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Igroton: Foglietto Illustrativo Completo

Igroton: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il foglietto illustrativo di Igroton contiene tutte le informazioni essenziali su questo farmaco diuretico a base di clortalidone, indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’edema. In questa guida trovi una versione rielaborata e approfondita del bugiardino ufficiale, con indicazioni, controindicazioni, posologia, effetti collaterali e molto altro.

 

 

Che cos’è Igroton e a cosa serve

 

Igroton è un medicinale a base di clortalidone, un principio attivo appartenente alla categoria dei diuretici sulfonamidici. Il suo meccanismo d’azione consiste nel ridurre la quantità di sale e acqua nel corpo, favorendo l’eliminazione delle urine attraverso i reni. Grazie a questa proprietà, Igroton contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e a ridurre l’accumulo di liquidi nei tessuti.

Il clortalidone è noto per la sua lunga durata d’azione: viene assorbito gradualmente dall’intestino, raggiunge il picco ematico intorno alla dodicesima ora e viene eliminato dall’organismo dopo circa 50 ore. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto alla somministrazione quotidiana o a giorni alterni.

 

Igroton è indicato per il trattamento di:

  • ipertensione arteriosa, in monoterapia o in associazione con altri farmaci antipertensivi;
  • edema conseguente a insufficienza cardiaca, renale o epatica lieve o moderata;
  • gonfiore premestruale e forme idiopatiche di ritenzione idrica.

In caso di mancato miglioramento o peggioramento dei sintomi, è fondamentale consultare il medico senza attendere.

 

 

Formulazioni disponibili di Igroton

 

Igroton 25 mg compresse

 

Igroton è attualmente commercializzato in Italia in un’unica formulazione:

  • Igroton 25 mg compresse – confezione da 30 compresse.

Le compresse presentano una linea di divisione su un lato, che consente di dimezzarle per assumere la dose iniziale di 12,5 mg raccomandata in molti pazienti. Il medicinale è soggetto a prescrizione medica (RR) e non è acquistabile senza ricetta.

 

 

Cosa sapere prima di prendere Igroton

 

Controindicazioni

 

Non assumere Igroton nei seguenti casi:

  • allergia al clortalidone, ad altri derivati sulfonamidici o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • grave insufficienza epatica o renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min);
  • blocco della minzione (anuria);
  • livelli molto bassi di potassio o sodio nel sangue, oppure livelli molto elevati di calcio;
  • storia di gotta o calcoli renali da acido urico;
  • gravidanza in corso o pianificata.

 

 

Avvertenze e precauzioni

 

Prima di iniziare il trattamento con Igroton, è necessario informare il medico se si soffre di disturbi renali o epatici, malattie cardiache o problemi circolatori, diabete, alterazioni degli elettroliti (potassio, sodio, magnesio, calcio), colesterolo alto, elevati livelli di acido urico o Lupus Eritematoso Sistemico.

È importante segnalare anche la presenza di miopia o glaucoma ad angolo chiuso, poiché il farmaco potrebbe aggravare queste condizioni se non trattate tempestivamente. Il glaucoma ad angolo chiuso non trattato può causare perdita permanente della vista.

Durante la terapia il medico potrebbe prescrivere prelievi ematici periodici per monitorare gli elettroliti, soprattutto nei pazienti anziani (oltre i 65 anni), cardiopatici, epatopatici o nefropatici.

Attenzione per chi pratica sport: il clortalidone è incluso nella lista delle sostanze vietate per doping. L’uso senza necessità terapeutica può determinare positività ai test anti-doping.

 

 

Interazioni con altri medicinali

 

Igroton può interagire con numerosi farmaci. Informare sempre il medico se si assumono:

  • antipertensivi (ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti dell’angiotensina II, calcio-antagonisti, vasodilatatori, metildopa);
  • corticosteroidi, ACTH o agenti citotossici;
  • beta-agonisti per lasma (salbutamolo, formoterolo);
  • farmaci per disturbi mentali (litio, barbiturici, antidepressivi);
  • antidiabetici (insulina, clorpropamide, glibenclamide) – potrebbe essere necessario riadeguare il dosaggio;
  • antidolorifici e antinfiammatori (aspirina, indometacina);
  • digossina per le aritmie cardiache;
  • ciclosporina, vitamina D, sali di calcio, derivati del curaro, colestiramina, allopurinolo.

