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Decadron: Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Decadron

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questa pagina riporta il foglietto illustrativo completo di Decadron, a base di desametasone, un potente corticosteroide antinfiammatorio. Le informazioni sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 13 marzo 2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Decadron e a cosa serve

Decadron è un medicinale a base di desametasone, un potente corticosteroide sintetico ad azione prevalentemente antinfiammatoria e immunosoppressiva. Il desametasone appartiene alla classe dei glicocorticoidi ed è da 25 a 30 volte più potente dell’idrocortisone e da 6 a 8 volte più potente del prednisone a parità di dose antinfiammatoria.

Decadron è impiegato nel trattamento di un ampio spettro di condizioni patologiche. Tra le principali indicazioni vi sono:

  • Allergie e reazioni allergiche gravi: allergia stagionale e perenne, rinite allergica, asma bronchiale incluso lo stato asmatico, dermatite da contatto, dermatite atopica, orticaria, edema angioneurotico, malattie da siero.
  • Malattie reumatiche: artrite reumatoide (inclusa quella giovanile), artrite psoriasica, spondilite anchilosante, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta, artrite gottosa acuta.
  • Malattie della pelle: pemfigo, dermatite bollosa erpetiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, micosi fungoide, psoriasi grave.
  • Malattie degli occhi: congiuntivite allergica, cheratite, irite, iridociclite, uveite, neurite oftalmica, corioretinite, oftalmia simpatica.
  • Malattie endocrine: insufficienza corticosurrenale primaria e secondaria, iperplasia surrenalica congenita, tiroidite non suppurativa.
  • Malattie respiratorie: sarcoidosi, berilliosi, tubercolosi polmonare fulminante, enfisema polmonare, fibrosi polmonare interstiziale diffusa.
  • Malattie del sangue: trombocitopenia idiopatica, anemia emolitica autoimmune, eritroblastopenia, anemia ipoplastica congenita eritroide.
  • Tumori: trattamento sintomatico di tumori del sangue (leucemie e linfomi) negli adulti, leucemia acuta nei bambini.
  • Stati edematosi: edema cerebrale di varia natura, sindrome nefrotica, scompenso cardiaco congestizio refrattario, cirrosi epatica con ascite.
  • Malattie dell’apparato digerente: colite ulcerosa, enterite regionale, sprue refrattaria.
  • Shock e condizioni di emergenza: shock emorragico, traumatico e chirurgico (solo formulazione iniettabile), come terapia supplementare.
  • Test diagnostici: test di soppressione per la diagnosi della sindrome di Cushing e per differenziare le cause di malattie della ghiandola surrenale.

Formulazioni disponibili di Decadron

Decadron è disponibile in Italia in diverse formulazioni, autorizzate da AIFA (titolare I.B.N. Savio S.r.l., Pomezia – RM), che si differenziano per principio attivo, via di somministrazione e indicazioni:

Decadron compresse

Le compresse contengono desametasone come principio attivo e sono disponibili in due dosaggi:

  • Decadron 0,5 mg compresse: confezione da 10 compresse. Eccipienti: amido di mais, calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, magnesio stearato.
  • Decadron 0,75 mg compresse: confezione da 10 compresse. Eccipienti: amido di mais, calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, magnesio stearato, E142 verde acido brillante BS.

Entrambe le compresse contengono lattosio: i pazienti con intolleranza al lattosio devono consultare il medico prima dell’assunzione. Il produttore è SPECIAL PRODUCT’S LINE S.p.A. di Anagni (FR).

Decadron gocce orali

Decadron 2 mg/ml gocce orali, soluzione contiene desametasone sodio fosfato come principio attivo (1 ml = 30 gocce = 2 mg). Disponibile in flacone da 10 ml e da 30 ml. L’unico eccipiente è glicole propilenico (34,5 mg per goccia). Non contiene sodio in quantità rilevante. Il produttore è Genetic S.p.A. di Fisciano (SA).

Le gocce sono indicate per la corticoterapia antinfiammatoria e antiallergica, in particolare per artrosi, poliartrite cronica evolutiva, stati asmatici, dermatiti e dermatosi allergiche. Dopo l’apertura del flacone, il medicinale deve essere utilizzato entro 80 giorni.

