare al medico prima di assumere CoAprovel
- Vomito o diarrea eccessivi;
- Disturbi renali o trapianto renale pregresso;
- Disturbi cardiaci o epatici;
- Bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia), soprattutto se in terapia per il diabete;
- Lupus eritematoso sistemico (LES);
- Aldosteronismo primario (eccessiva produzione dell’ormone aldosterone che causa ritenzione di sodio e aumento della pressione);
- Assunzione concomitante di ACE inibitori (enalapril, lisinopril, ramipril) o aliskiren, specialmente in caso di problemi renali correlati al diabete;
- Precedente diagnosi di cancro della pelle o comparsa di lesioni cutanee impreviste durante il trattamento: l’idroclorotiazide, in particolare con dosi elevate e uso prolungato, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle non melanoma. È consigliabile proteggere la pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante la terapia con CoAprovel;
- Problemi respiratori o polmonari pregressi in seguito all’assunzione di idroclorotiazide: in caso di comparsa di respiro affannoso o difficoltà respiratorie gravi dopo l’assunzione di CoAprovel, consultare immediatamente un medico;
- Comparsa di diminuzione della vista o dolore oculare durante il trattamento: potrebbero essere sintomi di effusione coroidale o glaucoma acuto ad angolo chiuso, che se non trattati possono portare a perdita permanente della vista. Il rischio è maggiore in chi ha precedenti allergie alla penicillina o alla sulfonamide. In questo caso interrompere CoAprovel e consultare prontamente il medico.
Il medico potrà disporre controlli periodici della funzionalità renale, della pressione sanguigna e dei livelli degli elettroliti (come il potassio) nel sangue.
Interazioni di CoAprovel con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, inclusi quelli senza obbligo di ricetta e i prodotti a base di erbe. I diuretici come l’idroclorotiazide possono interagire con numerose sostanze. In particolare, le preparazioni contenenti litio non devono essere associate a CoAprovel se non sotto stretto controllo medico.
Potrebbe essere necessario eseguire esami del sangue se si assumono contemporaneamente: supplementi di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; risparmiatori di potassio o altri diuretici; alcuni lassativi; farmaci per la gotta; supplementi di vitamina D; farmaci per controllare il battito cardiaco; farmaci per il diabete (come repaglinide o insulina); carbamazepina (usata nel trattamento dell’epilessia).
È inoltre importante comunicare al medico l’assunzione di altri farmaci antipertensivi, steroidi, antitumorali, antidolorifici, farmaci per l’artrite o colestiramina e colestipol per la riduzione del colesterolo nel sangue.
L’idroclorotiazide contenuta in CoAprovel può determinare risultati positivi all’esame antidoping.
CoAprovel e gravidanza, allattamento
CoAprovel non è raccomandato nelle fasi iniziali della gravidanza e non deve assolutamente essere assunto dopo il terzo mese di gestazione, poiché l’irbesartan può causare gravi danni al feto. In caso di gravidanza accertata o sospetta, il medico consiglierà un medicinale alternativo. CoAprovel non è raccomandato durante l’allattamento al seno, soprattutto nel caso di neonati o bambini prematuri.
Bambini, adolescenti e guida di veicoli
CoAprovel non deve essere somministrato a bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Per quanto riguarda la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari, è improbabile che CoAprovel influenzi tali capacità; tuttavia, in alcuni casi possono comparire vertigini o stanchezza durante il trattamento. In presenza di tali sintomi, è opportuno consultare il medico prima di mettersi alla guida.
CoAprovel contiene lattosio monoidrato: i pazienti con intolleranza al lattosio dovrebbero consultare il medico prima di iniziare la terapia. Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per compressa (meno di 23 mg), e può quindi considerarsi essenzialmente privo di sodio.
CoAprovel con cibo e bevande
CoAprovel può essere assunto con o senza cibo. A causa dell’idroclorotiazide in esso contenuta, il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento può accentuare la sensazione di capogiro, soprattutto quando ci si alza in piedi dalla posizione seduta o sdraiata. È pertanto consigliabile limitare il consumo di alcol durante la terapia.
