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Geffer: Foglietto Illustrativo Completo

Confezione di Geffer

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Geffer è un medicinale di automedicazione a base di metoclopramide cloridrato, dimeticone e sodio bicarbonato, appartenente alla categoria dei procinetici. Viene utilizzato per il trattamento dei disturbi legati all’iperacidità gastrica, alla digestione lenta, alla nausea e al gonfiore addominale. In questo articolo troverai il foglietto illustrativo completo di Geffer con tutte le informazioni su dosi, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e avvertenze, secondo quanto riportato dalla documentazione ufficiale AIFA.

 

 

Che cos’è Geffer e a cosa serve

 

Geffer contiene il principio attivo metoclopramide cloridrato, associato a dimeticone (agente antischiuma), potassio citrato, acido citrico, acido tartarico e sodio bicarbonato. Appartiene alla classe dei procinetici, farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico e migliorano la motilità del tratto digerente.

La metoclopramide agisce stimolando i movimenti dello stomaco e dell’intestino, favorendo una digestione più rapida e svolgendo una spiccata azione antinausea e antiemetica. Il dimeticone esercita un effetto antischiuma, frantumando e facilitando l’eliminazione delle bolle d’aria intrappolate nello stomaco, riducendo così il senso di tensione e gonfiore. Il sodio bicarbonato, il potassio citrato, l’acido citrico e l’acido tartarico svolgono un’azione antiacida locale a livello gastrico, neutralizzando l’eccesso di acido.

Il farmaco è prodotto da Bayer S.p.A. ed è disponibile come medicinale di automedicazione (classe C), acquistabile senza ricetta medica.

 

 

Formulazioni disponibili di Geffer

 

Geffer è disponibile in Italia in una sola formulazione autorizzata. Ecco le caratteristiche della forma farmaceutica in commercio:

 

Geffer granulato effervescente

 

Il granulato effervescente al gusto d’arancia è confezionato in pratiche bustine monodose da sciogliere in acqua prima dell’assunzione.

Caratteristiche:

  • Ogni bustina contiene: metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg, sodio bicarbonato 1050 mg;
  • Confezione da 24 bustine monodose da 5 g ciascuna;
  • Gusto arancia per una migliore palatabilità;
  • AIC: 023358068.

Eccipienti: aroma arancia, saccarosio.

Contenuto di sodio: ogni bustina contiene 288 mg di sodio, pari al 14,4% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta per un adulto. Questo dato è particolarmente importante per le persone che seguono una dieta a ridotto contenuto di sodio.

Contenuto di saccarosio: il prodotto contiene saccarosio. I pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima dell’assunzione.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Geffer

 

Geffer è indicato per il trattamento sintomatico dell’iperacidità gastrica (dolore e bruciore di stomaco), quando accompagnata da:

  • Rallentamento del transito gastrico (digestione lenta);
  • Nausea;
  • Aerofagia;
  • Meteorismo (accumulo anomalo di gas nello stomaco o nell’intestino che provoca eruttazione, tensione e gonfiore addominale).

Il farmaco agisce quindi su più fronti contemporaneamente: neutralizza l’eccesso di acidità, accelera lo svuotamento gastrico, contrasta la nausea e favorisce l’eliminazione dei gas in eccesso. Queste proprietà lo rendono particolarmente utile in caso di eccessi alimentari, pasti abbondanti e difficoltà digestive.

È importante rivolgersi al medico se non si nota miglioramento o se i sintomi peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.

 

 

Come assumere Geffer

 

Posologia adulti

 

L’uso di Geffer è riservato esclusivamente ai pazienti adulti (dai 16 anni in su). La dose raccomandata è:

  • 1 bustina sciolta in mezzo bicchiere d’acqua;
  • 2-3 volte al giorno;
  • Da assumere prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi.

Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico. In particolare, i pazienti anziani devono attenersi rigorosamente ai dosaggi minimi e non superare i 3 giorni di trattamento consecutivo.

Dopo massimo 3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, è necessario consultare il medico. Lo stesso vale se il disturbo si presenta ripetutamente o se si è notato un cambiamento recente delle sue caratteristiche.

