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Kirkos: Foglietto Illustrativo Completo

Kirkos: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Kirkos è un anello vaginale contraccettivo a base di etonogestrel ed etinilestradiolo, due ormoni sessuali femminili che agiscono in sinergia per prevenire la gravidanza. Classificato come contraccettivo ormonale combinato a basso dosaggio, Kirkos rappresenta un’alternativa pratica alla pillola contraccettiva quotidiana: viene inserito una volta ogni tre settimane, semplificando la routine contraccettiva senza rinunciare all’efficacia. In questa guida trovi il foglietto illustrativo completo di Kirkos, con tutte le informazioni su come usarlo correttamente, le controindicazioni, gli effetti collaterali e le risposte alle domande più frequenti.

 

 

Che cos’è Kirkos e a cosa serve

 

Kirkos è un anello vaginale contraccettivo trasparente e flessibile, di forma circolare, con un diametro esterno di 54 mm e un diametro trasversale di 4 mm. Ogni anello contiene due principi attivi ormonali: l’etonogestrel (un progestinico) e l’etinilestradiolo (un estrogeno sintetico). Insieme formano un contraccettivo ormonale combinato (COC) a basso dosaggio, paragonabile nella meccanica d’azione alla pillola contraccettiva combinata.

Il meccanismo con cui Kirkos previene la gravidanza è semplice ma efficace: una volta inserito nella vagina, l’anello rilascia lentamente e costantemente i due ormoni nel flusso sanguigno. Questi ormoni agiscono bloccando l’ovulazione, cioè impedendo alle ovaie di rilasciare una cellula uovo. Senza ovulazione, la fecondazione non è possibile. Kirkos agisce inoltre ispessendo il muco cervicale, rendendo più difficile il passaggio degli spermatozoi, e modificando l’endometrio.

Dal punto di vista pratico, Kirkos si distingue dalla pillola perché non richiede un’assunzione quotidiana: l’anello si inserisce una volta ogni tre settimane e si rimuove per una settimana di pausa. È prodotto da Farmitalia s.r.l. (Catania) per conto di Laboratorios León Farma (Spagna) ed è classificato come medicinale soggetto a prescrizione medica di classe C.

 

 

Formulazioni disponibili di Kirkos

 

Kirkos anello vaginale 0,120 mg/0,015 mg ogni 24 ore

 

Kirkos è disponibile in un’unica formulazione e un unico dosaggio: il sistema a rilascio vaginale da 0,120 mg/0,015 mg ogni 24 ore. Ogni anello contiene in totale 11,0 mg di etonogestrel e 3,474 mg di etinilestradiolo, rilasciati gradualmente nell’arco di tre settimane al ritmo costante di 0,120 mg di etonogestrel e 0,015 mg di etinilestradiolo al giorno.

Gli eccipienti sono: copolimero di etilene vinilacetato al 28% di vinilacetato e poliuretano, un materiale plastico biocompatibile che non si scioglie né si assorbe nell’organismo.

Le confezioni disponibili in commercio sono:

  • Confezione da 1 anello — ideale per un primo ciclo di utilizzo;
  • Confezione da 3 anelli — per circa tre mesi di contraccezione;
  • Confezione da 6 anelli — per circa sei mesi di utilizzo continuativo.

Non tutte le confezioni possono essere commercializzate contemporaneamente. Ogni anello è singolarmente confezionato in una bustina di alluminio con rivestimento interno in polietilene (LLDPE) e strato esterno in PET, che lo protegge dalla luce e dalla contaminazione.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Kirkos

 

Kirkos è indicato esclusivamente per la contraccezione nelle donne in età fertile. La sua sicurezza ed efficacia sono state clinicamente documentate nelle donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Non è indicato per le adolescenti al di sotto dei 18 anni, poiché i dati di sicurezza in questa fascia d’età non sono disponibili.

Come tutti i contraccettivi ormonali combinati, Kirkos è considerato uno dei metodi reversibili più affidabili se utilizzato correttamente. È fondamentale ricordare che Kirkos non protegge dall’infezione da HIV (AIDS) né da qualsiasi altra malattia a trasmissione sessuale: per questa protezione è necessario utilizzare anche un profilattico maschile.

La prescrizione di Kirkos deve essere valutata attentamente dal medico tenendo conto del profilo di rischio individuale della paziente, in particolare per quanto riguarda la tromboembolia venosa (TEV), che risulta statisticamente più frequente con questo tipo di contraccettivo rispetto ad alcuni altri COC.

