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Kenacort: Foglietto Illustrativo Completo

Kenacort: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il Kenacort è un medicinale corticosteroide a base di triamcinolone acetonide, utilizzato nel trattamento di diverse condizioni infiammatorie e allergiche. Disponibile in formulazione iniettabile, viene somministrato per via intramuscolare, intrarticolare o intraborsale a seconda della patologia da trattare. Questa pagina presenta il foglietto illustrativo completo di Kenacort, con tutte le informazioni necessarie per un uso corretto e consapevole del farmaco.

 

 

Che cos’è Kenacort e a cosa serve

 

Kenacort contiene il principio attivo triamcinolone acetonide e appartiene alla categoria dei corticosteroidi sistemici, farmaci ad azione antinfiammatoria. Agisce riducendo l’infiammazione e la risposta immunitaria dell’organismo, risultando utile in numerose condizioni patologiche di natura allergica, dermatologica e reumatologica.

Kenacort è indicato negli adulti e nei bambini sopra i 6 anni. Viene somministrato per via intramuscolare quando la terapia orale non è praticabile, per il trattamento di:

  • allergie gravi o debilitanti non trattabili con le terapie convenzionali;
  • dermatosi, malattie della pelle caratterizzate da macchie rosa-pallido con tendenza alla desquamazione;
  • artrite reumatoide generalizzata, con dolore, gonfiore e rigidità articolare;
  • altre malattie del tessuto connettivo.

 

Può essere somministrato anche per via intrarticolare (nell’articolazione) o intraborsale (nelle borse articolari) per trattare per brevi periodi il dolore, il gonfiore e la rigidità localizzati a livello articolare conseguenti a:

  • artrite traumatica;
  • artrite reumatoide;
  • osteoartrite;
  • sinovite;
  • borsite.

Nel trattamento delle malattie artritiche generalizzate, Kenacort viene utilizzato come supporto alla terapia convenzionale, in particolare attraverso iniezione intrarticolare.

 

 

Formulazioni disponibili di Kenacort

 

Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile

 

In Italia è autorizzata un’unica formulazione di Kenacort:

  • Kenacort 40 mg/ml sospensione iniettabile – confezione da 3 flaconcini da 1 ml, contenente ciascuno 40 mg di triamcinolone acetonide. La sospensione è destinata all’uso intramuscolare, intrarticolare e intraborsale.

Si tratta di un preparato ad azione protratta: l’effetto si mantiene per diverse settimane dopo la somministrazione. Per questo motivo non è indicato nelle situazioni acute che richiedono un intervento farmacologico immediato.

 

 

Controindicazioni e precauzioni di Kenacort

 

Quando non usare Kenacort

 

Non utilizzare Kenacort nei seguenti casi:

  • allergia al triamcinolone acetonide o a uno degli eccipienti (alcol benzilico, sodio carbossimetilcellulosa, sodio cloruro, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili);
  • infezione sistemica in corso (che si diffonde a tutto l’organismo);
  • bambini al di sotto dei 2 anni;
  • presenza di porpora idiopatica trombocitopenica (in caso di somministrazione intramuscolare).

 

 

Precauzioni speciali d’uso

 

Prima di usare Kenacort, informare il medico se si è affetti da una o più delle seguenti condizioni:

  • problemi alla tiroide, in particolare ipotiroidismo o cirrosi epatica, poiché la risposta al farmaco potrebbe risultare aumentata;
  • infezione oculare da herpes simplex (rischio di perforazione corneale);
  • disturbi psichici o depressione, poiché il corticosteroide può aggravare l’instabilità preesistente;
  • colite ulcerosa non specifica con rischio di perforazione, ascessi o infezioni piogene;
  • diverticolite o pregresso intervento chirurgico intestinale (anastomosi intestinali);
  • ulcera peptica attiva o latente (in terapia prolungata può essere prescritta una terapia antiacida);
  • insufficienza renale, glomerulonefrite o nefrite cronica;
  • ipertensione arteriosa (potrebbe essere necessaria una dieta a basso contenuto di sale e l’assunzione di supplementi di potassio);
  • insufficienza cardiaca congestizia o tromboflebite;
  • osteoporosi, sindrome di Cushing o diabete mellito;
  • disturbi convulsivi o miastenia grave;
  • età avanzata (maggior rischio di effetti indesiderati gravi come osteoporosi e ipertensione);
  • storia di reazioni allergiche ai farmaci;
  • condizioni di particolare stress (traumi, interventi chirurgici, gravi malattie): potrebbe essere necessaria una terapia di supporto aggiuntiva.

