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Depakin Foglietto Illustrativo: Guida Completa

confezione di Depakin

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il Depakin è un medicinale antiepilettico a base di sodio valproato e acido valproico, prodotto da Sanofi S.r.l. e autorizzato in Italia dall’AIFA, aggiornato al 24/06/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Questo farmaco appartiene alla categoria degli antiepilettici derivati degli acidi grassi ed è disponibile in numerose formulazioni orali, ad uso ospedaliero e a rilascio modificato, per rispondere alle diverse esigenze terapeutiche di bambini e adulti. È sottoposto a monitoraggio addizionale al fine di consentire la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza.

Che cos’è Depakin e a cosa serve

Il Depakin contiene come principi attivi il sodio valproato e, in alcune formulazioni, anche l’acido valproico. Appartiene alla categoria dei farmaci antiepilettici derivati degli acidi grassi. Il meccanismo d’azione si basa sulla stabilizzazione dell’attività elettrica cerebrale: il valproato agisce aumentando i livelli di GABA (acido gamma-aminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, riducendo così la probabilità di scariche neuronali anomale che causano le crisi.

Il farmaco è indicato nel trattamento delle seguenti condizioni:

  • Epilessia generalizzata, in particolare in crisi di tipo: assenza (perdita breve e improvvisa di coscienza), mioclonico (spasmi muscolari), tonico-clonico (alternanza di contrazioni e rilassamento muscolare), atonico (assenza di tono muscolare) e misto.
  • Epilessia parziale: semplice o complessa, secondariamente generalizzata.
  • Sindromi epilettiche specifiche: Sindrome di West e Sindrome di Lennox-Gastaut.
  • Episodi di mania correlati al disturbo bipolare (solo per alcune formulazioni), quando il litio è controindicato o non tollerato. La continuazione della terapia dopo l’episodio maniacale può essere valutata nei pazienti che hanno risposto positivamente al valproato.

Il trattamento con Depakin deve essere sempre iniziato e supervisionato da un medico specialista esperto nel trattamento dell’epilessia o dei disturbi bipolari. Non sospendere mai il trattamento di propria iniziativa, perché la malattia potrebbe aggravarsi.

Formulazioni disponibili di Depakin

Depakin è disponibile in Italia in quattro gruppi di formulazioni distinte, per un totale di undici preparati con caratteristiche farmaceutiche differenti. La scelta della formulazione dipende dall’età del paziente, dalla patologia trattata, dalla necessità di un rilascio controllato del principio attivo e dalla via di somministrazione più adatta. Di seguito la descrizione dettagliata di ciascuna formulazione.

DEPAKIN CHRONO compresse a rilascio prolungato (300 mg e 500 mg)

Le compresse DEPAKIN CHRONO rappresentano la formulazione a rilascio prolungato del farmaco, contenenti sia sodio valproato che acido valproico. Grazie alla tecnologia di rilascio controllato, permettono di ridurre il numero di somministrazioni giornaliere a 1-2 volte al giorno, garantendo una concentrazione plasmatica più stabile nel corso della giornata e riducendo i picchi di concentrazione del principio attivo.

DEPAKIN CHRONO 300 mg compresse a rilascio prolungato: ogni compressa contiene 199,8 mg di sodio valproato e 87,0 mg di acido valproico, corrispondenti a 300 mg di sodio valproato. Gli eccipienti sono: etilcellulosa, ipromellosa, silice colloidale idrata, saccarina sodica, poliacrilato dispersione 30%, macrogol 6000, talco, titanio diossido. Ogni compressa contiene 28,31 mg di sodio, pari all’1,41% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata per un adulto. La confezione contiene 30 compresse divisibili.

DEPAKIN CHRONO 500 mg compresse a rilascio prolungato: ogni compressa contiene 333 mg di sodio valproato e 145 mg di acido valproico, corrispondenti a 500 mg di sodio valproato. Gli eccipienti sono: etilcellulosa, ipromellosa, silice colloidale anidra, silice colloidale idrata, saccarina sodica, poliacrilato dispersione 30%, macrogol 6000, talco, titanio diossido. Ogni compressa contiene 47,21 mg di sodio (2,36% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). La confezione contiene 30 compresse divisibili.

Entrambe le formulazioni CHRONO sono indicazioni per epilessia e mania correlata al disturbo bipolare. Le compresse sono divisibili, il che consente una maggiore flessibilità nella modulazione del dosaggio. Possono essere utilizzate anche nei bambini capaci di deglutire le compresse, anche se per i bambini al di sotto degli 11 anni le formulazioni di prima scelta rimangono la soluzione orale e il granulato. Il produttore è SANOFI WINTHROP INDUSTRIE, Ambarès (Francia); per la formulazione da 500 mg anche SANOFI S.r.l., Scoppito (AQ).

