Il latanoprost collirio è un farmaco oftalmico appartenente alla classe degli analoghi delle prostaglandine, utilizzato per ridurre la pressione intraoculare elevata negli adulti, negli anziani e nei bambini. È disponibile in Italia con numerosi nomi commerciali, sia come farmaco di riferimento (Xalatan) sia come medicinale equivalente, tutti nella stessa concentrazione di 50 microgrammi/ml. Questa pagina riporta il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato all’11/04/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Latanoprost collirio: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è il Latanoprost e a cosa serve
- ▸ Formulazioni del Latanoprost disponibili in Italia
- ▸ Controindicazioni del Latanoprost collirio
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso del Latanoprost
- ▸ Come usare il Latanoprost: posologia e istruzioni
- ▸ Effetti indesiderati del Latanoprost collirio
- ▸ Come conservare il Latanoprost collirio
- ▸ Composizione e confezione del Latanoprost
- ▸ FAQ sul Latanoprost collirio
Che cos’è il Latanoprost collirio e a cosa serve
Il latanoprost è il principio attivo di un collirio appartenente al gruppo degli analoghi delle prostaglandine. Agisce aumentando il deflusso naturale dell’umore acqueo dall’interno dell’occhio verso il circolo sanguigno, abbassando così la pressione intraoculare elevata.
Il latanoprost collirio è indicato nel trattamento delle seguenti condizioni:
- Glaucoma ad angolo aperto negli adulti, negli anziani e nei bambini di tutte le età, compresi i neonati;
- ipertensione oculare negli adulti e nella popolazione pediatrica;
- pressione intraoculare elevata nei pazienti pediatrici con glaucoma pediatrico.
Si tratta di un farmaco di classe A, rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, soggetto a ricetta medica ripetibile. Non è vendibile online in quanto medicinale etico. L’unica concentrazione disponibile per il latanoprost in monoterapia è 50 microgrammi/ml.
Formulazioni del Latanoprost disponibili in Italia
In Italia il latanoprost in monoterapia è autorizzato esclusivamente nella concentrazione di 50 microgrammi/ml collirio, soluzione. Non esistono altri dosaggi. Il farmaco è commercializzato con diversi nomi commerciali, sia come originator che come medicinale equivalente.
Farmaco originator e formulazioni senza conservanti
- Xalatan (Pfizer) – il farmaco originator, con conservante benzalconio cloruro, flaconi da 2,5 ml;
- Monoprost (Laboratoires Théa) – formulazione senza conservanti, flaconi da 2,5 ml e 6 ml;
- Lifog (Alfa INTES) – formulazione senza conservanti, flacone da 7,5 ml.
Medicinali equivalenti (generici) del Latanoprost
I medicinali equivalenti autorizzati in Italia con principio attivo latanoprost 50 mcg/ml sono:
- Latanoprost Aurobindo;
- Latanoprost EG;
- Latanoprost Mylan Generics Italia;
- Latanoprost Pensa Pharma;
- Latanoprost Ratiopharm Italia;
- Latanoprost Sandoz;
- Latanoprost SIFI;
- Latanoprost Zentiva;
- Droplatan (Omnivision), Galaxia, Iopize, Lastafry, Latanostill, Latay, Oculatax, Xalost.
Tutti questi prodotti sono bioequivalenti tra loro. La scelta tra le diverse formulazioni può dipendere dalla presenza o meno del conservante benzalconio cloruro, particolarmente rilevante nei pazienti con occhio secco o portatori di lenti a contatto morbide.
Controindicazioni del Latanoprost collirio
Il latanoprost collirio non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- in caso di allergia accertata al latanoprost o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto utilizzato;
- in caso di gravidanza accertata, sospettata o pianificata;
- durante il periodo di allattamento al seno, poiché il latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno.
Prima di iniziare il trattamento, informare sempre il medico o il farmacista di qualsiasi condizione di salute preesistente e di tutti i farmaci in uso, compresi i colliri senza prescrizione medica.
Avvertenze e precauzioni d’uso del Latanoprost
Precauzioni generali prima di usare il Latanoprost
Consultare il medico prima di usare il latanoprost collirio nelle seguenti situazioni:
- intervento chirurgico agli occhi in programma o già effettuato, inclusa la chirurgia della cataratta;
- presenza di problemi oculari come dolore, irritazione, infiammazione o annebbiamento della vista;
- occhio secco o patologie della cornea;
- asma grave o non adeguatamente controllata (sono stati segnalati casi di esacerbazione dopo l’inizio del trattamento);
- precedenti infezioni oculari da virus herpes simplex (VHS).
