Fertipeptil è un farmaco a base di triptorelina acetato, un analogo sintetico dell’ormone naturale rilasciante le gonadotropine (GnRH). Viene utilizzato esclusivamente in ambito specialistico nel contesto delle tecniche di riproduzione assistita (ART), con lo scopo di prevenire l’ovulazione prematura e ottimizzare i cicli di stimolazione ovarica controllata. È prodotto da Ferring S.p.A. e viene somministrato tramite iniezione sottocutanea giornaliera nella zona addominale inferiore.
📑 Fertipeptil: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Fertipeptil e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e confezioni disponibili
- ▸ Come funziona la triptorelina
- ▸ Prima di usare Fertipeptil: controindicazioni e avvertenze
- ▸ Come si usa Fertipeptil: posologia e istruzioni
- ▸ Effetti indesiderati
- ▸ Come conservare Fertipeptil
- ▸ Composizione e contenuto della confezione
- ▸ FAQ su Fertipeptil
Che cos’è Fertipeptil e a cosa serve
Fertipeptil è una soluzione iniettabile in siringa preriempita, indicata per le donne che si sottopongono a tecniche di riproduzione assistita (ART). Il suo scopo principale è la downregulation e la prevenzione dei picchi prematuri dell’ormone luteinizzante (LH), che altrimenti potrebbero causare un rilascio anticipato degli ovuli, compromettendo le possibilità di successo del ciclo.
Nell’ART, l’ovulazione spontanea può verificarsi prima del momento ottimale. Grazie all’azione della triptorelina, Fertipeptil sopprime temporaneamente la risposta ormonale, consentendo al medico di controllare con precisione i tempi della stimolazione follicolare e del successivo prelievo degli ovociti.
Il farmaco è prescritto esclusivamente da specialisti in infertilità e rientra tra i medicinali soggetti a ricetta medica ripetibile (RR), di classe C (a totale carico del paziente nelle indicazioni per ART).
Formulazioni e confezioni disponibili
Fertipeptil 0,1 mg/1 ml — Soluzione Iniettabile
Fertipeptil è disponibile in un’unica formulazione: soluzione iniettabile 0,1 mg/1 ml in siringa di vetro preriempita da 1 ml con ago incorporato. La soluzione si presenta come un liquido limpido e incolore.
Le confezioni disponibili in Italia sono due:
- Fertipeptil 0,1 mg/1 ml — 7 siringhe preriempite (AIC 039404013)
- Fertipeptil 0,1 mg/1 ml — 28 siringhe preriempite (AIC 039404025)
La confezione da 7 siringhe copre una settimana di trattamento, mentre quella da 28 siringhe è più adatta ai protocolli di stimolazione prolungata. Non tutte le confezioni potrebbero essere disponibili in commercio al momento dell’acquisto.
Il medicinale è autorizzato negli altri Paesi dello Spazio Economico Europeo con denominazioni differenti (Gonapeptyl Daily, Decapeptyl IVF, ecc.), ma la formulazione e il principio attivo sono equivalenti.
Come funziona la triptorelina
La triptorelina è un analogo sintetico del GnRH (ormone rilasciante le gonadotropine), l’ormone prodotto naturalmente dall’ipotalamo che stimola l’ipofisi a secernere LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante). Questi due ormoni sessuali regolano il ciclo ovulatorio femminile.
Somministrata in modo continuativo a basse dosi giornaliere, la triptorelina occupa i recettori ipofisari del GnRH in modo persistente, determinando una desensibilizzazione progressiva dell’ipofisi. Il risultato è la riduzione dei livelli circolanti di LH e FSH — la cosiddetta downregulation — che impedisce il picco prematuro di LH responsabile dell’ovulazione spontanea.
Questa soppressione ormonale temporanea crea le condizioni ideali per la stimolazione ovarica controllata con gonadotropine esogene (FSH urinario o ricombinante, HMG), consentendo una crescita follicolare multipla e programmata sotto stretto controllo medico attraverso ecografie e dosaggi ormonali.
Prima di usare Fertipeptil: controindicazioni e avvertenze
Quando non usare Fertipeptil
Non utilizzare Fertipeptil nei seguenti casi:
- Ipersensibilità alla triptorelina acetato, al GnRH o ad altri analoghi GnRH;
- Durante la gravidanza (deve essere esclusa prima di iniziare il trattamento);
- Durante l’allattamento al seno.
Avvertenze e precauzioni importanti
Prima di iniziare il trattamento, è necessario informare il medico di eventuali condizioni preesistenti. Di seguito le principali avvertenze segnalate nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA:
- Depressione e cambiamenti d’umore: sono stati segnalati casi di depressione, anche grave. Informare il medico se si manifestano stati d’umore depresso durante la terapia.
