Exelon è un medicinale a base di rivastigmina, principio attivo appartenente alla classe degli inibitori delle colinesterasi. È indicato nel trattamento della demenza di tipo Alzheimer e della demenza associata alla malattia di Parkinson. Questa pagina raccoglie le informazioni complete del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 15 gennaio 2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Exelon Foglietto Illustrativo: Indice dell’articolo
Cos’è Exelon e a cosa serve
Exelon è un medicinale di prescrizione medica contenente rivastigmina idrogeno tartrato come principio attivo. È classificato come inibitore delle colinesterasi e viene utilizzato per il trattamento sintomatico della malattia di Alzheimer da lieve a moderatamente grave, nonché della demenza associata alla malattia di Parkinson idiopatica.
Exelon è indicato specificamente per:
- pazienti adulti con demenza di Alzheimer di grado da lieve a moderato;
- pazienti adulti con demenza associata alla malattia di Parkinson (capsule rigide e soluzione orale);
- pazienti adulti con demenza di Alzheimer da lieve a moderatamente grave (cerotto transdermico).
Il medicinale è commercializzato in Italia da Novartis Farma S.p.A. ed è soggetto a prescrizione medica limitativa (RRL), vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti (Neurologo, Geriatra, Psichiatra). È classificato in classe A ed è rimborsabile dal SSN con Nota AIFA 85.
Formulazioni disponibili di Exelon
È disponibile in tre diverse forme farmaceutiche, per un totale di otto formulazioni a diverso dosaggio. Di seguito il riepilogo completo delle confezioni attualmente autorizzate da AIFA in Italia.
Exelon capsule rigide
Le capsule rigide sono disponibili in quattro dosaggi distinti, identificabili dal colore della capsula:
- Exelon 1,5 mg capsule rigide – capsula gialla con scritta rossa “EXELON 1,5 mg”;
- Exelon 3,0 mg capsule rigide – capsula arancione con scritta rossa “EXELON 3 mg”;
- Exelon 4,5 mg capsule rigide – capsula rossa con scritta bianca “EXELON 4,5 mg”;
- Exelon 6,0 mg capsule rigide – capsula rossa/arancione con scritta rossa “EXELON 6 mg”.
Le capsule sono confezionate in blister da 28, 56 o 112 capsule. Non tutte le confezioni sono necessariamente commercializzate.
Exelon soluzione orale 2 mg/ml
La soluzione orale è disponibile in flacone di vetro ambrato da 50 ml o 120 ml. La soluzione è di colore giallo e limpida. Ogni ml di soluzione contiene rivastigmina idrogeno tartrato corrispondente a 2,0 mg di rivastigmina base. La confezione include una siringa dosatrice orale in un tubo di plastica per facilitare la misurazione della dose esatta.
Exelon cerotto transdermico
I cerotti transdermici di Exelon sono disponibili in tre dosaggi:
- Exelon 4,6 mg/24 ore – cerotto da 5 cm², contiene 9 mg di rivastigmina, marcato “AMCX”;
- Exelon 9,5 mg/24 ore – cerotto da 10 cm², contiene 18 mg di rivastigmina, marcato “BHDI”;
- Exelon 13,3 mg/24 ore – cerotto da 15 cm², contiene 27 mg di rivastigmina, marcato “CNFU”.
I cerotti 4,6 e 9,5 mg/24h sono disponibili in confezioni da 7, 30, 42 bustine e in confezioni multiple da 60, 84 o 90 bustine. Il cerotto da 13,3 mg/24h è disponibile in confezioni da 7 o 30 bustine e in confezioni multiple da 60 o 90 bustine.
Exelon: Come funziona la rivastigmina
Nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer o da demenza associata alla malattia di Parkinson, alcune cellule del cervello degenerano e muoiono progressivamente, determinando una riduzione dei livelli di acetilcolina, una sostanza chimica fondamentale che consente alle cellule nervose di comunicare tra loro.
La rivastigmina agisce bloccando in modo selettivo e reversibile due enzimi responsabili della degradazione dell’acetilcolina nel cervello: l’acetilcolinesterasi e la butirrilcolinesterasi. Inibendo questi enzimi, Exelon consente all’acetilcolina di mantenersi a livelli più elevati nel cervello, migliorando così i sintomi cognitivi e comportamentali associati alla demenza.
