Ginoden è una pillola contraccettiva orale combinata (COC) a base di gestodene ed etinilestradiolo, prodotta da Bayer. Viene utilizzata per prevenire il concepimento ed è disponibile in Italia in un’unica formulazione: compresse rivestite da 0,075 mg + 0,03 mg in blister-calendario da 21 compresse. In questo articolo troverai il foglietto illustrativo completo di Ginoden con tutte le informazioni su indicazioni, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e interazioni farmacologiche, sulla base del documento ufficiale AIFA.
📑 Ginoden: Indice dell’articolo
Che cos’è Ginoden e a cosa serve
Ginoden è un medicinale che contiene due diversi ormoni femminili: il gestodene (un progestinico) e l’etinilestradiolo (un estrogeno). Questi due principi attivi appartengono alla classe dei preparati estroprogestinici a combinazioni fisse, comunemente noti come pillola anticoncezionale combinata.
Il meccanismo d’azione di Ginoden si basa sull’inibizione dell’ovulazione e sulla modifica del muco cervicale, rendendo più difficile il passaggio degli spermatozoi. Quando assunto correttamente, il tasso di insuccesso è pari a circa l’1% annuo.
È importante sapere che Ginoden non protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili, incluso l’HIV/AIDS. Il farmaco è prodotto da Bayer S.p.A. e richiede ricetta medica per l’acquisto.
Formulazioni disponibili di Ginoden
Ginoden è disponibile in Italia in un’unica formulazione autorizzata da AIFA:
Ginoden 0,075 mg + 0,03 mg compresse rivestite
Le compresse rivestite rappresentano l’unica forma farmaceutica in cui Ginoden viene commercializzato. Si tratta di compresse per uso orale confezionate in un pratico blister-calendario.
Caratteristiche:
- Ogni compressa contiene 0,075 mg di gestodene e 0,03 mg di etinilestradiolo;
- Confezione da 21 compresse rivestite in blister-calendario;
- Ogni compressa è contrassegnata con il giorno della settimana per facilitare l’assunzione;
- Medicinale soggetto a prescrizione medica (classe C).
Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone 25, sodio calcio edetato, magnesio stearato, saccarosio, povidone 90, macrogol 6.000, calcio carbonato, talco, estere etilenglicolico dell’acido montanico (cera E). Il medicinale contiene lattosio e saccarosio: in caso di intolleranza a questi zuccheri, è necessario consultare il medico prima dell’assunzione. Ginoden contiene inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, risultando essenzialmente “senza sodio”.
Indicazioni terapeutiche di Ginoden
Ginoden è indicato esclusivamente per la prevenzione del concepimento (contraccezione) nelle donne in età fertile. La prescrizione deve tenere conto dei fattori di rischio individuali della donna, in particolare quelli legati alla tromboembolia venosa, confrontando il rischio associato a Ginoden con quello di altri contraccettivi ormonali combinati.
Prima di iniziare o riprendere il trattamento con Ginoden, è consigliabile sottoporsi a una visita medica completa che includa il controllo della pressione arteriosa, l’esame delle mammelle e un esame ginecologico con Pap-test. Visite di controllo periodiche, almeno annuali, sono raccomandate durante l’assunzione del farmaco.
Come assumere Ginoden
Ginoden va assunto seguendo esattamente le indicazioni del medico o del farmacista. La posologia prevede l’assunzione di una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, seguita da un intervallo di 7 giorni senza pillola, durante il quale si verifica l’emorragia da sospensione (mestruazione), che inizia generalmente 2-3 giorni dopo l’ultima compressa.
Inizio della prima confezione
Se non si è utilizzato alcun contraccettivo ormonale nel mese precedente, la prima compressa va assunta il primo giorno del ciclo mestruale, selezionando la compressa contrassegnata con quel giorno della settimana. È possibile iniziare anche tra il secondo e il quinto giorno del ciclo, ma in tal caso occorre utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo (ad esempio il preservativo) per i primi 7 giorni.
Nel caso di passaggio da un’altra pillola combinata, da un anello vaginale o da un cerotto, l’assunzione di Ginoden può iniziare il giorno successivo all’ultima compressa attiva del precedente contraccettivo, senza intervallo. In caso di passaggio da una minipillola (solo progestinico), si può sospendere in qualsiasi giorno e iniziare Ginoden il giorno successivo, utilizzando però un metodo di barriera aggiuntivo per i primi 7 giorni.
Cosa fare in caso di compresse dimenticate
Se sono trascorse meno di 12 ore dall’orario abituale, l’efficacia della pillola è conservata: assumere la compressa dimenticata appena possibile e proseguire normalmente.
