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Exinef: Foglietto Illustrativo Completo

Exinef: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Exinef è un medicinale antinfiammatorio che appartiene alla categoria degli inibitori selettivi della COX-2, una sottoclasse dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Il suo principio attivo è l’etoricoxib, una molecola sviluppata per ridurre il dolore e l’infiammazione a carico delle articolazioni e dei muscoli, con un profilo di tollerabilità gastrointestinale migliorato rispetto ai FANS tradizionali. Exinef è prodotto da Abiogen Pharma S.p.A. ed è autorizzato dall’AIFA per l’uso in Italia.

Il farmaco è disponibile in quattro dosaggi — 30, 60, 90 e 120 mg — pensati per adattarsi alle diverse indicazioni terapeutiche e alla gravità della condizione da trattare. In questa guida trovi tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale: indicazioni, posologia, controindicazioni, effetti indesiderati e molto altro.

 

 

Che cos’è Exinef e a cosa serve

 

Exinef contiene il principio attivo etoricoxib e appartiene al gruppo degli inibitori selettivi della COX-2, enzima responsabile della produzione di prostaglandine — sostanze coinvolte nella genesi del dolore e dell’infiammazione. Riducendo selettivamente l’attività di questa molecola, Exinef allevia il dolore e il gonfiore articolare senza interferire in modo significativo con la mucosa gastrica, a differenza dei FANS non selettivi.

 

Exinef è indicato in adulti e adolescenti di età uguale o superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:

  • Osteoartrosi (OA): degenerazione progressiva delle cartilagini articolari con conseguente dolore, rigidità e riduzione della mobilità;
  • Artrite reumatoide: malattia infiammatoria cronica delle articolazioni che causa dolore, gonfiore e perdita progressiva del movimento;
  • Spondilite anchilosante: malattia infiammatoria della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni;
  • Gotta acuta: improvvisi attacchi di infiammazione molto dolorosa causati dal deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni;
  • Dolore postoperatorio da chirurgia dentale: trattamento a breve termine del dolore moderato successivo a interventi odontoiatrici.

 

 

Formulazioni disponibili di Exinef

 

Exinef è disponibile in quattro dosaggi, tutti nella forma farmaceutica di compresse rivestite con film, da assumere per via orale una volta al giorno.

 

Dosaggi e aspetto delle compresse

 

  • Exinef 30 mg: compressa biconvessa a forma di mela, colore verde blu, con inciso “101” su un lato e “ACX 30” sull’altro;
  • Exinef 60 mg: compressa biconvessa a forma di mela, colore verde scuro, con inciso “200” su un lato e liscia sull’altro;
  • Exinef 90 mg: compressa biconvessa a forma di mela, colore bianco, con inciso “202” su un lato e liscia sull’altro;
  • Exinef 120 mg: compressa biconvessa a forma di mela, colore verde chiaro, con inciso “204” su un lato e liscia sull’altro.

 

 

Confezioni disponibili

 

Le confezioni variano in base al dosaggio:

  • 30 mg: blister da 2, 7, 14, 20, 28, 49 o 98 compresse;
  • 60 mg: blister da 2, 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 84, 98, 100 compresse; flaconi da 30 e 90 compresse con essiccante; blister monodose da 50 e 100 compresse;
  • 90 mg: blister da 2, 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 84, 100 compresse; flaconi da 30 e 90 compresse; blister monodose da 50 e 100 compresse;
  • 120 mg: blister da 2, 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 84, 100 compresse; flaconi da 30 e 90 compresse; blister monodose da 50 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate contemporaneamente.

 

 

Cosa sapere prima di prendere Exinef

 

Controindicazioni: quando non prendere Exinef

 

Non assumere Exinef nei seguenti casi:

  • se si è allergici all’etoricoxib o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • in caso di allergia a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusa l’aspirina e gli altri inibitori della COX-2;
  • in presenza di ulcera gastrica attiva o sanguinamento dello stomaco o dell’intestino in corso;
  • in caso di malattia grave del fegato o del rene;
  • durante la gravidanza, in caso di sospetta gravidanza, o durante l’allattamento;
  • se si ha meno di 16 anni;
  • in presenza di malattie infiammatorie dell’intestino come il Morbo di Crohn, la colite ulcerosa o la colite;
  • in caso di ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata dalla terapia;
  • in presenza di problemi cardiaci diagnosticati (insufficienza cardiaca moderata o grave, angina pectoris);
  • dopo un attacco cardiaco, un bypass coronarico, un’arteriopatia periferica;
  • dopo un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA).

