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Lantanon: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Lantanon è un farmaco antidepressivo a base di mianserina cloridrato, indicato nel trattamento di diverse forme di Depressione negli adulti. Appartiene alla classe degli antidepressivi tetraciclici ed è commercializzato in Italia da Organon Italia S.r.l. In questa guida trovi il foglietto illustrativo completo di Lantanon, elaborato sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 16/12/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Lantanon e a cosa serve

Lantanon contiene il principio attivo mianserina cloridrato e viene utilizzato per il trattamento dei disturbi depressivi negli adulti. Il farmaco è indicato in particolare nelle seguenti forme cliniche:

  • depressione endogena: depressione che insorge senza un evento scatenante e ha cause biologiche e genetiche;
  • depressione reattiva: scatenata da un evento spiacevole o da una delusione;
  • depressione ansiosa: accompagnata da uno stato di agitazione e di ansia;
  • melanconia involutiva: depressione che si manifesta durante l’invecchiamento, nella donna dopo la menopausa e nell’uomo dopo l’andropausa;
  • depressione associata a disturbi somatici: accompagnata da sintomi fisici come stanchezza fisica, palpitazioni, crampi, vertigini.

Formulazioni disponibili di Lantanon

Lantanon è disponibile in Italia in un’unica formulazione autorizzata da AIFA:

  • Lantanon 30 mg compresse rivestite con film — confezione da 30 compresse (blister PVC/alluminio).

Le compresse devono essere deglutite intere, senza masticarle, con l’aiuto di un po’ di liquido se necessario. Lantanon è soggetto a prescrizione medica (classe A) ed è commercializzato da Organon Italia S.r.l.

Cosa sapere prima di prendere Lantanon

Controindicazioni assolute di Lantanon

Non assumere Lantanon nei seguenti casi:

  • allergia alla mianserina o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • presenza di mania (stato di euforia, eccitabilità e idee ossessive);
  • grave malattia del fegato;
  • assunzione concomitante o recente di iMAO (moclobemide, tranilcipromina, linezolid) — rispettare almeno due settimane di intervallo prima di iniziare Lantanon dopo la sospensione degli iMAO, e viceversa;
  • gravidanza accertata o presunta;
  • allattamento al seno;
  • età inferiore a 18 anni.

Avvertenze e precauzioni di Lantanon

Prima di iniziare il trattamento con Lantanon, informare sempre il medico in presenza delle seguenti condizioni:

  • Pensieri suicidari: la depressione è associata a un aumentato rischio di ideazione suicidaria, in particolare nei giovani adulti sotto i 25 anni in trattamento con antidepressivi. Il medico effettuerà uno stretto monitoraggio nelle settimane iniziali della terapia.
  • Sintomi di infezione come febbre, stomatite o mal di gola: richiedono l’interruzione del farmaco e un esame emocromocitometrico completo.
  • Disturbo bipolare: Lantanon potrebbe aggravare uno stato ipomaniacale; interrompere e contattare il medico.
  • Glaucoma, ipertrofia prostatica o gravi malattie cardiache: usare con cautela, specialmente negli anziani.
  • Prolungamento del QT e anomalie del battito: prima della terapia correggere eventuali carenze di potassio e di magnesio nel sangue. Se l’intervallo QT supera i 500 ms o aumenta di oltre 60 ms, il medico valuterà la riduzione o l’interruzione di Lantanon.
  • Diabete: durante il trattamento possono verificarsi alterazioni della glicemia; il medico indicherà periodici controlli.
  • Epilessia: il medico effettuerà uno stretto monitoraggio; in caso di convulsioni il trattamento deve essere interrotto.
  • Gravi malattie renali o epatiche: in caso di comparsa di ittero anche lieve, interrompere il trattamento e contattare il medico.
  • Infarto del miocardio recente o blocco cardiaco: usare con estrema cautela.

Durante i primi tre mesi di trattamento sono obbligatori periodici esami del sangue (nelle prime due settimane: una volta a settimana). Sono stati segnalati casi di depressione midollare con riduzione di piastrine e globuli bianchi, soprattutto dopo 4–6 mesi di terapia.

Lantanon nei bambini e negli adolescenti

Lantanon non deve essere somministrato a bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni. In questa fascia di età il rischio di effetti indesiderati gravi — come tentativo di suicidio, pensieri suicidari e comportamento ostile — risulta più elevato rispetto agli adulti. Qualora, per esigenze mediche eccezionali, fosse necessario iniziare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente.