Se sono trascorse più di 12 ore, l’affidabilità potrebbe essere ridotta. Il comportamento da seguire dipende dalla settimana in cui è avvenuta la dimenticanza:
- Prima settimana: assumere la compressa appena possibile (anche due compresse insieme) e usare un metodo contraccettivo aggiuntivo per i successivi 7 giorni. Se ci sono stati rapporti nella settimana precedente, consultare il medico.
- Seconda settimana: assumere la compressa dimenticata e proseguire normalmente. Non sono necessarie precauzioni aggiuntive.
- Terza settimana: assumere la compressa dimenticata e terminare la confezione senza l’intervallo di 7 giorni, iniziando subito la confezione successiva. In alternativa, sospendere le compresse, osservare un intervallo di massimo 7 giorni (contando il giorno della dimenticanza) e proseguire con una nuova confezione.
In caso di più compresse dimenticate in una stessa confezione, è necessario consultare il medico.
Disturbi gastrointestinali
In caso di vomito o grave diarrea entro 3-4 ore dall’assunzione della compressa, il principio attivo potrebbe non essere stato completamente assorbito. In questi casi, seguire le istruzioni previste per le compresse dimenticate.
Controindicazioni e avvertenze di Ginoden
Ginoden è controindicato nelle seguenti condizioni:
- Allergia al gestodene, all’etinilestradiolo o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- Presenza attuale o pregressa di trombosi venosa profonda, embolia polmonare o tromboembolia di altri organi;
- Disturbi noti della coagulazione del sangue (carenza di proteina C, proteina S, antitrombina-III, fattore V di Leiden, anticorpi antifosfolipidi);
- Interventi chirurgici imminenti o immobilizzazione prolungata;
- Pregresso infarto del miocardio o ictus;
- Presenza attuale o pregressa di angina pectoris o attacco ischemico transitorio (TIA);
- Diabete grave con lesione dei vasi sanguigni, ipertensione arteriosa molto alta, livelli molto elevati di colesterolo o trigliceridi;
- Emicrania con aura (attuale o pregressa);
- Ittero o grave malattia epatica (attuale o pregressa);
- Tumore al seno o agli organi genitali (attuale o pregresso);
- Tumore epatico benigno o maligno;
- Emorragia vaginale di origine sconosciuta;
- Gravidanza accertata o sospetta;
- Malattie degli occhi di origine vascolare;
- Uso concomitante di ritonavir;
- Epatite C in trattamento con ombitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir.
Precauzioni e sorveglianza medica
L’uso di Ginoden richiede una sorveglianza medica più stretta in presenza di determinate condizioni. Informare il medico se si è in presenza di: fumo, sovrappeso, vene varicose, depressione, epilessia, colesterolo alto, noduli al seno, storia familiare di tumore mammario, malattie del fegato o della colecisti, morbo di Crohn o colite ulcerosa, lupus eritematoso sistemico, anemia falciforme, ipertrigliceridemia o fibrillazione atriale.
Alcune donne che usano contraccettivi ormonali hanno segnalato depressione o umore depresso. La depressione può essere grave e portare a pensieri suicidari: in caso di cambiamenti dell’umore o sintomi depressivi, rivolgersi al medico il prima possibile.
Coaguli di sangue
L’uso di un contraccettivo ormonale combinato come Ginoden comporta un lieve aumento del rischio di coaguli di sangue rispetto al non utilizzo. I coaguli possono svilupparsi nelle vene (tromboembolia venosa) o nelle arterie (tromboembolia arteriosa). È importante ricordare che il rischio globale rimane basso: su 10.000 donne che usano Ginoden, circa 9-12 svilupperanno un coagulo in un anno, rispetto a circa 2 su 10.000 tra le donne che non usano contraccettivi ormonali.
Il rischio è maggiore durante il primo anno di assunzione o quando si riprende dopo una pausa di 4 o più settimane. Fattori che aumentano ulteriormente il rischio includono: obesità (IMC superiore a 30), familiarità per trombosi, immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici, età superiore ai 35 anni e fumo.
Rivolgersi immediatamente al medico in caso di: gonfiore a una gamba, dolore al petto, mancanza di respiro improvvisa, tosse improvvisa con possibile emissione di sangue, vertigini intense, intorpidimento o debolezza improvvisa del viso o di un arto, difficoltà improvvisa a parlare o a vedere, forte dolore addominale.
Tumori
Le diagnosi di tumori al seno risultano lievemente più frequenti nelle donne che usano la pillola, sebbene il leggero aumento scompaia gradualmente nei 10 anni successivi all’interruzione del trattamento. Sono stati segnalati raramente tumori epatici benigni e, ancora più raramente, maligni. In caso di forti dolori addominali, consultare immediatamente il medico. Il tumore del collo dell’utero è risultato più frequente nelle donne che usano la pillola per lungo tempo, anche se ciò può dipendere dal comportamento sessuale e da altri fattori.