 

 

Cosa fare in caso di sovradosaggio

 

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Geffer, è fondamentale avvertire immediatamente il medico o recarsi al più vicino pronto soccorso. La metoclopramide in dosi eccessive può causare sonnolenza, disorientamento e movimenti involontari a carico degli arti. Un uso prolungato può provocare galattorrea e amenorrea. Una dose eccessiva di sodio bicarbonato può causare alcalosi metabolica, accompagnata in casi gravi da iperirritabilità e contrazioni muscolari.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Geffer

 

Geffer non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:

  • Allergia ai principi attivi o a qualsiasi eccipiente del medicinale;
  • Gravidanza e allattamento;
  • Età inferiore ai 16 anni;
  • Assunzione contemporanea di medicinali anticolinergici;
  • Emorragia gastrointestinale, perforazione o ostruzione meccanica del tratto intestinale;
  • Glaucoma;
  • Feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale);
  • Epilessia;
  • Morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali;
  • Porfiria;
  • Alcalosi metabolica o respiratoria;
  • Ipocalcemia (bassi livelli di calcio nel sangue).

 

Avvertenze importanti:

Interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico in caso di: febbre alta, pressione alta, convulsioni, sudorazione intensa e produzione eccessiva di saliva. Questi sintomi possono essere segni della sindrome neurolettica maligna, una reazione grave.

Consultare il medico prima di assumere Geffer se si soffre di: bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), patologie che causano ritenzione di liquidi (come scompenso cardiaco congestizio), iperaldosteronismo o insufficienza renale.

Alte dosi o un uso prolungato di Geffer possono causare alcalosi metabolica o respiratoria, con alterazione del pH del sangue.

L’uso di Geffer, in particolare a dosi elevate, può causare disturbi che diminuiscono lo stato di vigilanza. È importante tenerne conto in caso di guida di autoveicoli o utilizzo di macchinari pericolosi.

 

 

Effetti collaterali di Geffer

 

Come tutti i medicinali, anche Geffer può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali sono suddivisi in base alla frequenza e al componente responsabile.

 

Effetti dovuti alla metoclopramide:

  • Non comuni (fino a 1 paziente su 100): disturbi visivi e deviazione involontaria dell’occhio;
  • Rari (fino a 1 paziente su 1.000): iperprolattinemia, disturbi del ciclo mestruale, galattorrea, ginecomastia, sonnolenza, stanchezza, vertigini, porfiria, reazioni extrapiramidali (spasmi facciali, trisma, posizioni anomale della testa);
  • Frequenza non nota: sindrome neurolettica maligna (febbre alta, pressione alta, convulsioni, sudorazione), pressione del sangue molto alta.

Nei pazienti con feocromocitoma sono state segnalate crisi ipertensive potenzialmente fatali. Negli anziani trattati per periodi prolungati è stato riferito lo sviluppo di discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile: per questo motivo i pazienti anziani devono assolutamente evitare trattamenti superiori a 3 giorni.

 

Effetti dovuti ai sali di citrato:

  • Frequenza non nota: dosi eccessive di sali di citrato possono avere un effetto lassativo.

 

Effetti dovuti al sodio bicarbonato:

  • Frequenza non nota: riduzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), aumento dei livelli di sodio nel sangue (ipernatremia), alcalosi metabolica con possibili sintomi come fiato corto, debolezza muscolare, contrazioni involontarie e spasmi muscolari.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglietto illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. In caso di comparsa di effetti collaterali, consultare il medico o il farmacista.

 

 

Geffer: Interazioni con altri medicinali

 

Geffer può interagire con numerosi altri farmaci. È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo. In generale, è consigliabile assumere Geffer a distanza di almeno 2 ore da qualsiasi altro medicinale.

