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Combisartan: Foglietto Illustrativo Completo

Combisartan: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Combisartan è un medicinale antipertensivo a base di valsartan e idroclorotiazide, indicato nel trattamento della pressione alta quando un singolo farmaco non è sufficiente a controllarla adeguatamente. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 31/12/2020, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Combisartan e a cosa serve

Combisartan è un medicinale in compresse rivestite con film contenente due principi attivi: valsartan e idroclorotiazide. Entrambe le sostanze agiscono in modo complementare per abbassare la pressione del sangue e sono indicate nel trattamento della ipertensione arteriosa essenziale negli adulti quando la monoterapia con uno solo dei due componenti non è sufficiente.

Il valsartan appartiene alla classe degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II. L’angiotensina II è una sostanza prodotta dall’organismo che causa il restringimento dei vasi sanguigni e l’aumento della pressione. Bloccandone l’effetto, il valsartan favorisce il rilassamento dei vasi e la riduzione della pressione arteriosa.

L’idroclorotiazide è invece un diuretico tiazidico: aumenta la quantità di urine prodotte dall’organismo, riducendo così il volume di liquidi circolanti nel sangue e contribuendo ulteriormente all’abbassamento della pressione. La pressione alta, se non trattata, può danneggiare i vasi sanguigni di cuore, cervello e reni, aumentando il rischio di ictus, infarto del miocardio e insufficienza renale.

Formulazioni disponibili di Combisartan

Combisartan è disponibile in cinque diverse formulazioni di compresse rivestite con film, che si distinguono per il dosaggio dei due principi attivi (valsartan e idroclorotiazide) e per le caratteristiche fisiche delle compresse:

Combisartan 80 mg/12,5 mg compresse rivestite con film

Compresse di colore arancio chiaro, di forma ovaloide, con impresso “HGH” su un lato e “CG” sul lato opposto, oppure con impresso “HGH” su un solo lato. Disponibili in confezioni da 14 o 28 compresse in blister calendario.

Combisartan 160 mg/12,5 mg compresse rivestite con film

Compresse di colore rosso scuro, ovaloidi, con impresso “HHH” su un lato e “CG” sul lato opposto, oppure con impresso “HHH” su un solo lato. Disponibili in confezioni da 14, 28, 56, 98 o 280 compresse, nonché in blister divisibili per dose unitaria da 98×1 o 280×1 compresse.

Combisartan 160 mg/25 mg compresse rivestite con film

Compresse di colore marrone, ovaloidi, con impresso “HXH” su un lato e “NVR” sul lato opposto, oppure con impresso “HXH” su un solo lato. Disponibili in confezioni da 14, 28, 56 o 98 compresse, nonché in blister divisibili da 98×1 compresse.

Combisartan 320 mg/12,5 mg compresse rivestite con film

Compresse di colore rosa, ovaloidi con bordi smussati, con impresso “NVR” su un lato e “HIL” sul lato opposto, oppure con impresso “HIL” su un solo lato. Disponibili in confezioni da 7, 14, 28, 56, 98 o 280 compresse, nonché in blister da 56×1, 98×1 o 280×1 compresse.

Combisartan 320 mg/25 mg compresse rivestite con film

Compresse di colore giallo, ovaloidi, con impresso “CTI” su un lato e “NVR” sul lato opposto, oppure con impresso “CTI” su un solo lato. Disponibili in confezioni da 7, 14, 28, 56, 98 o 280 compresse, nonché in blister da 56×1, 98×1 o 280×1 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Combisartan è prodotto da FAMAR L’Aigle (Francia) ed è commercializzato in Italia da A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., con sede a Firenze.

Controindicazioni di Combisartan

Combisartan non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • allergia al valsartan, all’idroclorotiazide, ai derivati della sulfonamide o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • gravidanza superiore a 3 mesi (sconsigliato anche nella fase iniziale della gravidanza);
  • gravi disturbi al fegato, cirrosi biliare o colestasi;
  • gravi disturbi ai reni o incapacità di urinare (anuria);
  • trattamento con rene artificiale (dialisi);
  • livelli di potassio o di sodio nel sangue più bassi del normale, oppure livelli di calcio nel sangue più alti del normale nonostante il trattamento;
  • gotta;
  • presenza di diabete o compromissione renale in concomitanza con l’assunzione di un medicinale contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Combisartan

Prima di iniziare il trattamento con Combisartan è necessario informare il medico o il farmacista della propria situazione clinica. Occorre fare particolare attenzione nei seguenti casi:

  • assunzione di medicinali risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, poiché potrebbe essere necessario monitorare regolarmente i livelli ematici di potassio;
  • presenza di diarrea intensa o vomito, che possono causare disidratazione e riduzione dei livelli di sodio nel sangue;
  • gravi problemi cardiaci o insufficienza cardiaca congestizia; in questi casi il medico valuterà attentamente la dose di inizio terapia;
  • restringimento dell’arteria renale o recente trapianto di rene;
  • iperaldosteronismo (produzione eccessiva di aldosterone da parte delle ghiandole surrenali): l’uso di Combisartan non è raccomandato in questa condizione;
  • precedenti episodi di angioedema (gonfiore di viso, lingua o faringe) con altri medicinali, inclusi gli ACE inibitori; in tal caso occorre interrompere immediatamente Combisartan al comparire di tali sintomi e non riprenderlo mai più;
  • febbre, eruzioni cutanee e dolore articolare, che possono essere spia di lupus eritematoso sistemico;
  • asma o allergie a medicinali della stessa classe;
  • comparsa di diminuzione della vista o dolore oculare, che possono indicare accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o glaucoma acuto ad angolo chiuso; se non trattata, questa condizione può portare a perdita permanente della vista;
  • esposizione al sole, poiché Combisartan può causare maggiore sensibilità cutanea alle radiazioni solari e ultraviolette; è opportuno proteggersi adeguatamente; l’uso prolungato dell’idroclorotiazide può aumentare il rischio di cancro della pelle non melanoma;
  • presenza di colesterolo alto o trigliceridi elevati nel sangue;
  • terapia con ACE inibitori (es. enalapril, lisinopril, ramipril) o con aliskiren, soprattutto in presenza di nefropatia diabetica.

L’uso di Combisartan non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Il medico può monitorare periodicamente la funzionalità renale, la pressione arteriosa e i livelli di elettroliti nel sangue.

Interazioni di Combisartan con altri medicinali

È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, inclusi quelli senza prescrizione medica. Combisartan può interagire con numerose categorie di farmaci:

  • Litio: usato per alcuni disturbi psichiatrici; l’associazione con Combisartan può aumentarne le concentrazioni nel sangue;
  • Medicinali che modificano i livelli di potassio nel sangue: diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, eparina, corticosteroidi, lassativi, amfotericina;
  • Antibiotici del gruppo della rifampicina, ciclosporina e ritonavir (usato nell’HIV): possono potenziare l’effetto di Combisartan;
  • Antiaritmici e antipsicotici: medicinali che possono indurre aritmie cardiache (torsioni di punta);
  • Antidepressivi, antiepilettici e antipsicotici: possono ridurre i livelli di sodio nel sangue;
  • Medicinali per la gotta: allopurinolo, probenecid, sulfinpirazone;
  • Supplementi di vitamina D e calcio;
  • Medicinali per il diabete (metformina o insuline): Combisartan può alterare i livelli di zucchero nel sangue;
  • Altri antipertensivi: metildopa, ACE inibitori, aliskiren;
  • Digossina e altri glicosidi digitalici usati per problemi cardiaci;
  • FANS (antinfiammatori non steroidei), inclusi inibitori COX-2 e acido acetilsalicilico a dosi superiori a 3 g;
  • Colestiramina e colestipolo: medicinali per il trattamento dei lipidi nel sangue, che possono ridurre l’assorbimento dell’idroclorotiazide;
  • Alcolici, sonniferi e anestetici: possono potenziare l’abbassamento della pressione arteriosa;
  • Mezzi di contrasto iodati usati negli esami radiologici.

Combisartan può essere assunto con o senza cibo. Si consiglia di evitare il consumo di alcolici durante la terapia, poiché possono ulteriormente abbassare la pressione arteriosa e aumentare il rischio di capogiri o svenimenti.

Come prendere Combisartan

Combisartan deve essere assunto sempre seguendo scrupolosamente le istruzioni del medico. Non modificare mai la dose o interrompere il trattamento senza prima consultarlo. La dose abituale è di una compressa al giorno, preferibilmente alla stessa ora, di solito al mattino. La compressa va deglutita intera con un bicchiere d’acqua e può essere assunta con o senza cibo.

La pressione alta spesso non dà sintomi evidenti: molti pazienti si sentono bene pur avendo la pressione elevata. È quindi fondamentale non interrompere il trattamento e mantenere regolari controlli medici, anche in assenza di sintomi.

Cosa fare in caso di dose dimenticata o sovradosaggio

Se si dimentica una dose, assumerla non appena ci si ricorda. Se è quasi l’ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e proseguire normalmente. Non assumere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza.

In caso di sovradosaggio (forte senso di capogiro o svenimento), distendersi e contattare immediatamente il medico, il farmacista o il pronto soccorso. Interrompere bruscamente il trattamento senza indicazione medica può causare un peggioramento della pressione arteriosa.

Gravidanza, allattamento e guida di veicoli

Combisartan non deve essere assunto nelle ultime fasi della gravidanza (oltre il terzo mese) e non è raccomandato nemmeno nelle fasi iniziali. In caso di pianificazione di una gravidanza, è necessario informare tempestivamente il medico per valutare terapie alternative. Il medicinale non è raccomandato durante l’allattamento al seno.

Combisartan può in rari casi causare capogiri e influire sulla capacità di concentrazione; è quindi opportuno valutare la propria reazione al medicinale prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Gli sportivi sono avvertiti che l’assunzione senza necessità terapeutica costituisce doping.