Decadron fiale iniettabili

Le fiale contengono desametasone 21-fosfato bisodico (desametasone fosfato) e sono disponibili in due concentrazioni:

  • Decadron 4 mg/1 ml fiale: confezioni da 1 fiala da 1 ml e da 3 fiale da 1 ml.
  • Decadron 8 mg/2 ml fiale: confezioni da 1 fiala da 2 ml e da 3 fiale da 2 ml.

Eccipienti: creatinina, sodio bisolfito, sodio citrato, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acqua per preparazioni iniettabili. Le fiale contengono para-idrossibenzoati (parabeni) e sodio bisolfito, che possono causare reazioni allergiche anche ritardate e, raramente, broncospasmo. Sono indicate per la somministrazione endovenosa o intramuscolare quando la terapia orale non è praticabile. Il produttore è Savio Industrial S.r.l. di Ronco Scrivia (GE).

Controindicazioni di Decadron

Decadron non deve essere utilizzato nelle seguenti situazioni:

  • ipersensibilità al desametasone o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • infezioni generalizzate causate da funghi (micosi sistemiche);
  • tubercolosi attiva (salvo nei casi di tubercolosi fulminante o disseminata in associazione con appropriata terapia antitubercolare);
  • ulcera gastrica in fase attiva;
  • disturbi psichiatrici gravi (psicosi);
  • herpes oculare simplex (rischio di perforazione corneale);
  • somministrazione contemporanea di vaccini virali vivi;
  • allattamento al seno (il desametasone passa nel latte materno);
  • gravidanza (solo per le gocce orali, a meno che non sia espressamente indicato dal medico);
  • neonati prematuri con problemi di respirazione.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Decadron

Prima di assumere Decadron è indispensabile informare il medico di tutte le proprie condizioni di salute. È fondamentale utilizzare sempre la dose minima necessaria per controllare la malattia e ridurla gradualmente non appena possibile.

Precauzioni generali

Occorre prestare particolare attenzione nei seguenti casi:

  • Osteoporosi e metabolismo del calcio: Decadron aumenta l’eliminazione del calcio dall’organismo, favorendo la fragilità ossea. Pazienti già affetti da osteoporosi devono essere monitorati con attenzione.
  • Diabete: i corticosteroidi possono aumentare la glicemia. Nei pazienti con diabete può rendersi necessario un aggiustamento della dose di insulina o degli ipoglicemizzanti orali.
  • Ipertensione arteriosa: l’assunzione prolungata può causare ritenzione idrosalina e aumento della pressione sanguigna. La dieta dovrà eventualmente prevedere una riduzione del sodio e un aumento del potassio.
  • Infezioni: Decadron può mascherare i sintomi delle infezioni e ridurre la resistenza dell’organismo. Durante la terapia si possono manifestare infezioni latenti (es. amebiasi, tubercolosi latente).
  • Alterazioni psichiche: durante il trattamento possono comparire euforia, insonnia, variazioni dell’umore, depressione grave fino a manifestazioni psicotiche. Informare il medico in caso di storia di disturbi psichici.
  • Occhi: l’uso prolungato può causare cataratta e glaucoma con possibile lesione dei nervi ottici, nonché aumentare il rischio di infezioni oculari da funghi o virus.
  • Tiroide e fegato: in caso di ipotiroidismo o cirrosi epatica la risposta al medicinale può essere potenziata.
  • Sindrome da lisi tumorale: in pazienti con neoplasie ematologiche possono comparire crampi muscolari, confusione e disturbi visivi. Monitoraggio attento è necessario.
  • Infarto miocardico recente: i corticosteroidi vanno usati con estrema cautela dopo un recente infarto del miocardio, per il rischio di rottura della parete ventricolare sinistra.

Interruzione della terapia

Non interrompere mai bruscamente l’assunzione di Decadron dopo un trattamento prolungato. La riduzione della dose deve avvenire gradualmente per evitare la sindrome da sospensione, che può portare a insufficienza corticosurrenale secondaria. Questa insufficienza relativa può persistere per mesi dopo la sospensione.

Vaccinazioni e doping

Durante il trattamento con Decadron non è possibile essere vaccinati contro il vaiolo né sottoporsi ad altre immunizzazioni, soprattutto con alte dosi, per il rischio di complicanze neurologiche e inefficacia del vaccino. Per chi pratica attività sportiva: l’uso di Decadron senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Decadron deve essere assunto in gravidanza solo se chiaramente indicato dal medico e strettamente necessario. I neonati di madri trattate con Decadron durante la gravidanza devono essere monitorati per segni di ridotta funzionalità surrenale. L’allattamento è controindicato poiché il desametasone passa nel latte materno e può interferire con la crescita del bambino. In alcuni pazienti gli steroidi possono alterare la mobilità e il numero degli spermatozoi.