Effetti collaterali di Ginoden
Come tutti i medicinali, Ginoden può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le donne li manifestino. I più comuni includono:
- Tensione, dolore e secrezioni del seno;
- Mal di testa, emicrania;
- Cambiamenti del desiderio sessuale, umore depresso;
- Intolleranza alle lenti a contatto;
- Nausea, vomito e senso di malessere;
- Variazioni delle secrezioni vaginali;
- Reazioni cutanee;
- Ritenzione di liquidi;
- Variazioni del peso corporeo;
- Reazioni di ipersensibilità;
- Amenorrea (assenza di mestruazioni) o oligomenorrea;
- Sanguinamenti intermestruali.
Tra gli effetti indesiderati gravi si annoverano i coaguli di sangue dannosi in vene o arterie (trombosi venosa profonda, embolia polmonare, attacco cardiaco, ictus). Nelle donne con angioedema ereditario, gli estrogeni possono indurre o aggravare i sintomi.
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, specialmente se grave o persistente, informare il medico. È possibile segnalare le reazioni avverse direttamente tramite il sito AIFA: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Ginoden: Interazioni con altri medicinali
Informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza prescrizione medica. Alcuni farmaci possono ridurre l’efficacia di Ginoden, tra cui:
- Antiepilettici: primidone, fenitoina, barbiturici, carbamazepina, ossicarbamazepina, topiramato, felbamato;
- Antitubercolari: rifampicina, rifabutina;
- Antivirali: inibitori delle proteasi e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (ad esempio ritonavir, nevirapina);
- Antifungini: griseofulvina, antifungini azolici (itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo);
- Antibiotici macrolidi: claritromicina, eritromicina;
- Bloccanti dei canali del calcio: verapamil, diltiazem;
- Altri: etoricoxib, modafinil, flunarizina.
Ginoden può a sua volta influenzare l’efficacia di altri farmaci, tra cui: ciclosporina, lamotrigina, melatonina, midazolam, teofillina, tizanidina e omeprazolo.
Le preparazioni a base di iperico (Hypericum perforatum) non devono essere assunte insieme a Ginoden poiché possono ridurre l’efficacia contraccettiva. L’effetto di induzione enzimatica dell’iperico può persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione. Inoltre, Ginoden non deve essere assunto con succo di pompelmo.
L’uso della pillola può influenzare i risultati di alcuni esami del sangue: è opportuno informare il medico che ha richiesto le analisi dell’assunzione di Ginoden.
Conservazione di Ginoden
Conservare Ginoden fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore a 25°C e tenere nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e non usare il prodotto se si nota un cambiamento di colore o sgretolamento della compressa. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista le modalità corrette di smaltimento.
FAQ su Ginoden
A cosa serve Ginoden?
Ginoden è un contraccettivo orale combinato utilizzato per prevenire il concepimento. Contiene gestodene ed etinilestradiolo e appartiene alla categoria delle pillole anticoncezionali estroprogestiniche. Non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Come si prende Ginoden?
Si assume una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, sempre alla stessa ora, seguita da una pausa di 7 giorni durante la quale compare la mestruazione. L’ottavo giorno si inizia una nuova confezione, anche se il flusso mestruale non è ancora terminato.
Cosa fare se si dimentica una compressa di Ginoden?
Se sono trascorse meno di 12 ore, assumere la compressa dimenticata il prima possibile. Se sono trascorse più di 12 ore, il comportamento da seguire varia a seconda della settimana: nella prima settimana è necessario usare precauzioni aggiuntive per 7 giorni, nella seconda non servono precauzioni extra, nella terza si può scegliere tra proseguire senza intervallo o anticipare la pausa.
Ginoden fa ingrassare?
Tra gli effetti indesiderati di Ginoden sono riportate variazioni del peso corporeo e ritenzione di liquidi. L’eventuale aumento di peso varia da donna a donna e non è un effetto certo. In caso di variazioni significative, è consigliabile parlarne con il proprio medico.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ginoden?
Gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati includono tensione e dolore al seno, mal di testa, nausea, variazioni dell’umore, ritenzione idrica e sanguinamenti intermestruali. Nella maggior parte dei casi, questi disturbi tendono a ridursi dopo i primi cicli di assunzione.
Ginoden protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili?
No, Ginoden non offre alcuna protezione contro le infezioni sessualmente trasmissibili, incluso l’HIV/AIDS. Per proteggersi da queste malattie è necessario utilizzare metodi di barriera come il preservativo.
Si può ritardare il ciclo con Ginoden?
Anche se non raccomandato, è possibile ritardare la mestruazione proseguendo con una nuova confezione di Ginoden senza osservare la pausa di 7 giorni. Durante la seconda confezione potrebbero verificarsi spotting o sanguinamenti. È consigliabile chiedere parere al medico prima di adottare questa strategia.
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