DEPAKIN compresse gastroresistenti (200 mg e 500 mg)

Le compresse gastroresistenti di DEPAKIN contengono esclusivamente sodio valproato come principio attivo. Il rivestimento gastroresistente protegge le compresse dall’acidità gastrica e permette il rilascio del principio attivo nell’intestino, riducendo l’irritazione della mucosa gastrica e migliorando la tollerabilità gastrointestinale. Questa formulazione è indicata per il trattamento dell’epilessia.

DEPAKIN 200 mg compresse gastroresistenti: ogni compressa contiene 200 mg di sodio valproato. Gli eccipienti sono: povidone, calcio silicato, magnesio stearato, talco, macrogol 400, amido di mais, titanio diossido, cellulosa acetoftalato, dietilftalato. Ogni compressa contiene 27,68 mg di sodio (1,38% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). La confezione contiene 40 compresse gastroresistenti. Conservare a temperatura non superiore a 30°C.

DEPAKIN 500 mg compresse gastroresistenti: ogni compressa contiene 500 mg di sodio valproato. Rispetto alla formulazione da 200 mg, gli eccipienti includono anche ferro ossido giallo come colorante. Ogni compressa contiene 69,19 mg di sodio (3,46% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). La confezione contiene 40 compresse gastroresistenti. Conservare a temperatura non superiore a 30°C. Il produttore è SANOFI WINTHROP INDUSTRIE (Francia) e SANOFI-AVENTIS S.A. (Spagna).

DEPAKIN 200 mg/ml soluzione orale

La soluzione orale di DEPAKIN è particolarmente indicata per bambini al di sotto degli 11 anni e per pazienti adulti con difficoltà di deglutizione. Contiene sodio valproato come unico principio attivo e rappresenta la formulazione più flessibile per la modulazione precisa del dosaggio nei bambini piccoli.

Ogni 100 ml di soluzione contengono 20 g di sodio valproato. Per ogni ml di soluzione è quindi presente 200 mg di sodio valproato. Gli eccipienti sono: urea, sodio idrossido, acqua depurata. Ogni ml di soluzione contiene 27,67 mg di sodio (1,38% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata), da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. La confezione contiene 1 flacone da 40 ml di soluzione orale con dosatore. Conservare a temperatura non superiore a 25°C, tenendo il contenitore nell’imballaggio esterno. Il produttore è UNITHER LIQUID MANUFACTURING (Francia) e SANOFI WINTHROP INDUSTRIE (Francia).

La soluzione orale non è indicata per il trattamento della mania correlata al disturbo bipolare, ma solo per l’epilessia. Per la somministrazione si consiglia di diluirla con acqua non gassata.

DEPAKIN granulato a rilascio modificato (100 mg, 250 mg, 500 mg, 750 mg, 1000 mg)

Il granulato a rilascio modificato di DEPAKIN è la formulazione più versatile, adatta a tutte le fasce d’età. Contiene sodio valproato e acido valproico come principi attivi. Grazie alla formulazione a rilascio controllato, il granulato riduce il picco di concentrazione plasmatica del principio attivo, assicurando livelli più costanti nel corso della giornata. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto ai bambini (se in grado di deglutire cibi molli), agli adulti con difficoltà di deglutizione e agli anziani.

Gli eccipienti comuni a tutte le bustine sono: paraffina solida, glicerolo dibeenato, silice colloidale idrata. Di seguito il dettaglio di ciascun dosaggio:

  • DEPAKIN 100 mg granulato a rilascio modificato: ogni bustina contiene 66,66 mg di sodio valproato e 29,03 mg di acido valproico (corrispondenti a 100 mg di sodio valproato). Contiene 9,22 mg di sodio per bustina (0,46% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). Le bustine da 100 mg sono riservate ai bambini. Disponibile in confezione da 30 e 50 bustine.
  • DEPAKIN 250 mg granulato a rilascio modificato: ogni bustina contiene 166,76 mg di sodio valproato e 72,61 mg di acido valproico (corrispondenti a 250 mg di sodio valproato). Contiene 23,07 mg di sodio per bustina (1,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). Disponibile in confezione da 30 e 50 bustine.
  • DEPAKIN 500 mg granulato a rilascio modificato: ogni bustina contiene 333,30 mg di sodio valproato e 145,14 mg di acido valproico (corrispondenti a 500 mg di sodio valproato). Contiene 46,08 mg di sodio per bustina (2,30% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). Disponibile in confezione da 30 e 50 bustine.
  • DEPAKIN 750 mg granulato a rilascio modificato: ogni bustina contiene 500,06 mg di sodio valproato e 217,75 mg di acido valproico (corrispondenti a 750 mg di sodio valproato). Contiene 69,20 mg di sodio per bustina (3,46% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). Disponibile in confezione da 30 e 50 bustine.
  • DEPAKIN 1000 mg granulato a rilascio modificato: ogni bustina contiene 666,60 mg di sodio valproato e 290,27 mg di acido valproico (corrispondenti a 1000 mg di sodio valproato). Contiene 92,24 mg di sodio per bustina (4,61% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). Disponibile in confezione da 30 e 50 bustine.

