📑 Colpotrophine foglietto illustrativo: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Colpotrophine e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Colpotrophine
- ▸ Controindicazioni di Colpotrophine
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Colpotrophine
- ▸ Come usare Colpotrophine: dosaggio e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di Colpotrophine
- ▸ Come conservare Colpotrophine
- ▸ FAQ su Colpotrophine
Questa guida riporta le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 18/01/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
Che cos’è Colpotrophine e a cosa serve
Colpotrophine è un medicinale appartenente alla categoria della terapia ormonale sostitutiva (TOS) vaginale. Contiene il principio attivo promestriene, un estrogeno sintetico con marcate proprietà riparatrici della mucosa vaginale, capace di ripristinarne l’equilibrio strutturale e funzionale.
Il farmaco agisce localmente in vagina sostituendo gli estrogeni fisiologicamente prodotti dalle ovaie, alleviando i sintomi di atrofia vaginale come la secchezza vaginale, il prurito e l’irritazione. Poiché la somministrazione è esclusivamente locale, l’assorbimento sistemico del promestriene risulta minimo (inferiore all’1%).
Colpotrophine è indicato nelle seguenti condizioni:
- stati atrofici e distrofici vulvo-cervico-vaginali, incluse le vaginiti da carenza estrogenica tipiche della menopausa;
- prurito vulvare (a carico degli organi genitali esterni);
- craurosi vulvare, una rara patologia della mucosa vulvare e vaginale che può insorgere dopo la menopausa;
- ritardi di cicatrizzazione post-parto o successivi a interventi di chirurgia ginecologica.
Formulazioni disponibili di Colpotrophine
In Italia Colpotrophine è disponibile in due formulazioni distinte, entrambe autorizzate da AIFA e prodotte per Theramex Ireland Limited:
Colpotrophine 10 mg capsule vaginali
Ogni capsula vaginale contiene 10 mg di promestriene. La confezione è composta da 20 capsule in blister. Gli eccipienti comprendono poliisobutene peridrogenato, vaselina, sorbitano sesquioleato, silice colloidale anidra, metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico, gelatina, glicerolo, dimeticone e acqua depurata.
Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale
Il tubo da 30 g contiene crema vaginale con 1 g di promestriene ogni 100 g (pari all’1%). Nella confezione è incluso un applicatore tarato per contenere esattamente 1 g di crema. Gli eccipienti comprendono miscela di mono e digliceridi di acidi grassi saturi, poliglicoletere di alcoli grassi saturi, decile oleato, trigliceridi saturi a catena media, glicerolo, metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico e acqua depurata.
Nota importante: entrambe le formulazioni contengono metile paraidrossibenzoato sodico e propile paraidrossibenzoato sodico, eccipienti noti per poter causare reazioni allergiche, anche ritardate.
Controindicazioni di Colpotrophine
Non utilizzare Colpotrophine nelle seguenti situazioni:
- allergia (ipersensibilità) al promestriene o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati;
- uso concomitante di preservativi in lattice (solo capsule vaginali: rischio di rottura del preservativo);
- presenza accertata, sospetta o pregressa di tumore al seno o di neoplasie estrogeno-dipendenti (es. tumore dell’endometrio);
- iperplasia endometriale non trattata;
- sanguinamento vaginale di causa non accertata;
- gravi malattie renali, epatiche o cardiache;
- tromboflebiti o processi tromboembolici in atto o pregressi, inclusa la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare;
- disturbi della coagulazione del sangue (carenza di proteina C, proteina S o antitrombina);
- patologie trombotiche arteriose recenti o in atto (angina pectoris, infarto del miocardio, ictus);
- gravidanza accertata o sospetta;
- allattamento al seno;
- porfiria (rara malattia ereditaria).
Se una di queste condizioni dovesse comparire per la prima volta durante il trattamento, interrompere immediatamente l’uso del medicinale e contattare il medico.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Colpotrophine
Prima di iniziare la terapia è necessario sottoporsi a una visita ginecologica completa, inclusa la valutazione del seno, l’esecuzione di un PAP test e l’esclusione di una gravidanza in corso. Il medico raccoglierà l’anamnesi familiare e stabilirà la frequenza dei controlli periodici, che devono essere effettuati almeno una volta all’anno.