Interazioni di Lantanon con altri medicinali

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti. Non assumere Lantanon insieme agli iMAO (moclobemide, tranilcipromina, linezolid): il rischio di interazione è grave. Prestare particolare attenzione con:

  • farmaci antipertensivi (betanidina, guanetidina, clonidina, metildopa, propranololo): controllare periodicamente la pressione arteriosa durante la terapia concomitante;
  • farmaci antiepilettici induttori del CYP3A4 (fenitoina, carbamazepina): possono ridurre i livelli plasmatici di mianserina, rendendo necessari aggiustamenti posologici;
  • anticoagulanti cumarinici (warfarin): il medico terrà il paziente sotto stretta osservazione;
  • altri psicofarmaci: l’associazione richiede particolare cautela per evitare interazioni inattese;
  • farmaci che prolungano l’intervallo QT (alcuni antipsicotici e antibiotici): l’uso concomitante aumenta il rischio di aritmie cardiache.

Lantanon con cibo, bevande e alcol

Lantanon potenzia l’effetto depressivo dell’alcol sul sistema nervoso centrale. È pertanto indispensabile evitare completamente le bevande alcoliche per tutta la durata del trattamento.

Lantanon in gravidanza e allattamento

Lantanon è controindicato in gravidanza accertata o presunta. Non deve essere utilizzato nemmeno durante l’allattamento al seno; se il trattamento con Lantanon fosse ritenuto essenziale, il medico indicherà di sospendere l’allattamento. Consultare sempre il medico o il farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale in gravidanza o allattamento.

Lantanon e guida di veicoli

Lantanon può ridurre l’attività psicomotoria, specialmente nelle prime fasi del trattamento. In generale chi assume antidepressivi deve astenersi da attività potenzialmente pericolose come la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari.

Come prendere Lantanon: posologia

Dosi di Lantanon negli adulti

La dose ottimale di Lantanon deve essere stabilita dal medico in base alle necessità individuali. La posologia consigliata è la seguente:

  • dose iniziale: 30 mg al giorno;
  • dose terapeutica raccomandata: 30–90 mg al giorno (nella maggioranza dei casi è sufficiente 60 mg);
  • dose massima tollerata: fino a 120 mg al giorno;
  • modalità di assunzione: la dose può essere suddivisa in più somministrazioni giornaliere oppure assunta come dose unica serale (max 60 mg) prima di dormire, sfruttando l’effetto favorevole sull’insonnia.

Un miglioramento è solitamente atteso entro 2–4 settimane dall’inizio del trattamento. Se non si ottiene risposta ottimale nelle successive 2–4 settimane, il trattamento deve essere interrotto. Il medico indicherà di proseguire la terapia per diversi mesi dopo il miglioramento clinico iniziale.

Dosi di Lantanon negli anziani

Negli anziani la dose e la frequenza di somministrazione di Lantanon devono essere attentamente definite dal medico, che valuterà una possibile riduzione rispetto alla dose raccomandata per gli adulti. Una dose inferiore può essere sufficiente per ottenere una risposta clinica soddisfacente.

Sovradosaggio di Lantanon

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Lantanon, contattare immediatamente il medico, il farmacista o recarsi al Pronto Soccorso. I sintomi di un sovradosaggio acuto si manifestano generalmente con sedazione prolungata. Raramente possono verificarsi:

  • aritmie cardiache;
  • convulsioni;
  • grave ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa);
  • difficoltà respiratoria;
  • prolungamento del QT all’elettrocardiogramma e torsioni di punta.

Non esiste un antidoto specifico: in caso di sovradosaggio è necessaria una lavanda gastrica immediata e una terapia di supporto per le funzioni vitali, con monitoraggio ECG.

Dose dimenticata e interruzione di Lantanon

In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare. Non interrompere mai il trattamento con Lantanon autonomamente senza consultare il medico: la sospensione improvvisa può causare sintomi da discontinuazione. Il medico indicherà sempre come ridurre gradualmente il dosaggio.

Effetti indesiderati di Lantanon

Come tutti i medicinali, Lantanon può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. È talvolta difficile distinguere i sintomi legati alla malattia depressiva stessa — come secchezza delle fauci, stitichezza ostinata, disturbi dell’accomodamento visivo — da quelli causati dal farmaco.

Sono stati segnalati inoltre sindrome similinfluenzale, alterazione dei parametri di funzionalità epatica e ginecomastia (sviluppo anomalo delle mammelle nell’uomo).