Il granulato può essere assunto mescolato su cibi molli freddi o a temperatura ambiente (yogurt, frutta cotta, formaggi freschi) o bevande fredde (succhi di frutta). È tassativamente vietato assumerlo con cibi o bevande tiepidi o caldi (minestre, caffè, tè), poiché il calore potrebbe alterare il meccanismo di rilascio modificato. Non deve essere messo nel biberon perché potrebbe ostruire la tettarella. Il granulato deve essere ingerito immediatamente senza masticarlo e non deve essere conservato per usi successivi. La matrice inerte dei granuli non viene assorbita dal tratto digestivo e viene eliminata con le feci dopo che il principio attivo è stato rilasciato. Il produttore è Sanofi Winthrop Industrie, Amilly (Francia).

Il granulato è indicato sia per l’epilessia sia per la mania correlata al disturbo bipolare (ad eccezione dei bambini e adolescenti sotto i 18 anni per questa seconda indicazione). Conservare a temperatura non superiore a 25°C, al riparo dall’umidità e da fonti di calore, nel contenitore originale.

DEPAKIN 400 mg/4 ml polvere e solvente per soluzione per infusione

Questa formulazione è destinata esclusivamente all’uso ospedaliero e viene somministrata per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Contiene esclusivamente sodio valproato come principio attivo ed è indicata per il trattamento dell’epilessia nei casi in cui non sia possibile la somministrazione orale.

Ogni flaconcino di polvere contiene 400 mg di sodio valproato (tecnicamente 415 mg di polvere liofilizzata, con un coefficiente di spostamento dell’8,65%). La fiala di solvente contiene acqua per preparazioni iniettabili (4,25 ml). Dopo ricostituzione con 3,8 ml di solvente, si ottengono 4,15 ml di soluzione con una concentrazione di 100 mg/ml, dalla quale è possibile prelevare 4 ml della soluzione iniettabile (100 mg/ml). La soluzione ricostituita è chiara e quasi incolore. Ogni flaconcino contiene 55,35 mg di sodio (2,77% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata).

La soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente dopo la preparazione. La confezione contiene 4 flaconcini di polvere e 4 fiale di solvente. Il produttore è Sanofi S.r.l., Anagni (FR), Italia. Compatibilità verificata con numerose soluzioni per infusione standard (sodio cloruro 0,9%, glucosio dal 5% al 30%, glucosio 2,55% + sodio cloruro 0,45%, sodio bicarbonato, trometamolo) in contenitori di PVC, polietilene e vetro. La soluzione per infusione contenente il medicinale può essere usata entro 24 ore dalla preparazione. In caso di uso concomitante con altre sostanze da infondere, si deve utilizzare una via d’accesso separata.

⚠️ Nota importante (2025): questa formulazione è stata inserita nella lista AIFA dei farmaci carenti a partire dal 14 ottobre 2025 per problemi regolatori. L’AIFA ha autorizzato l’importazione di analoghi autorizzati all’estero per garantire la continuità terapeutica.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Depakin

Depakin non deve essere assunto nelle seguenti condizioni:

  • allergia al sodio valproato, all’acido valproico o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • infiammazione acuta del fegato (epatite acuta);
  • infiammazione cronica del fegato (epatite cronica);
  • gravi problemi al fegato pregressi o in corso, soprattutto se provocati da medicinali, nel paziente o in familiari;
  • porfiria epatica;
  • disturbi della coagulazione del sangue;
  • patologie genetiche a carico dei mitocondri (ad esempio sindrome di Alpers-Huttenlocher);
  • disturbi genetici del ciclo dell’urea con gravi alterazioni neurologiche;
  • carenza di carnitina non trattata.

Per il disturbo bipolare, Depakin è inoltre controindicato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzino un contraccettivo efficace per tutta la durata del trattamento.

