leaderfarmablog.it

Depamag: Foglietto Illustrativo Completo

Depamag: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questo articolo presenta il foglietto illustrativo completo di Depamag (magnesio valproato), redatto sulla base del documento ufficiale dell’AIFA, aggiornato al 2020, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Depamag è un medicinale antiepilettico prodotto da Alfasigma S.p.A., soggetto a monitoraggio addizionale: ciò significa che è particolarmente importante segnalare qualsiasi effetto indesiderato riscontrato durante il trattamento.

Che cos’è Depamag e a cosa serve

Depamag è un medicinale antiepilettico il cui principio attivo è il magnesio valproato, una sostanza strutturalmente composta da due molecole di acido valproico salificate con un atomo di magnesio. Appartiene alla categoria farmacologica degli antiepilettici derivati degli acidi grassi (codice ATC: N03AG01) ed è classificato come farmaco di classe A, rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale su ricetta medica ripetibile.

 

Depamag è indicato per il trattamento di diverse forme di epilessia, in particolare:

  • piccolo male tipo assenza, dove viene normalmente utilizzato da solo;
  • grande male, dove viene utilizzato più frequentemente in associazione con barbiturici;
  • epilessia mista essenziale grande male/piccolo male, dove può essere usato da solo, in associazione con i barbiturici o, nei casi particolarmente ribelli resistenti alla terapia, insieme ad altri medicinali con cui il paziente era già stato trattato in precedenza;
  • differenti forme di epilessia focalizzata, che reagiscono male ai medicinali antiepilettici classici.

Il trattamento con Depamag deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia. Il medicinale è prodotto da Alfasigma S.p.A. ed è sottoposto a monitoraggio addizionale, contrassegnato dal triangolo nero (▾).

Formulazioni di Depamag disponibili in Italia

Depamag è autorizzato in Italia in tre distinte formulazioni, tutte con il medesimo principio attivo (magnesio valproato) ma con dosaggio e forma farmaceutica differenti, per rispondere alle diverse esigenze terapeutiche e alle caratteristiche del paziente.

Depamag 200 mg compresse gastroresistenti

Ogni compressa gastroresistente contiene 200 mg di magnesio valproato. La confezione standard è da 40 compresse in blister. Il rivestimento gastroresistente protegge le compresse dall’azione dei succhi gastrici, favorendo un rilascio ottimale del principio attivo nell’intestino. Codice AIC: 027107010.

Depamag 500 mg compresse gastroresistenti

Ogni compressa gastroresistente contiene 500 mg di magnesio valproato. Questa formulazione è indicata per pazienti adulti che necessitano di dosi giornaliere più elevate, consentendo di ridurre il numero di compresse da assumere. Confezione da 40 compresse. Codice AIC: 027107022.

Depamag 100 mg/ml soluzione orale

La soluzione orale contiene 100 mg di magnesio valproato per ml (corrispondenti a 10 g per 100 ml). Questa formulazione è particolarmente indicata per i pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse, come i bambini o anziani, e consente un dosaggio più flessibile e preciso. Codice AIC: 027107034.

Posologia e modo di somministrazione di Depamag

La posologia di Depamag deve essere sempre stabilita dal medico specialista in base al tipo di epilessia, al peso corporeo del paziente e alla risposta individuale alla terapia. Il medicinale deve essere prescritto preferibilmente in monoterapia, alla dose minima efficace, suddividendo la dose giornaliera in almeno due somministrazioni nell’arco della giornata.

Dosaggio negli adulti

Negli adulti la dose giornaliera raccomandata è la seguente:

  • 4-6 compresse da 200 mg al giorno (in due-tre somministrazioni);
  • 2-3 compresse da 500 mg al giorno (in due-tre somministrazioni);
  • 8-12 ml di soluzione orale al giorno (in due-tre somministrazioni).

Dosaggio nella popolazione pediatrica

Nei bambini la dose raccomandata è di 20-30 mg per kg di peso corporeo al giorno, suddivisa in due-tre somministrazioni. Depamag è generalmente controindicato nei neonati e nei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Nelle bambine, adolescenti e donne in età fertile, Depamag deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista esperto, e solo nei casi in cui gli altri trattamenti siano inefficaci o non tollerati. Le compresse gastroresistenti vanno deglutite intere senza masticare, preferibilmente durante i pasti per migliorare la tollerabilità gastrica.

Controindicazioni di Depamag

Depamag non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:

  • ipersensibilità al magnesio valproato, a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • in gravidanza, eccetto il caso in cui non vi siano trattamenti alternativi adeguati;
  • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal Programma di prevenzione delle gravidanze con valproato;
  • durante l’allattamento al seno;
  • epatite acuta o cronica in atto;
  • anamnesi personale o familiare di grave epatopatia, soprattutto se indotta da farmaci;
  • porfiria;
  • emorragie in atto;
  • nei pazienti con disturbi mitocondriali causati da mutazioni del gene POLG (ad esempio sindrome di Alpers-Huttenlocher);
  • generalmente controindicato nei neonati e nei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Depamag

Prima di iniziare il trattamento con Depamag è indispensabile informare il medico di eventuali patologie preesistenti, terapie in corso e condizioni particolari. Di seguito le principali avvertenze da conoscere.

