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Endoprost (Iloprost): Foglietto Illustrativo Completo

Endoprost: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Endoprost è un farmaco per uso ospedaliero esclusivo, somministrato per infusione endovenosa nel trattamento di gravi malattie vascolari periferiche. Il suo principio attivo, l’iloprost, è un analogo sintetico della prostaciclina, una sostanza naturalmente prodotta dall’organismo con potenti effetti vasodilatatori e antiaggreganti. In questo foglietto illustrativo completo troverai tutte le informazioni autorizzate da AIFA: indicazioni terapeutiche, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e interazioni.

 

 

Che cos’è Endoprost e a cosa serve

 

Endoprost è un medicinale per uso ospedaliero esclusivo che contiene il principio attivo iloprost, un analogo sintetico della prostaciclina. La prostaciclina è una sostanza normalmente prodotta dall’organismo con una funzione fondamentale nella regolazione della circolazione sanguigna.

L’iloprost appartiene alla classe degli antiaggreganti piastrinici e agisce attraverso tre meccanismi principali: inibisce la coagulazione del sangue (riducendo il rischio di trombosi ed embolie nelle vene e nelle arterie), provoca una dilatazione dei piccoli vasi sanguigni periferici e stimola i meccanismi fisiologici che sciolgono naturalmente i coaguli di sangue già formati.

Il farmaco è prodotto da Italfarmaco S.p.A. ed è classificato in classe C con ricetta medica limitativa: può essere somministrato esclusivamente in ambiente ospedaliero o in strutture assimilabili, vietata la vendita al pubblico.

 

 

Formulazioni disponibili di Endoprost

 

Endoprost è disponibile in Italia in un’unica formulazione autorizzata e commercializzata, in due varianti di confezione:

 

Endoprost 0,05 mg/0,5 ml concentrato per soluzione per infusione

 

Si tratta di una soluzione concentrata sterile contenuta in una fiala da 0,5 ml, destinata esclusivamente alla somministrazione endovenosa previa diluizione. È disponibile in due confezioni: una fiala singola oppure una fiala accompagnata da una siringa, quest’ultima specificamente indicata per l’utilizzo con la pompa a siringa indossabile Infonde.

Caratteristiche:

  • Ogni fiala da 0,5 ml contiene 0,067 mg (67 microgrammi) di iloprost trometamolo pari a 0,050 mg (50 microgrammi) di iloprost;
  • La soluzione si presenta limpida e priva di particelle;
  • Non richiede refrigerazione in condizioni normali di conservazione.

Eccipienti: trometamolo, etanolo 96% v/v, sodio cloruro, acido cloridrico (1N), acqua per preparazioni iniettabili. Il medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (praticamente “senza sodio”) e piccole quantità di etanolo inferiori a 100 mg per dose.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Endoprost

 

Endoprost è indicato nel trattamento di tre condizioni vascolari gravi degli arti, tutte caratterizzate da un severo deficit del flusso sanguigno:

1. Tromboangioite obliterante (Morbo di Bürger) in stadio avanzato
Questa malattia infiammatoria colpisce le piccole e medie arterie e vene delle estremità del corpo (mani e piedi), portando a ischemia critica degli arti. Endoprost è indicato quando non è possibile effettuare un intervento di rivascolarizzazione chirurgica.

2. Fenomeno di Raynaud secondario a sclerodermia
Il fenomeno di Raynaud si manifesta con un’estrema contrazione dei vasi sanguigni delle dita delle mani e dei piedi. Quando è secondario alla sclerodermia (malattia autoimmune che causa indurimento e ispessimento della pelle), il trattamento con Endoprost può offrire miglioramenti sintomatici che durano diverse settimane dopo un ciclo di soli 3-5 giorni.

3. Ischemia arteriosa cronica grave degli arti inferiori
In pazienti a rischio di amputazione e quando non è indicato né praticabile un intervento chirurgico o di angioplastica (procedura per dilatare un restringimento del vaso sanguigno), Endoprost rappresenta una valida opzione terapeutica medica.

 

 

Come viene somministrato Endoprost

 

Endoprost viene sempre somministrato da un medico o da un infermiere in ospedale o in ambulatori adeguatamente attrezzati, sotto stretta sorveglianza clinica. Non è un farmaco che il paziente può gestire autonomamente a domicilio nella maggior parte dei casi.

 

Modalità di somministrazione

 

Il medicinale viene somministrato per via endovenosa (attraverso una vena periferica o tramite catetere in una vena centrale) mediante infusione continua della durata di 6 ore al giorno. La soluzione per infusione deve essere preparata quotidianamente per garantirne la sterilità, diluendo il contenuto della fiala in soluzione salina fisiologica sterile o glucosata al 5%.

Esistono due diverse concentrazioni in base alla tecnica di infusione utilizzata:

  • Pompa di infusione (es. Infusomat): la fiala viene diluita in 250 ml di soluzione, ottenendo una concentrazione di 0,2 mcg/ml;
  • Pompa a siringa (es. Infonde o Perfusor): la fiala viene diluita in 25 ml di soluzione, ottenendo una concentrazione di 2 mcg/ml.