Cambiamento del colore degli occhi con il Latanoprost
Il latanoprost può causare una progressiva alterazione del colore dell’iride, aumentando la pigmentazione bruna. Questo effetto è più probabile in occhi di colore misto (blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone, verde-marrone). Il cambiamento avviene generalmente entro i primi 8 mesi di trattamento, è tendenzialmente permanente e può essere più evidente in caso di trattamento monoculare. Il medico deve informare il paziente di questa possibilità prima di iniziare la terapia.
Lenti a contatto e Latanoprost collirio
I portatori di lenti a contatto devono rimuoverle prima dell’instillazione del collirio e possono riapplicarle dopo almeno 15 minuti. Nelle formulazioni con conservante benzalconio cloruro, quest’ultimo può essere assorbito dalle lenti morbide causando irritazione o alterazione del colore delle lenti.
Guida di veicoli e uso di macchinari durante il trattamento con Latanoprost
Il latanoprost può causare un offuscamento transitorio della vista dopo l’instillazione. In caso di questo effetto, non guidare né utilizzare macchinari fino al ripristino di una visione nitida. Questo aspetto è particolarmente importante per chi soffre di condizioni come stress o stanchezza che possono amplificare il disturbo visivo transitorio.
Interazioni del Latanoprost con altri farmaci
Non è raccomandato l’uso simultaneo di due o più analoghi delle prostaglandine, poiché sono stati segnalati casi di aumento paradossale della pressione intraoculare. In letteratura, dopo l’immissione in commercio, sono stati segnalati alcuni casi di ipertensione arteriosa insorti dopo 2-40 giorni dall’inizio della somministrazione di latanoprost. Se si usano più colliri nello stesso occhio, attendere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra.
Come usare il Latanoprost collirio: posologia e istruzioni
Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. La dose raccomandata per adulti (anziani compresi), bambini e neonati è di una goccia una volta al giorno nell’occhio o negli occhi da trattare. Il momento ottimale per la somministrazione è la sera.
Importante: non instillare il latanoprost più di una volta al giorno. Somministrazioni più frequenti riducono l’effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare anziché potenziarlo.
Istruzioni per l’instillazione del Latanoprost passo dopo passo
- Lavarsi le mani accuratamente con acqua e sapone;
- rimuovere il tappo esterno del flacone (può essere eliminato);
- svitare il tappo interno di protezione e conservarlo per richiudere il flacone;
- abbassare delicatamente la palpebra inferiore dell’occhio da trattare con un dito;
- avvicinare il beccuccio del flacone all’occhio senza toccarlo;
- comprimere delicatamente il flacone per far cadere una sola goccia, poi rilasciare la palpebra;
- premere con un dito sull’angolo interno dell’occhio (vicino al naso) per circa un minuto tenendo l’occhio chiuso: questa manovra (occlusione puntale) riduce l’assorbimento sistemico del farmaco;
- ripetere l’operazione nell’altro occhio se prescritto dal medico;
- richiudere il flacone con il tappo interno di protezione.
Dose dimenticata e sovradosaggio di Latanoprost
In caso di dose dimenticata, proseguire con la dose successiva al solito orario senza raddoppiare la quantità. Se si instillano troppe gocce, possono comparire irritazione, lacrimazione e arrossamento oculare transitori. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente il medico.
Effetti indesiderati del Latanoprost collirio
Come tutti i medicinali, il latanoprost collirio può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti avversi riguarda l’occhio trattato.
Effetti molto comuni del Latanoprost (più di 1 persona su 10)
- Alterazione progressiva del colore dell’iride (aumento del pigmento marrone), generalmente entro i primi 8 mesi di trattamento; può essere permanente;
- occhi arrossati (iperemia congiuntivale);
- irritazione oculare: bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio, sensazione di corpo estraneo. In caso di irritazione severa con lacrimazione eccessiva, consultare il medico entro una settimana;
- alterazione delle ciglia dell’occhio trattato: allungamento, ispessimento, infoltimento e inscurimento. Più frequente in pazienti di origine giapponese.
Effetti comuni del Latanoprost (fino a 1 persona su 10)
- abrasione o irritazione della superficie oculare;
- infiammazione del margine palpebrale (blefarite);
- dolore oculare, sensibilità alla luce (fotofobia);
- congiuntivite.