È importante sottolineare che Exelon non cura la malattia alla radice, ma ne attenua i sintomi e può rallentarne la progressione nelle fasi iniziali e intermedie.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Exelon
Quando non assumere Exelon
Non bisogna prendere Exelon nei seguenti casi:
- ipersensibilità alla rivastigmina, ad altri derivati del carbammato o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- precedenti reazioni cutanee gravi al sito di applicazione del cerotto transdermico (vescicole, infiammazione, gonfiore) non migliorate entro 48 ore dalla rimozione del cerotto.
Precauzioni e avvertenze
Prima di iniziare il trattamento con Exelon, è necessario informare il medico se si è affetti o si è stati affetti da una delle seguenti condizioni:
- problemi cardiaci come battito irregolare o lento, prolungamento dell’intervallo QTc o torsione di punta;
- bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue;
- ulcera allo stomaco in fase attiva;
- difficoltà a urinare;
- convulsioni o crisi epilettiche;
- asma o gravi disturbi respiratori;
- alterazioni della funzionalità renale o epatica;
- tremori o basso peso corporeo;
- disturbi gastrointestinali come nausea, vomito persistente o diarrea.
Se il trattamento viene interrotto per più di tre giorni, è necessario consultare il medico prima di riprendere la terapia per evitare un aumento del rischio di reazioni avverse.
Bambini e adolescenti: Exelon non ha indicazioni specifiche nella popolazione pediatrica per il trattamento della malattia di Alzheimer.
Guida e utilizzo di macchinari: Exelon può causare capogiri e sonnolenza, specialmente all’inizio del trattamento o in occasione di aumenti di dose. Il medico valuterà la capacità del paziente di guidare o usare macchinari.
Interazioni di Exelon con altri medicinali
È necessario informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche quelli senza ricetta, integratori e prodotti erboristici. Le principali interazioni da conoscere riguardano:
- Medicinali anticolinergici (usati per crampi allo stomaco, malattia di Parkinson o cinetosi): Exelon può interferire con la loro azione;
- Metoclopramide (antiemetico): l’assunzione contemporanea può causare rigidità degli arti e tremore alle mani;
- Beta-bloccanti (come atenololo): possono aumentare il rischio di bradicardia, svenimento o perdita di coscienza;
- Medicinali che influenzano il ritmo cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT): richiedono cautela;
- Miorilassanti in anestesia: Exelon può potenziarne l’effetto; informare il medico anestesista prima di qualsiasi intervento chirurgico.
Exelon non deve essere assunto insieme ad altri inibitori delle colinesterasi o a farmaci con meccanismo d’azione simile.
Come si prende Exelon: dosi e modalità
Capsule rigide e soluzione orale
Il trattamento con capsule o soluzione orale si avvia sempre con la dose più bassa disponibile, pari a 1,5 mg due volte al giorno (mattina e sera). Il medico aumenta gradualmente il dosaggio in base alla risposta individuale del paziente.
- La dose iniziale è di 1,5 mg due volte al giorno;
- il medico può aumentare progressivamente fino alla dose massima di 6,0 mg due volte al giorno;
- le capsule vanno deglutite intere con una bevanda, senza aprirle o romperle;
- la soluzione orale va assunta con la siringa dosatrice in dotazione, direttamente o miscelata in un bicchiere d’acqua;
- entrambe le formulazioni devono essere assunte durante i pasti (colazione e cena).
In caso di dimenticanza, non raddoppiare la dose successiva: attendere il normale orario previsto e riprendere la terapia regolarmente.
Cerotto transdermico
Il cerotto transdermico va applicato una volta al giorno, sempre sostituendo il cerotto del giorno precedente prima di applicarne uno nuovo. La dose iniziale è Exelon 4,6 mg/24 ore; dopo almeno quattro settimane, se il paziente tollera bene la dose iniziale, si passa a 9,5 mg/24 ore (dosaggio efficace raccomandato). In alcuni casi il medico può aumentare ulteriormente a 13,3 mg/24 ore.
Istruzioni per l’applicazione del cerotto:
- applicare su pelle pulita, asciutta, senza peli, senza lozioni o creme;
- le sedi consentite sono: parte superiore del braccio (dx o sx), lato del torace (dx o sx), parte superiore della schiena (dx o sx), parte inferiore della schiena (dx o sx);
- premere con il palmo della mano per almeno 30 secondi assicurandosi che i bordi aderiscano;
- cambiare ogni giorno il punto di applicazione; non riapplicare nello stesso punto per almeno 14 giorni;
- dopo aver rimosso il cerotto usato, piegarlo su se stesso con il lato adesivo all’interno e riporlo nell’involucro originale prima di gettarlo.
Il bagno, la doccia e il nuoto non interferiscono con il cerotto, ma è consigliabile evitare l’esposizione prolungata a fonti di calore intense (sauna, solarium).
