Laevolac è un medicinale lassativo a base di lattulosio, indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale in adulti, bambini e lattanti. Questa guida riporta il foglietto illustrativo completo di Laevolac, con indicazioni, posologia, controindicazioni ed effetti indesiderati, elaborato sulla base del foglietto ufficiale AIFA, aggiornato a giugno 2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Laevolac: Indice dell’articolo
Cos’è Laevolac e a cosa serve
Laevolac contiene come principio attivo il lattulosio, uno zucchero sintetico non assorbibile dall’intestino. Appartiene alla categoria dei lassativi osmotici: una volta raggiunto il colon, il lattulosio richiama acqua nel lume intestinale, ammorbidisce le feci e stimola la motilità intestinale, favorendo un’evacuazione più agevole.
L’effetto lassativo si manifesta in modo graduale, generalmente entro 24-48 ore dalla prima assunzione. Per questo motivo Laevolac non è adatto per un sollievo immediato, ma per il trattamento di breve durata della costipazione occasionale.
Laevolac è indicato per:
- adulti e adolescenti con stitichezza occasionale;
- bambini di ogni fascia d’età, compresi i lattanti;
- pazienti che necessitano di ammorbidire le feci per brevi periodi.
In molti casi, una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e una corretta idratazione quotidiana sono in grado di risolvere durevolmente la stitichezza senza ricorrere ai lassativi. Se gli episodi si ripetono frequentemente, è necessario consultare il medico, poiché la costipazione cronica richiede sempre una valutazione clinica specifica.
Formulazioni disponibili di Laevolac
Laevolac sciroppo 66,7 g/100 ml
Laevolac sciroppo si presenta come soluzione limpida in flacone da 180 ml, corredato di bicchiere dosatore in polipropilene graduato da 2,5 ml a 30 ml. Ogni 100 ml contiene lattulosio 66,7 g; non sono presenti altri eccipienti oltre all’acqua. Il titolare dell’AIC è Chiesi Italia S.p.A. (Via G. Chiesi, 1 – 43122 Parma); la produzione è affidata a Fresenius Kabi Austria GmbH (Linz, Austria). Il foglietto illustrativo di riferimento è stato aggiornato a giugno 2022.
Laevolac granulato bustine da 10 g
Laevolac è disponibile anche in granulato in bustine da 10 g di lattulosio, con aroma limone. Le bustine (in materiale carta/AL/PE) rappresentano un’alternativa pratica allo sciroppo, particolarmente comoda per l’uso fuori casa. La dose standard per adulti è di 1-2 bustine al giorno, da assumere preferibilmente la sera sciogliendo il contenuto in un abbondante bicchiere d’acqua. Il titolare dell’AIC è Chiesi Farmaceutici S.p.A. (Via Palermo 26/A – 43122 Parma).
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Laevolac
Controindicazioni di Laevolac
Non usare Laevolac in caso di allergia al lattulosio o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale. Laevolac è inoltre controindicato in presenza di:
- dolore addominale acuto o di origine sconosciuta;
- nausea o vomito;
- ostruzione o restringimento dell’intestino (stenosi intestinale);
- perdita di sangue dal retto di origine sconosciuta;
- grave stato di disidratazione.
Avvertenze e precauzioni per Laevolac
Molte persone credono erroneamente di soffrire di costipazione se non evacuano ogni giorno: questa situazione è del tutto normale per molti individui. La stitichezza vera si verifica quando le evacuazioni sono ridotte rispetto alle proprie abitudini personali e sono associate all’emissione di feci dure.
Consultare il medico prima di usare Laevolac nei seguenti casi:
- improvviso cambiamento delle abitudini intestinali che duri da più di due settimane;
- mancata risposta al trattamento lassativo;
- età avanzata o condizioni di salute precarie.