Avvertenze speciali: problemi al fegato (epatopatie)

Il rischio più grave associato a Depakin è il danno epatico, che si è verificato in casi eccezionali con esito anche mortale. Nella maggior parte dei casi il danno epatico si è manifestato entro i primi 6 mesi di trattamento. Il rischio è significativamente più elevato nei bambini al di sotto dei 3 anni, soprattutto se affetti da epilessia grave con danno cerebrale, ritardo mentale, malattie metaboliche o degenerative congenite, e soprattutto se in terapia con più antiepilettici. In questi casi, se il medico ritiene indispensabile l’uso di Depakin, il farmaco non deve essere associato ad altri medicinali. Con l’aumentare dell’età, il rischio di fegato ingrossato e danni epatici diminuisce progressivamente.

Il medico eseguirà controlli della funzionalità epatica prima dell’inizio della terapia e ad intervalli regolari per i primi 6 mesi. È necessario contattare immediatamente il medico in presenza di: stanchezza intensa, perdita dell’appetito, letargia, sonnolenza eccessiva, vomito ripetuto, dolori addominali, o comparsa di colorazione gialla della pelle (ittero).

Avvertenze speciali: pancreatite e iperammoniemia

Sono possibili, seppur molto rare, gravi infiammazioni del pancreas (pancreatite), talvolta con esito mortale, più frequenti nei bambini. Il rischio diminuisce con l’età. In caso di dolore addominale acuto è necessario avvisare immediatamente il medico. Se si verifica contemporaneamente insufficienza epatica e pancreatite, il rischio di esito mortale aumenta sensibilmente.

Depakin può aumentare la quantità di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia). In caso di problemi di equilibrio e coordinazione, sonnolenza, ridotta vigilanza o vomito improvviso, è necessario informare immediatamente il medico. Il rischio è maggiore nei pazienti con deficit del ciclo dell’urea, insufficienza renale o ipoproteinemia, e in caso di terapia combinata con fenobarbital, topiramato o acetazolamide.

Altre avvertenze importanti

Comunicare al medico prima di iniziare il trattamento in presenza di: storia familiare di problemi mitocondriali; iperammoniemia; disturbi metabolici ereditari da carenza enzimatica; deficit dell’enzima carnitina palmitoiltransferasi (CPT) di tipo II (rischio di rabdomiolisi); ridotto apporto dietetico di carnitina (soprattutto nei bambini sotto i 10 anni); insufficienza renale o ipoproteinemia; lupus eritematoso sistemico; precedenti gravi eruzioni cutanee con valproato; malattie del midollo osseo o della coagulazione del sangue; diabete (il farmaco può alterare i risultati delle analisi dei corpi chetonici).

Sono state segnalate gravi reazioni cutanee in associazione al trattamento con valproato, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione DRESS (con eosinofilia e sintomi sistemici), eritema multiforme e angioedema. In caso di comparsa di qualsiasi eruzione cutanea grave è necessario rivolgersi immediatamente al medico. Non assumere alcolici durante il trattamento.

Se durante il trattamento con Depakin si manifestano pensieri di autolesionismo o di togliersi la vita, è necessario avvertire immediatamente il medico, in quanto tali disturbi sono stati segnalati con i farmaci antiepilettici in generale.

Come si usa Depakin: posologia e modalità d’uso

La dose di Depakin deve essere sempre stabilita e adattata dal medico in base all’età, al peso corporeo, alla risposta terapeutica e alla risposta clinica individuale del paziente. Le indicazioni di seguito hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono la prescrizione medica.

Posologia per l’epilessia

Per i pazienti non in precedente trattamento con altri antiepilettici, il medico aumenta la dose gradualmente a intervalli di 2-3 giorni, raggiungendo la posologia indicata entro circa una settimana. Per i pazienti già in terapia con altri antiepilettici, la sostituzione avviene progressivamente nell’arco di circa due settimane. Le dosi standard sono le seguenti:

  • la dose giornaliera iniziale raccomandata è di 10-15 mg/kg;
  • la posologia ottimale di mantenimento si colloca generalmente tra 20-30 mg/kg/die;
  • nei bambini, la dose di mantenimento abituale è di circa 30 mg/kg al giorno;
  • negli adulti, la dose di mantenimento è tra 20-30 mg/kg al giorno;
  • negli anziani, la dose viene determinata in base al controllo degli attacchi epilettici;
  • se necessario, con stretto monitoraggio, la dose può essere aumentata oltre i 30 mg/kg; i pazienti che ricevono dosi superiori a 50 mg/kg/die devono essere attentamente controllati.