 

 

Avvertenze e precauzioni

 

Prima di iniziare il trattamento, è fondamentale informare il medico o il farmacista se si è in una delle seguenti situazioni:

  • storia di sanguinamenti o ulcere gastriche;
  • disidratazione dovuta a vomito o diarrea prolungata;
  • gonfiore da ritenzione di liquidi;
  • malattia cardiaca o insufficienza cardiaca nella storia clinica;
  • storia di pressione alta: Exinef, specialmente ad alte dosi, può aumentare la pressione sanguigna;
  • malattia del fegato o del rene;
  • terapia in corso per un’infezione (Exinef può mascherare la febbre, segnale importante d’infezione);
  • presenza di diabete, colesterolo alto o abitudine al fumo (fattori di rischio cardiovascolare);
  • donne che intendono intraprendere una gravidanza;
  • età superiore a 65 anni (è consigliato un monitoraggio medico più attento, anche se non sono richiesti aggiustamenti di dose).

 

 

Bambini e adolescenti

 

Exinef non deve essere somministrato a bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni. La sicurezza e l’efficacia del farmaco in questa fascia d’età non sono state stabilite.

 

 

Interazioni con altri medicinali

 

È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci assunti, anche quelli da banco. In particolare, Exinef può interagire con:

  • anticoagulanti orali come il warfarin (può aumentare l’INR);
  • rifampicina (antibiotico che può ridurre i livelli di etoricoxib nel sangue);
  • metotrexato (usato per l’artrite reumatoide e la soppressione immunitaria);
  • ciclosporina e tacrolimus (immunosoppressori);
  • litio (per alcuni tipi di disturbi dell’umore);
  • ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II come enalapril, ramipril, losartan, valsartan (antiipertensivi);
  • diuretici;
  • digossina (per insufficienza cardiaca e aritmie);
  • minoxidil (per la pressione alta);
  • salbutamolo in compresse o soluzione orale (per l’asma);
  • contraccettivi orali e terapia ormonale sostitutiva (può aumentare il rischio di effetti indesiderati);
  • aspirina: Exinef può essere assunto con basse dosi di aspirina (per la prevenzione cardiovascolare), ma non con dosi alte o con altri FANS.

 

 

Gravidanza, allattamento e fertilità

 

Exinef è controindicato in gravidanza. In caso di gravidanza o sospetta gravidanza, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e il medico deve essere consultato. Non è noto se il farmaco venga escreto nel latte materno, quindi non deve essere assunto durante l’allattamento. Non è inoltre raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza, poiché può ridurre la fertilità.

 

 

Guida e uso di macchinari

 

Alcuni pazienti in trattamento con Exinef possono avvertire capogiro o sonnolenza. In presenza di questi sintomi è necessario evitare di guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi fino alla loro risoluzione.

 

 

Avvertenza sul lattosio

 

Exinef contiene lattosio monoidrato. Chi è intollerante al lattosio o soffre di problemi digestivi legati agli zuccheri deve consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

 

 

Come prendere Exinef: posologia

 

Exinef si assume per via orale, una volta al giorno, con o senza cibo. Assumere il farmaco lontano dai pasti può accelerare l’insorgenza dell’effetto, un aspetto utile quando si ha bisogno di un rapido sollievo dal dolore. Non superare mai la dose raccomandata dal medico.

 

Dosi consigliate per indicazione

 

  • Osteoartrosi: dose iniziale di 30 mg una volta al giorno, aumentabile fino a un massimo di 60 mg al giorno se necessario;
  • Artrite reumatoide: dose di 60 mg una volta al giorno, aumentabile fino a un massimo di 90 mg al giorno;
  • Spondilite anchilosante: dose di 60 mg una volta al giorno, aumentabile fino a un massimo di 90 mg al giorno;
  • Artrite gottosa acuta: 120 mg una volta al giorno per un massimo di 8 giorni (solo nella fase acuta);
  • Dolore post-chirurgia dentale: 90 mg una volta al giorno per un massimo di 3 giorni.

