Femoston è una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) a base di estradiolo e didrogesterone, indicata nelle donne in postmenopausa per alleviare i sintomi da carenza estrogenica — come le vampate di calore — e per la prevenzione dell’osteoporosi nelle pazienti ad alto rischio di frattura. È prodotto da Theramex Ireland Limited e disponibile in Italia in quattro formulazioni distinte, con dosaggi differenti pensati per coprire le diverse fasi e necessità della menopausa. Il trattamento è soggetto a prescrizione medica e richiede un attento monitoraggio del rapporto rischio/beneficio, da rivalutare almeno ogni anno.
📑 Femoston: Indice dell’articolo
Che cos’è Femoston e a cosa serve
Femoston è una terapia ormonale sostitutiva (TOS) che combina due ormoni femminili: l’estradiolo (un estrogeno) e il didrogesterone (un progestinico). L’estradiolo compensa il calo di estrogeni che si verifica dopo la menopausa, mentre il didrogesterone protegge la mucosa uterina dall’effetto proliferativo dell’estrogeno, riducendo il rischio di iperplasia endometriale.
Il farmaco è indicato esclusivamente nelle donne in postmenopausa per due scopi principali:
- Alleviare i sintomi vasomotori della menopausa: vampate di calore, sudorazioni notturne, arrossamenti del viso e del collo. La terapia deve essere prescritta solo quando questi disturbi ostacolano seriamente la qualità della vita quotidiana;
- Prevenire l’osteoporosi postmenopausale: in donne ad alto rischio di frattura che presentano intolleranza o controindicazioni ad altri farmaci specifici per questa indicazione.
Femoston non è un contraccettivo e non è indicato durante la gravidanza o l’allattamento. Il trattamento deve sempre essere iniziato con la dose minima efficace e per il periodo più breve possibile, rivalutando periodicamente i rischi e i benefici insieme al proprio medico.
Formulazioni disponibili di Femoston
In Italia sono disponibili quattro formulazioni di Femoston, che si distinguono per dosaggio, schema di assunzione e durata dell’attesa dalla menopausa prima di poter iniziare il trattamento. La scelta della formulazione viene stabilita dal medico in base all’entità dei sintomi, al tempo trascorso dall’ultima mestruazione e alla risposta individuale al trattamento.
Femoston 0,5 mg/2,5 mg compresse rivestite con film
È la formulazione a dosaggio minimo, indicata nelle donne in postmenopausa da almeno 12 mesi. Prevede uno schema combinato continuo: ogni compressa contiene sia estradiolo (0,5 mg) sia didrogesterone (2,5 mg) ed è assunta ogni giorno, senza pause, in un ciclo di 28 giorni. Le compresse sono di colore giallo. Non è prevista una fase sequenziale: l’assunzione è costante e non genera il consueto sanguinamento mensile da interruzione.
Femoston 1/5 Conti compresse rivestite con film (1 mg/5 mg)
Anche questa formulazione segue uno schema combinato continuo ed è indicata nelle donne in postmenopausa da almeno 12 mesi. Ogni compressa contiene 1 mg di estradiolo e 5 mg di didrogesterone. La compressa è di colore salmone, da assumere una al giorno per 28 giorni consecutivi senza interruzione tra una confezione e la successiva. Non si verifica sanguinamento mensile regolare.
Femoston 1/10 compresse rivestite con film (1 mg/10 mg)
Questa formulazione utilizza uno schema sequenziale continuo ed è indicata nelle donne in postmenopausa da almeno 6 mesi. Ogni confezione contiene due tipi di compresse:
- 14 compresse bianche: contenenti solo 1 mg di estradiolo (prime 2 settimane del ciclo);
- 14 compresse grigie: contenenti 1 mg di estradiolo + 10 mg di didrogesterone (ultime 2 settimane del ciclo).
Con questo schema è previsto un sanguinamento mensile da interruzione verso la fine del ciclo o subito dopo. Il trattamento si assume senza pausa tra una confezione e la successiva.
