Ginetantum è un medicinale a base di benzidamina cloridrato, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) con proprietà analgesiche e antisettiche, indicato per il trattamento locale delle vulvovaginiti e per l’igiene intima durante il puerperio. In questa guida completa trovi tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo di Ginetantum: formulazioni disponibili, indicazioni terapeutiche, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e risposte alle domande più frequenti, secondo quanto approvato dall’AIFA.
📑 Ginetantum: Indice dell’articolo
Che cos’è Ginetantum e a cosa serve
Ginetantum contiene il principio attivo benzidamina cloridrato, che appartiene alla classe degli antinfiammatori non steroidei (FANS). Si tratta di un farmaco ad uso topico ginecologico che agisce localmente con proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antiessudative e antisettiche. Nell’impiego ginecologico, la benzidamina esercita anche un’azione anestetica di superficie, contribuendo ad alleviare rapidamente i sintomi fastidiosi a livello vulvovaginale.
Il farmaco è prodotto da Angelini Pharma S.p.A. (A.C.R.A.F.) ed è disponibile in tre formulazioni distinte per adattarsi alle diverse esigenze terapeutiche: una soluzione vaginale pronta all’uso, un granulato in bustine e un concentrato in flaconcini, entrambi da sciogliere in acqua per il lavaggio dei genitali esterni.
Formulazioni disponibili di Ginetantum
Ginetantum è disponibile in Italia in 3 formulazioni autorizzate. Ecco tutte le forme farmaceutiche con le relative caratteristiche:
Ginetantum 0,1% soluzione vaginale
La soluzione vaginale è una formulazione pronta all’uso, destinata alle irrigazioni vaginali tramite un apposito flacone dotato di cannula.
Caratteristiche:
- Ogni 100 ml di soluzione contiene 100 mg di benzidamina cloridrato (pari a 89,46 mg di benzidamina);
- Flaconi da 140 ml muniti di cannula per irrigazione vaginale;
- Confezioni disponibili: 1 o 5 flaconi da 140 ml.
Eccipienti: benzalconio cloruro, disodio edetato, profumo di rosa base (contenente alcol benzilico, benzil benzoato, benzil cinnamato, benzil salicilato, citral, citronellolo, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo, D-limonene), acqua depurata.
Nota importante: questa formulazione contiene benzalconio cloruro (28 mg per flacone), che può causare irritazione locale, e alcol etilico (107,8 mg per 140 ml).
Ginetantum 500 mg granulato per soluzione cutanea per genitali esterni
Il granulato in bustine è destinato esclusivamente al lavaggio dei genitali esterni. Il contenuto di ciascuna bustina va sciolto in acqua prima dell’uso e non deve essere ingerito.
Caratteristiche:
- Ogni bustina contiene 500 mg di benzidamina cloridrato (pari a 447,3 mg di benzidamina);
- Granuli bianchi o biancastri da sciogliere in 1 litro d’acqua;
- Confezione da 10 bustine termosaldate.
Eccipienti: trimetilcetilammonio-p-toluensulfonato, sodio cloruro, povidone.
Ginetantum 500 mg/10 ml concentrato per soluzione cutanea per genitali esterni
Il concentrato in flaconcini è una soluzione liquida concentrata, anch’essa destinata al lavaggio dei genitali esterni, da diluire in acqua prima dell’uso.
Caratteristiche:
- Ogni flaconcino contiene 500 mg di benzidamina cloridrato in 10 ml di soluzione;
- Soluzione limpida e incolore da sciogliere in 1 litro d’acqua;
- Confezione da 10 flaconcini in vetro ambrato da 10 ml ciascuno.
Eccipienti: trimetilcetilammonio-p-toluensulfonato, profumo di rosa base, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche di Ginetantum
Ginetantum è indicato per il trattamento locale delle vulvovaginiti di qualsiasi origine e natura, caratterizzate da sintomi quali piccole perdite vaginali, prurito, irritazione, bruciore e dolore vulvare.
Il farmaco è inoltre indicato per l’igiene intima durante il puerperio, ovvero il periodo immediatamente successivo al parto, quando la zona genitale necessita di particolare cura e protezione.
È importante sottolineare che la soluzione vaginale allo 0,1% è specificamente destinata alle irrigazioni vaginali, mentre il granulato in bustine e il concentrato in flaconcini sono destinati esclusivamente al lavaggio dei genitali esterni. Questa distinzione è fondamentale per un utilizzo corretto e sicuro del medicinale.
Come usare Ginetantum
Il trattamento con Ginetantum prevede una durata massima di 7 giorni consecutivi, indipendentemente dalla formulazione scelta. Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.
Posologia della soluzione vaginale 0,1%
La dose raccomandata è di 1-2 irrigazioni vaginali al giorno, per sette giorni consecutivi. La soluzione può essere utilizzata a temperatura ambiente. Per intiepidirla, è sufficiente esporre il flacone chiuso a un getto d’acqua calda per pochi minuti.
Istruzioni per l’uso:
- Tenere fermo l’anello zigrinato e ruotare il cappuccio per rompere il sigillo di sicurezza;
- Estrarre la cannula fino ad avvertire lo scatto (la fuoriuscita del liquido avviene solo con estrazione completa);
- Introdurre delicatamente la cannula in vagina e comprimere il flacone fino a svuotarlo;
- Eseguire l’irrigazione stando possibilmente distese e trattenere il liquido in vagina per alcuni minuti.
Posologia del granulato in bustine e del concentrato in flaconcini
La dose raccomandata è di 1-2 lavaggi dei genitali esterni al giorno, per 7 giorni consecutivi. Sciogliere il contenuto di 1-2 bustine (oppure 1-2 flaconcini) in 1 litro di acqua e utilizzare la soluzione ottenuta per il lavaggio esterno.