 

 

Pazienti con problemi epatici

 

  • Malattia epatica lieve: dose massima di 60 mg al giorno;
  • Malattia epatica moderata: dose massima di 30 mg al giorno;
  • Malattia epatica grave: uso controindicato.

 

 

Pazienti anziani

 

Non sono necessari aggiustamenti di dose nei pazienti anziani. Tuttavia, come per tutti i FANS, è raccomandata una maggiore cautela e un monitoraggio medico appropriato.

 

 

Dose dimenticata e sovradosaggio

 

Se si dimentica una dose, non compensare il giorno successivo assumendo una doppia quantità: riprendere semplicemente lo schema abituale. In caso di sovradosaggio accidentale, contattare immediatamente un medico o recarsi al pronto soccorso. Non si è verificata tossicità significativa con dosi singole fino a 500 mg o dosi multiple fino a 150 mg al giorno per 21 giorni.

 

 

Possibili effetti indesiderati di Exinef

 

Come tutti i medicinali, Exinef può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito è riportata una classificazione per frequenza. In caso di comparsa di sintomi preoccupanti, interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico.

 

Sintomi che richiedono interruzione immediata

 

Interrompere Exinef e contattare subito il medico se si manifesta uno dei seguenti sintomi:

  • difficoltà respiratorie, dolori toracici o gonfiore delle caviglie in peggioramento;
  • colorazione gialla della cute e degli occhi (ittero), segnale di problemi epatici;
  • dolore gastrico grave o persistente, oppure feci di colore nero (possibile sanguinamento);
  • reazione allergica con ulcere o vesciche cutanee, gonfiore di viso, labbra, lingua o gola con difficoltà respiratorie.

 

 

Effetti indesiderati molto comuni (oltre 1 paziente su 10)

 

  • dolore allo stomaco.

 

 

Effetti indesiderati comuni (1–10 pazienti su 100)

 

  • alveolite (infiammazione e dolore dopo estrazione dentale);
  • gonfiore delle gambe e dei piedi da ritenzione di liquidi (edema);
  • capogiro, mal di testa;
  • palpitazioni, ritmo cardiaco irregolare (aritmia cardiaca);
  • aumento della pressione sanguigna;
  • respiro sibilante o breve (broncospasmo);
  • stitichezza, flatulenza, gastrite, bruciore di stomaco, diarrea, difficoltà digestive, nausea, vomito, infiammazione dell’esofago, ulcere della bocca;
  • alterazioni degli esami di funzionalità epatica;
  • comparsa di lividi, debolezza, affaticamento, sindrome influenzale.

 

 

Effetti indesiderati non comuni (1–10 pazienti su 1.000)

 

  • gastroenterite, infezioni delle vie respiratorie superiori, infezione del tratto urinario;
  • alterazioni degli esami del sangue (riduzione di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine);
  • reazione allergica, inclusa orticaria;
  • variazioni dell’appetito, aumento di peso;
  • ansia, depressione, calo dell’acuità mentale, allucinazioni;
  • alterazione del gusto, insonnia, formicolio o intorpidimento, sonnolenza;
  • visione offuscata, irritazione e arrossamento degli occhi;
  • ronzio alle orecchie, vertigini;
  • fibrillazione atriale, tachicardia, infarto del miocardio, angina pectoris, insufficienza cardiaca;
  • ictus, attacco ischemico transitorio, grave aumento della pressione sanguigna, infiammazione dei vasi sanguigni;
  • tosse, mancanza di respiro, epistassi;
  • gonfiore gastrico o intestinale, bocca secca, ulcera gastrica, sindrome del colon irritabile, pancreatite;
  • gonfiore del viso, eruzioni cutanee, prurito, arrossamento della pelle;
  • crampi e dolori muscolari;
  • livelli elevati di potassio nel sangue, alterazione degli esami di funzionalità renale, gravi problemi renali;
  • dolore toracico.

 

 

Effetti indesiderati rari (1–10 pazienti su 10.000)

 

  • angioedema (reazione allergica grave con gonfiore di viso, labbra, lingua e gola che può causare difficoltà a respirare e deglutire);
  • shock anafilattico;
  • confusione, irrequietezza;
  • problemi epatici (epatite), insufficienza epatica, ittero;
  • bassi livelli di sodio nel sangue;
  • reazioni cutanee gravi.

