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Largactil: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Largactil è un medicinale antipsicotico a base di clorpromazina cloridrato, appartenente alla classe delle fenotiazine. Introdotto in terapia negli anni ’50, è ancora oggi impiegato nel trattamento di disturbi psichiatrici gravi e in alcune situazioni cliniche specifiche. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 12/10/2016, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Largactil e a cosa serve

Largactil contiene il principio attivo clorpromazina, un antipsicotico di prima generazione che agisce bloccando i recettori della dopamina nel sistema nervoso centrale. È indicato per il trattamento di disturbi psichiatrici gravi e per alcune condizioni mediche specifiche.

Sul fronte psichiatrico, Largactil è indicato per:

  • schizofrenia, stati paranoidi e mania, malattie caratterizzate da gravi alterazioni del comportamento;
  • psicosi tossiche causate da sostanze chimiche come LSD, amfetamine e cocaina;
  • sindromi mentali organiche accompagnate da delirio;
  • ansia grave e resistente al trattamento con ansiolitici;
  • depressione accompagnata da agitazione e delirio, in associazione con antidepressivi.

Largactil è inoltre indicato per:

  • il trattamento di vomito e singhiozzo intrattabile;
  • il trattamento di dolori intensi, generalmente in associazione con analgesici stupefacenti;
  • la medicazione pre-anestetica prima di un intervento chirurgico.

Formulazioni disponibili di Largactil

Largactil è attualmente disponibile in Italia in tre formulazioni autorizzate da AIFA:

  • Largactil 25 mg compresse rivestite con film – astuccio da 25 compresse. Ogni compressa contiene 28 mg di clorpromazina cloridrato, equivalenti a 25 mg di clorpromazina base. Eccipienti: amido di mais, lattosio, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, zeina, titanio diossido, E 172, olio di ricino.
  • Largactil 100 mg compresse rivestite con film – astuccio da 20 compresse. Ogni compressa contiene 112 mg di clorpromazina cloridrato, equivalenti a 100 mg di clorpromazina base. Eccipienti identici alla formulazione da 25 mg.
  • Largactil 50 mg/2 ml soluzione iniettabile – astuccio da 5 fiale da 2 ml, per uso endovenoso (infusione lenta) e intramuscolare. Ogni fiala contiene 55,71 mg di clorpromazina cloridrato, pari a 50 mg di clorpromazina. Eccipienti: sodio cloruro, sodio solfito anidro, sodio citrato, potassio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

Il titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio è Teofarma S.r.l. – Via F.lli Cervi, 8 – 27010 Valle Salimbene (PV).

Cosa sapere prima di prendere Largactil

Controindicazioni di Largactil

Non assumere Largactil nei seguenti casi:

  • allergia alla clorpromazina, ad altre fenotiazine o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • stato di coma causato da alcool, barbiturici o oppiacei;
  • danno cerebrale sottocorticale sospetto o accertato;
  • gravi disturbi depressivi;
  • gravi malattie del sangue (discrasie ematiche) o gravi patologie epatiche e renali;
  • feocromocitoma (tumore alla ghiandola surrenale);
  • miastenia grave;
  • epilessia non trattata;
  • allattamento al seno;
  • prima infanzia.

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Largactil

Informare sempre il medico prima di assumere Largactil se ci si trova in una delle seguenti condizioni:

  • somministrazione a bambini con malattia infettiva, intervento chirurgico imminente o vaccinazione prevista, per il rischio di reazioni extrapiramidali;
  • terapia in corso con farmaci antiblastici, poiché Largactil può mascherarne il sovradosaggio riducendo il vomito;
  • età avanzata;
  • problemi cardiaci, incluso il prolungamento QT congenito;
  • malattie polmonari acute o croniche;
  • glaucoma;
  • ipertrofia prostatica;
  • ostruzioni gastro-intestinali o delle vie urinarie;
  • morbo di Parkinson o altri disturbi del movimento;
  • neoplasie mammarie, per il rischio di aumento della prolattina;
  • intervento chirurgico programmato (richiede riduzione della dose anestetica);
  • rischio di convulsioni, poiché Largactil può abbassare la soglia convulsiva;
  • esposizione prolungata al sole (usare creme protettive ad alto fattore);
  • esposizione a temperature estreme;
  • rischio di ictus;
  • precedenti di tromboembolismo venoso in famiglia o personali;
  • demenza: Largactil non è indicato in questi pazienti per il rischio aumentato di eventi cerebrovascolari.

Interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico se compaiono febbre, rigidità muscolare, difficoltà nei movimenti, alterazioni della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, alterazioni del ritmo cardiaco o abbassamento del livello di coscienza. Questi sintomi possono indicare la Sindrome Neurolettica Maligna, una condizione grave che richiede intervento medico urgente.

Interazioni di Largactil con altri medicinali

Non assumere Largactil contemporaneamente ad altri neurolettici o a farmaci che alterino gli elettroliti ematici.

Informare il medico se si stanno assumendo i seguenti farmaci, poiché potrebbe essere necessario modificare le dosi:

  • barbiturici, ipnotici e ansiolitici;
  • anestetici;
  • antistaminici;
  • analgesici e oppiacei;
  • anticonvulsivanti (come la fenilidantoina);
  • antidepressivi SSRI (inibitori della ricaptazione della serotonina).

Informare il medico anche in caso di assunzione dei seguenti farmaci, per il rischio di effetti indesiderati:

  • litio;
  • antipertensivi;
  • anticolinergici (usati per colon irritabile, asma o incontinenza);
  • farmaci mielotossici;
  • levodopa, lisuride e pergolide (per il morbo di Parkinson);
  • ipoglicemizzanti o insulina (per il diabete);
  • antiaritmici;
  • antidepressivi triciclici;
  • deferossamina.

Largactil può alterare i risultati di alcuni esami di laboratorio (amilasi, urobilinogeno, uroporfirine, porfobilinogeni, acido 5-idrossi-indolacetico) e dare un falso positivo al test di gravidanza. Evitare il consumo di alcol durante tutta la durata della terapia.

Gravidanza e allattamento

Il rischio di effetti dannosi sul feto non è escluso: l’uso di Largactil in gravidanza è riservato ai casi di assoluta necessità, sotto diretto controllo medico. In gravidanza può essere impiegato come antiemetico solo quando non esistano alternative terapeutiche. È controindicato durante l’allattamento al seno, poiché la clorpromazina passa nel latte materno.

Come si prende Largactil: dosi e posologia

La posologia viene stabilita dal medico in base all’età del paziente, alla patologia da trattare e alla risposta terapeutica individuale. Si consiglia sempre di iniziare con dosi basse, da aumentare progressivamente. L’intervallo abituale tra le somministrazioni è di 6-8 ore.

Dosi di Largactil per adulti (compresse)

Disturbi psichiatrici: la dose iniziale raccomandata è di 25-75 mg al giorno, suddivisa nell’arco della giornata. Il dosaggio può essere aumentato fino al raggiungimento dell’effetto terapeutico, per poi essere ridotto progressivamente alla dose di mantenimento. Nei pazienti ospedalizzati possono essere necessarie dosi sensibilmente superiori, a giudizio dello specialista.

Singhiozzo intrattabile: 25-50 mg per via orale, 2-3 volte al giorno.

Medicazione pre-anestetica: 25-50 mg per via orale qualche ora prima dell’intervento (12,5-25 mg per via intramuscolare).

Uso di Largactil negli anziani e nei bambini

Nei pazienti anziani il medico valuterà attentamente la posologia, prevedendo generalmente una riduzione dei dosaggi standard. Per i bambini con disturbi psichiatrici, la dose consigliata è di 1 mg/kg/die, ripetuta se necessario 2-3 volte al giorno.

Dose dimenticata, eccessiva e interruzione del trattamento con Largactil

In caso di dose dimenticata, non assumere una doppia dose per compensare. In caso di sovradosaggio accidentale, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino, poiché una dose eccessiva può amplificare gli effetti indesiderati.

Non interrompere bruscamente la terapia: la sospensione improvvisa può causare nausea, vertigini, tremori e irrequietezza motoria. Nei pazienti con depressione psichica, l’interruzione improvvisa può peggiorare il quadro clinico.

Effetti indesiderati di Largactil

Come tutti i medicinali, Largactil può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono elencati in ordine di frequenza.

Effetti indesiderati comuni di Largactil (fino a 1 persona su 10)

  • Sintomi extrapiramidali: rigidità di movimento, tremori, movimenti lenti. Comprendono distonie muscolari (torcicollo, opistotono, crisi oculogire), acinesia, sindromi pseudo-parkinsoniane e discinesie tardive (movimenti ritmici involontari di lingua, labbra e viso).
  • Ipotensione arteriosa, tachicardia, vertigini e sincope, più frequenti nei pazienti con feocromocitoma o insufficienza della mitrale. Dopo l’iniezione, il paziente deve rimanere disteso per 30-60 minuti.