Attenzione: il granulato e il concentrato sono destinati esclusivamente al lavaggio dei genitali esterni e non devono essere ingeriti. In caso di ingestione accidentale, consultare immediatamente il medico o il farmacista.
Controindicazioni e avvertenze di Ginetantum
Ginetantum non deve essere usato in caso di allergia alla benzidamina cloridrato, a sostanze chimicamente correlate o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nelle diverse formulazioni.
Avvertenze importanti:
- In caso di sanguinamento vaginale e/o perdite biancastre dalla vagina (leucorrea), non usare Ginetantum senza aver prima consultato il medico;
- L’uso prolungato potrebbe dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione (reazioni allergiche). In tal caso, interrompere il trattamento e consultare il medico;
- Non usare il farmaco per più di 7 giorni. Se i disturbi persistono o si ripresentano, rivolgersi al medico;
- La soluzione vaginale contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione locale, e profumo di rosa base con diversi allergeni (alcol benzilico, benzil benzoato, eugenolo, linalolo e altri).
Gravidanza e allattamento: non usare Ginetantum durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario e su indicazione del medico. In caso di necessità, utilizzare la dose più bassa per il tempo più breve possibile. Il farmaco può essere usato durante l’allattamento.
Guida di veicoli: l’uso di Ginetantum non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Effetti collaterali di Ginetantum
Come tutti i medicinali, anche Ginetantum può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L’effetto collaterale segnalato è:
- Irritazione cutanea — può manifestarsi occasionalmente, soprattutto con l’uso prolungato del prodotto. In questo caso, interrompere il trattamento e rivolgersi immediatamente al medico.
In caso di ingestione accidentale (soprattutto per le bustine o i flaconcini), i sintomi possono includere disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, dolore addominale e irritazione esofagea, nonché sintomi a carico del sistema nervoso centrale come capogiro, agitazione e ansia.
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati nel foglietto illustrativo, è possibile segnalarlo tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’AIFA all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Ginetantum: Interazioni con altri medicinali
Non sono note interazioni significative tra Ginetantum e altri medicinali. Non sono state osservate interazioni negative con altri farmaci comunemente impiegati nella terapia ginecologica pertinente.
In ogni caso, è sempre consigliabile informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali.
Conservazione di Ginetantum
Conservare Ginetantum fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno di quel mese).
Indicazioni specifiche per formulazione:
- Soluzione vaginale 0,1%: conservare il flacone in posizione verticale;
- Granulato in bustine e concentrato in flaconcini: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare correttamente i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.
FAQ su Ginetantum
A cosa serve Ginetantum?
Ginetantum è un antinfiammatorio ginecologico a base di benzidamina cloridrato, indicato per il trattamento locale delle vulvovaginiti di qualsiasi origine e natura. È efficace contro sintomi come prurito, bruciore, irritazione, dolore vulvare e piccole perdite vaginali. Viene inoltre utilizzato per l’igiene intima nel periodo dopo il parto (puerperio).
Come si usa Ginetantum bustine?
Le bustine di Ginetantum vanno sciolte in 1 litro d’acqua. La soluzione ottenuta si utilizza per il lavaggio dei genitali esterni, 1-2 volte al giorno per un massimo di 7 giorni consecutivi. È importante ricordare che le bustine sono destinate esclusivamente all’uso esterno e non devono essere ingerite.
Qual è la differenza tra Ginetantum bustine e soluzione vaginale?
Le bustine (granulato) e i flaconcini (concentrato) sono destinati al lavaggio dei genitali esterni e vanno diluiti in acqua. La soluzione vaginale allo 0,1%, invece, è pronta all’uso e viene utilizzata per irrigazioni vaginali interne tramite un flacone dotato di cannula. La scelta tra le due modalità dipende dalla localizzazione dei sintomi e dalle indicazioni del medico o farmacista.
Si può usare Ginetantum in gravidanza?
Ginetantum non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario e su specifica indicazione del medico. Se il trattamento è indispensabile, va utilizzata la dose più bassa possibile per il tempo più breve. Durante l’allattamento, invece, il farmaco può essere impiegato senza particolari restrizioni.
Per quanti giorni si può usare Ginetantum?
Ginetantum deve essere usato per un massimo di 7 giorni consecutivi, indipendentemente dalla formulazione scelta. Se i disturbi persistono oltre questo periodo, si ripresentano frequentemente o cambiano le loro caratteristiche, è necessario consultare il medico.
Ginetantum è un antibiotico?
No, non è un antibiotico. È un antinfiammatorio non steroideo (FANS) con proprietà antisettiche e anestetiche locali. Agisce riducendo l’infiammazione e alleviando i sintomi come dolore, bruciore e prurito, ma non è specificamente mirato contro batteri o funghi come la candida.
Quali sono gli effetti collaterali di Ginetantum?
L’effetto collaterale principale è l’irritazione cutanea, che può manifestarsi occasionalmente, soprattutto con l’uso prolungato. In caso di irritazione, è consigliabile interrompere il trattamento e consultare il medico. La soluzione vaginale può inoltre causare reazioni locali dovute alla presenza di benzalconio cloruro e di allergeni contenuti nel profumo di rosa base.
Serve la ricetta medica per Ginetantum?
No, è un medicinale di automedicazione (OTC), acquistabile liberamente in farmacia senza ricetta medica. È comunque sempre consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per un corretto utilizzo del prodotto, soprattutto in presenza di sintomi come sanguinamento vaginale o perdite abbondanti.
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