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Iverscab: Foglietto Illustrativo Completo

Iverscab: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Se il tuo medico ti ha prescritto Iverscab, hai sicuramente bisogno di informazioni chiare e complete su come usarlo correttamente. In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere sul foglietto illustrativo di Iverscab: indicazioni, dosaggio, effetti collaterali e molto altro, basandoci sulle informazioni ufficiali dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

 

 

Che cos’è Iverscab e a cosa serve

 

Iverscab contiene il principio attivo ivermectina, che appartiene alla classe degli endectocidi (sottogruppo avermectine). Si tratta di un farmaco antiparassitario che agisce paralizzando e uccidendo specifici parassiti che colpiscono l’organismo umano, interrompendone il ciclo vitale.

L’ivermectina agisce legandosi selettivamente ai canali ionici dei parassiti bersaglio, causandone la paralisi e la morte. Non agisce tuttavia contro i vermi adulti, ma esclusivamente contro le forme immature (microfilarie) e gli acari.

Il farmaco è prodotto da Substipharm SAS (Francia) e commercializzato in Italia da Alloga Italia S.r.l. È classificato come medicinale equivalente ed è soggetto a prescrizione medica (Ricetta RR). Appartiene alla classe C ai fini della rimborsabilità.

 

 

Formulazioni disponibili di Iverscab

 

Iverscab è disponibile in Italia in un’unica formulazione orale. Di seguito la forma farmaceutica autorizzata da AIFA:

 

Iverscab 3 mg compresse

 

Le compresse da 3 mg sono l’unica forma farmaceutica autorizzata per Iverscab in Italia. Si tratta di compresse rotonde, bianche o quasi bianche, piatte smusate, destinate all’uso orale negli adulti e nei bambini di peso superiore a 15 kg.

Caratteristiche:

  • Ogni compressa contiene 3 mg di ivermectina;
  • Confezioni autorizzate: 4, 8, 10, 12, 16 e 20 compresse (non tutte le confezioni possono essere commercializzate contemporaneamente);
  • Le confezioni attualmente in commercio in Italia sono da 4, 8 e 20 compresse;
  • Il dosaggio viene calcolato in base al peso corporeo del paziente.

Eccipienti: cellulosa microcristallina (E460), amido di mais pregelatinizzato, butilidrossianisolo (E320), magnesio stearato (E470b).

 

 

Indicazioni terapeutiche di Iverscab

 

Iverscab è indicato per il trattamento di tre diverse infestazioni parassitarie. Il trattamento deve essere assunto solo su consiglio del medico, quando l’infestazione parassitaria è certa o fortemente sospettata.

Strongiloidiasi gastrointestinale (anguillulosi): infezione intestinale causata dal verme rotondo Strongyloides stercoralis. Iverscab è indicato per eradicare questo parassita dall’intestino.

Microfilaremia da filariasi linfatica (Wuchereria bancrofti): infezione del sangue causata da vermi immaturi. Iverscab non agisce contro i vermi adulti, ma sopprime efficacemente i vermi immaturi (microfilarie) circolanti nel sangue.

Scabbia sarcoptica umana: infestazione cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, che provoca intenso prurito e lesioni cutanee caratteristiche. Il trattamento è giustificato quando la diagnosi è stata stabilita clinicamente e/o confermata da esame parassitologico. Iverscab non deve essere utilizzato esclusivamente sulla base del sintomo prurito senza una diagnosi formale.

È importante sottolineare che Iverscab non è un farmaco preventivo: non previene le infestazioni da parassiti tropicali né agisce contro le forme adulte dei vermi.

 

 

Come assumere Iverscab

 

Segui sempre le istruzioni del tuo medico o farmacista. Di seguito i dosaggi indicativi per ciascuna indicazione terapeutica, secondo il foglietto illustrativo ufficiale AIFA.

 

Posologia adulti e bambini (≥15 kg)

 

Il trattamento consiste in una singola somministrazione orale. Tutte le compresse prescritte devono essere assunte nello stesso momento, con acqua e a stomaco vuoto. Non devono essere consumati alimenti nelle due ore precedenti e nelle due ore successive alla somministrazione.