Interazioni di Decadron con altri medicinali

È indispensabile informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche quelli senza prescrizione. Le principali interazioni di Decadron riguardano:

  • Induttori del citocromo P450 3A4: difenilidantoina, fenobarbitale (usati per l’epilessia), efedrina (usata nell’asma), rifampicina (antibiotico). Questi farmaci aumentano l’eliminazione di Decadron riducendone l’efficacia: può essere necessario aggiustare il dosaggio. Interferiscono anche con i test di soppressione al desametasone.
  • Anticoagulanti: l’assunzione contemporanea di Decadron con anticoagulanti cumarinici (es. warfarin) richiede un monitoraggio frequente del tempo di protrombina, poiché la risposta anticoagulante può essere alterata.
  • Diuretici depletori di potassio: l’associazione può determinare ipokaliemia (carenza di potassio nel sangue), con necessità di stretto monitoraggio.
  • Inibitori del CYP3A4 / farmaci per l’HIV: ritonavir e cobicistat possono aumentare gli effetti di Decadron aumentando il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata salvo che il beneficio non superi il rischio. Eritromicina, indinavir, lopinavir, saquinavir possono invece ridurre l’effetto di Decadron.
  • Fenitoina: l’associazione con Decadron può causare sia aumenti che diminuzioni dei livelli di fenitoina, con alterazioni nel controllo delle crisi epilettiche.
  • Farmaci ipoglicemizzanti e insulina: Decadron può contrastare l’effetto dei farmaci che abbassano la glicemia, inclusa l’insulina. Nei pazienti diabetici può rendersi necessario un aggiustamento della terapia.
  • Aspirina (acido acetilsalicilico): in caso di bassi livelli di protrombina, la contemporanea assunzione di aspirina e Decadron richiede cautela.

Come assumere Decadron: dosaggio

Il dosaggio di Decadron deve essere sempre stabilito dal medico, adattato alla singola patologia, alla gravità del caso e alla risposta individuale. Nei bambini il dosaggio deve essere in genere ridotto rispetto agli adulti, ma la scelta è guidata dalla gravità del caso più che dall’età o dal peso. Di seguito si riportano le posologie principali indicate nel foglietto illustrativo ufficiale.

Dosaggio delle compresse e delle gocce orali

  • Malattie croniche non letali (patologie endocrine, reumatiche, edematose, respiratorie, cutanee, ematologiche): si inizia con dosi basse, da 0,5 a 1 mg al giorno, aumentando gradualmente sino alla dose minima efficace. La dose può essere suddivisa in 2-4 somministrazioni giornaliere.
  • Iperplasia surrenalica congenita: 0,5-1,5 mg al giorno.
  • Malattie acute non letali (stati allergici, malattie oculari, forme reumatiche acute): da 2 a 3 mg al giorno.
  • Malattie croniche potenzialmente letali (lupus eritematoso sistemico, pemfigo, sarcoidosi sintomatica): dose iniziale da 2 a 4,5 mg al giorno, con riduzione progressiva al raggiungimento del sollievo.
  • Malattie acute che mettono in pericolo la vita (endocardite reumatica, gravi reazioni allergiche, neoplasie): dose iniziale da 4 a 10 mg al giorno in almeno quattro somministrazioni.
  • Terapia massiva (leucemia acuta, sindrome nefrotica, pemfigo): da 10 a 15 mg al giorno con stretto monitoraggio.
  • Sindrome adrenogenitale: 0,5-1,5 mg al giorno.
  • Gocce orali — dose indicativa: da 2 a 5 mg al giorno in 3 somministrazioni (2 mg/die = 10 gocce 3 volte al giorno; 5 mg/die = 25 gocce 3 volte al giorno). La dose di mantenimento varia da 0,2 mg (3 gocce) a 2 mg al giorno (30 gocce). Le gocce vanno diluite in poca acqua e agitate prima dell’assunzione.
  • Test di soppressione (sindrome di Cushing): 1 compressa da 0,5 mg ogni 6 ore per 48 ore, oppure 1 mg per via orale alle 23:00 con prelievo del cortisolo plasmatico alle ore 8:00 del mattino successivo.