La formulazione a rilascio prolungato (CHRONO) e il granulato a rilascio modificato consentono la somministrazione in 1-2 dosi giornaliere. Per le formulazioni immediate, la dose giornaliera deve essere suddivisa in almeno due somministrazioni. La soluzione orale si somministra con acqua non gassata. Nei pazienti con insufficienza renale o ipoproteinemia, il medico potrebbe decidere di modificare il dosaggio.

Posologia per la mania correlata al disturbo bipolare

L’indicazione per la mania bipolare riguarda esclusivamente gli adulti (non i bambini e adolescenti sotto i 18 anni) ed è riservata alle formulazioni DEPAKIN CHRONO compresse e DEPAKIN granulato a rilascio modificato. La dose giornaliera iniziale raccomandata è di 750 mg, da aumentare il più rapidamente possibile fino alla dose terapeutica minima efficace. La dose media giornaliera solitamente varia tra 1.000 e 2.000 mg di valproato. I pazienti che ricevono più di 45 mg/kg di peso corporeo al giorno devono essere attentamente controllati. Le formulazioni a rilascio prolungato/modificato possono essere somministrate in 1-2 dosi giornaliere.

Posologia per la formulazione endovenosa

La formulazione per infusione endovenosa (400 mg/4 ml) è riservata all’ambito ospedaliero. Per i pazienti già in terapia orale stabile, si somministra la stessa dose equivalente per via endovenosa. In altri contesti, il medico inizia con una dose di 15 mg/kg somministrata in iniezione endovenosa lenta (3 minuti), seguita da un’infusione continua di 1-2 mg/kg/ora, adattata alla risposta clinica.

Cosa fare in caso di dose dimenticata o sovradosaggio

In caso di dimenticanza di una dose, non assumere una dose doppia per compensare. In caso di ingestione di una dose eccessiva, avvisare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. I segni di grave sovradosaggio acuto comprendono: coma con ipotonia muscolare, riduzione dei riflessi, miosi (riduzione del diametro pupillare), difficoltà respiratorie, acidosi metabolica, ipotensione arteriosa, disturbi cardiovascolari e collasso circolatorio. Sono stati segnalati anche casi di ipertensione intracranica associata a edema cerebrale.

Interazioni di Depakin con altri medicinali

Depakin interagisce con numerosi farmaci. È fondamentale informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, compresi quelli da banco e i prodotti naturali. Di seguito le principali interazioni documentate.

Effetti del valproato su altri farmaci

Il valproato può modificare i livelli ematici dei seguenti farmaci, richiedendo controlli e possibili aggiustamenti di dose da parte del medico:

  • Fenobarbital: il valproato ne aumenta i livelli ematici, con rischio di eccessiva sedazione soprattutto nei bambini. Sono necessari controlli nei primi 15 giorni di terapia combinata.
  • Primidone: il valproato ne aumenta la concentrazione nel sangue con possibile sedazione. L’interazione tende a ridursi con il trattamento a lungo termine.
  • Fenitoina: il valproato modifica (aumenta o riduce) la concentrazione di fenitoina libera e legata, con rischio di sovradosaggio o inefficacia.
  • Carbamazepina: il valproato ne aumenta la tossicità, soprattutto all’inizio della terapia combinata.
  • Lamotrigina: aumento del rischio di gravi reazioni cutanee per aumentata tossicità. Il medico potrà ridurre la dose di lamotrigina.
  • Etosuccimide, rufinamide, olanzapina, zidovudina, propofol, felbamato, nimodipina: per ciascuno di questi, il valproato può aumentarne la concentrazione ematica; il medico valuterà eventuali riduzioni di dose.
  • Neurolettici, anti-MAO, antidepressivi e benzodiazepine: il valproato può potenziare gli effetti di questi farmaci; il medico eseguirà controlli e modificherà la terapia se necessario.
  • Clozapina: possibile potenziamento degli effetti.
  • Quetiapina: in combinazione con valproato, aumenta il rischio di neutropenia/leucopenia.