Per la strongiloidiasi gastrointestinale, la dose è di 200 μg/kg di peso corporeo in singola somministrazione:

  • Peso 15–24 kg: 1 compressa;
  • Peso 25–35 kg: 2 compresse;
  • Peso 36–50 kg: 3 compresse;
  • Peso 51–65 kg: 4 compresse;
  • Peso 66–79 kg: 5 compresse;
  • Peso ≥80 kg: 6 compresse.

Per la scabbia, la dose è di 200 μg/kg di peso corporeo in singola somministrazione. Il medico può prescrivere una seconda dose entro 8–15 giorni se necessario. I risultati del trattamento sono valutabili dopo almeno 4 settimane.

Per la microfilaremia da filariasi linfatica, il dosaggio varia tra 150–200 μg/kg (somministrazione ogni 6 mesi) o 300–400 μg/kg (somministrazione ogni 12 mesi) secondo le indicazioni del medico.

 

 

Posologia bambini

 

Non è stata valutata la sicurezza di Iverscab nei bambini di peso corporeo inferiore a 15 kg: il farmaco non deve essere somministrato a questa fascia di pazienti. Nei bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse devono essere frantumate prima dell’ingestione.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Iverscab

 

Non assumere Iverscab in caso di allergia all’ivermectina o a uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco. Se compaiono improvvisamente sintomi insoliti dopo l’assunzione (eruzioni cutanee, orticaria, febbre), interrompi il trattamento e consulta subito il medico.

 

Prima di iniziare il trattamento, informa il medico se:

  • Hai un sistema immunitario debole o difese immunitarie basse;
  • Vivi o hai vissuto in aree dell’Africa con casi di infestazione da Loa loa (il cosiddetto “verme dell’occhio”);
  • Sei in gravidanza o stai pianificando una gravidanza: Iverscab non deve essere assunto in gravidanza, salvo prescrizione medica esplicita;
  • Stai allattando: il principio attivo viene escreto nel latte materno.

Attenzione per i pazienti anziani: gli studi clinici con ivermectina non hanno incluso un numero sufficiente di soggetti over 65. In questa fascia di età, il trattamento deve essere impostato con cautela, tenendo conto di eventuali riduzioni della funzionalità epatica, renale o cardiaca.

L’uso combinato con dietilcarbamazina citrato (DEC) per trattare una co-infezione da Onchocerca volvulus può comportare effetti collaterali potenzialmente gravi.

Iverscab potrebbe influenzare la capacità di guidare veicoli o usare macchinari: se avverti vertigini, sonnolenza o tremori, evita queste attività.

 

 

Effetti collaterali di Iverscab

 

Come tutti i medicinali, Iverscab può causare effetti indesiderati, che in genere non sono gravi e non durano a lungo. Gli effetti collaterali possono manifestarsi più facilmente in persone già infettate da diversi parassiti, in particolare dal verme Loa loa.

 

Reazioni allergiche (da segnalare immediatamente al medico): febbre improvvisa, eruzioni cutanee, orticaria, difficoltà respiratorie.

Effetti generali: alterazioni degli enzimi epatici (possibile epatite acuta), aumento della bilirubina nel sangue, sangue nelle urine.

In caso di strongiloidiasi: perdita di appetito, dolore allo stomaco, stitichezza o diarrea, nausea o vomito, sonnolenza, capogiro, agitazione o tremori, anemia.

In caso di filariasi linfatica: sudorazione, mal di gola, dolori muscolari e articolari, dolore addominale, tosse, vertigini, bassa pressione arteriosa in posizione eretta, brividi, tachicardia.

In caso di scabbia: esacerbazione transitoria del prurito all’inizio del trattamento (solitamente di breve durata).

In caso di grave infezione da Loa loa: possono verificarsi effetti molto seri a carico del sistema nervoso centrale, come alterazione dello stato di coscienza, difficoltà nella deambulazione o perdita del controllo degli sfinteri. In questi casi, è necessario rivolgersi immediatamente al medico.