Per segnalare eventuali effetti indesiderati non elencati è possibile rivolgersi al medico o al farmacista, oppure utilizzare il sistema nazionale di segnalazione.

 

 

Come conservare Exinef

 

Seguire con attenzione le indicazioni di conservazione per preservare l’efficacia del medicinale:

  • tenere Exinef fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione (l’ultimo giorno del mese riportato);
  • flacone: tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità;
  • blister: conservare nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità;
  • essiccante nei flaconi: il contenitore di essiccante presente nel flacone serve a mantenere le compresse asciutte e non deve essere ingerito;
  • non gettare i medicinali inutilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: richiedere al farmacista le modalità di smaltimento corretto.

 

 

Composizione di Exinef e aspetto delle compresse

 

Il principio attivo di Exinef è l’etoricoxib, presente in concentrazione di 30, 60, 90 o 120 mg per compressa. Gli eccipienti si dividono in:

 

Nucleo della compressa

 

  • calcio fosfato dibasico anidro;
  • croscarmellosa sodica;
  • magnesio stearato;
  • cellulosa microcristallina.

 

 

Rivestimento della compressa

 

  • cera carnauba;
  • lattosio monoidrato;
  • ipromellosa;
  • titanio diossido (E171);
  • triacetina;
  • ferro ossido giallo (E172) e indigotina lacca (E132) — presenti solo nelle compresse da 30, 60 e 120 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Abiogen Pharma S.p.A., Via Meucci, 36 – Ospedaletto – Pisa. Produttore: Merck Sharp & Dohme B.V. (Paesi Bassi) e Merck Sharp & Dohme Ltd. (Regno Unito).

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

 

 

Domande frequenti su Exinef (FAQ)

 

Exinef e Arcoxia sono la stessa cosa?

Sì, Exinef e Arcoxia contengono entrambi il medesimo principio attivo, l’etoricoxib, e sono equivalenti dal punto di vista terapeutico. Si tratta di medicinali con diversi nomi commerciali ma identica composizione. La scelta tra i due dipende dalla disponibilità in farmacia e dalla prescrizione medica.

 

Exinef può essere assunto a stomaco vuoto?

Sì, Exinef può essere assunto sia con che senza cibo. Assumendolo a stomaco vuoto, l’effetto analgesico tende a manifestarsi più rapidamente. Questa caratteristica è utile quando si ha bisogno di un sollievo veloce dal dolore, ad esempio negli attacchi di gotta acuta.

 

Per quanto tempo si può prendere Exinef?

La durata del trattamento dipende dalla patologia. Per la gotta acuta e il dolore dentale post-operatorio la terapia è limitata rispettivamente a 8 e 3 giorni. Per le patologie croniche come l’osteoartrosi e l’artrite reumatoide, il medico valuta periodicamente la necessità di proseguire, puntando alla dose minima efficace per il tempo più breve necessario, al fine di ridurre il rischio cardiovascolare associato ai trattamenti prolungati.

 

Exinef è rimborsabile dal SSN?

La rimborsabilità di Exinef dipende dall’indicazione terapeutica e dalla classe di rimborso aggiornata da AIFA. Per conoscere l’attuale regime di rimborsabilità è consigliabile consultare il medico curante o il farmacista, oppure verificare sul portale ufficiale AIFA.

 

Exinef può alzare la pressione sanguigna?

Sì, specialmente ad alte dosi, Exinef può aumentare la pressione sanguigna in alcuni pazienti. Per questo motivo, nei soggetti con storia di ipertensione il medico effettuerà un monitoraggio periodico della pressione durante il trattamento. In caso di rialzo pressorio significativo il trattamento potrebbe essere rivalutato.

 

Exinef è sicuro nei pazienti anziani?

Non sono richiesti aggiustamenti di dose nei pazienti anziani, ma come per tutti i FANS è consigliata una maggiore attenzione clinica. Gli anziani sono generalmente più esposti agli effetti gastrointestinali e cardiovascolari; il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio individuale prima e durante il trattamento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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