 

 

Come usare Kirkos

 

Quando iniziare il primo anello

 

Se non si è mai usato un contraccettivo ormonale nel mese precedente, il primo anello Kirkos va inserito il primo giorno del ciclo mestruale (il primo giorno di mestruazione). In questo caso la protezione contraccettiva è immediata. È possibile iniziare anche tra il secondo e il quinto giorno del ciclo, ma in questo caso è necessario usare un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo per i primi 7 giorni.

Per chi passa dalla pillola combinata a Kirkos, l’anello va inserito al più tardi il giorno successivo all’intervallo libero da ormoni dell’ultima confezione di pillole. Chi passa invece dalla minipillola (solo progestinico) può interrompere in qualsiasi giorno e iniziare Kirkos il giorno dopo, usando un metodo di barriera per i primi 7 giorni. Dopo un parto, il medico indicherà il momento più opportuno per iniziare; è necessario consultarlo anche se si allatta al seno.

 

 

Ciclo di utilizzo: tre settimane dentro, una settimana senza

 

Il ciclo di utilizzo di Kirkos segue uno schema fisso e semplice da memorizzare:

  • 3 settimane con l’anello inserito — l’anello va lasciato in vagina senza interruzione;
  • 1 settimana senza l’anello — dopo la rimozione, si attende 7 giorni prima di inserire un nuovo anello. Durante questa pausa di solito compaiono le mestruazioni (sanguinamento da sospensione), che iniziano tipicamente 2-3 giorni dopo la rimozione;
  • Il nuovo anello si inserisce esattamente dopo 7 giorni, nello stesso giorno della settimana e alla stessa ora in cui era stato rimosso il precedente, anche se il sanguinamento non è ancora terminato.

Per inserire l’anello è sufficiente comprimerlo tra pollice e indice e introdurlo delicatamente nella vagina, scegliendo la posizione più comoda (in piedi con una gamba sollevata, accovacciata o sdraiata). La posizione precisa dell’anello all’interno della vagina non è rilevante per l’efficacia. Dopo l’inserimento corretto non si deve avvertire alcun fastidio. L’anello si rimuove agganciando il bordo anteriore con il dito indice e tirandolo delicatamente verso l’esterno.

Attenzione: se l’anello fuoriesce accidentalmente dalla vagina per meno di 3 ore, può essere risciacquato con acqua fredda o tiepida e reinserito immediatamente. Se rimane fuori per più di 3 ore, la protezione contraccettiva potrebbe essere ridotta: in questo caso seguire attentamente le istruzioni del foglietto illustrativo o consultare il medico.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Kirkos

 

Non deve essere usato in presenza delle seguenti condizioni. Se una di esse si manifesta per la prima volta durante l’utilizzo dell’anello, è necessario rimuoverlo immediatamente e consultare il medico.

 

Non usare Kirkos se si soffre o si è sofferto di:

  • Coaguli sanguigni in vene (es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare) o arterie (es. attacco cardiaco, ictus);
  • Disturbi della coagulazione ereditari o acquisiti (carenza di proteina C o S, deficit di antitrombina III, fattore V di Leiden, anticorpi antifosfolipidi);
  • Angina pectoris o attacco ischemico transitorio (TIA);
  • Pancreatite associata a livelli elevati di trigliceridi nel sangue;
  • Grave malattia epatica con funzionalità non ancora normalizzata, o tumore benigno o maligno al fegato;
  • Tumore al seno o agli organi genitali, accertato o sospetto;
  • Emicrania con aura;
  • Emorragia vaginale di origine sconosciuta;
  • Allergia all’etinilestradiolo, all’etonogestrel o a uno degli eccipienti;
  • Epatite C in trattamento con medicinali a base di ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir.

 

Informare il medico se si è affette da:

  • Morbo di Crohn o colite ulcerosa;
  • Vene varicose o tromboflebite superficiale;
  • Anemia falciforme, lupus eritematoso sistemico o sindrome emolitica-uremica;
  • Malattia epatica o della colecisti (es. calcoli biliari);
  • Ipertrigliceridemia o anamnesi familiare positiva per tale condizione;
  • Epilessia (alcuni farmaci antiepilettico possono ridurre l’efficacia contraccettiva);
  • Cloasma (macchie pigmentate sul viso): in questo caso evitare l’esposizione prolungata al sole o ai raggi UV.

L’uso di Kirkos aumenta il rischio di sviluppare coaguli sanguigni rispetto al mancato utilizzo di contraccettivi ormonali: su 10.000 donne, circa 6-12 sviluppano un coagulo sanguigno in un anno con Kirkos, contro circa 2 nelle donne che non usano contraccettivi ormonali. Il rischio è massimo durante il primo anno di utilizzo o alla ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane.