Effetti indesiderati rari di Largactil (fino a 1 persona su 1.000)

  • aritmie cardiache (atriali, ventricolari, torsione di punta, fibrillazione ventricolare), prolungamento del tratto QT, arresto cardiaco;
  • gravi problemi del sangue: leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, porpora, anemia emolitica e anemia aplastica.

Effetti indesiderati molto rari di Largactil (fino a 1 persona su 10.000)

  • laringospasmo con cianosi e asfissia;
  • distonia tardiva non associata a discinesia (potenzialmente irreversibile);
  • morte improvvisa.

Effetti indesiderati di Largactil di frequenza non nota

  • sindrome da astinenza neonatale nei neonati di madri trattate durante la gravidanza;
  • sedazione e sonnolenza;
  • insonnia, irrequietezza, euforia, agitazione, aggravamento dei sintomi psicotici;
  • secchezza della bocca, midriasi, disturbi visivi, stitichezza, ileo paralitico, ritenzione urinaria;
  • convulsioni;
  • alterazioni della temperatura corporea da causa allergica;
  • reazioni di ipersensibilità cutanea e sistemica, eritemi, orticaria, eczemi, dermatiti esfoliative, fotosensibilità;
  • sindromi tipo lupus eritematoso sistemico, edema angioneurotico, broncospasmo, reazioni anafilattiche;
  • iperprolattinemia con riduzione degli ormoni sessuali;
  • amenorrea, galattorrea e ingrossamento del seno nelle donne;
  • ginecomastia, riduzione dei testicoli e impotenza nell’uomo;
  • aumento di peso, iperglicemia, glicosuria, edema periferico;
  • ittero colestatico, danni al fegato, alterazione dei valori ematici epatici (iperbilirubinemia, ipertransaminasemia);
  • retinopatia pigmentaria con riduzione della capacità visiva;
  • febbre con rigidità muscolare e sudorazione (Sindrome Neurolettica Maligna);
  • polmonite silente (senza sintomi clinici evidenti);
  • trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Largactil

Conservare Largactil fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad”. Le compresse devono essere conservate nella confezione originale per proteggerle dalla luce. Non smaltire i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i farmaci non più utilizzati, contribuendo alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Largactil

A cosa serve Largactil?

Largactil è un antipsicotico di prima generazione a base di clorpromazina. È indicato per trattare schizofrenia, stati paranoidi, mania, psicosi tossiche, disturbo bipolare, ansia grave e depressione con agitazione. Viene impiegato anche contro vomito e singhiozzo intrattabile e come premedicazione anestetica prima di interventi chirurgici.

Largactil è un farmaco pericoloso?

Largactil è un medicinale potente che richiede prescrizione medica e un attento monitoraggio clinico. Se assunto correttamente sotto supervisione medica, il profilo rischio-beneficio è considerato accettabile per i pazienti indicati. I principali rischi riguardano i sintomi extrapiramidali, le alterazioni cardiache e la Sindrome Neurolettica Maligna. Il medico pianificherà periodici controlli dell’emocromo e della funzionalità epatica e renale.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Largactil?

Gli effetti indesiderati più comuni di Largactil includono i sintomi extrapiramidali (rigidità, tremori, movimenti lenti, distonie muscolari), l’ipotensione arteriosa, la tachicardia e le vertigini. Meno frequentemente possono comparire aritmie cardiache, alterazioni dell’emocromo e reazioni cutanee allergiche. Con l’uso prolungato ad alte dosi può comparire discinesia tardiva.

Largactil può essere assunto in gravidanza?

L’uso di Largactil in gravidanza è sconsigliato e riservato ai casi di assoluta necessità, sotto stretto controllo medico. Non è escluso il rischio di effetti dannosi sul feto. Il farmaco è controindicato durante l’allattamento al seno, poiché la clorpromazina passa nel latte materno.

Si può interrompere bruscamente la terapia con Largactil?

No. La sospensione improvvisa di Largactil può provocare sintomi da astinenza quali nausea, vomito, vertigini, tremori e irrequietezza motoria. Nei pazienti con depressione psichica, l’interruzione brusca può peggiorare il quadro clinico. La dose va ridotta gradualmente, sempre seguendo le indicazioni del medico curante.

Largactil contiene lattosio?

Sì, le compresse di Largactil contengono lattosio. I pazienti con intolleranza accertata ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale. Le compresse contengono inoltre olio di ricino, che può causare diarrea e disturbi gastrici.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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