 

 

Igroton e alcol

 

Evitare il consumo di bevande alcoliche durante la terapia con Igroton senza averne prima discusso con il medico. L’alcol può abbassare ulteriormente la pressione sanguigna e aumentare il rischio di capogiri o svenimento.

 

 

Gravidanza e allattamento

 

Igroton è controindicato in gravidanza e in caso di pianificazione di una gravidanza. Se si scopre di essere incinte durante il trattamento, occorre informare immediatamente il medico. Il clortalidone passa nel latte materno e potrebbe essere dannoso per il neonato: per questo motivo, il farmaco non deve essere assunto durante l’allattamento al seno.

 

 

Guida e utilizzo di macchinari

 

Come altri antipertensivi, Igroton può causare vertigini e influire sulla concentrazione. Prima di guidare o utilizzare macchinari, è necessario verificare come il farmaco agisce sul proprio organismo.

 

 

Come prendere Igroton: posologia

 

Deve essere assunto seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico o del farmacista. Le compresse vanno ingerite con del liquido, preferibilmente durante i pasti e al mattino.

 

Dosi raccomandate per l’ipertensione

 

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa inizia con la dose più bassa possibile, da incrementare gradualmente in base alla risposta terapeutica:

  • dose iniziale: 12,5 mg/die (mezza compressa) o 25 mg/die;
  • dose massima: 50 mg/die, da non superare;
  • in caso di risposta insufficiente, il medico può aggiungere un secondo farmaco antipertensivo.

 

 

Pazienti anziani e con insufficienza renale

 

Nei pazienti anziani l’eliminazione del clortalidone è più lenta rispetto ai giovani adulti sani, pertanto è necessario un monitoraggio più stretto e potrebbe essere indicata una riduzione della dose. Anche nei pazienti con insufficienza renale lieve si raccomanda la dose efficace più bassa. Il farmaco perde la sua efficacia diuretica se la clearance della creatinina scende sotto i 30 ml/min.

 

 

Dimenticare una dose o sovradosaggio

 

Se si dimentica una dose, assumerla il prima possibile, a meno che non sia quasi ora della dose successiva: in tal caso saltare la dose dimenticata e continuare normalmente. Non assumere mai una doppia dose per compensare quella saltata.

In caso di sovradosaggio contattare immediatamente il medico, il farmacista o il centro antiveleni. I sintomi possono includere capogiri, sonnolenza, abbassamento della pressione, nausea, battito cardiaco irregolare e crampi muscolari.

 

 

Possibili effetti indesiderati di Igroton

 

Come tutti i medicinali, può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In caso di reazioni allergiche gravi (eruzione cutanea, gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà respiratorie), interrompere immediatamente il farmaco e recarsi al pronto soccorso.

 

Effetti molto comuni (più di 1 persona su 10)

 

  • bassi livelli ematici di potassio, con possibile debolezza muscolare, contrazioni o battito cardiaco anomalo;
  • aumento dei livelli di acido urico;
  • aumento dei grassi nel sangue.

 

 

Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)

 

  • eruzione cutanea o prurito;
  • bassi livelli di sodio (stanchezza, confusione, spasmi muscolari, convulsioni o coma);
  • bassi livelli di magnesio;
  • alti livelli di zucchero nel sangue;
  • capogiri e abbassamento della pressione arteriosa;
  • disturbi addominali e perdita di appetito;
  • orticaria;
  • impotenza.