Contattare il medico in caso di visione offuscata o altri disturbi visivi durante il trattamento.

Le pazienti di sesso femminile devono essere informate che possono verificarsi irregolarità mestruali e, nelle donne in post-menopausa, sanguinamento vaginale.

 

 

Kenacort e rischio infettivo

 

I corticosteroidi possono mascherare i segni di infezione e ridurre le difese immunitarie dell’organismo. Informare sempre il medico se si è in presenza di:

  • varicella o morbillo in corso, poiché queste malattie possono aggravarsi gravemente durante la terapia corticosteroidea;
  • infestazione da ossiuri (strongiloidosi), con rischio di superinfezione potenzialmente fatale;
  • imminente vaccinazione (i corticosteroidi riducono la risposta anticorpale e predispongono a complicanze);
  • tubercolosi attiva o latente.

 

 

Bambini e adolescenti

 

Kenacort contiene 9,9 mg/ml di alcol benzilico, che può causare reazioni tossiche e allergiche. Per questo motivo:

  • il farmaco è controindicato nei bambini sotto i 2 anni;
  • non è raccomandato nei bambini sotto i 6 anni;
  • nei neonati prematuri o nei neonati fino a 4 settimane di età non deve essere somministrato, salvo diversa indicazione medica;
  • nei bambini sotto i 3 anni non deve essere usato per più di una settimana, salvo prescrizione medica.

In caso di trattamento prolungato nei bambini, il medico dovrà controllarne attentamente la crescita, poiché i corticosteroidi possono rallentarla. I bambini non devono essere vaccinati o immunizzati durante la terapia.

 

 

Gravidanza e allattamento

 

Prima di utilizzare Kenacort in gravidanza o durante l’allattamento, consultare sempre il medico. Il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio per la madre e per il bambino. Se sono state utilizzate dosi elevate durante la gravidanza, il neonato dovrà essere attentamente monitorato per possibile iposurrenalismo.

 

 

Kenacort e attività sportiva

 

L’uso di Kenacort senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.

 

 

Interazioni di Kenacort con altri medicinali

 

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo. In particolare, segnalare l’assunzione di:

  • amfotericina B e altri farmaci che riducono il potassio nel sangue;
  • anticolinesterasici;
  • anticoagulanti orali;
  • antidiabetici;
  • antitubercolari;
  • ciclosporina;
  • glicosidici digitalici;
  • estrogeni e anticoncezionali orali;
  • induttori enzimatici epatici (barbiturici, fenitoina, carbamazepina, rifampicina);
  • ormone della crescita umano (somatrem);
  • miorilassanti;
  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale e ulcerazione se associati ai corticosteroidi;
  • farmaci tiroidei;
  • vaccini;
  • acido acetilsalicilico (aspirina);
  • inibitori del citocromo P450 3A4 (ritonavir, atazanavir, claritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, nelfinavir, saquinavir, telitromicina e altri).

 

 

Posologia e modo di somministrazione di Kenacort

 

Dosi raccomandate

 

La dose iniziale di Kenacort può variare da 2,5 a 60 mg al giorno a seconda della patologia da trattare. Lo schema posologico è variabile e deve essere sempre individualizzato dal medico.

 

 

Somministrazione intramuscolare

 

Adulti e bambini sopra i 12 anni: la dose iniziale raccomandata è di 60 mg. La dose di mantenimento è in genere compresa tra 40 e 80 mg a seconda della risposta clinica; in alcuni casi possono essere sufficienti dosi pari a 20 mg o meno.

Nei pazienti affetti da febbre da fieno o asma da polline, una sola iniezione da 40–100 mg può garantire la remissione dei sintomi per l’intera stagione pollinica.