 

 

Effetti collaterali di Kirkos

 

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le donne li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti collaterali secondo la loro frequenza di comparsa.

 

Effetti collaterali comuni (fino a 1 donna su 10)

 

  • Dolore addominale; nausea;
  • Micosi vaginale (es. candida); disturbi vaginali legati all’anello; prurito genitale; secrezioni vaginali;
  • Mal di testa o emicrania; umore depresso; diminuzione del desiderio sessuale;
  • Dolori al seno; dolore pelvico; dismenorrea (mestruazioni dolorose);
  • Acne;
  • Aumento di peso;
  • Espulsione dell’anello dalla vagina.

 

 

Effetti collaterali non comuni (fino a 1 donna su 100)

 

  • Disturbi visivi; vertigini o capogiri;
  • Gonfiore addominale; vomito; diarrea; stitichezza;
  • Stanchezza fisica, malessere o irritabilità; sbalzi d’umore;
  • Ritenzione idrica (edema);
  • Infezioni del tratto urinario o della vescica; difficoltà o dolore a urinare;
  • Dolori durante i rapporti sessuali o sensazione dell’anello da parte del partner;
  • Aumento della pressione sanguigna; tachicardia o battito irregolare;
  • Dolore alla schiena; spasmi muscolari; dolore agli arti;
  • Dolenza o ingrossamento del seno; mastopatia fibrocistica;
  • Alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea, cicli irregolari o abbondanti);
  • Infezioni vaginali (fungine e batteriche); secchezza vaginale;
  • Perdita dei capelli; eczema; eruzione cutanea; vampate di calore;
  • Rottura dell’anello.

 

 

Effetti collaterali rari (fino a 1 donna su 1.000)

 

  • Coaguli sanguigni in vene o arterie: trombosi venosa profonda, embolia polmonare, attacco cardiaco, ictus, attacco ischemico transitorio (TIA), coaguli nel fegato, intestino, reni o occhio;
  • Secrezione mammaria.

Sono stati segnalati con frequenza non nota: cloasma (macchie cutanee giallo-brune, soprattutto sul viso) e fastidio al pene del partner (irritazione, prurito, eruzione cutanea). Il rischio di tumore al seno e di tumori epatici, pur estremamente raro, è stato riportato in letteratura nelle utilizzatrici di contraccettivi ormonali combinati. Si raccomanda un controllo regolare del seno. In caso di effetti indesiderati gravi o persistenti, contattare immediatamente il medico.

 

 

Interazioni di Kirkos con altri medicinali

 

Può interagire con diversi medicinali, riducendone l’efficacia contraccettiva o alterando l’effetto di altri farmaci assunti contemporaneamente. È fondamentale informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali e prodotti fitoterapici in uso.

 

Farmaci che possono ridurre l’efficacia contraccettiva di Kirkos:

  • Antiepilettici: primidone, fenitoina, barbiturici, carbamazepina, oxcarbazepina, topiramato, felbamato;
  • Antibiotici antitubercolari: rifampicina;
  • Farmaci per l’HIV: ritonavir, nelfinavir, nevirapina, efavirenz;
  • Antivirali per l’epatite C: boceprevir, telaprevir;
  • Antifungini: griseofulvina;
  • Per l’ipertensione polmonare: bosentan;
  • Rimedi erboristici: erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

In caso di trattamento concomitante con questi farmaci, è necessario usare anche un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo per tutta la durata della terapia e per 28 giorni dopo la sua interruzione. Kirkos non deve essere usato in associazione con un preservativo femminile, un diaframma o un cappuccio cervicale.

 

Farmaci il cui effetto può essere modificato da Kirkos:

  • Ciclosporina (i livelli ematici possono aumentare);
  • Lamotrigina (farmaco antiepilettico: Kirkos può ridurne i livelli, con rischio di aumento della frequenza delle convulsioni).

L’uso di tamponi assorbenti, prodotti spermicidi o a base di lieviti vaginali è compatibile con Kirkos e non ne riduce l’efficacia contraccettiva. Inserire sempre Kirkos prima del tampone e prestare attenzione durante la rimozione del tampone per non espellere accidentalmente l’anello. Se si eseguono esami del sangue o delle urine, comunicare sempre all’operatore sanitario che si sta usando Kirkos, poiché può alterare alcuni parametri di laboratorio.