Abuso di lassativi: l’uso frequente, prolungato o con dosi eccessive può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua e sali minerali, in particolare potassio. Nei casi più gravi può insorgere disidratazione o ipopotassiemia che possono provocare disturbi cardiaci o neuromuscolari, specialmente se si assumono contemporaneamente glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso prolungato può inoltre causare dipendenza, stitichezza cronica e atonia intestinale.
Laevolac contiene galattosio, lattosio e fruttosio. Nei pazienti con diabete è necessaria cautela per la presenza di questi zuccheri. Chi ha un’intolleranza diagnosticata ad alcuni zuccheri deve contattare il medico prima dell’uso.
Interazioni di Laevolac con altri medicinali
In caso di assunzione di un altro medicinale è consigliabile lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di usare Laevolac. Prestare particolare attenzione in caso di terapia con:
- Neomicina e altri antibiotici ad ampio spettro per via orale: possono ridurre la degradazione del lattulosio nell’intestino, limitando l’acidificazione del contenuto colico e, di conseguenza, l’efficacia del trattamento;
- Digitale (glicosidi digitalici): Laevolac può aumentare la tossicità dei digitalici a causa della deplezione di potassio. I pazienti in terapia digitalica devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento con Laevolac.
Laevolac in gravidanza e allattamento
Se si è in stato di gravidanza, si sospetta una gravidanza, si sta pianificando una gravidanza o si sta allattando al seno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare Laevolac. L’uso durante la gravidanza e l’allattamento deve essere considerato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. Laevolac non altera la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.
Posologia e modo d’uso di Laevolac
La dose corretta di Laevolac è quella minima sufficiente per produrre una facile evacuazione di feci molli. Si raccomanda di iniziare sempre con le dosi minime previste e di non superare la dose massima giornaliera raccomandata.
Posologia di Laevolac per gli adulti
La dose raccomandata è di 15-30 ml di sciroppo al giorno (10-20 g di lattulosio), in una o due somministrazioni giornaliere. Quando necessario la dose può essere aumentata fino a un massimo di 45 ml al giorno (30 g di lattulosio). Per le bustine granulato, la dose è di 1-2 bustine da 10 g al giorno.
Posologia di Laevolac per bambini e adolescenti
- Adolescenti e bambini oltre i 10 anni: 15 ml/die (max 15 ml), in 1-2 somministrazioni;
- Bambini da 5 a meno di 10 anni: 10 ml/die (max 10 ml), in 1-2 somministrazioni;
- Bambini da 1 anno a meno di 5 anni: 5 ml/die (max 5 ml), in 1-2 somministrazioni;
- Lattanti da 1 mese a 1 anno: 2,5 ml/die (max 2,5 ml), in un’unica somministrazione serale.
Durata e modalità di assunzione di Laevolac
Laevolac non deve essere usato per più di 7 giorni consecutivi senza supervisione medica. L’uso per periodi superiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione clinica.
In caso di somministrazione giornaliera unica, assumere Laevolac preferibilmente la sera. Se la dose è suddivisa in due somministrazioni, assumerla preferibilmente al mattino e alla sera. Le bustine granulato vanno assunte sciogliendone il contenuto in un abbondante bicchiere d’acqua.
Sovradosaggio: in caso di ingestione di una dose eccessiva possono insorgere crampi addominali e diarrea. Interrompere il trattamento e reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi. In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare.
Effetti indesiderati di Laevolac
Come tutti i medicinali, Laevolac può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Molto comuni (più di 1 persona su 10):
- dolore addominale;
- flatulenza (eccessiva produzione di gas intestinale).
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- gonfiore addominale (distensione dell’addome);
- urgenza di evacuazione;
- diarrea;
- nausea;
- appetito ridotto;
- mal di testa (cefalea).
Non comuni (fino a 1 persona su 100):
- vomito.
Con frequenza non nota:
- perdita di elettroliti (sali nel sangue);
- reazioni di allergia;
- eruzione cutanea;
- prurito;
- orticaria.