 

 

Posologia e titolazione della dose

 

La dose deve essere adattata in base alla tollerabilità individuale del paziente, in un range compreso tra 0,5 e 2 ng di iloprost/kg/min per la durata di 6 ore giornaliere.

Nei primi 2-3 giorni di trattamento si ricerca la dose massima individualmente tollerata: si inizia alla velocità di 0,5 ng/kg/min per 30 minuti, poi si incrementa di ulteriori 0,5 ng/kg/min ogni 30 minuti, fino a un massimo di 2,0 ng/kg/min. All’inizio dell’infusione e dopo ogni incremento di dose vengono misurate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Se compaiono effetti collaterali come mal di testa, nausea o calo pressorio, la velocità di infusione viene ridotta o, nei casi gravi, l’infusione viene sospesa.

Una volta individuata la dose individuale tollerata, questa viene mantenuta per tutta la durata del ciclo terapeutico.

 

 

Durata del trattamento

 

La durata standard del trattamento è di 4 settimane. Non è raccomandata una durata superiore, in quanto la sicurezza e l’efficacia di cicli più lunghi o ripetuti non è stata accertata. Nel fenomeno di Raynaud, tuttavia, periodi più brevi di 3-5 giorni sono spesso sufficienti per ottenere un miglioramento clinico che si protrae per diverse settimane.

Pazienti con insufficienza renale o epatica: nei pazienti in dialisi e in quelli con cirrosi epatica l’eliminazione di iloprost è ridotta. È necessaria una riduzione della dose (ad esempio la metà della dose consigliata).

Bambini e adolescenti: attualmente sono disponibili solo dati sporadici sull’uso di Endoprost in bambini e adolescenti; il farmaco non è indicato per uso pediatrico.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Endoprost

 

Endoprost non deve essere somministrato nelle seguenti condizioni:

  • Allergia all’iloprost o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • Gravidanza (il rischio per il feto non è noto; le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento);
  • Allattamento al seno (non è noto se l’iloprost passi nel latte materno);
  • Rischio aumentato di sanguinamento, come in caso di ulcera peptica in fase attiva, traumi o emorragia intracranica;
  • Sospetta congestione polmonare;
  • Grave malattia coronarica o angina instabile;
  • Infarto del miocardio nei 6 mesi precedenti;
  • Insufficienza cardiaca congestizia acuta o cronica in classi NYHA II-IV;
  • Aritmie cardiache gravi o rilevanti per la prognosi.

 

Avvertenze particolari: se è necessaria un’amputazione urgente (ad esempio in caso di cangrena infetta), l’intervento chirurgico non deve essere rimandato per il trattamento con Endoprost. È fortemente raccomandato non fumare durante la terapia. I pazienti con ipotensione arteriosa devono prestare attenzione per evitare ulteriori cali pressori; chi soffre di ipotensione ortostatica deve alzarsi lentamente dalla posizione sdraiata.

Chi svolge attività sportiva deve essere informato che il medicinale contiene etanolo, che può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica di alcune federazioni sportive.

 

 

Effetti collaterali di Endoprost

 

Gli effetti indesiderati si manifestano più frequentemente durante la fase iniziale di titolazione della dose e tendono a scomparire rapidamente riducendo la velocità di infusione.

 

Effetti collaterali molto comuni (più di 1 paziente su 10)

 

Mal di testa, arrossamento della pelle (vampate), nausea e vomito, sudorazione eccessiva (iperidrosi).

 

 

Effetti collaterali comuni (fino a 1 paziente su 10)

 

Perdita di appetito, apatia, stato confusionale, capogiro e vertigini, alterazione della sensibilità (parestesia), sensazione di pulsazione, aumento della sensibilità della pelle (iperestesia), sensazione di bruciore, irrequietezza, agitazione, sedazione, sonnolenza.

A livello cardiovascolare: tachicardia*, bradicardia, angina pectoris*, ipotensione*, ipertensione.

A livello respiratorio: difficoltà a respirare (dispnea)*. A livello gastrointestinale: diarrea, dolore addominale, dolore alla mascella (trisma). A livello muscolo-scheletrico: dolori muscolari (mialgia), dolori articolari (artralgia). Inoltre: febbre (piressia), debolezza (astenia), malessere, brividi, affaticamento, sete. Possono comparire anche reazioni locali nel sito di infusione (arrossamento, dolore o infiammazione della vena).

 

 

Effetti collaterali non comuni (fino a 1 paziente su 100)

 

Riduzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia), reazioni allergiche (ipersensibilità), ansia, depressione, allucinazioni, convulsioni*, sincope, tremore, emicrania, disturbi visivi.

Tra le reazioni gravi: infarto del miocardio*, arresto cardiaco*, aritmie cardiache (extrasistole), ictus* (accidente cerebrovascolare) o ischemia cerebrale, trombosi venosa profonda, embolia polmonare*, asma*, edema polmonare*.

Possono comparire anche disturbi gastrointestinali (diarrea emorragica, dispepsia, stitichezza, disfagia), alterazione del gusto (disgeusia), ittero, prurito, crampi muscolari, disturbi urinari.