Bambini dai 6 ai 12 anni: la dose iniziale raccomandata è di 40 mg.

 

 

Somministrazione intrarticolare o intraborsale

 

Le dosi variano in base all’articolazione da trattare:

  • piccole articolazioni: 2,5–5 mg per singola iniezione;
  • articolazioni più grandi: 5–15 mg per singola iniezione;
  • negli adulti sono possibili dosi fino a 10 mg per le aree più ristrette e fino a 40 mg per le più estese.

Una singola iniezione è spesso sufficiente, ma in alcuni casi possono esserne necessarie più di una per ottenere un adeguato controllo dei sintomi.

 

 

Modalità di somministrazione

 

Per un uso sicuro e corretto di Kenacort è necessario:

  • agitare bene il flacone prima dell’uso per garantire l’uniformità della sospensione;
  • non esporre il prodotto a basse temperature (che causano agglomerati): in questo caso il prodotto non deve essere usato;
  • praticare l’iniezione immediatamente dopo il prelievo dalla siringa;
  • somministrare in condizioni di assoluta sterilità;
  • in caso di somministrazione intramuscolare, iniettare profondamente nei muscoli glutei (preferibile alla regione deltoidea per ridurre il rischio di atrofia locale); per gli adulti utilizzare un ago di almeno 4 cm;
  • alternare la sede di iniezione ad ogni somministrazione successiva.

Kenacort non deve essere somministrato per via endovenosa, intradermica, endonasale (turbinati), sottocongiuntivale, retrobulbare, intravitreale, epidurale o intratecale.

 

 

Cosa fare in caso di dose eccessiva o dimenticata

 

In caso di assunzione di dosi eccessive, contattare il medico o recarsi immediatamente in ospedale. I sintomi da sovradosaggio cronico possono includere confusione, ansia, depressione, crampi, sanguinamento gastrointestinale, lividi, faccia a forma di luna piena e aumento della pressione sanguigna.

Non usare mai una dose doppia per compensare una dose dimenticata.

 

Interruzione della terapia

 

Dopo un trattamento prolungato, l’interruzione di Kenacort deve avvenire gradualmente e mai in modo improvviso, per evitare il rischio di insufficienza surrenalica acuta. Il medico monitorerà il paziente anche dopo la sospensione del trattamento.

 

 

Effetti indesiderati di Kenacort

 

Come tutti i medicinali, Kenacort può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

 

Interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico in caso di:

  • reazioni anafilattiche gravi o shock anafilattico;
  • aumento del dolore articolare con gonfiore locale, difficoltà nel movimento, febbre e malessere (possibile infezione articolare).

 

Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)

 

  • infezioni;
  • mal di testa;
  • cataratta (opacizzazione del cristallino);
  • reazioni in sede di iniezione.

 

 

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)

 

Gli effetti non comuni riguardano numerosi apparati e organi:

  • Sistema endocrino-metabolico: aspetto simil-Cushingoide (faccia a luna piena, gobba di bufalo, obesità al tronco), soppressione surrenalica, ritenzione idrica e di sodio, alcalosi ipocaliemica, iperglicemia, diabete mellito, riduzione del potassio nel sangue, bilancio azotato negativo;
  • Sistema nervoso: malattie mentali, insonnia, euforia, sbalzi d’umore, alterazioni della personalità, convulsioni, sincope, ipertensione endocranica benigna, neurite, formicolio;
  • Occhio: cecità, glaucoma, esoftalmo, perforazione corneale;
  • Apparato cardiovascolare: insufficienza cardiaca congestizia, aritmie cardiache, ipertensione, embolia, tromboflebite, vasculite necrotizzante;
  • Apparato gastrointestinale: ulcera peptica con possibile perforazione, pancreatite, addome gonfio, esofagite ulcerativa;
  • Cute: orticaria, assottigliamento cutaneo, petecchie, lividi, eritema, iperidrosi, porpora, smagliature, irsutismo, dermatite acneiforme, lupus eritematoso cutaneo;
  • Apparato muscolo-scheletrico: perdita della massa ossea (osteoporosi), osteonecrosi, fratture patologiche, debolezza muscolare, miopatia, atrofia muscolare, ritardo di crescita;
  • Sistema riproduttivo: amenorrea, sanguinamento vaginale post-menopausale;
  • Occhio (locale): vertigini.

