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Ibustrin: Foglietto Illustrativo Completo

Ibustrin: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Stai cercando informazioni su Ibustrin? In questa guida trovi il foglietto illustrativo completo di Ibustrin 200 mg compresse, aggiornato sulla base del documento ufficiale AIFA: indicazioni terapeutiche, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e tutto ciò che devi sapere prima di assumere questo farmaco antiaggregante piastrinico.

⚠️ Attenzione: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o del farmacista. Prima di assumere Ibustrin consulta sempre il tuo medico curante.

 

 

Che cos’è Ibustrin e a cosa serve

 

Ibustrin è un farmaco che contiene il principio attivo indobufene, appartenente alla classe degli antiaggreganti piastrinici. Questa categoria di farmaci agisce impedendo alle piastrine — le cellule del sangue deputate alla coagulazione — di aggregarsi tra loro, prevenendo così la formazione di coaguli che potrebbero ostruire i vasi sanguigni.

Il meccanismo d’azione dell’indobufene si basa sull’inibizione selettiva della ciclossigenasi piastrinica, con conseguente blocco della sintesi di trombossano A2. A differenza di altri antiaggreganti, questo effetto è rapidamente reversibile alla sospensione del trattamento, il che rende Ibustrin particolarmente adatto per i trattamenti a lungo termine.

Il farmaco è prodotto da Pfizer Italia S.r.l. ed è disponibile in Italia in un’unica formulazione orale, le compresse da 200 mg, soggetta a prescrizione medica (ricetta RR).

 

 

Formulazioni disponibili di Ibustrin

 

Ibustrin è disponibile in Italia in un’unica formulazione autorizzata da AIFA. Ecco le caratteristiche della forma farmaceutica in commercio:

 

Ibustrin 200 mg compresse

 

Le compresse da 200 mg sono la forma farmaceutica orale standard di Ibustrin, destinata agli adulti. Si tratta di compresse convesse, circolari, di colore bianco, con una linea di frattura su un lato e la lettera “I” impressa sull’altro lato.

Caratteristiche:

  • Ogni compressa contiene 200 mg di indobufene;
  • Disponibili in confezioni da 30 e 48 compresse in blister PVC/Alluminio;
  • La dose giornaliera raccomandata è di 2 compresse (400 mg totali), suddivise in due somministrazioni;
  • È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, magnesio laurilsolfato, magnesio stearato.

Importante: questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con intolleranza al lattosio o con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio devono consultare il medico prima di assumere Ibustrin. Il medicinale contiene invece meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, risultando quindi essenzialmente “senza sodio”.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Ibustrin

 

Ibustrin è indicato in due ambiti clinici distinti, entrambi legati alla prevenzione o al trattamento di condizioni cardiovascolari causate da alterata circolazione sanguigna.

In prevenzione, Ibustrin è utilizzato per ridurre il rischio di occlusione degli innesti vascolari dopo interventi chirurgici di bypass aorto-coronarico. In questi pazienti, il rischio di formazione di coaguli nei nuovi vasi è elevato nel periodo post-operatorio e l’uso di un antiaggregante risulta fondamentale per proteggere i risultati dell’intervento.

In trattamento, Ibustrin è indicato nella claudicazione intermittente dovuta a malattia occlusiva arteriosa periferica. La claudicazione intermittente è una condizione caratterizzata da dolore, crampi o debolezza agli arti inferiori durante la deambulazione, causata da un ridotto afflusso di sangue attraverso i vasi delle gambe. Migliorando il flusso ematico, Ibustrin aiuta a ridurre i sintomi e a migliorare la capacità di camminare del paziente. Questa condizione è spesso associata ad arteriosclerosi delle arterie periferiche.

 

 

Come assumere Ibustrin

 

Ibustrin deve essere assunto sempre seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Non modificare autonomamente la dose o la frequenza di assunzione senza prima consultare il medico.

 

Posologia per adulti

 

La dose raccomandata è di 2 compresse al giorno, da assumere in due somministrazioni separate a distanza di 12 ore l’una dall’altra: 1 compressa al mattino dopo la colazione e 1 compressa la sera dopo la cena. Il pasto favorisce la tollerabilità gastrica del farmaco.