Effetti indesiderati a frequenza non nota di Lantanon

La frequenza dei seguenti effetti non può essere definita sulla base dei dati disponibili:

  • discrasia ematica: diminuzione delle piastrine e dei globuli bianchi (piastrinopenia, granulocitopenia, agranulocitosi);
  • aumento di peso;
  • ipomania (euforia o eccitazione emotiva);
  • sedazione all’inizio del trattamento, che si riduce nel corso della terapia;
  • convulsioni (contrazioni involontarie dei muscoli);
  • ipercinesia (manifestazioni involontarie e non coordinate dell’attività motoria);
  • sindrome neurolettica maligna (rigidità muscolare, febbre, delirio, aumento della creatinfosfochinasi);
  • bradicardia dopo la dose iniziale;
  • prolungamento del QT e torsioni di punta;
  • ipotensione (diminuzione della pressione arteriosa);
  • elevazione degli enzimi epatici (transaminasi);
  • ittero (colorazione giallastra di occhi e pelle);
  • epatite e disturbi della funzionalità epatica;
  • esantema cutaneo con pustole, vesciche e bolle;
  • dolore alle articolazioni (artralgia);
  • edema (accumulo di liquidi nei tessuti).

Effetti indesiderati rari di Lantanon

Si verificano in almeno 1 paziente su 10.000 e in meno di 1 su 1.000:

  • ideazione o comportamento suicidario (vedere le avvertenze speciali).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Lantanon

Per conservare correttamente Lantanon seguire queste indicazioni:

  • tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non conservare a temperatura superiore ai 30°C;
  • conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità;
  • non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

Composizione e confezionamento di Lantanon

Principio attivo e eccipienti di Lantanon

Ogni compressa di Lantanon 30 mg compresse rivestite con film contiene:

  • Principio attivo: mianserina HCl 30 mg;
  • Eccipienti del nucleo: amido di patate, silice precipitata, magnesio stearato, metilcellulosa, calcio fosfato bibasico;
  • Eccipienti del rivestimento: ipromellosa, macrogol 8.000, titanio diossido.

Titolare AIC e produttore di Lantanon

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Organon Italia S.r.l., Piazza Carlo Magno 21, 00162 Roma.

Produttore: Schering-Plough Labo NV, Industriepark 30, Heist-op-den-Berg, 2220, Belgio.

FAQ su Lantanon

A cosa serve Lantanon?

Lantanon (mianserina) è un antidepressivo tetraciclico utilizzato per il trattamento di diverse forme di depressione negli adulti: depressione endogena, reattiva, ansiosa, melanconia involutiva e depressione associata a disturbi somatici. Non è indicato per bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Quanto tempo impiega Lantanon a fare effetto?

Il miglioramento clinico con Lantanon si osserva solitamente entro 2–4 settimane dall’inizio del trattamento. Se non si ottiene risposta ottimale nelle successive 2–4 settimane, il medico valuterà se interrompere la terapia o modificare il dosaggio.

Lantanon può essere assunto la sera?

Sì. Il medico può consigliare di assumere l’intera dose giornaliera raccomandata (fino a un massimo di 60 mg) come dose unica serale prima di dormire, sfruttando il favorevole effetto sedativo di Lantanon e il suo beneficio sull’insonnia nelle prime fasi della terapia.

Lantanon crea dipendenza?

Lantanon non è classificato come farmaco che induce dipendenza in senso stretto. Tuttavia non deve mai essere interrotto bruscamente senza consultare il medico: la sospensione improvvisa può causare sintomi da discontinuazione. Il medico indicherà sempre come ridurre gradualmente il dosaggio.

Quali sono i principali effetti collaterali di Lantanon?

Tra gli effetti indesiderati più rilevanti di Lantanon figurano la sedazione nelle prime settimane, l’aumento di peso, la bradicardia dopo la dose iniziale e, più raramente, alterazioni ematologiche come riduzione dei globuli bianchi (granulocitopenia, agranulocitosi). Possono verificarsi anche effetti epatici come rialzo delle transaminasi, ittero e epatite. Il medico monitorerà periodicamente gli esami del sangue e la funzionalità epatica.

Lantanon si può prendere insieme all’alcol?

No. Lantanon non deve essere assunto insieme all’alcol in quanto ne potenzia l’effetto depressivo sul sistema nervoso centrale. Per tutta la durata del trattamento è necessario astenersi completamente dal consumo di bevande alcoliche.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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