Didrogyl è un medicinale a base di calcifediolo, metabolita e forma circolante nel siero della Vitamina D, appartenente al gruppo terapeutico delle vitamine D e analoghi, prodotto da Bruno Farmaceutici S.p.A. È indicato per il trattamento delle malattie delle ossa e delle condizioni associate a ipocalcemia, sia negli adulti che nei bambini. Questo articolo è una guida completa al foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 09/01/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Didrogyl: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Didrogyl e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Didrogyl
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Didrogyl
- ▸ Interazioni di Didrogyl con altri medicinali
- ▸ Come prendere Didrogyl: dosaggio e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di Didrogyl
- ▸ Come conservare Didrogyl
- ▸ FAQ su Didrogyl
Che cos’è Didrogyl e a cosa serve
Didrogyl contiene calcifediolo, il principale metabolita circolante della Vitamina D3, ottenuto fisiologicamente attraverso l’idrossilazione epatica. Grazie a questa caratteristica, il calcifediolo consente di raggiungere rapidamente livelli terapeutici nel sangue, supportando la mineralizzazione ossea e la regolazione del calcio e del fosforo nell’organismo. Il medicinale è indicato sia negli adulti che nei bambini per il trattamento di malattie ossee e condizioni associate a ipocalcemia (bassi livelli di calcio nel sangue).
Indicazioni negli adulti
Didrogyl è indicato negli adulti per il trattamento delle seguenti condizioni:
- Osteomalacia (ossa deboli e molli) da carenze alimentari, malassorbimento o terapia con farmaci anticonvulsivanti.
- Osteoporosi con componente osteomalacica o post-menopausale.
- Osteodistrofia renale e trattamento prolungato con rene artificiale (emodialisi).
- Ipocalcemia da affezioni epatiche (bassi livelli di calcio nel sangue dovuti a malattie del fegato).
- Ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio (scarso funzionamento delle paratiroidi).
- Spasmofilia da carenza di Vitamina D (contrazioni muscolari involontarie e improvvise).
Indicazioni nei bambini
Nei pazienti pediatrici, Didrogyl è indicato per il trattamento di:
- Ipocalcemia del neonato, del prematuro e dell’immaturo.
- Ipocalcemia da corticoterapia, da farmaci contro le convulsioni o da ipoparatiroidismo.
- Rachitismo carenziale con ipocalcemia (ossa fragili e deformate).
- Osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata.
Formulazioni disponibili di Didrogyl
Didrogyl è disponibile in un’unica forma farmaceutica — gocce orali, soluzione — in due diverse dimensioni di flacone. La soluzione ha una concentrazione di 0,15 mg/ml di calcifediolo; ogni singola goccia corrisponde a 5 mcg di calcifediolo. L’unico eccipiente presente è il glicole propilenico.
Le confezioni autorizzate da AIFA per l’immissione in commercio in Italia sono:
- Didrogyl 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione — flacone da 10 ml (AIC 024139014): confezione standard, adatta a cicli terapeutici prolungati. Dopo la prima apertura, mantiene la validità per 120 giorni (4 mesi).
- Didrogyl 0,15 mg/ml gocce orali, soluzione — flacone da 3,3 ml (AIC 024139026): confezione di formato ridotto, indicata per utilizzi brevi o come scorta aggiuntiva.
Il medicinale è contenuto in un flacone di vetro scuro munito di contagocce, che protegge la soluzione dalla luce e garantisce una misurazione precisa delle dosi. Titolare dell’AIC: Bruno Farmaceutici S.p.A. — Via delle Ande, 15 — 00144 Roma.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Didrogyl
Quando non usare Didrogyl
Didrogyl non deve essere assunto nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al calcifediolo o al glicole propilenico (eccipienti elencati al paragrafo 6 del foglietto).
- Allattamento con latte materno.
- Ipercalcemia (elevati livelli di calcio nel sangue).
- Ipercalciuria (elevate quantità di calcio nelle urine).
- Ipervitaminosi D (eccesso di Vitamina D nell’organismo).
Precauzioni d’uso e avvertenze
Prima di iniziare la terapia con Didrogyl è necessario informare il medico se si è in una delle seguenti condizioni:
- Si stanno assumendo altri preparati contenenti Vitamina D o suoi derivati.
- Si soffre di malattie granulomatose come sarcoidosi o tubercolosi.
- Sono presenti patologie renali.
- Si è in condizione di obesità.
- Si è sofferto in passato di calcoli renali.
- Si è costretti a letto o sulla sedia a rotelle (pazienti immobilizzati).
- Si soffre di una malattia cardiaca: è richiesto un frequente monitoraggio della calcemia (almeno due volte a settimana all’inizio del trattamento), in particolare in associazione con glicosidi cardiaci.