Non è stata stabilita una dose specifica per i bambini, pertanto Ibustrin non è indicato in età pediatrica.

 

 

Posologia negli anziani e in caso di insufficienza renale

 

Poiché l’indobufene è eliminato principalmente attraverso i reni, nei pazienti con insufficienza renale è necessario ridurre il dosaggio in base al grado di compromissione della funzionalità renale. Il medico valuterà la dose appropriata caso per caso. La stessa cautela vale per i pazienti con più di 65 anni, nei quali la funzionalità renale si riduce progressivamente con l’età: il medico consiglierà quindi una dose ridotta e monitorerà il trattamento con maggiore attenzione.

In caso di sovradosaggio: non sono stati segnalati casi di sovradosaggio clinicamente significativi. In caso di assunzione accidentale di dosi eccessive, informare immediatamente il medico o il farmacista. Il trattamento è sintomatico e, se necessario, il medico può ricorrere alla diuresi forzata per accelerare l’eliminazione del principio attivo. L’emodialisi non è efficace per rimuovere l’indobufene dal circolo.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Ibustrin

 

Ibustrin non deve essere assunto in alcune specifiche condizioni. È fondamentale leggere con attenzione le controindicazioni e consultare il medico in caso di dubbio.

 

Non assumere Ibustrin se:

  • si è allergici all’indobufene o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • si è mai sofferto di asma, rinite allergica o orticaria in seguito all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • si soffre di ulcera peptica gastrica o duodenale;
  • si soffre di gastrite emorragica;
  • si soffre di grave insufficienza epatica o renale;
  • si è affetti da malattie che predispongono a sanguinamenti gravi (diatesi emorragica).

 

Precauzioni particolari — informare il medico se:

  • si hanno precedenti di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti, ulcere, infiammazioni): Ibustrin deve essere assunto con cautela poiché le problematiche potrebbero ripresentarsi;
  • si stanno già assumendo altri antiaggreganti piastrinici o FANS: la combinazione aumenta il rischio di problemi gastrointestinali;
  • si manifestano durante il trattamento sintomi gastrici come bruciore, senso di pienezza o dolore addominale: in questi casi può essere necessario ridurre la dose o interrompere temporaneamente la terapia;
  • compaiono reazioni allergiche come orticaria: il trattamento deve essere interrotto.

Ibustrin non altera la capacità di guidare o usare macchinari, pertanto non è necessario adottare particolari precauzioni in questo senso.

 

 

Effetti collaterali di Ibustrin

 

Come tutti i medicinali, Ibustrin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti collaterali riguarda il tratto gastrointestinale.

 

Interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico in caso di:

  • emorragia cerebrale;
  • sanguinamento dello stomaco (gastrite emorragica);
  • vomito di sangue o feci di colore nero (melena);
  • perdita di sangue dal retto;
  • formazione di macchie rosse sulla pelle associate a riduzione delle piastrine (porpora trombocitopenica).

 

Altri effetti indesiderati segnalati includono: mal di testa, emorragia congiuntivale, emottisi, epistassi (perdita di sangue dal naso), gastrite erosiva, ulcera gastrica, dolore addominale, dolore epigastrico, stitichezza, diarrea, gonfiore addominale, nausea, vomito, sanguinamento di gengive e labbra, prurito e dermatite allergica, emorragia vescicale, alterazione dei valori di azoto, creatinina e transaminasi nel sangue.

Per segnalare effetti indesiderati non elencati in questa guida è possibile utilizzare il sistema nazionale di farmacovigilanza AIFA all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

 

Interazioni di Ibustrin con altri medicinali

 

A causa dell’elevato legame dell’indobufene alle proteine plasmatiche (circa il 99%), questo farmaco può interagire con altri medicinali che si legano alle stesse proteine, modificandone l’efficacia o gli effetti collaterali.

Informare sempre il medico se si assumono i seguenti farmaci:

  • Sulfaniluree (ipoglicemizzanti orali per il diabete): la somministrazione contemporanea richiede un monitoraggio più frequente della glicemia, poiché l’indobufene può potenziare l’effetto ipoglicemizzante;
  • Anticoagulanti orali (derivati cumarinici) e eparina: Ibustrin ne aumenta l’efficacia e viceversa, con conseguente rischio maggiore di sanguinamento. Quando si assumono contemporaneamente è necessario controllare regolarmente il tempo di protrombina e altri test di coagulazione;
  • Altri antiaggreganti piastrinici e FANS: la combinazione aumenta il rischio di effetti gastrointestinali avversi.