 

Interazioni legate alla metoclopramide:

  • Evitare l’assunzione contemporanea di neurolettici (fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni) e sedativi;
  • Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (derivati della morfina, sonniferi, ansiolitici, antistaminici sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici) risultano potenziati;
  • Aumenta gli effetti degli inibitori delle monoaminossidasi (usati nella depressione), dei simpaticomimetici e degli antidepressivi triciclici;
  • Può alterare l’assorbimento di altri medicinali: riduce la quantità nel sangue di digossina (insufficienza cardiaca), mentre aumenta quella di ciclosporina (rigetto dei trapianti);
  • Riduce gli effetti dell’apomorfina (usata nel morbo di Parkinson e nella disfunzione erettile);
  • Riduce la quantità di cimetidina nel sangue, senza modificarne significativamente l’efficacia;
  • Interagisce con i farmaci serotoninergici (inclusi gli SSRI), aumentando il rischio di sindrome serotoninergica.

 

Interazioni legate al sodio bicarbonato:

  • Riduce l’assorbimento di tetracicline (specialmente doxiciclina) e ketoconazolo;
  • Aumenta l’eliminazione renale di salicilati (come l’acido acetilsalicilico), barbiturici e litio;
  • Riduce l’eliminazione renale di efedrina, amfetamine, quinidina e flecainide.

 

Interazioni legate ai sali di citrato:

  • Possono aumentare l’assorbimento di alluminio dal tratto gastrointestinale. Particolare attenzione nei pazienti con ridotta funzionalità renale che assumono antiacidi a base di alluminio.

 

Alcol e alimentazione: non assumere bevande alcoliche durante il trattamento, poiché l’alcol potenzia gli effetti sedativi della metoclopramide. Evitare inoltre grandi quantità di latte e prodotti caseari o alimenti ricchi di calcio, per il rischio della sindrome latte-alcali.

 

 

Conservazione di Geffer

 

Conservare Geffer a temperatura inferiore ai 25°C, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla bustina e sulla scatola (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare correttamente i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Geffer

 

A cosa serve Geffer?

Geffer è un medicinale procinetico e antiacido indicato per il trattamento sintomatico dell’iperacidità gastrica accompagnata da digestione lenta, nausea, aerofagia e meteorismo. Agisce accelerando lo svuotamento gastrico, neutralizzando l’eccesso di acido e favorendo l’eliminazione dei gas intestinali, alleviando così bruciore di stomaco, dolore addominale e senso di gonfiore.

 

Quando si deve prendere Geffer, prima o dopo i pasti?

Geffer va assunto prima dei pasti oppure al momento dell’insorgenza dei disturbi. La dose consigliata è di 1 bustina sciolta in mezzo bicchiere d’acqua, 2-3 volte al giorno. È importante non superare le dosi indicate e non prolungare il trattamento oltre 3 giorni senza consultare il medico.

 

Per quanto tempo si può prendere Geffer?

Geffer non deve essere assunto per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Questa limitazione è particolarmente importante per i pazienti anziani, che devono attenersi rigorosamente ai dosaggi minimi per evitare il rischio di effetti collaterali gravi come la discinesia tardiva.

 

Geffer si può dare ai bambini?

No, Geffer non deve essere somministrato ai bambini e agli adolescenti al di sotto dei 16 anni. L’uso del prodotto è riservato esclusivamente ai pazienti adulti, come indicato nel foglietto illustrativo approvato da AIFA.

 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Geffer?

Gli effetti collaterali più frequentemente riportati sono sonnolenza, stanchezza, vertigini e, raramente, reazioni extrapiramidali come spasmi facciali o posizioni anomale della testa. Possono inoltre manifestarsi disturbi ormonali come iperprolattinemia e alterazioni del ciclo mestruale. Questi effetti sono generalmente transitori e regrediscono con l’interruzione del trattamento.

 

Si può prendere Geffer in gravidanza?

No, Geffer è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. Le donne in stato di gravidanza, che sospettano una gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza, così come le donne che allattano al seno, non devono assumere questo medicinale.

 

Geffer contiene glutine o lattosio?

Geffer non contiene glutine né lattosio. Tuttavia, contiene saccarosio: i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere il farmaco. Inoltre, ogni bustina contiene 288 mg di sodio, da considerare in caso di ipertensione arteriosa o dieta iposodica.

 

Fonte dell’articolo:

Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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