 

 

Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)

 

  • alterazioni delle cellule del sangue (piastrine, globuli bianchi);
  • disturbi del fegato o ittero;
  • insensibilità o formicolio a mani, piedi o labbra;
  • visione offuscata;
  • battito cardiaco irregolare;
  • glicosuria (zucchero nelle urine);
  • peggioramento del diabete;
  • ipercalcemia (agitazione, dolore addominale);
  • gotta;
  • mal di testa;
  • vomito, diarrea o stitichezza;
  • reazione cutanea alla luce solare.

 

 

Effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000)

 

  • bassi livelli di cloruro nel sangue;
  • pancreatite;
  • problemi respiratori (segni di polmonite ed edema polmonare);
  • infiammazione dei reni o dei vasi sanguigni.

 

 

Effetti a frequenza non nota

 

Miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso (dolore agli occhi e offuscamento della vista) sono stati segnalati con frequenza non definibile sulla base dei dati disponibili.

 

 

Come conservare Igroton

 

Conservare Igroton fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (l’ultimo giorno del mese indicato). Igroton non richiede condizioni di conservazione particolari (nessuna restrizione di temperatura o umidità). Non gettare i medicinali inutilizzati nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico: chiedere al farmacista come smaltirli correttamente.

 

 

Composizione e confezionamento di Igroton

 

Principio attivo: clortalidone 25 mg per compressa.

Eccipienti: cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, ferro ossido rosso, ferro ossido giallo (E 172).

Descrizione: compresse con linea di divisione su un lato, disponibili in confezione da 30 compresse.

Titolare AIC: Amdipharm Ltd, 3 Burlington Road, Dublin 4, Ireland.

Produttori: NOVARTIS FARMA S.p.A. (Torre Annunziata, NA); AMDIPHARM UK Limited (Londra); Cenexi SAS (Fontenay-sous-Bois, Francia).

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Igroton

 

A cosa serve Igroton?

È un diuretico a base di clortalidone utilizzato per ridurre la pressione sanguigna elevata e per trattare l’edema (ritenzione di liquidi) causato da patologie cardiache, renali o epatiche, oltre che dall’edema premestruale.

 

Igroton fa abbassare la pressione?

Sì, è indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa. Agisce favorendo l’eliminazione di sodio e acqua attraverso i reni, riducendo così il volume ematico e, di conseguenza, la pressione arteriosa. Può essere usato da solo o in combinazione con altri antipertensivi.

 

Qual è la dose di Igroton per la pressione alta?

La dose iniziale raccomandata è di 12,5 mg o 25 mg al giorno. La compressa può essere divisa grazie alla linea di rottura. La dose massima è di 50 mg al giorno. Il medico individuerà la posologia ottimale in base alla risposta terapeutica del singolo paziente.

 

Igroton si può prendere in gravidanza?

No, è controindicato in gravidanza. Il clortalidone può ridurre la circolazione sanguigna placentare, entrare nella circolazione fetale e causare disturbi elettrolitici o trombocitopenia neonatale. In caso di gravidanza accertata o sospetta durante la terapia, consultare immediatamente il medico.

 

Igroton può essere assunto dagli anziani?

Sì, ma con maggiore cautela. Nei pazienti anziani il clortalidone viene eliminato più lentamente, con rischio di accumulo. È raccomandata la dose efficace più bassa e un monitoraggio regolare degli elettroliti ematici, poiché gli anziani sono più sensibili agli squilibri di potassio, sodio e magnesio.

 

Quanto tempo ci vuole per vedere gli effetti di Igroton?

L’effetto diuretico inizia nelle prime ore dopo l’assunzione, ma l’effetto antipertensivo si consolida nell’arco di alcune settimane di trattamento continuativo. È importante non interrompere la terapia senza il consenso del medico, anche quando ci si sente meglio.

 

Igroton è doping?

Sì. Il clortalidone contenuto in Igroton è incluso nella lista delle sostanze vietate per il doping. L’uso senza necessità terapeutica documentata può determinare positività ai test anti-doping per gli sportivi soggetti a controlli.

 

Fonte dell’articolo: AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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