Dosaggio delle fiale iniettabili

Le fiale di Decadron vengono somministrate esclusivamente da personale sanitario per via endovenosa (EV) o intramuscolare (IM). Le principali posologie sono:

  • Shock: 2-6 mg/kg di peso corporeo in un’unica iniezione EV, ripetibile entro 2-6 ore se lo shock persiste. La dose giornaliera complessiva non deve superare i 20 ml (80 mg).
  • Edema cerebrale da tumori: 10 mg EV inizialmente, poi 4 mg IM ogni 6 ore fino alla regressione dei sintomi. La risposta si osserva in genere entro 12-24 ore; il dosaggio può essere ridotto dopo 2-4 giorni e sospeso gradualmente in 5-7 giorni.
  • Edema cerebrale post-apoplessia: 10 mg EV inizialmente, poi 4 mg IM ogni 6 ore per 10 giorni, con riduzione a zero nei successivi 7 giorni.
  • Emergenze generali: 1-5 ml (4-20 mg) EV o IM a seconda della gravità, ripetibili fino a risposta adeguata. Una volta ottenuto il miglioramento iniziale, si può passare a dosi singole di 2-4 mg.
  • Croup: dose singola di 2-5 mg (0,5-1,25 ml) in base all’età e al peso del bambino, in associazione alla terapia antibiotica convenzionale.
  • Iniezioni intrasinoviali e nei tessuti molli: da 0,8 a 4 mg in base alla dimensione dell’articolazione trattata (grandi articolazioni: 2-4 mg; piccole articolazioni: 0,8-1 mg; guaine tendinee: 0,4-1 mg). La frequenza varia da ogni 3-5 giorni a ogni 2-3 settimane.

Schema combinato parenterale-orale per allergie acute (esempio con compresse da 0,5 mg): 1° giorno iniezione IM di 4 mg; 2°-3° giorno 2 compresse due volte al giorno; 4°-5° giorno 1 compressa due volte al giorno; 6°-7° giorno 1 compressa una volta al giorno; 8° giorno visita di controllo.

Effetti indesiderati di Decadron

Come tutti i medicinali, Decadron può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. Di seguito sono elencati i principali effetti riportati nel foglietto illustrativo ufficiale.

Effetti su metabolismo e sistema cardiovascolare

  • ritenzione di sodio e di acqua;
  • perdita di potassio e diminuzione dell’acidità del sangue (alcalosi ipokalemica);
  • perdita di calcio e catabolismo proteico con bilancio azotato negativo;
  • aumento dell’appetito e aumento di peso;
  • ipertensione arteriosa e scompenso cardiaco congestizio nei soggetti predisposti;
  • tromboembolia (formazione di grumi di sangue nelle vene).

Effetti su ossa, muscoli e articolazioni

  • osteoporosi e fratture vertebrali da compressione;
  • frattura del femore: necrosi asettica della testa del femore e dell’omero;
  • fratture spontanee delle ossa lunghe e rotture tendinee;
  • perdita di tono muscolare (debolezza), miopatia da steroidi e riduzione della massa muscolare.

Effetti gastrointestinali

  • ulcera peptica con possibile perforazione ed emorragia;
  • perforazione dell’intestino tenue e crasso, pancreatite;
  • gonfiore addominale, esofagite ulcerosa, nausea, singhiozzo, difficoltà di digestione.

Effetti sulla pelle

  • ritardata guarigione delle ferite, cute sottile e fragile, petecchie ed ecchimosi;
  • eritema facciale, acne, aumento della traspirazione;
  • infezione da fungo (candida);
  • dermatite allergica, orticaria, edema angioneurotico.

Effetti neurologici e psichiatrici

  • convulsioni e aumento della pressione intracranica con papilledema;
  • vertigini e mal di testa;
  • alterazioni psichiche: euforia, depressione, mutamenti dell’umore, pensieri di suicidio, sintomi di psicosi (mania, delusioni, allucinazioni, aggravamento della schizofrenia), irritabilità, ansia, disturbi del sonno, confusione e disturbi della memoria. Queste reazioni sono comuni e possono verificarsi sia negli adulti che nei bambini.