Effetti di altri farmaci sul valproato

Diversi farmaci possono ridurre o aumentare i livelli ematici di Depakin, compromettendone l’efficacia o aumentandone la tossicità:

  • Carbapenemi (antibiotici): l’associazione è controindicata perché riduce drasticamente i livelli di valproato nel sangue con rischio di perdita del controllo delle crisi;
  • Fenitoina, fenobarbital, carbamazepina: riducono i livelli di acido valproico nel sangue;
  • Felbamato: aumenta i livelli di acido valproico nel sangue;
  • Acido acetilsalicilico: può aumentare la quota libera di acido valproico. Nei neonati e bambini non deve essere associato a valproato;
  • Inibitori della proteasi (lopinavir, ritonavir): riducono i livelli ematici di Depakin;
  • Colestiramina: può ridurre l’assorbimento di Depakin;
  • Metamizolo: può ridurre i livelli ematici di Depakin;
  • Cimetidina, eritromicina, rifampicina, fluoxetina: possono modificare i livelli di acido valproico nel sangue;
  • Prodotti contenenti estrogeni (incluse alcune pillole contraccettive): possono ridurre i livelli di valproato nel sangue. Il valproato, tuttavia, non riduce l’efficacia dei contraccettivi estroprogestinici;
  • Topiramato, acetazolamide: in combinazione con valproato, aumentano il rischio di iperammoniemia ed encefalopatia iperammoniemica;
  • Sertralina e risperidone: la combinazione può causare catatonia;
  • Meflochina: può ridurre i livelli di valproato e favorire crisi epilettiche;
  • Cannabidiolo, farmaci contenenti pivalato, metotressato: richiedono attenzione in caso di uso concomitante.

Si ricorda che il valproato generalmente non ha un effetto di induzione enzimatica, pertanto non riduce l’efficacia degli estroprogestinici utilizzati per la contraccezione ormonale.

Depakin in gravidanza, allattamento e fertilità

⚠️ AVVERTENZA IMPORTANTE: Depakin, se assunto in gravidanza, può danneggiare gravemente il feto. Questo è uno degli aspetti più critici del profilo di sicurezza di questo farmaco.

Rischi in gravidanza

Il valproato comporta seri rischi per il nascituro. Tutte le dosi comportano un rischio, anche quelle basse e anche in associazione con altri antiepilettici. I principali rischi documentati sono:

  • Malformazioni congenite: circa l’11% dei neonati esposti sviluppa difetti alla nascita (vs il 2-3% nella popolazione generale). Le più frequenti includono: spina bifida (sviluppo incompleto delle ossa della colonna vertebrale), malformazioni del viso e del cranio, del cuore, dei reni, del tratto urinario e degli organi sessuali, difetti agli arti e malformazioni multiple. Le malformazioni possono portare a disabilità gravi. Sono stati segnalati anche problemi di udito/sordità e malformazioni oculari.
  • Disturbi dello sviluppo: si stima che il 30-40% dei bambini esposti al valproato in utero manifesti problemi di sviluppo nella prima infanzia: ritardo nell’apprendimento del cammino e del linguaggio, difficoltà cognitive e di memoria, svantaggio intellettivo rispetto ai coetanei.
  • Disturbi dello spettro autistico e ADHD: i bambini esposti al valproato in gravidanza presentano un rischio maggiore di disturbi dello spettro autistico e di deficit dell’attenzione con iperattività.
  • Rischi neonatali: in caso di assunzione nel terzo trimestre, il neonato può presentare sindrome da astinenza (agitazione, tremore, convulsioni, disturbi alimentari), ipoglicemia e ipotiroidismo neonatale. Raramente, gravi emorragie neonatali per riduzione dei fattori della coagulazione.

Per queste ragioni, Depakin è controindicato in gravidanza per il disturbo bipolare. Per l’epilessia può essere usato in gravidanza solo se nessun altro trattamento è efficace, con stretto monitoraggio specialistico. È raccomandato un adeguato apporto di acido folico, sebbene non sia certo che riduca il rischio specifico di malformazioni da valproato.

Obblighi per le donne in età fertile

Le donne in età fertile che assumono Depakin devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace, senza interruzioni, per tutta la durata del trattamento. Prima di iniziare la terapia è necessario escludere una gravidanza in corso attraverso un test confermato dal medico. È necessario programmare visite specialistiche almeno una volta all’anno. Non sospendere mai Depakin né il contraccettivo di propria iniziativa senza averne prima discusso con il medico, perché l’interruzione improvvisa del farmaco potrebbe causare il peggioramento della malattia. Se si desidera una gravidanza, il medico valuterà terapie alternative. Se la gravidanza è già in corso, richiedere un appuntamento urgente al proprio specialista.

Rischi per i pazienti maschi

Uno studio suggerisce un possibile rischio di disturbi del movimento e dello sviluppo mentale nei bambini nati da padri trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento (circa 5 bambini su 100, rispetto a 3 su 100 con altri antiepilettici). Come misura precauzionale, i pazienti maschi non devono donare sperma durante il trattamento e per i 3 mesi successivi alla sospensione, devono adottare una contraccezione efficace insieme alla partner, e consultare lo specialista prima di pianificare una gravidanza.