Durante la terapia, il medico può richiedere periodici controlli della calcemia e della calciuria per evitare il rischio di sovradosaggio. Per i neonati con meno di 4 settimane di vita che assumono altri medicinali contenenti glicole propilenico o alcol, è necessario consultare il medico prima di somministrare Didrogyl.
Gravidanza: Didrogyl può essere utilizzato in gravidanza solo ai dosaggi più bassi, previa valutazione medica. L’uso durante l’allattamento è controindicato.
Guida e utilizzo di macchinari: Didrogyl non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Interazioni di Didrogyl con altri medicinali
È sempre necessario informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, anche quelli da banco. Didrogyl può interagire con le seguenti categorie di farmaci:
- Preparati contenenti Vitamina D o derivati: l’assunzione concomitante aumenta il rischio di ipervitaminosi D e ipercalcemia; il dosaggio di Didrogyl deve essere ricalcolato.
- Farmaci per il colesterolo alto come colestipolo e colestiramina: riducono l’assorbimento di Didrogyl legandosi alla sua componente lipofila.
- Inibitori delle lipasi come l’orlistat: riducono l’assorbimento intestinale del calcifediolo bloccando i grassi alimentari.
- Diuretici tiazidici: in associazione con supplementi di Vitamina D aumentano il rischio di ipercalcemia.
- Farmaci per l’epilessia come fenitoina, fenobarbital e primidone: accelerando il metabolismo epatico del calcifediolo, ne riducono la concentrazione plasmatica e l’efficacia terapeutica.
- Inibitori enzimatici del CYP3A4 (ketoconazolo, atazanavir, claritromicina, indinavir, itraconazolo, nefazodone, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, telitromicina, voriconazolo): possono alterare i livelli sierici di calcifediolo; in caso di uso concomitante è richiesto un attento monitoraggio.
- Glicosidi cardiaci e verapamil: il calcifediolo può causare ipercalcemia, che a sua volta amplifica gli effetti inotropi della digossina; è necessario uno stretto monitoraggio cardiaco.
- Lassativi a base di olio minerale o paraffina: il calcifediolo, essendo liposolubile, può sciogliersi nella paraffina con conseguente riduzione dell’assorbimento; si raccomanda l’uso di altri tipi di lassativo.
- Alcuni antibiotici (penicillina, neomicina, cloramfenicolo): possono incrementare l’assorbimento intestinale del calcio.
- Sali di magnesio e integratori di calcio: l’uso combinato richiede attenzione per evitare squilibri elettrolitici e ipercalcemia.
- Corticosteroidi (antinfiammatori steroidei): possono interferire con il metabolismo della Vitamina D, riducendone l’efficacia.
Come prendere Didrogyl: dosaggio e somministrazione
Il dosaggio di Didrogyl viene stabilito individualmente dal medico in base ai livelli di calcio nel sangue (calcemia), di calcio nelle urine (calciuria) e di fosforo nel sangue (fosforemia). Non modificare mai il dosaggio senza consultare il medico.
Dosaggio negli adulti
Le dosi standard raccomandate negli adulti variano in base alla condizione trattata:
- Osteomalacia, osteoporosi, osteodistrofia renale, emodialisi prolungata, ipocalcemia da affezioni epatiche, ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio: 10-25 gocce e più al giorno, secondo la risposta individuale e i parametri di laboratorio.
- Spasmofilia da carenza di Vitamina D: il medico può scegliere tra due schemi terapeutici.
Schema breve: 10 gocce al giorno per 2-3 mesi; la dose può essere ridotta a 3 gocce al giorno o 10 gocce alla settimana in base alla calciuria. Il ciclo può essere ripetuto quando necessario.
Schema intensivo: 30 gocce al giorno per 6 settimane, in associazione a fosfato (1 g la mattina) e magnesio (200 mg la sera). Il trattamento deve essere ripetuto 3-4 volte l’anno.
Dosaggio nei bambini
Nei pazienti pediatrici le dosi raccomandate sono:
- Ipocalcemia del neonato, del prematuro e dell’immaturo: 1-2 gocce al giorno per 5 giorni, in associazione a una terapia con calcio.
- Ipocalcemia da corticoterapia, anticonvulsivanti o ipoparatiroidismo: 5-20 gocce al giorno.
- Rachitismo carenziale con ipocalcemia: 4-10 gocce al giorno, in associazione a una terapia con calcio.
- Osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata: 4-15 gocce e più al giorno.
Modo di somministrazione
Didrogyl è una soluzione orale somministrata tramite il contagocce integrato nel flacone. Per un utilizzo corretto:
- Tenere il flacone capovolto (verticalmente) sopra un bicchiere contenente poca acqua, latte o succo di frutta.