Occorre rivolgersi al medico con maggiore frequenza se si è affetti o si è sofferto delle condizioni elencate di seguito, poiché potrebbero ripresentarsi o peggiorare durante la terapia. L’assorbimento sistemico minimo del promestriene rende meno probabile un peggioramento rispetto alla TOS orale, ma la prudenza è comunque necessaria:
- fibromi uterini (leiomiomi);
- endometriosi o iperplasia endometriale pregressa;
- predisposizione alla trombosi;
- familiarità per tumori estrogeno-sensibili (es. cancro al seno in parenti di primo grado);
- ipertensione arteriosa;
- patologie epatiche (incluso adenoma del fegato);
- diabete mellito;
- calcoli biliari;
- emicrania o cefalee intense;
- Lupus Eritematoso Sistemico;
- epilessia;
- asma;
- otosclerosi (patologia dell’udito);
- ipertrigliceridemia;
- ritenzione idrica da patologie cardiache o renali;
- depressione grave.
Rischi oncologici della TOS e Colpotrophine
Le prove disponibili suggeriscono che Colpotrophine non aumenta il rischio di cancro alla mammella nelle donne che non hanno avuto tale patologia in passato. Rimane invece incerto se il farmaco possa essere usato in sicurezza in donne con storia pregressa di cancro al seno. Il rischio di tumore all’ovaio è lievemente aumentato con la TOS a base di soli estrogeni, ma appare meno rilevante con la somministrazione vaginale locale caratteristica di Colpotrophine. L’uso prolungato (oltre un anno) richiede rivalutazioni periodiche ogni 6 mesi, inclusa eventuale biopsia endometriale.
Rischi cardiovascolari e trombotici
Il rischio di formazione di coaguli venosi con la TOS sistemica è da 1,3 a 3 volte superiore rispetto alle donne non in terapia. Con Colpotrophine, l’assorbimento sistemico è minimo, rendendo questo rischio notevolmente inferiore. Tuttavia, informare sempre il medico in presenza di obesità grave (BMI > 30), immobilità prolungata, disturbi della coagulazione o anamnesi familiare per trombosi. Il rischio di ictus è circa 1,5 volte superiore nelle utilizzatrici di TOS sistemica rispetto alle non utilizzatrici.
Interazioni con altri medicinali
Grazie all’assorbimento sistemico minimo del promestriene, non sono previste interazioni farmacologiche clinicamente significative con farmaci assunti per via orale. È tuttavia controindicato l’uso di preservativi in lattice durante la terapia con le capsule vaginali, per il rischio di rottura causato dagli eccipienti oleosi. Colpotrophine potrebbe interferire con altri trattamenti applicati in vagina.
Come usare Colpotrophine: dosaggio e somministrazione
Utilizzare il medicinale seguendo esattamente le indicazioni del medico o del farmacista. Il medico prescriverà la dose più bassa efficace per il tempo più breve possibile.
Colpotrophine capsule vaginali: posologia
Dose raccomandata: 1 capsula al giorno, introdotta profondamente in vagina, per cicli di trattamento di 20 giorni. Per evitare una stimolazione estrogenica prolungata degli organi bersaglio, è opportuno somministrare il farmaco a cicli alternati, con adeguati periodi di sospensione.
Colpotrophine crema vaginale: posologia e uso dell’applicatore
Dose raccomandata: 1 g di crema da applicare sulla zona da trattare 1-2 volte al giorno, per cicli di 20 giorni. Per l’applicazione interna avvalersi dell’apposito applicatore tarato:
- aprire il tubo e avvitare l’applicatore al posto del tappo;
- riempire l’applicatore esercitando una leggera pressione sul tubo, fino all’arresto dello stantuffo in corrispondenza del segno (= 1 g di crema);
- svitare l’applicatore, introdurlo profondamente in vagina e svuotarlo esercitando una decisa pressione sullo stantuffo;
- dopo l’uso, smontare e lavare accuratamente l’applicatore con acqua tiepida.
Per il trattamento esterno applicare il prodotto nella zona interessata e far seguire un leggero massaggio. La crema non deve essere usata dopo 1 mese dalla prima apertura del tubo.
Cosa fare in caso di dimenticanza o sovradosaggio
In caso di dimenticanza, non utilizzare una dose doppia per compensare: continuare il trattamento come di consueto. In caso di sovradosaggio, gli effetti sistemici sono improbabili per via dell’assorbimento minimo; un eccesso di applicazione locale può tuttavia aggravare gli effetti collaterali locali (irritazione, prurito, bruciore). In caso di intervento chirurgico programmato, informare il chirurgo: potrebbe essere necessario sospendere Colpotrophine 4-5 settimane prima dell’operazione per ridurre il rischio tromboembolico.