Allattamento e fertilità

Il valproato passa nel latte materno. Il medico valuterà attentamente se proseguire l’allattamento o la terapia, considerando il beneficio per il bambino e per la madre. Nelle donne, il valproato può aumentare la possibilità di amenorrea, ovaio policistico e aumento del testosterone. Negli uomini, può compromettere la fertilità maschile. Tali effetti sulla fertilità sono generalmente reversibili dopo l’interruzione del trattamento.

Effetti indesiderati di Depakin

Come tutti i medicinali, Depakin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti nei bambini sono più frequenti o più gravi rispetto agli adulti.

Effetti molto comuni (più di 1 persona su 10)

Effetti comuni (da 1 a 10 persone su 100)

  • Disfunzione epatica grave, talvolta mortale (rischio aumentato nei bambini in politerapia antiepilettica);
  • disturbi gastrointestinali: vomito, iperplasia gengivale, stomatite, dolori addominali, diarrea (generalmente si attenuano spontaneamente nelle prime settimane);
  • iponatriemia (riduzione del sodio nel sangue); nei bambini ridotta attività dell’enzima biotinidasi e possibile carenza di vitamina H (biotina);
  • disturbi neurologici: parestesie, disturbi extrapiramidali, stupore, tremore posturale, sonnolenza, convulsioni, memoria insufficiente, mal di testa, nistagmo, capogiri;
  • stato confusionale, allucinazioni, aggressività (soprattutto nei bambini), agitazione, disturbi dell’attenzione;
  • anemia, trombocitopenia (riduzione delle piastrine);
  • aumento o perdita di peso dose-dipendente, variazioni dell’appetito (monitorare per rischio di ovaio policistico);
  • ipersensibilità; alopecia transitoria o dose-correlata;
  • dismenorrea (ciclo mestruale doloroso);
  • emorragie;
  • sordità, tinnito (ronzio auricolare);
  • disturbi alle unghie;
  • incontinenza urinaria.

Effetti non comuni (da 1 a 10 persone su 1.000)

  • Ipersalivazione; pancreatite (talvolta mortale);
  • sindrome SIADH; iperandrogenismo (irsutismo, virilismo, acne, alopecia maschile);
  • spasticità, atassia, parkinsonismo reversibile, encefalopatia, letargia, coma; peggioramento delle crisi convulsive;
  • irritabilità, iperattività, confusione (soprattutto all’inizio del trattamento);
  • neutropenia, leucopenia, pancitopenia, edema periferico;
  • angioedema, arrossamento cutaneo, alterazioni dei capelli;
  • amenorrea (assenza del ciclo mestruale);
  • vasculiti; ipotermia; insufficienza renale.

Effetti rari e con frequenza non nota

  • Ipotiroidismo (ridotta produzione di ormoni tiroidei);
  • iperammoniemia con encefalopatia iperammoniemica (perdita di coscienza, stupore, ipotonia muscolare, discinesie, alterazioni EEG); regredisce con la sospensione del valproato;
  • sindrome mielodisplastica;
  • demenza reversibile, disturbi cognitivi, stati confusionali, encefalopatia con coma transitorio (associata a politerapia con fenobarbital o topiramato, o rapido aumento di dose);
  • agranulocitosi, anemia macrocitica, aplasia midollare pura;
  • alterazioni della coagulazione (deficit del fattore di von Willebrand, prolungamento del tempo di protrombina e INR, riduzione del fibrinogeno); carenza di vitamina H (biotina);
  • gravi dermatiti (necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, DRESS);
  • infertilità maschile reversibile; enuresi notturna; nefrite tubulointerstiziale; sindrome di Fanconi reversibile;
  • lupus eritematoso sistemico; rabdomiolisi; obesità; visione doppia;
  • malformazioni congenite e disturbi dello sviluppo nei neonati esposti in utero;
  • ovaio policistico in caso di aumento significativo di peso; elevati livelli di testosterone;
  • diminuzione della densità minerale ossea (osteoporosi) e fratture in pazienti in terapia a lungo termine.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Depakin

Le condizioni di conservazione variano a seconda della formulazione:

  • DEPAKIN CHRONO compresse: conservare nel contenitore originale, senza particolari condizioni di temperatura;
  • DEPAKIN compresse gastroresistenti: conservare a temperatura non superiore a 30°C;
  • DEPAKIN soluzione orale: conservare a temperatura non superiore a 25°C, tenere il contenitore nell’imballaggio esterno;
  • DEPAKIN granulato a rilascio modificato: conservare a temperatura non superiore a 25°C, al riparo dall’umidità e da fonti di calore, nel contenitore originale;
  • DEPAKIN 400 mg/4 ml polvere per infusione: il flaconcino di polvere non aperto non richiede condizioni particolari di conservazione; dopo ricostituzione è raccomandato l’uso immediato (comunque entro 24 ore).