- Contare le gocce prescritte e assumere per bocca il contenuto del bicchiere.
- Se la dose supera le 20 gocce, è possibile suddividerla in 2-3 assunzioni giornaliere, secondo le indicazioni del medico.
Dose dimenticata: non assumere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza; passare direttamente alla dose successiva come da prescrizione. Sovradosaggio: l’assunzione accidentale di una dose eccessiva può causare debolezza, nausea, vomito, secchezza della bocca, stitichezza e dolori muscolari. In questi casi contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso.
Effetti indesiderati di Didrogyl
Come tutti i medicinali, Didrogyl può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità dipendono dal dosaggio e dalla durata del trattamento.
Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)
Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)
- Vertigini e svenimento (sincope).
- Debolezza muscolare, ipotonia (diminuzione del tono muscolare) o ridotta risposta agli stimoli.
- Calcificazione vascolare (accumulo di calcio all’interno dei vasi sanguigni).
- Aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia), del fosforo (iperfosfatemia) o del magnesio (ipermagnesemia).
- Sete eccessiva, riduzione dell’appetito, disidratazione.
- Alcalosi metabolica (aumento del pH del sangue, con vomito incoercibile, confusione e astenia).
- Ipervitaminosi D (accumulo eccessivo di Vitamina D nel sangue).
- Prurito, eritema (macchie rosse sulla pelle), dermatite esfoliativa.
- Ipercalciuria (eccesso di calcio nelle urine).
- Perdita di peso.
Effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000)
- Reazione da allergia (ipersensibilità).
- Aumento della produzione di urina (poliuria), calcoli renali (nefrolitiasi), accumulo di calcio nei reni (nefrocalcinosi), dilatazione del bacinetto renale (idronefrosi).
- Aumento dell’azoto nel sangue (azotemia).
- Astenia (malessere generale o stanchezza marcata).
- Accumulo di calcio sotto la cute (calcinosi).
- Febbre o brividi.
- Alterazioni dell’andatura.
Effetti a frequenza non nota
- Orticaria.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Didrogyl
Per garantirne la corretta conservazione, seguire le seguenti indicazioni:
- Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare Didrogyl dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (l’ultimo giorno del mese indicato).
- Conservare il flacone nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.
- Dopo la prima apertura del flacone da 10 ml, il medicinale è utilizzabile per 120 giorni (4 mesi): trascorso questo periodo, il prodotto residuo deve essere eliminato.
- Non smaltire Didrogyl nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici: rivolgersi al farmacista per la corretta eliminazione dei medicinali non più utilizzati.
FAQ su Didrogyl
A cosa serve Didrogyl?
È un medicinale a base di calcifediolo — metabolita e forma circolante della Vitamina D — utilizzato per trattare malattie delle ossa e condizioni associate a ipocalcemia (bassi livelli di calcio nel sangue). Negli adulti è indicato per osteomalacia, osteoporosi, osteodistrofia renale, ipocalcemia da affezioni epatiche, ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio e spasmofilia da carenza di Vitamina D. Nei bambini viene impiegato per l’ipocalcemia del neonato, il rachitismo carenziale con ipocalcemia e l’osteodistrofia renale.
Come si prende Didrogyl?
Si assume per bocca tenendo il flacone capovolto sopra un bicchiere contenente poca acqua, latte o succo di frutta, contando le gocce prescritte dal medico. Se la dose supera le 20 gocce, può essere suddivisa in 2-3 assunzioni giornaliere. Non modificare mai il dosaggio senza indicazione medica.
Didrogyl può essere usato in gravidanza o durante l’allattamento?
Può essere utilizzato in gravidanza solo ai dosaggi più bassi, previa valutazione del medico. L’uso durante l’allattamento con latte materno è controindicato: le dosi elevate assunte dalla madre possono determinare alti livelli di calcitriolo nel latte e provocare ipercalcemia nel neonato.
Quali sono gli effetti indesiderati più comuni di Didrogyl?
Gli effetti indesiderati non comuni includono vomito e diarrea. Tra gli effetti rari si segnalano vertigini, debolezza muscolare, alterazioni dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia), prurito ed eritema. La comparsa di qualsiasi effetto indesiderato deve essere segnalata tempestivamente al medico.
Per quanto tempo il flacone di Didrogyl rimane utilizzabile dopo l’apertura?
Il flacone da 10 ml di Didrogyl, una volta aperto per la prima volta, mantiene la propria validità per 120 giorni (4 mesi). Trascorso questo periodo, il medicinale residuo non deve essere utilizzato e va smaltito correttamente, rivolgendosi al farmacista.