Effetti indesiderati di Combisartan

Come tutti i medicinali, Combisartan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati non comuni

Interessano da 1 a 10 persone su 1.000:

  • tosse;
  • pressione bassa;
  • senso di testa vuota;
  • disidratazione (sete, bocca e lingua secche, urine scure, pelle secca);
  • dolore muscolare;
  • stanchezza;
  • formicolio o intorpidimento;
  • visione offuscata;
  • rumori nelle orecchie (ronzio, sibilo).

Effetti indesiderati molto rari e a frequenza non nota

Tra gli effetti molto rari (meno di 1 su 10.000) figurano capogiri, diarrea e dolore alle articolazioni. Con frequenza non determinabile sulla base dei dati disponibili possono verificarsi:

  • difficoltà a respirare o notevole riduzione della quantità di urina;
  • basso livello di sodio nel sangue (stanchezza, confusione mentale, convulsioni);
  • basso livello di potassio nel sangue (debolezza muscolare, spasmi, ritmo cardiaco anomalo);
  • riduzione dei globuli bianchi (febbre, infezioni, debolezza);
  • aumento della bilirubina nel sangue (possibile ittero);
  • aumento dell’azoto ureico e della creatinina (possibile spia di malfunzionamento renale);
  • aumento dell’acido urico nel sangue (possibile gotta nei casi gravi);
  • svenimento (sincope).

Effetti indesiderati segnalati con valsartan o idroclorotiazide da soli

Tra gli effetti riportati specificamente con il valsartan (a frequenza non nota) rientrano comparsa di vescicole sulla pelle, eruzioni cutanee con o senza prurito, aumento dei valori epatici, riduzione dell’emoglobina e dei globuli rossi (possibile anemia), insufficienza renale e reazioni allergiche.

Tra gli effetti segnalati con l’idroclorotiazide da solo, tra i più comuni figurano riduzione dei livelli di potassio e di magnesio nel sangue, aumento dei lipidi e dell’acido urico, nausea lieve, vomito, capogiro in posizione eretta e disfunzione erettile. Tra gli effetti rari: stitichezza, mal di testa, disturbi del sonno (insonnia), depressione, battito cardiaco irregolare e disturbi della vista. Tra gli effetti molto rari: infiammazione dei vasi sanguigni, gravi malattie della pelle (necrolisi epidermica tossica), eruzioni cutanee da lupus, pancreatite, difficoltà respiratorie severe, agranulocitosi e anemia emolitica.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Combisartan

Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta (l’ultimo giorno del mese indicato). Non conservare a temperature superiori a 30°C e riporre sempre il farmaco nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità. Non usare Combisartan se la confezione è danneggiata o mostra segni di manomissione. I medicinali non devono essere eliminati attraverso le acque reflue domestiche: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Combisartan

A cosa serve Combisartan?

È indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale negli adulti quando la pressione non è adeguatamente controllata da un singolo medicinale. Contiene due principi attivi, valsartan (antagonista del recettore dell’angiotensina II) e idroclorotiazide (diuretico tiazidico), che agiscono in modo sinergico per ridurre la pressione sanguigna.

Quante formulazioni di Combisartan esistono?

È disponibile in cinque formulazioni: 80 mg/12,5 mg, 160 mg/12,5 mg, 160 mg/25 mg, 320 mg/12,5 mg e 320 mg/25 mg, tutte in compresse rivestite con film. La scelta della formulazione e del dosaggio viene stabilita dal medico in base alla risposta individuale al trattamento.

Combisartan può essere preso in gravidanza?

No, non è raccomandato nei primi mesi di gravidanza e deve essere tassativamente sospeso a partire dal quarto mese, poiché può causare gravi danni al feto. Chi pianifica una gravidanza deve informare il medico per valutare terapie alternative. Combisartan non è raccomandato nemmeno durante l’allattamento al seno.

Come si prende Combisartan?

La dose abituale è di una compressa al giorno, da assumere preferibilmente alla stessa ora (di solito al mattino), con o senza cibo, deglutendo la compressa con un bicchiere d’acqua. Non bisogna mai modificare la dose né interrompere il trattamento senza indicazione medica, poiché la sospensione improvvisa può causare un peggioramento della pressione arteriosa.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Combisartan?

Gli effetti indesiderati non comuni (1-10 su 1.000) includono tosse, pressione bassa, senso di testa vuota, disidratazione, dolore muscolare, stanchezza, formicolio, visione offuscata e ronzio nelle orecchie. Più raramente possono verificarsi capogiri, diarrea e dolore articolare. In caso di sintomi gravi come gonfiore del viso o della gola (angioedema), è necessario interrompere subito il farmaco e contattare il medico.

Combisartan può interagire con altri farmaci?

Sì, interagisce con numerosi medicinali: litio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, aliskiren, antiaritmici, FANS, antidiabetici, digossina, ciclosporina, rifampicina, colestiramina e altri ancora. È fondamentale comunicare al medico o al farmacista tutti i farmaci assunti, inclusi quelli senza ricetta, prima di iniziare la terapia con Combisartan.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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