 

 

Conservazione di Kirkos

 

Non richiede particolari condizioni di temperatura di conservazione. È sufficiente conservarlo nella confezione originale per proteggere il dispositivo dalla luce e mantenerlo fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Se un bambino viene esposto agli ormoni contenuti nell’anello, contattare immediatamente il medico.

Kirkos dovrebbe essere inserito almeno un mese prima del mese di scadenza indicato sulla confezione e sulla bustina. Non utilizzare l’anello se si notano variazioni di colore o qualsiasi altro segno visibile di deterioramento. Dopo la rimozione, l’anello usato deve essere riposto nella bustina, chiusa correttamente, e smaltito con i normali rifiuti domestici oppure riconsegnato in farmacia per il corretto smaltimento. Non gettare mai Kirkos nel water, poiché potrebbe rappresentare un rischio per l’ambiente acquatico.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Kirkos

 

Kirkos protegge anche dalle malattie sessualmente trasmissibili?

No, è un contraccettivo ormonale e protegge efficacemente dalla gravidanza, ma non offre alcuna protezione contro le malattie a trasmissione sessuale, incluso l’HIV/AIDS. Per ridurre il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili è necessario utilizzare anche un preservativo maschile.

 

Cosa succede se Kirkos fuoriesce accidentalmente dalla vagina?

Se l’anello rimane fuori dalla vagina per meno di 3 ore, la protezione contraccettiva è mantenuta: è sufficiente risciacquarlo con acqua fredda o tiepida (non calda) e reinserirlo immediatamente. Se invece rimane fuori per più di 3 ore, la protezione potrebbe essere ridotta. In questo caso è necessario reinserirlo il prima possibile, mantenere l’anello in vagina per almeno altri 7 giorni e usare un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo. Se si è nella prima settimana d’uso e si sono avuti rapporti sessuali nei 7 giorni precedenti, consultare il medico.

 

Si può fare attività fisica o fare il bagno con Kirkos inserito?

Sì, può essere tenuto durante l’attività fisica, il nuoto e il bagno. L’anello è progettato per rimanere in posizione durante le normali attività quotidiane. La maggior parte delle donne non lo percepisce durante l’uso. Se si avverte fastidio, spingere delicatamente l’anello un po’ più in profondità nella vagina.

 

Kirkos può essere sentito dal partner durante i rapporti sessuali?

Alcune donne e i loro partner riferiscono di percepire la presenza dell’anello durante i rapporti sessuali. Kirkos non interferisce con l’attività sessuale e non deve essere rimosso durante i rapporti. Se il disagio è significativo, consultare il medico per valutare soluzioni alternative. In caso raro, il partner può avvertire irritazione cutanea o prurito al pene: si tratta di un effetto indesiderato noto, riportato con frequenza non nota.

 

Cosa fare se si dimentica di inserire un nuovo anello dopo la settimana di pausa?

Se l’intervallo libero dall’anello supera i 7 giorni, inserire immediatamente un nuovo Kirkos e utilizzare anche un metodo contraccettivo di barriera per i successivi 7 giorni. Se si sono avuti rapporti sessuali durante il periodo di pausa prolungata, esiste la possibilità di una gravidanza: contattare il medico il prima possibile. Più a lungo si prolunga l’intervallo senza anello, maggiore è il rischio di gravidanza.

 

Kirkos può essere usato durante l’allattamento al seno?

Non è raccomandato durante l’allattamento al seno. Gli ormoni rilasciati dall’anello possono passare nel latte materno. Se si desidera utilizzare Kirkos durante l’allattamento, è indispensabile consultare il medico prima di procedere, per valutare il rapporto rischio-beneficio nel caso specifico.

 

Come posso sapere se Kirkos è ancora in posizione?

Si consiglia di verificare regolarmente la presenza dell’anello in vagina, soprattutto prima e dopo un rapporto sessuale e dopo la rimozione di un tampone assorbente. È sufficiente introdurre un dito nella vagina per toccare l’anello. Se non si riesce a localizzarlo o a rimuoverlo, contattare il medico senza tentare di estrarlo con forza.

 

Dopo quanto tempo ritorna la fertilità una volta sospeso Kirkos?

La fertilità di solito riprende rapidamente dopo la sospensione di Kirkos. Se si desidera una gravidanza, il medico raccomanda di attendere il ritorno del ciclo mestruale naturale prima di iniziare a provare il concepimento, in modo da poter calcolare con maggiore precisione la data prevista del parto. Non ci sono prove scientifiche che Kirkos riduca la fertilità a lungo termine.

 

Fonte dell’articolo: AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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