 

 

Conservazione di Ibustrin

 

Ibustrin non richiede particolari condizioni di conservazione. È sufficiente conservare il medicinale a temperatura ambiente, fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla scatola e sul blister. Per smaltire il farmaco inutilizzato o scaduto, rivolgersi al farmacista: non gettarlo nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Ibustrin

 

A cosa serve Ibustrin?

È un antiaggregante piastrinico a base di indobufene. Viene utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue che potrebbero ostruire i vasi sanguigni. In particolare, è indicato nella prevenzione dell’occlusione dei bypass aorto-coronarici dopo interventi chirurgici al cuore e nel trattamento della claudicazione intermittente, una condizione che causa difficoltà nel camminare a causa del ridotto flusso di sangue nelle arterie delle gambe.

 

Quando si prende Ibustrin: mattina o sera?

Si prende due volte al giorno: 1 compressa al mattino dopo la colazione e 1 compressa la sera dopo la cena. È importante assumerlo sempre dopo i pasti per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. Le due somministrazioni devono essere distanziate di circa 12 ore l’una dall’altra.

 

Ibustrin si può prendere senza ricetta?

No, è un farmaco soggetto a prescrizione medica (ricetta RR). Per acquistarlo è necessaria una ricetta rilasciata dal medico curante. Non è possibile acquistarlo liberamente in farmacia senza prescrizione. Il medico valuterà la necessità del trattamento e la dose appropriata in base alle condizioni del singolo paziente.

 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ibustrin?

Gli effetti collaterali più frequenti riguardano il tratto gastrointestinale e comprendono: nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore o bruciore allo stomaco, gonfiore addominale e sensazione di pienezza. Possono inoltre verificarsi epistassi, prurito e, più raramente, sanguinamenti a vari livelli (stomaco, retto, vescica, congiuntiva). In caso di sanguinamento grave o di reazioni allergiche è necessario interrompere immediatamente il farmaco e contattare il medico.

 

Ibustrin contiene lattosio o glutine?

Ibustrin 200 mg compresse contiene lattosio monoidrato tra gli eccipienti. I pazienti con intolleranza al lattosio o con rari disturbi ereditari del metabolismo del galattosio devono consultare il medico prima di assumerlo. Per quanto riguarda il glutine, non è elencato tra gli eccipienti, pertanto il farmaco non è classificato come contenente glutine; tuttavia, in caso di celiachia è sempre opportuno consultare il medico o il farmacista.

 

Ibustrin può essere assunto in gravidanza?

L’uso in gravidanza e durante l’allattamento al seno è sconsigliato, sebbene gli studi sugli animali non abbiano evidenziato danni fetali. In assenza di dati sufficienti sulla sicurezza nell’uomo, il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio e, in generale, eviterà di prescrivere Ibustrin durante la gravidanza o l’allattamento. Se si sospetta o si pianifica una gravidanza, informare immediatamente il medico prima di continuare il trattamento.

 

Ibustrin interagisce con altri farmaci?

Sì, può interagire con diversi farmaci. Le interazioni più rilevanti riguardano gli anticoagulanti orali (warfarin e derivati cumarinici) e l’eparina, di cui Ibustrin potenzia l’effetto con conseguente aumento del rischio di sanguinamento. Anche le sulfaniluree per il diabete richiedono un monitoraggio più attento della glicemia se assunte contemporaneamente. Informare sempre il medico di tutti i farmaci in uso, compresi quelli da banco e i prodotti fitoterapici.

 

Cosa fare se si dimentica una dose di Ibustrin?

Se si dimentica di assumere una compressa, il foglietto illustrativo ufficiale AIFA non specifica istruzioni particolari per la dose dimenticata. Come regola generale per i farmaci a somministrazione regolare, non si deve raddoppiare la dose successiva per compensare quella omessa, ma è consigliabile consultare il medico o il farmacista per un consiglio personalizzato in base alla situazione clinica.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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