Effetti endocrini, oculari e altri

  • comparsa di stato cushingoide (gonfiori diffusi al volto e agli arti), insufficienza corticosurrenale e ipofisaria secondaria;
  • manifestazioni del diabete mellito latente, aumento del fabbisogno di insulina nei pazienti diabetici, eccesso di glucosio nel sangue;
  • anomalie mestruali;
  • cataratta, aumento della pressione oculare, glaucoma, esoftalmo, corioretinopatia, assottigliamento della cornea o della sclera;
  • nei bambini: arresto della crescita.

Sindrome da sospensione

Una riduzione troppo rapida del dosaggio di Decadron dopo un trattamento prolungato può portare a insufficienza surrenale acuta, ipotensione e, nei casi più gravi, alla morte. In alcuni casi i sintomi da sospensione possono simulare una ricaduta della malattia di base.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Decadron

Conservare Decadron fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Le indicazioni specifiche per formulazione sono:

  • Compresse: conservare a temperatura non superiore a 25°C.
  • Gocce orali: conservare a temperatura non superiore a 25°C. Dopo la prima apertura del flacone, utilizzare entro 80 giorni.
  • Fiale iniettabili: sensibili al calore; non porre in autoclave per sterilizzare la superficie esterna. Proteggere dal congelamento. Validità a confezionamento integro: 24 mesi. Se aggiunta a soluzioni per infusione (cloruro di sodio, destrosio o sangue), la miscela deve essere utilizzata entro 24 ore.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o tra i rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Decadron

A cosa serve Decadron e quando viene prescritto?

Decadron è un corticosteroide a base di desametasone utilizzato per trattare un’ampia gamma di patologie che richiedono un’azione antinfiammatoria e immunosoppressiva potente. Viene prescritto per allergie gravi, asma bronchiale, artrite reumatoide, malattie della pelle come il pemfigo, condizioni oculari infiammatorie, malattie del sangue, edema cerebrale, shock e come terapia supplementare nelle leucemie. È disponibile in compresse, gocce orali e fiale iniettabili, a seconda della via di somministrazione necessaria.

Qual è la differenza tra Decadron compresse, gocce e fiale?

Le tre formulazioni differiscono per via di somministrazione, principio attivo e indicazioni. Le compresse (0,5 mg e 0,75 mg) e le gocce orali (2 mg/ml) si assumono per bocca e sono indicate per la terapia cronica o subacuta. Le fiale (4 mg/ml e 8 mg/2 ml) si somministrano per via endovenosa o intramuscolare da parte di personale sanitario e sono riservate alle situazioni acute, alle emergenze (shock, edema cerebrale) o quando la terapia orale non è praticabile. Le fiale agiscono più rapidamente, con effetto entro pochi minuti dalla somministrazione.

Decadron fa ingrassare?

L’assunzione prolungata di Decadron può favorire ritenzione idrica, aumento dell’appetito e accumulo di peso, soprattutto a dosi elevate. Tra gli effetti indesiderati descritti nel foglietto illustrativo vi sono la comparsa di uno stato cushingoide (redistribuzione del grasso con gonfiori al volto e agli arti) e l’aumento ponderale. Questi effetti dipendono dalla dose e dalla durata del trattamento e tendono a ridursi alla sospensione della terapia. Il medico valuterà sempre il corretto bilanciamento tra benefici e rischi.

Si può prendere Decadron in gravidanza?

Decadron deve essere usato in gravidanza solo se chiaramente necessario e su indicazione medica. Le gocce orali sono espressamente controindicate in gravidanza salvo diversa prescrizione. I bambini nati da madri trattate con dosi considerevoli di Decadron durante la gravidanza devono essere monitorati per eventuali segni di ridotta funzionalità della ghiandola surrenale. L’allattamento al seno è controindicato in tutte le formulazioni, poiché il desametasone passa nel latte materno e può interferire con la crescita del bambino e la produzione di ormoni endogeni.

Quanto tempo ci vuole per fare effetto Decadron?

I tempi di azione di Decadron variano in base alla formulazione. Le fiale endovenose hanno la risposta più rapida: l’effetto può manifestarsi entro pochi minuti dalla somministrazione, rendendole indispensabili nelle emergenze. La via intramuscolare ha un assorbimento più lento e un effetto più duraturo. Le compresse e le gocce orali richiedono tempi più lunghi: nell’edema cerebrale, ad esempio, si osserva una risposta entro 12-24 ore. In ogni caso, la durata e l’intensità dell’effetto dipendono dalla dose, dalla patologia trattata e dalla risposta individuale del paziente.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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