Tutte le formulazioni devono essere conservate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non devono essere smaltiti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: consultare il farmacista per lo smaltimento corretto.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Depakin

A cosa serve Depakin?

Depakin è un farmaco antiepilettico a base di sodio valproato (e acido valproico in alcune formulazioni) usato principalmente per il trattamento dell’epilessia generalizzata e parziale, incluse sindromi come quella di West e Lennox-Gastaut. Alcune formulazioni (CHRONO e granulato) sono indicate anche per il trattamento degli episodi di mania correlati al disturbo bipolare, quando il litio è controindicato o non tollerato, esclusivamente negli adulti.

Qual è la differenza tra Depakin e Depakin Chrono?

Depakin è disponibile in diverse formulazioni con caratteristiche differenti. Depakin Chrono (300 mg e 500 mg compresse a rilascio prolungato) contiene sia sodio valproato che acido valproico in una formulazione che rilascia il principio attivo lentamente nel tempo, consentendo la somministrazione in 1-2 dosi giornaliere e garantendo livelli plasmatici più stabili. Le compresse Depakin gastroresistenti (200 mg e 500 mg) contengono solo sodio valproato e sono indicate per la sola epilessia. Il granulato a rilascio modificato combina le caratteristiche di entrambi: rilascio controllato e facilità di somministrazione anche per i bambini piccoli.

Depakin può essere assunto in gravidanza?

Depakin è controindicato in gravidanza per il disturbo bipolare. Per l’epilessia può essere usato solo se nessun altro trattamento risulta efficace, dopo attenta valutazione rischi/benefici da parte dello specialista. Il valproato espone il nascituro a un rischio di malformazioni congenite (circa l’11% dei casi), disturbi dello sviluppo (30-40% dei bambini esposti), disturbi dello spettro autistico e ADHD. Non sospendere mai il trattamento di propria iniziativa: la sospensione improvvisa in gravidanza potrebbe causare crisi epilettiche pericolose per la madre e il feto. Richiedere sempre un appuntamento urgente con il proprio specialista.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Depakin?

Gli effetti indesiderati molto comuni di Depakin sono nausea e tremore, che interessano più di 1 persona su 10. Tra quelli comuni (1-10 persone su 100) ci sono vomito, diarrea, disturbi gastrointestinali (spesso transitori nelle prime settimane), disturbi neurologici come sonnolenza, mal di testa e parestesie, aumento di peso, alopecia transitoria e trombocitopenia. Il rischio più grave, sebbene raro, è il danno epatico, soprattutto nei bambini piccoli in politerapia antiepilettica.

Come si usa il granulato di Depakin?

Il granulato di Depakin a rilascio modificato può essere assunto mescolandolo in cibi molli freddi o a temperatura ambiente (yogurt, frutta cotta, formaggi freschi) oppure in bevande fredde come succhi di frutta. È tassativamente vietato mescolarlo con alimenti o bevande caldi (minestre, caffè, tè), perché il calore può alterare il meccanismo di rilascio controllato. Il granulato deve essere ingerito immediatamente senza masticarlo e non deve essere conservato per usi successivi. Non deve essere messo nel biberon. Se assunto con liquidi, sciacquare il bicchiere con un po’ d’acqua per non lasciare granuli sul fondo.

Depakin è compatibile con l’allattamento al seno?

Il valproato passa nel latte materno, seppure in concentrazioni relativamente basse. Il medico valuterà attentamente se i benefici dell’allattamento per il bambino e i benefici della terapia per la madre superano i potenziali rischi, e deciderà se sospendere l’allattamento o la terapia. Non prendere decisioni autonome riguardo all’allattamento durante il trattamento con Depakin.

Quante formulazioni di Depakin esistono in Italia?

In Italia sono autorizzate undici formulazioni di Depakin: Depakin Chrono 300 mg e 500 mg compresse a rilascio prolungato; Depakin 200 mg e 500 mg compresse gastroresistenti; Depakin 200 mg/ml soluzione orale; Depakin granulato a rilascio modificato in cinque dosaggi (100 mg, 250 mg, 500 mg, 750 mg, 1000 mg); e Depakin 400 mg/4 ml polvere e solvente per soluzione per infusione (uso ospedaliero). Tutte sono prodotte da Sanofi S.r.l. e autorizzate dall’AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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