Segnala qualsiasi effetto indesiderato al tuo medico o direttamente ad AIFA tramite il portale: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

 

 

Interazioni di Iverscab con altri medicinali

 

Informa sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali che stai assumendo, anche quelli senza ricetta. In generale, è necessario consultare il medico prima di associare Iverscab a qualsiasi altra terapia farmacologica.

L’associazione con la dietilcarbamazina citrato (DEC), usata per trattare la co-infezione da Onchocerca volvulus, può aumentare il rischio di effetti collaterali gravi e richiede uno stretto monitoraggio medico. Per pazienti con asma preesistente, è importante segnalare la condizione al medico prima di avviare il trattamento, poiché alcuni effetti collaterali potrebbero includere un peggioramento respiratorio.

 

 

Conservazione di Iverscab

 

Conserva Iverscab fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il farmaco va conservato a temperatura inferiore a 25°C, nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sul blister e sulla scatola (Scad.). Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedi al farmacista come smaltire i medicinali inutilizzati.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Iverscab

 

A cosa serve Iverscab?

È un antiparassitario a base di ivermectina indicato per il trattamento di tre infestazioni parassitarie nell’uomo: strongiloidiasi gastrointestinale (anguillulosi), microfilaremia causata da filariasi linfatica (Wuchereria bancrofti) e scabbia sarcoptica umana. Non è un farmaco preventivo e non agisce contro le forme adulte dei vermi parassiti.

 

Iverscab si prende a stomaco vuoto o pieno?

Deve essere assunto a stomaco vuoto, con acqua. Non si devono consumare alimenti nelle due ore precedenti e nelle due ore successive alla somministrazione. L’influenza del cibo sull’assorbimento del farmaco non è completamente chiarita, pertanto è importante rispettare questa indicazione per garantire l’efficacia del trattamento.

 

Quante compresse di Iverscab si devono prendere?

Il numero di compresse dipende dal peso corporeo del paziente e dall’indicazione terapeutica. Per la scabbia e la strongiloidiasi, la dose standard è di 200 μg di ivermectina per kg di peso corporeo in singola somministrazione. A titolo indicativo: 1 compressa per chi pesa 15–24 kg, fino a 6 compresse per chi pesa 80 kg o più. Il dosaggio esatto deve essere sempre indicato dal medico.

 

Iverscab è efficace contro la scabbia in una sola dose?

Una singola dose è spesso sufficiente per la scabbia comune, ma i risultati sono valutabili solo dopo almeno 4 settimane. In caso di scabbia resistente o fortemente infestante, il medico può prescrivere una seconda singola somministrazione entro 8–15 giorni dalla prima. È fondamentale che anche le persone a contatto con il paziente vengano esaminate e, se necessario, trattate.

 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Iverscab?

Gli effetti collaterali più frequenti includono nausea, vomito, diarrea, vertigini, capogiro e un peggioramento transitorio del prurito nei pazienti con scabbia. In genere non sono gravi e si risolvono spontaneamente. Tuttavia, in presenza di sintomi insoliti o gravi, come difficoltà respiratorie, alterazioni della coscienza o reazioni cutanee importanti, è necessario contattare immediatamente il medico.

 

Iverscab può essere usato nei bambini?

Può essere utilizzato nei bambini con peso corporeo uguale o superiore a 15 kg. Non è stata valutata la sicurezza del farmaco nei bambini al di sotto di questo peso, pertanto non deve essere somministrato in questa fascia. Nei bambini di età inferiore ai 6 anni, le compresse devono essere frantumate prima di essere ingerite.

 

Serve la ricetta per acquistare Iverscab?

Sì. Iverscab è classificato come medicinale soggetto a prescrizione medica (Ricetta RR). Non è possibile acquistarlo liberamente in farmacia senza ricetta del medico. Il farmaco è in classe C, quindi non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale ed è a totale carico del paziente.

 

Iverscab può essere usato in gravidanza o durante l’allattamento?

Non deve essere assunto durante la gravidanza, salvo espressa prescrizione medica che valuti il rapporto rischio/beneficio. Il principio attivo ivermectina viene escreto nel latte materno: le madri che allattano devono informare il medico prima di iniziare il trattamento. La decisione finale spetta sempre al medico curante.

 

Fonte dell’articolo: AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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