Femoston 2/10 compresse rivestite con film (2 mg/10 mg)
Come il 1/10, anche questa formulazione segue uno schema sequenziale continuo per donne in postmenopausa da almeno 6 mesi, ma con dosi di estradiolo raddoppiate. Ogni confezione contiene:
- 14 compresse rosso-mattone: con 2 mg di estradiolo (prime 2 settimane);
- 14 compresse gialle: con 2 mg di estradiolo + 10 mg di didrogesterone (ultime 2 settimane).
Anche in questo caso è atteso un sanguinamento mensile regolare. Questa formulazione è quella a dosaggio più elevato e viene generalmente riservata ai casi con sintomatologia vasomotoria più intensa o quando le formulazioni a dosi minori si rivelano insufficienti.
Controindicazioni: quando non usare Femoston
Femoston non deve essere utilizzato nelle seguenti condizioni. Prima di iniziare la terapia, è essenziale informare il medico della propria storia clinica personale e familiare per escludere eventuali controindicazioni:
- presenza accertata, pregressa o sospetta di tumore al seno;
- neoplasie estrogeno-dipendenti accertate o sospette (es. cancro dell’endometrio);
- sanguinamenti vaginali di origine non accertata;
- iperplasia endometriale non trattata;
- tromboembolismo venoso pregresso o in atto, compresa la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare;
- disturbi trombofilici noti (carenza di proteina C, proteina S o antitrombina);
- malattie tromboemboliche arteriose attive o recenti, come infarto del miocardio, ictus o angina pectoris;
- epatopatia acuta o pregressa con valori di funzionalità epatica non normalizzati;
- porfiria (malattia metabolica ereditaria dei pigmenti del sangue);
- ipersensibilità nota all’estradiolo, al didrogesterone o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Se durante il trattamento si manifesta per la prima volta una di queste condizioni, è necessario interrompere immediatamente l’assunzione e consultare il medico.
Avvertenze e precauzioni di Femoston
Prima di iniziare Femoston, il medico curante raccoglierà la storia medica personale e familiare della paziente e potrebbe richiedere una visita ginecologica e un controllo del seno. Una volta avviata la TOS, sono obbligatori controlli periodici almeno annuali.
Rischi cardiovascolari e tromboembolici
L’uso di Femoston comporta un rischio di trombosi venosa profonda e embolia polmonare circa 1,3–3 volte superiore rispetto alle non utilizzatrici, in particolare nel primo anno di trattamento. Il rischio di ictus è circa 1,5 volte più elevato. Nelle donne oltre i 60 anni che usano TOS estro-progestinica è lievemente aumentato anche il rischio di eventi cardiaci. Segnalare subito al medico: gonfiore doloroso degli arti inferiori, dolore al petto, difficoltà respiratoria.
Rischi oncologici
Il rischio di carcinoma mammario aumenta con la TOS estro-progestinica e diventa evidente entro 3 anni dall’inizio del trattamento. Anche dopo la sospensione il rischio può persistere fino a 10 anni. È importante eseguire regolari controlli al seno e la mammografia secondo il calendario raccomandato. Segnalare all’operatore sanitario che si sta assumendo Femoston, poiché il farmaco può aumentare la densità mammaria influenzando la lettura della mammografia.
È stato inoltre rilevato un lieve aumento del rischio di cancro ovarico nelle utilizzatrici di TOS. Le pazienti con utero che assumono solo estrogeni hanno un maggiore rischio di iperplasia e cancro endometriale: la componente progestinica di Femoston riduce significativamente tale rischio.
Condizioni che richiedono monitoraggio più frequente
Informare il medico se si è sofferto in passato — o si soffre attualmente — di una delle seguenti condizioni, poiché potrebbero aggravarsi durante il trattamento:
- fibromi uterini o endometriosi;
- meningioma (tumore cerebrale correlato ai livelli di progesterone);
- ipertensione arteriosa;
- diabete;
- disturbi epatici, calcoli alla colecisti;
- emicrania o cefalee intense;
- lupus eritematoso sistemico;
- epilessia;
- asma;
- ipertrigliceridemia, otosclerosi, angioedema ereditario o acquisito.
Interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico in caso di: ittero, gonfiore al viso o alla gola, aumento improvviso della pressione arteriosa, cefalea emicranica alla prima comparsa, segni di trombosi o gravidanza insorta.
Come si prende Femoston
Femoston si assume per via orale, inghiottendo la compressa intera con acqua. Può essere preso con o senza cibo. È consigliabile assumerlo ogni giorno alla stessa ora per mantenere costanti i livelli ormonali e favorire la regolarità dell’assunzione.
Quando iniziare il trattamento
Il momento di inizio dipende dalla formulazione scelta e dalla situazione individuale:
- per le formulazioni a schema sequenziale (1/10 e 2/10): non prima di 6 mesi dall’ultima mestruazione;
- per le formulazioni a schema continuo (0,5/2,5 e 1/5 Conti): non prima di 12 mesi dall’ultima mestruazione.
Chi non sta assumendo nessuna TOS o sta cambiando da una TOS combinata continua può iniziare in qualsiasi giorno. Chi proviene da una TOS ciclica o sequenziale deve iniziare il giorno dopo il completamento del 28° giorno del ciclo precedente.
Durata del trattamento
Il medico prescrive la dose minima efficace per il periodo più breve possibile. La terapia non deve essere sospesa senza consultare il medico curante. In caso di intervento chirurgico programmato, può essere necessario interrompere Femoston circa 4–6 settimane prima dell’operazione, per ridurre il rischio trombotico.
Dose dimenticata
Se si dimentica di prendere una compressa, assumerla il prima possibile. Se sono già trascorse più di 12 ore dall’orario abituale, saltare la dose dimenticata e riprendere il giorno successivo all’orario consueto. Non raddoppiare mai la dose. Dimenticare una dose può causare sanguinamenti irregolari o spotting.
Possibili effetti indesiderati di Femoston
Come tutti i medicinali, Femoston può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. Gli effetti più seri (carcinoma mammario, eventi tromboembolici, ictus, malattie cardiache) sono descritti in dettaglio nella sezione Avvertenze.
Molto comuni (più di 1 paziente su 10)
- mal di testa (cefalea);
- dolore addominale;
- dolore alla schiena;
- dolore e tensione mammaria.
Comuni (fino a 1 paziente su 10)
- candidosi vaginale (Candida);
- umore depresso, ansia, nervosismo;
- emicrania (in caso di prima comparsa, interrompere e consultare subito il medico);
- capogiro;
- nausea, vomito, meteorismo;
- reazioni cutanee allergiche (eruzione, prurito, orticaria);
- disturbi mestruali: sanguinamenti irregolari, spotting, dismenorrea;
- dolore pelvico, secrezione vaginale;
- stanchezza, malessere generale;
- gonfiore alle caviglie e ai piedi (edema periferico);
- aumento di peso.
Non comuni (fino a 1 paziente su 100)
- disturbi che simulano la cistite;
- aumento di dimensione dei fibromi uterini;
- reazioni di ipersensibilità respiratoria;
- cambiamenti della libido;
- tromboembolismo venoso o embolia polmonare;
- ipertensione arteriosa;
- vene varicose;
- indigestione;
- alterazioni della funzionalità epatica (interrompere in caso di ittero);
- patologia della cistifellea;
- gonfiore del seno, sintomi simil-premestruali;
- diminuzione di peso.
Rari (fino a 1 paziente su 1.000)
- anemia emolitica;
- meningioma;
- aumentata curvatura della cornea, intolleranza alle lenti a contatto;
- infarto miocardico;
- angioedema (gonfiore di viso e gola con difficoltà respiratoria);
- porpora vascolare;
- eritema nodoso, cloasma o melasma (discromie cutanee);
- crampi alle gambe.