- Apoplessia ipofisaria: in rari casi può verificarsi un’emorragia cerebrale. Contattare immediatamente il medico in caso di mal di testa improvviso, vomito o disturbi della visione.
- Perdita di densità ossea: il trattamento può causare un assottigliamento delle ossa, aumentando il rischio di fratture. Il rischio è maggiore in pazienti con fattori predisponenti per osteoporosi (familiarità, alcolismo, fumo, dieta povera, terapie corticosteroidee).
- Reazioni allergiche: sono state segnalate reazioni allergiche localizzate o generalizzate (prurito, eruzioni cutanee, febbre). Chi si somministra il farmaco autonomamente deve essere informata sui segnali di allergia e contattare subito il medico in caso di comparsa.
- Problemi epatici: comunicare al medico eventuali disturbi lievi o gravi a carico del fegato.
- Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS): segnali come dolore addominale, gonfiore, nausea, vomito, aumento di peso e difficoltà respiratorie devono essere riferiti tempestivamente al medico. In caso di sintomi gravi è necessario ricorrere al ricovero ospedaliero.
Rischi associati all’ART
Le tecniche di riproduzione assistita, incluso l’uso di Fertipeptil, sono associate a un rischio aumentato di:
- Gravidanza ectopica (in caso di precedenti patologie tubariche);
- Aborto spontaneo;
- Gravidanza multipla (gemellare, trigemellare ecc.);
- Malformazioni congenite.
Durante il trattamento è necessario utilizzare un metodo contraccettivo non ormonale (preservativo, diaframma) fino alla ripresa delle mestruazioni. Se si scopre di essere in gravidanza durante la terapia, interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico.
Interazioni con altri farmaci
Non sono state studiate interazioni specifiche di Fertipeptil con altri medicinali nell’indicazione ART. Tuttavia, è necessario informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso, compresi quelli da banco, poiché non si possono escludere interazioni con sostanze che interferiscono con la secrezione ipofisaria delle gonadotropine.
Gravidanza, allattamento e doping
Fertipeptil è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. Atleti e sportivi devono tenere presente che il farmaco, senza necessità terapeutica, costituisce doping e può determinare positività ai test anti-doping. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose ed è essenzialmente privo di sodio.
Come si usa Fertipeptil: posologia e istruzioni
Dose e schema di somministrazione
La dose raccomandata è una iniezione sottocutanea al giorno nella parte inferiore dell’addome. Il trattamento può essere avviato in due momenti del ciclo mestruale, a scelta dello specialista:
- Fase follicolare precoce: dal 2° o 3° giorno del ciclo;
- Fase luteale media: dal 21° al 23° giorno del ciclo, oppure 5-7 giorni prima dell’ipotetico inizio del ciclo successivo.
Dopo 2-4 settimane di downregulation confermata (tramite ecografia e/o dosaggio estradiolo), il medico introduce la stimolazione ovarica con gonadotropine. La risposta follicolare viene monitorata nel tempo e, una volta ottenuto un numero sufficiente di follicoli di dimensione adeguata, viene somministrata una singola iniezione di hCG (gonadotropina corionica umana) per indurre la maturazione finale degli ovociti. La durata complessiva del trattamento è generalmente di 4-7 settimane.
Istruzioni per la somministrazione autonoma
La prima iniezione deve essere eseguita sotto supervisione medica. Le iniezioni successive possono essere effettuate autonomamente dalla paziente, a condizione di aver ricevuto adeguata formazione e di essere in grado di riconoscere i sintomi di una possibile reazione avversa. Per evitare la lipoatrofia è consigliabile variare il sito di iniezione. La tecnica prevede:
- Rimuovere la pellicola protettiva ed estrarre la siringa dalla confezione;
- Tenere la siringa con l’ago verso l’alto, rimuovere il cappuccio grigio;
- Spingere delicatamente il pistone fino all’uscita della prima goccia di liquido;
- Sollevare la cute tra pollice e indice e iniettare lentamente il contenuto.
Dimenticanza, sovradosaggio e interruzione
In caso di dimenticanza o sovradosaggio accidentale, contattare il medico o l’infermiere. Non interrompere mai la terapia autonomamente: un’interruzione precoce riduce significativamente le probabilità di successo del ciclo di fecondazione. Seguire sempre le indicazioni dello specialista.
Effetti indesiderati di Fertipeptil
Come tutti i medicinali, Fertipeptil può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. Di seguito un riepilogo completo basato sul foglietto illustrativo AIFA aggiornato ad aprile 2025.
Molto comuni (più di 1 paziente su 10)
Gli effetti indesiderati più frequenti includono: mal di testa, dolore addominale, sanguinamento vaginale o spotting, nausea e infiammazione al sito d’iniezione.