Gli effetti indesiderati (flatulenza, crampi addominali) sono generalmente di lieve entità e tendono a recedere spontaneamente dopo i primi giorni di trattamento. Solo in caso di comparsa di diarrea è opportuno sospendere la terapia.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Laevolac
Conservare Laevolac sciroppo a temperatura inferiore a 25°C. Dopo la prima apertura del flacone, il prodotto si conserva per 12 mesi alle stesse condizioni di temperatura. Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sul flacone dopo la dicitura “Scad.” (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Non usare il medicinale se si notano segni evidenti di danneggiamento o di apertura del flacone. Non gettare i medicinali inutilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltirli correttamente.
Composizione e contenuto della confezione di Laevolac
Laevolac sciroppo — composizione
Principio attivo: lattulosio 66,7 g per 100 ml di sciroppo. Eccipienti: nessuno. Confezione: flacone da 180 ml con bicchiere dosatore in polipropilene graduato da 2,5 a 30 ml.
Laevolac granulato bustine — composizione
Principio attivo: lattulosio 10 g per bustina. Altro componente: aroma limone. Confezione: granulato in bustine di carta/AL/PE.
Titolare AIC: Chiesi Farmaceutici S.p.A. – Via Palermo 26/A – 43122 Parma
Produttore sciroppo: Fresenius Kabi Austria GmbH – Estermannstraße 17 – 4020 Linz, Austria
Produttore bustine: Patheon Italia S.p.A. – Viale G.B. Stucchi, 110 – 20052 Monza (MI)
FAQ su Laevolac
Laevolac può essere usato nei bambini piccoli?
Sì, Laevolac sciroppo è indicato anche per i bambini molto piccoli, compresi i lattanti a partire da 1 mese di età. La dose varia in base all’età: per i lattanti (1 mese-1 anno) è di 2,5 ml al giorno in un’unica somministrazione serale; per i bambini da 1 a 5 anni è di 5 ml al giorno; per i bambini da 5 a 10 anni è di 10 ml al giorno. La somministrazione nei bambini deve avvenire sempre sotto supervisione medica o del farmacista.
Entro quanto tempo agisce Laevolac?
Laevolac è un lassativo osmotico con azione graduale: l’effetto si manifesta generalmente entro 24-48 ore dalla prima assunzione. Non è quindi indicato per un sollievo immediato. Per un’azione più rapida è necessario rivolgersi al medico, che valuterà il trattamento più appropriato.
Per quanti giorni si può usare Laevolac?
Laevolac è indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale: non deve essere usato per più di 7 giorni consecutivi senza supervisione medica. L’uso prolungato può causare dipendenza e atonia intestinale. Se la stitichezza persiste oltre una settimana, è necessario consultare il medico.
Laevolac può essere usato in gravidanza?
L’uso di Laevolac in gravidanza e durante l’allattamento è da considerarsi solo in caso di effettiva necessità e sempre sotto il diretto controllo del medico. Prima di assumere questo medicinale in tali situazioni è indispensabile consultare il proprio medico o farmacista.
Quali medicinali non si possono assumere insieme a Laevolac?
Laevolac può interagire con la digitale (glicosidi cardiaci), aumentandone la tossicità per deplezione di potassio, e con gli antibiotici ad ampio spettro per via orale (come la neomicina), che possono ridurne l’efficacia. In generale, lasciare un intervallo di almeno 2 ore tra Laevolac e qualsiasi altro medicinale. Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso.
Laevolac sciroppo e bustine hanno la stessa efficacia?
Sì, entrambe le formulazioni contengono lo stesso principio attivo (il lattulosio) e hanno la stessa efficacia terapeutica. La differenza riguarda la praticità d’uso: lo sciroppo è in flacone da 180 ml con dosatore graduato, mentre le bustine da 10 g di granulato con aroma limone sono più comode per chi è spesso fuori casa. La scelta può essere guidata dalle preferenze personali o dai consigli del farmacista.
Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).