Come prendere CoAprovel: dosaggio e somministrazione
CoAprovel deve essere assunto seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico. In caso di dubbi è necessario rivolgersi al medico o al farmacista. Le compresse devono essere ingerite per via orale con una quantità sufficiente di liquido (ad esempio un bicchiere d’acqua) e preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. L’effetto massimo sulla pressione arteriosa si raggiunge generalmente dopo 6-8 settimane dall’inizio del trattamento.
Posologia per ciascuna formulazione
- CoAprovel 150 mg/12,5 mg compresse: la dose raccomandata è di 1 o 2 compresse al giorno;
- CoAprovel 300 mg/12,5 mg compresse: la dose raccomandata è di 1 compressa al giorno;
- CoAprovel 150 mg/12,5 mg compresse rivestite con film: la dose raccomandata è di 1 o 2 compresse al giorno;
- CoAprovel 300 mg/12,5 mg compresse rivestite con film: la dose raccomandata è di 1 compressa al giorno;
- CoAprovel 300 mg/25 mg compresse rivestite con film: la dose raccomandata è di 1 compressa al giorno.
Il medico prescriverà CoAprovel quando la terapia precedente non abbia adeguatamente ridotto la pressione arteriosa e indicherà come effettuare il passaggio dalla terapia precedente a quella con CoAprovel. Non è raccomandato superare la dose giornaliera di 300 mg di irbesartan e 25 mg di idroclorotiazide.
Sovradosaggio e dose dimenticata
In caso di assunzione accidentale di un numero eccessivo di compresse, contattare immediatamente il medico. CoAprovel non deve essere somministrato a bambini sotto i 18 anni; se un bambino ingerisce delle compresse, contattare subito un medico. In caso di dose dimenticata, proseguire normalmente con la terapia senza assumere una dose doppia per compensare l’omissione.
Effetti indesiderati di CoAprovel
Come tutti i medicinali, CoAprovel può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni possono essere gravi e richiedere l’intervento del medico. In rari casi, nei pazienti trattati con irbesartan, sono state segnalate reazioni allergiche cutanee (rash, orticaria) e gonfiore localizzato al viso, alle labbra e alla lingua: in presenza di tali sintomi o difficoltà respiratorie, interrompere immediatamente CoAprovel e contattare il medico.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 paziente su 10)
- Nausea e vomito;
- Disturbi urinari;
- Affaticamento;
- Vertigini (anche in seguito al passaggio dalla posizione seduta o sdraiata alla stazione eretta);
- Alterazioni degli esami del sangue: aumento dei livelli di creatin chinasi (enzima della funzionalità muscolare e cardiaca) o aumento dei livelli di azotemia e creatinina (indicatori della funzionalità renale).
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 paziente su 100)
- Diarrea;
- Ipotensione (abbassamento eccessivo della pressione arteriosa);
- Debolezza muscolare;
- Tachicardia (battito cardiaco accelerato);
- Vampate di calore;
- Gonfiore;
- Disfunzione sessuale (problemi nell’attività sessuale);
- Riduzione dei livelli di potassio e sodio nel sangue.
Effetti indesiderati riportati dopo la commercializzazione (frequenza non nota)
Dopo l’immissione in commercio di CoAprovel sono stati segnalati: mal di testa, tinniti, tosse, disturbi del gusto, indigestione, dolori articolari e muscolari, alterazioni della funzione epatica, disfunzione renale, iperpotassiemia e reazioni allergiche (rash, orticaria, gonfiore localizzato di viso, labbra, bocca, lingua o gola). Sono stati riportati anche casi non comuni di ittero (ingiallimento della pelle e/o del bianco degli occhi).
Effetti indesiderati associati all’irbesartan
Oltre agli effetti già descritti, con l’irbesartan sono stati segnalati: dolore al petto, gravi reazioni allergiche (shock anafilattico), anemia (riduzione dei globuli rossi, con sintomi come stanchezza, cefalea, mancanza di respiro, capogiro e pallore) e riduzione delle piastrine (cellule essenziali per la coagulazione del sangue).