Comuni (meno di 1 paziente su 10)
Tra gli effetti comuni: raffreddore, sintomi simil-influenzali, mal di gola, capogiri, gonfiore addominale, vomito, aborto, dolore alla schiena, dolore pelvico, iperstimolazione ovarica (vedere avvertenze), dolore durante le mestruazioni, cisti ovariche all’inizio del trattamento, affaticamento, dolore o arrossamento al sito d’iniezione.
Non comuni e rari
Effetti non comuni (meno di 1 paziente su 100): reazioni allergiche, vampate di calore, dolore al seno, cambiamenti d’umore, sudorazione eccessiva, eruzioni cutanee. Effetti rari (meno di 1 paziente su 1.000): vescicole, respiro corto, paura, perdite vaginali, prurito.
Effetti a frequenza non nota
Tra gli effetti a frequenza non definibile sulla base dei dati disponibili: disturbi addominali, spotting intermestruale, disturbi del sonno, diminuzione del desiderio sessuale, aumento di peso, disturbi della visione, mestruazioni abbondanti o irregolari, angioedema, debolezza, spasmi muscolari, dolore articolare, ingrossamento delle ovaie e secchezza vaginale.
Qualsiasi effetto indesiderato, incluso quelli non elencati, deve essere segnalato al medico o al farmacista. È possibile effettuare segnalazioni spontanee anche direttamente ad AIFA tramite il portale ufficiale all’indirizzo aifa.gov.it.
Come conservare Fertipeptil
Fertipeptil deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che fa riferimento all’ultimo giorno del mese indicato. Smaltire le siringhe usate secondo le indicazioni del farmacista, senza gettarle nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici ordinari.
Fertipeptil: Composizione e contenuto della confezione
Ogni siringa preriempita da 1 ml di Fertipeptil contiene:
- Principio attivo: 100 microgrammi di triptorelina acetato (equivalenti a 95,6 microgrammi di triptorelina base libera);
- Eccipienti: sodio cloruro, acido acetico glaciale, acqua per preparazioni iniettabili.
La siringa in vetro da 1 ml è dotata di ago incorporato, chiuso da un tappo in gomma e un cappuccio protettivo. Ogni astuccio contiene 7 oppure 28 siringhe preriempite, a seconda della confezione acquistata.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Ferring S.p.A. (via C. Imbonati, 18 – 20159 Milano). Il produttore è Ferring GmbH (Kiel, Germania).
FAQ su Fertipeptil
A cosa serve Fertipeptil?
Fertipeptil serve a prevenire l’ovulazione prematura nelle donne che si sottopongono a tecniche di riproduzione assistita (ART). Agisce inibendo temporaneamente i picchi dell’ormone LH, permettendo al medico di controllare con precisione i tempi della stimolazione follicolare e del prelievo degli ovociti.
Come si somministra Fertipeptil?
Fertipeptil si somministra tramite iniezione sottocutanea giornaliera nella parte inferiore dell’addome. La prima iniezione deve avvenire sotto supervisione medica; le successive possono essere effettuate autonomamente dalla paziente dopo adeguata istruzione. È importante variare il sito di iniezione per evitare la lipoatrofia.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Fertipeptil?
Gli effetti collaterali più frequenti (che interessano più di 1 paziente su 10) sono: mal di testa, dolore addominale, sanguinamento vaginale o spotting, nausea e reazione al sito d’iniezione. Nella maggior parte dei casi si tratta di effetti lievi e transitori, che scompaiono con il proseguimento o la sospensione della terapia.
Fertipeptil può causare osteoporosi?
Il trattamento con Fertipeptil può causare una riduzione temporanea della densità minerale ossea, aumentando il rischio di fratture. Il rischio è più elevato nelle pazienti con fattori predisponenti per osteoporosi. Il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio prima di prescrivere il farmaco e monitorerà la paziente nel corso del trattamento.
Fertipeptil si può usare in gravidanza?
No. Fertipeptil è assolutamente controindicato in gravidanza. Prima di iniziare il trattamento, lo stato di gravidanza deve essere escluso dal medico. Se si scopre di essere incinte durante la terapia, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. Durante la terapia è necessario usare una contraccezione non ormonale.
Come si conserva Fertipeptil?
Fertipeptil deve essere conservato in frigorifero tra 2°C e 8°C, nella confezione originale e al riparo dalla luce. Non deve essere congelato. Deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini e smaltito secondo le indicazioni del farmacista, senza gettarlo nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico.
Fertipeptil è rimborsato dal SSN?
Fertipeptil è classificato in classe C, pertanto il costo è a carico del paziente. In alcune Regioni italiane, tuttavia, i farmaci per la riproduzione assistita possono essere parzialmente o totalmente coperti dal Servizio Sanitario Nazionale nell’ambito dei piani terapeutici regionali per l’infertilità. È consigliabile verificare con il proprio specialista e con la ASL di riferimento.