* Sono stati riportati casi fatali e/o pericolosi per la vita.

 

 

Effetti collaterali rari (fino a 1 paziente su 1.000)

 

Disturbi vestibolari (a carico dell’orecchio responsabile dell’equilibrio), tosse, infiammazione del retto (proctite).

 

 

Interazioni di Endoprost con altri medicinali

 

È importante informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso prima di ricevere Endoprost. Le interazioni più rilevanti riguardano:

Farmaci antipertensivi e cardiologici: i medicinali per il trattamento dell’ipertensione arteriosa (beta-bloccanti, calcio-antagonisti, vasodilatatori, ACE-inibitori) possono potenziare l’effetto ipotensivo di Endoprost, causando un calo ulteriore della pressione sanguigna. Il medico potrebbe dover aggiustare la dose.

Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti: l’uso concomitante di eparina, anticoagulanti cumarinici, acido acetilsalicilico, altri FANS, inibitori della fosfodiesterasi e nitro-vasodilatatori (come la molsidomina) può aumentare significativamente il rischio di emorragia. In caso di sanguinamento, il trattamento con Endoprost deve essere interrotto immediatamente.

Non vi è interazione farmacologica clinicamente rilevante con la digossina (utilizzata per via orale a dosi multiple). Studi in vitro dimostrano inoltre che iloprost non inibisce gli enzimi del citocromo P450, pertanto non si attendono interazioni metaboliche con la maggior parte dei farmaci.

Come per tutti i medicinali, va evitata la contemporanea assunzione di alcol.

 

 

Conservazione di Endoprost

 

Conservare Endoprost fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La soluzione per infusione pronta per l’uso deve essere preparata quotidianamente per garantirne la sterilità: non può essere conservata da un giorno all’altro.

Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, nel rispetto dell’ambiente.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Endoprost

 

A cosa serve Endoprost?

Endoprost (iloprost) è indicato nel trattamento della tromboangioite obliterante (Morbo di Bürger) in stadio avanzato con ischemia critica degli arti, del fenomeno di Raynaud secondario a sclerodermia, e dell’ischemia arteriosa cronica grave degli arti inferiori in pazienti a rischio di amputazione quando non sono praticabili interventi chirurgici o di angioplastica.

 

Come viene somministrato Endoprost?

Endoprost viene somministrato per infusione endovenosa continua della durata di 6 ore al giorno, esclusivamente in ambiente ospedaliero o in ambulatori specializzati sotto stretto controllo medico. Il farmaco non può essere assunto per bocca: va sempre diluito in soluzione fisiologica o glucosata al 5% prima della somministrazione.

 

Per quanto tempo si usa Endoprost?

Il ciclo terapeutico standard ha una durata di 4 settimane. Nel fenomeno di Raynaud secondario a sclerodermia, periodi più brevi di 3-5 giorni sono spesso sufficienti per ottenere un miglioramento che si protrae per diverse settimane. La durata del trattamento non deve superare le 4 settimane, poiché la sicurezza di cicli più prolungati o ripetuti non è stata accertata.

 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Endoprost?

Gli effetti collaterali più frequenti (che colpiscono più di 1 paziente su 10) sono mal di testa, arrossamento della pelle (vampate di calore), nausea, vomito e sudorazione eccessiva. Questi disturbi tendono a comparire durante la fase iniziale di regolazione della dose e scompaiono rapidamente riducendo la velocità di infusione.

 

Chi non può ricevere Endoprost?

Endoprost è controindicato in caso di allergia all’iloprost, gravidanza, allattamento al seno, rischio aumentato di sanguinamento (come in presenza di ulcera peptica attiva), sospetta congestione polmonare e in presenza di gravi problemi cardiaci (grave malattia coronarica, infarto recente entro 6 mesi, insufficienza cardiaca in classe NYHA II-IV, aritmie gravi).

 

Endoprost si può usare in gravidanza?

No. Endoprost è controindicato in gravidanza, poiché il rischio potenziale per il feto non è noto e non vi sono dati adeguati sull’uso nelle donne in gravidanza. Le donne in età fertile devono adottare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento. Il farmaco non deve essere somministrato nemmeno durante l’allattamento al seno.

 

Endoprost può essere usato anche a domicilio?

In base alla Legge 648/2021 (GU n. 238 del 05/10/2021), il trattamento con Endoprost può essere effettuato anche a domicilio in determinati casi, grazie all’utilizzo della pompa a siringa indossabile Infonde. Questa modalità è tuttavia riservata a pazienti selezionati, con monitoraggio clinico appropriato, e deve essere valutata e prescritta dal medico specialista.

 

Esistono farmaci equivalenti a Endoprost?

Sì. Sul mercato italiano è disponibile Iloprost Teva, un generico a base di iloprost sale di trometamolo. Tuttavia, le associazioni dei pazienti con sclerodermia sottolineano che la formulazione originale Endoprost con siringa (AIC 027184035) è l’unica specificamente indicata e autorizzata per la somministrazione con la pompa indossabile Infonde, che garantisce maggiore precisione nei dosaggi e una migliore qualità di vita durante il trattamento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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