Segnalare qualsiasi reazione avversa al medico o al farmacista. È possibile effettuare segnalazioni anche direttamente all’AIFA tramite il sistema nazionale all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Femoston: Interazioni con altri farmaci
Alcuni farmaci possono ridurre l’efficacia di Femoston o causare sanguinamenti irregolari. È fondamentale comunicare al medico l’assunzione di qualsiasi altro medicinale, compresi quelli da banco, erboristici o integratori.
Farmaci che riducono l’efficacia di Femoston
- farmaci antiepilettici (fenobarbital, carbamazepina, fenitoina);
- farmaci antitubercolari (rifampicina, rifabutina);
- farmaci antiretrovirali per HIV/AIDS (ritonavir, nelfinavir, nevirapina, efavirenz);
- preparati erboristici a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).
Effetti di Femoston su altri farmaci
- Femoston può aumentare la frequenza delle crisi nei pazienti in terapia con lamotrigina (anticomiziale);
- in combinazione con regimi anti-HCV (ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, glecaprevir/pibrentasvir), potrebbero verificarsi alterazioni degli enzimi epatici (ALT), anche se il rischio con estradiolo è inferiore rispetto all’etinilestradiolo: il medico valuterà la situazione individuale.
Femoston può interferire con i risultati di alcuni esami del sangue: avvertire sempre il laboratorio o il medico richiedente prima di sottoporsi a prelievi.
FAQ su Femoston
Femoston e Femoston Conti sono la stessa cosa?
No. Con il termine “Femoston” si indicano le formulazioni a schema sequenziale (1/10 e 2/10), che prevedono una fase solo con estrogeno e una con estrogeno + progestinico, generando un sanguinamento mensile. Le formulazioni “Conti” (0,5/2,5 e 1/5 Conti) seguono invece uno schema combinato continuo: l’estrogeno e il progestinico sono assunti insieme ogni giorno, senza pause, e non si attende un sanguinamento regolare.
Femoston fa ingrassare?
L’aumento di peso è riportato tra gli effetti comuni (fino a 1 paziente su 10). Tuttavia, la menopausa stessa è spesso associata a variazioni del peso corporeo. Non è sempre possibile distinguere l’effetto del farmaco da quello fisiologico della transizione menopausale. Se si notano variazioni significative, è opportuno consultare il medico per valutare il proseguimento o l’adeguamento della terapia.
Per quanto tempo si può prendere Femoston?
Il medico prescrive Femoston per il periodo più breve possibile alla dose minima efficace. La durata ottimale è individuale e deve essere rivalutata almeno ogni anno, pesando rischi e benefici. Per la prevenzione dell’osteoporosi la durata può essere più prolungata, ma sempre sotto stretto controllo medico. Non sospendere mai il trattamento autonomamente.
Femoston può essere assunto da donne senza utero?
Le donne che hanno subito una isterectomia (rimozione dell’utero) non hanno bisogno della componente progestinica per proteggere l’endometrio. In questi casi il medico valuterà se sia più appropriato utilizzare una TOS a base di solo estrogeno. Femoston, contenendo anche didrogesterone, può comunque essere prescritto, ma la scelta terapeutica è rimessa alla valutazione specialistica.
Cosa fare se si dimentica una compressa di Femoston?
Assumere la compressa dimenticata non appena ci si ricorda. Se sono già trascorse più di 12 ore, saltare la dose mancata e riprendere il giorno successivo all’orario abituale. Non assumere mai due compresse nello stesso giorno. Una dose saltata può causare sanguinamenti vaginali irregolari o spotting.
Femoston contiene lattosio?
Sì, tutte le formulazioni di Femoston contengono lattosio monoidrato tra gli eccipienti. Le donne con intolleranza al lattosio o ad altri zuccheri devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento per valutare l’idoneità o una terapia alternativa.