Rischio per bambine, adolescenti e donne in età fertile

Il valproato presenta un elevato potenziale teratogeno e un rischio documentato di disturbi del neurosviluppo nei bambini esposti in utero. Per questo motivo Depamag non deve essere utilizzato nelle bambine, nelle adolescenti, nelle donne in età fertile e nelle donne in gravidanza, a meno che i trattamenti alternativi siano inefficaci o non tollerati. Le donne in età fertile devono utilizzare una forma di contraccezione efficace durante tutta la durata del trattamento e devono essere informate dei rischi associati. All’inizio del trattamento e ad ogni revisione annuale, lo specialista deve compilare il Modulo Annuale di Accettazione del rischio.

Rischio epatico

Con il trattamento con Depamag sono stati eccezionalmente riportati casi gravi di problemi al fegato, talvolta fatali. I bambini al di sotto dei tre anni sono maggiormente a rischio. Il rischio di sviluppare problemi al fegato è più elevato nei primi 6 mesi di terapia. Il medico effettuerà controlli regolari della funzionalità epatica. In caso di comparsa di sintomi come nausea, vomito, dolore addominale, ittero o stanchezza insolita, è necessario contattare immediatamente il medico.

Ideazione suicidaria e comportamento suicidario

Alcuni medicinali antiepilettici, tra cui Depamag, sono stati associati a un aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. I pazienti devono essere monitorati per eventuali segni di depressione o pensieri autolesivi. In caso di comparsa di tali sintomi, il paziente o chi ne ha cura deve avvertire tempestivamente il medico curante.

Guida di veicoli e uso di macchinari

In caso di somministrazione contemporanea con barbiturici o altri farmaci ad attività depressiva del sistema nervoso centrale, possono comparire manifestazioni di astenia e ansia o sonnolenza in alcuni soggetti. Le stesse manifestazioni si possono osservare dopo assunzione di bevande alcoliche. In questi casi è opportuno valutare con il medico la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi.

Pazienti con malattia mitocondriale

Il valproato può scatenare o peggiorare i segni clinici di concomitanti malattie mitocondriali causate da mutazioni del DNA mitocondriale o del gene nucleare codificante POLG. In pazienti con sindromi neurometaboliche ereditarie sospette o accertate, l’uso di Depamag deve essere valutato con estrema cautela dallo specialista.

Interazioni di Depamag con altri medicinali

È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali, integratori, erboristici e prodotti da banco che si stanno assumendo, poiché Depamag può interagire con numerose sostanze. Le principali interazioni farmacologiche riguardano:

Farmaci che riducono l’efficacia di Depamag

  • Carbapenemi (antibiotici): possono ridurre rapidamente e marcatamente i livelli plasmatici di valproato fino all’80%, con possibile perdita del controllo delle crisi epilettiche. L’uso concomitante non è raccomandato;
  • Fenitoina, fenobarbitale, primidone, carbamazepina: altri antiepilettici che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di valproato;
  • Rifampicina: può accelerare il metabolismo del valproato riducendone i livelli;
  • Meflochina: può aumentare il metabolismo del valproato e diminuire la soglia convulsivante.

Farmaci la cui concentrazione è modificata da Depamag

  • Zidovudina: il valproato può aumentare le concentrazioni plasmatiche di zidovudina con incremento della sua tossicità;
  • Warfarin e altri anticoagulanti orali: il valproato può potenziare l’effetto anticoagulante; è necessario un monitoraggio attento della coagulazione;
  • Lamotrigina: il valproato inibisce il metabolismo della lamotrigina, aumentandone la concentrazione plasmatica e il rischio di reazioni cutanee gravi;
  • Fenobarbitale, primidone: il valproato ne aumenta le concentrazioni plasmatiche, con possibile comparsa di sedazione;
  • Clonazepam: l’associazione con valproato può raramente indurre stati di assenza in pazienti con precedenti episodi di piccolo male.

Altre interazioni rilevanti

  • Alcol: l’assunzione di bevande alcoliche può potenziare l’effetto depressivo del valproato sul sistema nervoso centrale;
  • Acido acetilsalicilico (aspirina): può spiazzare il valproato dal legame proteico e inibire il suo metabolismo, aumentandone l’effetto;
  • Antidepressivi, antipsicotici, IMAO: la soglia convulsivante può essere ridotta; il medico deve valutare attentamente l’associazione.

Effetti indesiderati di Depamag

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati i principali, classificati in base alla frequenza di comparsa.