Possibili effetti indesiderati di Exelon
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. Gli effetti avversi sono generalmente più frequenti all’inizio della terapia o in occasione di aumenti di dose, e tendono a ridursi progressivamente man mano che l’organismo si adatta al trattamento.
Effetti molto comuni e comuni
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- ansia e agitazione;
- sudorazione;
- mal di testa;
- bruciore di stomaco e dolori addominali;
- perdita di peso;
- stanchezza fisica o debolezza;
- tremori o stato confusionale;
- incubi e sonnolenza.
Effetti non comuni, rari e molto rari
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- depressione;
- disturbi del sonno (insonnia);
- svenimenti o cadute accidentali;
- alterazioni della funzionalità epatica.
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- dolore al petto;
- eruzione cutanea e prurito;
- convulsioni;
- ulcera peptica allo stomaco o all’intestino.
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
- ipertensione arteriosa;
- infezioni delle vie urinarie;
- allucinazioni;
- aritmie cardiache (battito accelerato o lento);
- sanguinamento intestinale;
- pancreatite acuta.
Non nota (frequenza non definibile):
- disturbi gravi al fegato (ittero, urine scure, nausea inspiegabile);
- aggressività e irrequietezza;
- Sindrome di Pisa (contrazione muscolare involontaria con flessione anomala del corpo);
- disidratazione grave per vomito persistente.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Exelon
Le modalità di conservazione variano in base alla formulazione:
- Capsule rigide: conservare a temperatura non superiore a 30°C;
- Soluzione orale: conservare a temperatura non superiore a 30°C, non refrigerare o congelare, conservare il flacone in posizione verticale; una volta aperto, utilizzare entro 1 mese;
- Cerotto transdermico: conservare a temperatura non superiore a 25°C, tenere il cerotto nella bustina sigillata fino al momento dell’uso.
Tutte le formulazioni devono essere conservate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, e non devono essere utilizzate dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Per lo smaltimento corretto, consultare il farmacista: non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.
FAQ su Exelon
Exelon richiede la ricetta medica?
Sì, è un medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (RRL). Può essere prescritto soltanto da specialisti quali il Neurologo, il Geriatra o lo Psichiatra, oppure da centri ospedalieri autorizzati. Non è vendibile come farmaco da banco.
Exelon è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale?
Sì, tutte le formulazioni sono classificate in Classe A, quindi rimborsabili dal SSN in base alla Nota AIFA 85, che regolamenta la prescrivibilità dei farmaci antidemenza (donepezil, galantamina, rivastigmina e memantina). La prescrizione deve essere accompagnata da un piano terapeutico redatto dal centro specialistico.
Cosa fare se si dimentica una dose di Exelon?
Per le capsule e la soluzione orale: se ci si accorge di aver dimenticato la dose, aspettare e prendere la dose successiva all’orario previsto. Non raddoppiare mai la dose. Per il cerotto transdermico: se si dimentica di applicare il cerotto, applicarne uno subito e poi sostituirlo il giorno seguente al solito orario. Non applicare mai due cerotti contemporaneamente.
Exelon può causare sonnolenza o difficoltà alla guida?
Sì, può causare capogiri e sonnolenza, soprattutto all’inizio della terapia o in occasione di aumenti di dose. Il medico valuterà periodicamente la capacità del paziente di guidare o utilizzare macchinari in sicurezza. In caso di sonnolenza intensa o capogiri, evitare tali attività.
Cosa succede in caso di sovradosaggio di Exelon?
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva o di applicazione di più cerotti contemporaneamente, contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso. I sintomi di sovradosaggio più comuni includono nausea, vomito, diarrea, aumento della pressione arteriosa, allucinazioni, bradicardia e svenimenti.
Si può passare da una formulazione all’altra di Exelon?
Sì, è possibile passare dalle capsule o dalla soluzione orale al cerotto transdermico seguendo uno schema di conversione stabilito dal medico. Ad esempio, chi assume 3 mg/die per via orale può passare al cerotto da 4,6 mg/24h, mentre chi assume 12 mg/die può passare al cerotto da 9,5 mg/24h. Il passaggio deve sempre avvenire sotto controllo medico.
Per quanto tempo si deve prendere Exelon?
È un trattamento a lungo termine per la gestione dei sintomi della demenza. La durata della terapia è determinata dal medico specialista in base alla risposta clinica del paziente e alla progressione della malattia. L’efficacia viene monitorata regolarmente attraverso valutazioni cognitive periodiche.