Effetti indesiderati di Colpotrophine
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. Interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico in caso di: senso di pesantezza, gonfiore o dolore alle gambe (possibile segno di trombosi); dolore al petto o difficoltà respiratorie; aumento improvviso della pressione arteriosa; comparsa di ittero; cefalea a tipo emicranico mai avuta prima; piccole e continue perdite di sangue (stillicidio).
Effetti indesiderati locali (frequenza non nota)
Gli effetti indesiderati locali osservati con Colpotrophine comprendono:
- fenomeni di natura allergica (ipersensibilità);
- lieve bruciore vaginale, talvolta accompagnato da arrossamento transitorio della mucosa (soprattutto dopo uso prolungato in pazienti sensibili);
- prurito vaginale;
- irritazione vaginale;
- sanguinamento vaginale.
Effetti indesiderati comuni ai farmaci ormonali topici
Come per tutti i farmaci ormonali topici, possono verificarsi:
- infezioni da funghi (Candida vaginale);
- alterazioni delle secrezioni vaginali;
- aggravamento di un’eventuale endometriosi preesistente;
- dolore al seno (mastodinia), aumento del volume mammario o secrezione dal capezzolo;
- peggioramento di eruzioni allergiche pregresse.
I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con la TOS estrogenica sistemica orale; il loro rischio con Colpotrophine (somministrazione locale a basso assorbimento) non è determinabile con certezza: demenza nelle donne oltre i 65 anni, tumori benigni o maligni, coaguli venosi, infarto cardiaco, malattie della colecisti, cloasma cutaneo, eritema multiforme, eritema nodoso.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Colpotrophine
Conservare a temperatura non superiore a 25°C, fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale oltre la data di scadenza indicata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese riportato). La crema vaginale non deve essere utilizzata oltre 1 mese dalla prima apertura del tubo. Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: rivolgersi al farmacista per la corretta eliminazione.
FAQ su Colpotrophine
A cosa serve Colpotrophine?
È indicato per il trattamento dell’atrofia vaginale, delle vaginiti da carenza estrogenica, del prurito vulvare, della craurosi vulvare e dei ritardi di cicatrizzazione vaginale post-parto o post-chirurgici. Agisce grazie al principio attivo promestriene, un estrogeno che ripristina localmente la troficità della mucosa vaginale.
Colpotrophine capsule o crema: qual è la differenza?
Entrambe le formulazioni contengono lo stesso principio attivo (promestriene) con le medesime indicazioni. Le capsule vaginali (10 mg) si introducono in profondità in vagina una volta al giorno; la crema vaginale (10 mg/g) può essere applicata 1-2 volte al giorno sia esternamente che internamente tramite l’apposito applicatore. La scelta tra le due formulazioni dipende dalle indicazioni del medico e dalle esigenze della paziente.
Per quanto tempo si usa Colpotrophine?
Il trattamento avviene per cicli di 20 giorni, alternati a periodi di sospensione per evitare una stimolazione ormonale prolungata. La durata complessiva è stabilita dal medico, che prescriverà sempre la dose più bassa efficace per il tempo più breve necessario. In caso di terapie prolungate oltre un anno, è richiesta una rivalutazione clinica ogni 6 mesi.
Colpotrophine può essere usato in gravidanza o durante l’allattamento?
No, è controindicato sia in gravidanza che durante l’allattamento al seno. In caso di gravidanza sopraggiunta durante la terapia, sospendere immediatamente il farmaco e contattare il medico. In caso di allattamento, il medico valuterà insieme alla paziente se sospendere l’allattamento o la terapia.
Colpotrophine aumenta il rischio di cancro al seno?
Le prove disponibili suggeriscono non aumenta il rischio di cancro alla mammella nelle donne che non hanno avuto tale patologia in passato. Il promestriene ha un assorbimento sistemico inferiore all’1%, il che lo differenzia nettamente dalla TOS estrogenica orale. Non è invece noto se Colpotrophine sia sicuro in donne con storia pregressa di cancro al seno: in questi casi è indispensabile il parere del medico specialista.
Colpotrophine è un contraccettivo?
No, non è un contraccettivo. Le donne che potrebbero essere ancora fertili (meno di 12 mesi dall’ultima mestruazione o età inferiore ai 50 anni) devono continuare a utilizzare un metodo contraccettivo adeguato. Ricordare inoltre che i preservativi in lattice non devono essere usati insieme alle capsule vaginali di Colpotrophine, poiché gli eccipienti oleosi possono causarne la rottura.