Effetti indesiderati associati all’idroclorotiazide
Con l’idroclorotiazide sono stati segnalati: perdita dell’appetito, irritazione gastrica, crampi addominali, stitichezza, ittero, infiammazione del pancreas con grave dolore nella parte alta dell’addome spesso accompagnato da nausea e vomito; disturbi del sonno, depressione, visione offuscata, riduzione dei globuli bianchi (con conseguenti frequenti infezioni e febbre), riduzione delle piastrine e anemia; disturbi renali; problemi polmonari inclusa polmonite o accumulo di liquido nei polmoni; aumentata fotosensibilità cutanea; infiammazione dei vasi sanguigni; desquamazione cutanea diffusa; lupus eritematoso (rash su viso, collo e cuoio capelluto); reazioni allergiche; debolezza e spasmo muscolare; battito cardiaco alterato; abbassamento pressorio al cambio di posizione; rigonfiamento delle ghiandole salivari; iperglicemia; glicosuria; aumento dei lipidi nel sangue; elevati livelli di acido urico con possibile insorgenza di gotta.
Molto raro (fino a 1 persona su 10.000): sofferenza respiratoria acuta con respiro affannoso grave, febbre, debolezza e confusione. Frequenza non nota: cancro della pelle e delle labbra (cancro non melanoma), diminuzione della vista o dolore oculare da elevata pressione intraoculare (possibili segni di effusione coroidale o glaucoma acuto ad angolo chiuso). Gli effetti indesiderati dell’idroclorotiazide tendono ad aumentare con dosi più elevate del principio attivo.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare CoAprovel
Deve essere conservato fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister dopo la dicitura “Scad.”: la data indicata si riferisce all’ultimo giorno del mese in questione.
Non conservare a temperature superiori a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità. Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o tra i rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su CoAprovel
A cosa serve CoAprovel?
È indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa negli adulti la cui pressione non è stata adeguatamente controllata con la sola monoterapia (irbesartan o idroclorotiazide da soli). I due principi attivi agiscono in modo complementare: l’irbesartan blocca il sistema renina-angiotensina, mentre l’idroclorotiazide aumenta l’eliminazione di liquidi tramite le urine, determinando insieme un effetto antipertensivo superiore rispetto ai singoli componenti.
Qual è la differenza tra CoAprovel e Karvezide?
CoAprovel e Karvezide sono due nomi commerciali dello stesso principio attivo (irbesartan + idroclorotiazide), entrambi prodotti da Sanofi. Contengono gli stessi principi attivi nelle stesse dosi e hanno la stessa indicazione terapeutica (ipertensione arteriosa). Le differenze, se presenti, riguardano aspetti secondari come la forma farmaceutica o la presentazione della confezione. In ogni caso è il medico a scegliere quale medicinale prescrivere.
Quando si vedono i risultati con CoAprovel?
L’effetto massimo di abbassamento della pressione arteriosa con CoAprovel si raggiunge generalmente dopo 6-8 settimane dall’inizio del trattamento. Tuttavia, una riduzione della pressione può essere avvertita già nelle prime settimane di terapia. È importante continuare ad assumere il medicinale anche in assenza di sintomi evidenti, salvo diversa indicazione del medico.
CoAprovel può essere preso in gravidanza?
No, non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto dopo il terzo mese di gestazione. L’irbesartan può causare gravi danni al feto se preso dopo questo periodo. In caso di gravidanza pianificata o accertata, il medico consiglierà solitamente di interrompere CoAprovel prima del concepimento e di passare a un trattamento alternativo più sicuro per il bambino.
Quali sono gli effetti collaterali più frequenti di CoAprovel?
Gli effetti indesiderati comuni (che possono interessare fino a 1 paziente su 10) includono: nausea, vomito, disturbi urinari, affaticamento e vertigini, in particolare quando ci si alza in piedi rapidamente. Possono anche comparire alterazioni degli esami del sangue a carico degli enzimi muscolari-cardiaci o degli indici di funzionalità renale. In caso di effetti fastidiosi o persistenti è sempre consigliabile informare il medico.
CoAprovel contiene lattosio?
Sì, tutte le formulazioni contengono lattosio monoidrato tra gli eccipienti. I pazienti a cui è stata diagnosticata un’intolleranza ad alcuni zuccheri (come il lattosio) devono contattare il medico prima di assumere questo medicinale. Il medico potrà valutare un trattamento alternativo privo di lattosio o monitorare la situazione clinica in modo appropriato.