Effetti indesiderati comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10)

  • Nausea, diarrea, dolore addominale e vomito, soprattutto all’inizio del trattamento;
  • Tremori fini alle mani;
  • Alopecia (caduta temporanea dei capelli), generalmente reversibile con la riduzione della dose o la sospensione della terapia;
  • Aumento di peso e incremento dell’appetito;
  • Amenorrea e irregolarità del ciclo mestruale nelle donne.

Effetti indesiderati non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100)

  • Anemia e riduzione delle piastrine (trombocitopenia);
  • Aggressività, stato confusionale, agitazione, disturbi dell’attenzione;
  • Emicrania, sonnolenza, vertigini, parestesie;
  • Alterazioni della funzionalità epatica rilevabili agli esami del sangue;
  • Acne e reazioni cutanee;
  • Riduzione della densità ossea con possibile aumento del rischio di fratture (con trattamenti prolungati);
  • Disturbo bipolare del comportamento, stati depressivi.

Effetti indesiderati rari o molto rari

  • Insufficienza epatica grave, talvolta con esito fatale (più frequente nei bambini al di sotto dei 3 anni e nei primi 6 mesi di trattamento);
  • Pancreatite acuta, anche con esito fatale;
  • Convulsioni paradosse con aumento della frequenza delle crisi epilettiche;
  • Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (reazioni cutanee gravi);
  • Ipotiroidismo, iperandrogenismo (ovaio policistico nelle donne);
  • Encefalopatia da valproato (confusione, sonnolenza, coma in casi gravi), reversibile alla riduzione o sospensione del trattamento.

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Conservazione di Depamag

Deve essere conservato seguendo le indicazioni riportate in etichetta e nel foglietto illustrativo:

  • Compresse gastroresistenti (200 mg e 500 mg): conservare a temperatura non superiore ai 25°C, in luogo asciutto, al riparo dalla luce e dall’umidità;
  • Soluzione orale 100 mg/ml: conservare a temperatura non superiore ai 25°C, al riparo dalla luce; dopo l’apertura, il flacone deve essere conservato con la stessa cura e utilizzato entro il periodo indicato dal produttore;
  • Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini;
  • Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione;
  • Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: riportare i medicinali scaduti o non più utilizzati in farmacia per lo smaltimento corretto.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Depamag

Depamag è un farmaco equivalente o un originator?

È un medicinale originator prodotto da Alfasigma S.p.A. Il suo principio attivo è il magnesio valproato, una forma salificata con magnesio dell’acido valproico. Esistono sul mercato altri medicinali a base di valproato (come sodio valproato o acido valproico), ma Depamag con la specifica formulazione a base di magnesio valproato non ha attualmente equivalenti generici commercializzati con lo stesso principio attivo in Italia.

Depamag può essere usato nelle donne in gravidanza?

No, salvo casi eccezionali. Depamag è controindicato in gravidanza a causa del suo elevato potenziale teratogeno: il valproato è associato a un aumentato rischio di malformazioni congenite e disturbi del neurosviluppo nel bambino esposto in utero. Può essere utilizzato solo se non vi sono trattamenti alternativi efficaci, e in questo caso il trattamento deve essere gestito con la massima cautela da uno specialista, con un Programma di prevenzione delle gravidanze attivo. Tutte le pazienti in trattamento devono utilizzare una contraccezione efficace.

Quanto tempo deve passare prima di vedere i risultati con Depamag?

I tempi di risposta a Depamag variano da paziente a paziente e dipendono dalla forma di epilessia trattata, dalla dose e dalla tolleranza individuale. In generale, i livelli plasmatici terapeutici stabili si raggiungono nell’arco di qualche giorno di trattamento. Il medico valuterà la risposta clinica e potrà aggiustare la dose gradualmente per ottimizzare l’efficacia riducendo al minimo gli effetti indesiderati.

È possibile interrompere Depamag improvvisamente?

No. L’interruzione improvvisa di Depamag può comportare un ritorno delle crisi epilettiche, anche con effetti potenzialmente pericolosi. La sospensione del trattamento deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico, con una riduzione graduale della dose secondo le indicazioni dello specialista. Non bisogna mai interrompere o modificare la terapia autonomamente.

Depamag può causare aumento di peso?

Sì, l’aumento di peso è un effetto indesiderato comune di Depamag, segnalato in una percentuale rilevante di pazienti. È spesso associato a un incremento dell’appetito. In caso di aumento di peso significativo è consigliabile informare il medico, che potrà valutare eventuali aggiustamenti terapeutici o raccomandare misure dietetiche appropriate. Anche il monitoraggio regolare del peso corporeo durante la terapia è utile per individuare precocemente eventuali variazioni.

Depamag è rimborsato dal SSN?

Sì, è classificato in classe A e risulta pertanto rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale su presentazione di ricetta medica ripetibile. Il rimborso è valido per tutte e tre le formulazioni autorizzate (compresse 200 mg, compresse 500 mg e soluzione orale). Il prezzo al pubblico indicativo per la confezione da 40 compresse è di circa 4,60 €.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

📚 Scopri altri foglietti illustrativi disponibili su Leaderfarma Blog.

Torna in alto