 

 

Effetti indesiderati di frequenza non nota

 

  • singhiozzo;
  • visione offuscata;
  • disturbi visivi.

Per segnalare un effetto indesiderato, è possibile utilizzare il sistema nazionale di segnalazione dell’AIFA all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

 

Conservazione e composizione di Kenocort

 

Come conservare Kenacort

 

  • conservare a temperatura non superiore ai 25°C;
  • non congelare;
  • conservare i flaconcini in posizione verticale;
  • non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione;
  • non usare se si notano agglomerati nella sospensione;
  • tenere fuori dalla portata dei bambini.

 

 

Composizione di Kenacort

 

Principio attivo: triamcinolone acetonide 40 mg per flaconcino (40 mg/ml).

Eccipienti: sodio carbossimetilcellulosa, sodio cloruro, polisorbato 80, alcol benzilico (9,9 mg/ml), acqua per preparazioni iniettabili, acido cloridrico/sodio idrossido (regolatori del pH).

Kenacort è prodotto da Catalent Anagni S.R.L. (Anagni, FR) o da Swords Laboratories Unlimited Company T/A Bristol-Myers Squibb (Dublino, Irlanda). Il titolare dell’AIC è Bristol-Myers Squibb S.r.l., Roma.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

Domande frequenti di Kenacort (FAQ)

 

Kenacort è un cortisone?

Sì, Kenacort appartiene alla famiglia dei corticosteroidi sintetici. Il suo principio attivo, il triamcinolone acetonide, è un glucocorticoide ad azione antinfiammatoria potente e a rilascio prolungato, simile al cortisone ma con caratteristiche farmacologiche specifiche che ne prolungano l’effetto per diverse settimane.

 

Per quanto tempo fa effetto una singola iniezione di Kenacort?

Kenacort è un preparato ad azione protratta. Una singola iniezione intramuscolare può mantenere il proprio effetto per diverse settimane. In alcuni pazienti con allergia ai pollini o asma stagionale, un’unica iniezione da 40–100 mg è sufficiente a controllare i sintomi per l’intera stagione pollinica.

 

Kenacort può essere usato in gravidanza?

L’uso di Kenacort in gravidanza deve avvenire solo su indicazione e valutazione medica, che considererà attentamente il rapporto rischio-beneficio per la madre e il feto. L’uso di dosi elevate durante la gravidanza può comportare rischi per il neonato, tra cui la ridotta funzione delle ghiandole surrenali.

 

Kenacort può essere somministrato ai bambini?

Kenacort è controindicato nei bambini sotto i 2 anni e non è raccomandato nei bambini sotto i 6 anni, a causa della presenza di alcol benzilico che può causare reazioni tossiche. Nei bambini dai 6 ai 12 anni la dose iniziale raccomandata è di 40 mg, con stretta supervisione medica.

 

Posso interrompere Kenacort improvvisamente?

No. Dopo un trattamento prolungato, Kenacort deve essere sospeso gradualmente, mai in modo improvviso. L’interruzione brusca può causare insufficienza surrenalica acuta, una condizione potenzialmente grave caratterizzata dall’incapacità delle ghiandole surrenali di produrre una quantità sufficiente di cortisolo.

 

Kenacort può causare aumento di peso?

Tra gli effetti non comuni di Kenacort vi sono ritenzione idrica e di sodio, che possono favorire un aumento di peso apparente. Con l’uso prolungato possono comparire caratteristiche simili alla sindrome di Cushing, tra cui l’obesità del tronco. Il medico valuterà i benefici rispetto a questi possibili effetti durante la terapia.

 

Kenacort interagisce con l’aspirina?

Sì. L’associazione tra corticosteroidi come Kenacort e acido acetilsalicilico (aspirina) deve essere usata con cautela, soprattutto nei pazienti con ridotti livelli di protrombina nel sangue. I FANS in generale possono aumentare il rischio di sanguinamento e ulcerazione gastrointestinale se associati ai corticosteroidi.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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