Effetti non comuni del Latanoprost (fino a 1 persona su 100)
- gonfiore delle palpebre, secchezza oculare, cheratite, annebbiamento della vista, uveite, edema maculare;
- eruzione cutanea;
- angina pectoris, tachicardia e palpitazioni;
- dispnea, respiro corto;
- dolore al petto;
- vertigini, mal di testa;
- dolori muscolari e dolori articolari.
Effetti rari e molto rari del Latanoprost
- Rari: irite, edema periorbitale, cisti dell’iride, crescita anomala delle ciglia, cicatrizzazione della superficie oculare, inscurimento della pelle delle palpebre, peggioramento dell’asma, forte prurito cutaneo, riattivazione di infezione da herpes simplex oculare;
- Molto rari: peggioramento dell’angina in pazienti cardiopatici preesistenti, aspetto infossato dell’occhio. In pazienti con grave danno corneale, rari casi di calcificazioni corneali.
Nei bambini, gli effetti indesiderati osservati più frequentemente rispetto agli adulti sono nasofaringite e febbre.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare il Latanoprost collirio
Conservare il latanoprost collirio fuori dalla portata e dalla vista dei bambini e rispettare le seguenti indicazioni:
- prima dell’apertura: conservare in frigorifero (2°C – 8°C), tenendo il flacone nell’astuccio esterno per proteggere il medicinale dalla luce;
- dopo la prima apertura del flacone: non conservare a temperature superiori a 25°C e utilizzare entro 4 settimane; trascorso questo periodo, eliminare il medicinale anche se non completamente esaurito;
- non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (SCAD);
- non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: restituirli in farmacia per lo smaltimento corretto.
Composizione e confezione del Latanoprost collirio
La composizione può variare tra le diverse specialità commerciali. La formulazione di riferimento (Latanoprost Aurobindo) contiene:
- Principio attivo: latanoprost 50 microgrammi/ml; una goccia contiene circa 1,5 microgrammi di latanoprost;
- Eccipienti: benzalconio cloruro (conservante), sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato bibasico anidro, sodio cloruro, acqua depurata.
Le formulazioni senza conservante (come Monoprost e Lifog) non contengono benzalconio cloruro e adottano eccipienti differenti. Il prodotto si presenta come soluzione limpida incolore in flacone contagocce in LDPE con tappo in HDPE.
Le confezioni disponibili (a seconda del prodotto commerciale) sono:
- 1 flacone da 2,5 ml (circa 80 gocce);
- 3 flaconi da 2,5 ml;
- 6 flaconi da 2,5 ml;
- 1 flacone da 6 ml o 7,5 ml (per alcune formulazioni senza conservante).
FAQ sul Latanoprost collirio
Il Latanoprost collirio è rimborsato dal SSN?
Sì, il latanoprost collirio è un farmaco di classe A, essenziale del prontuario terapeutico nazionale. È rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, erogato gratuitamente al cittadino o con eventuale ticket a seconda della regione di residenza. Richiede ricetta medica ripetibile e non è vendibile online.
Quante volte al giorno si instilla il Latanoprost?
Il latanoprost collirio si instilla una sola volta al giorno, preferibilmente la sera. Non deve essere utilizzato più frequentemente: è dimostrato che somministrazioni più frequenti riducono l’effetto di abbassamento della pressione intraoculare anziché potenziarlo.
Quanto tempo impiega il Latanoprost a fare effetto?
La riduzione della pressione intraoculare inizia circa 3-4 ore dopo la prima instillazione. L’effetto massimo si raggiunge dopo 8-12 ore. L’efficacia terapeutica completa si stabilizza nelle prime settimane di trattamento continuativo.
Il Latanoprost può cambiare il colore degli occhi?
Sì, è uno degli effetti indesiderati più noti: il latanoprost può aumentare progressivamente la quantità di pigmento marrone nell’iride, modificando il colore degli occhi. Questo cambiamento è più frequente in occhi di colore misto (es. blu-marrone, verde-marrone) e tende ad essere permanente. Il medico deve informare il paziente prima di iniziare il trattamento.
Posso usare le lenti a contatto durante il trattamento con Latanoprost?
Sì, ma con alcune precauzioni. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima di instillare il collirio e possono essere riapplicate dopo almeno 15 minuti. Nelle formulazioni contenenti benzalconio cloruro, il conservante può essere assorbito dalle lenti morbide. Se si avverte irritazione persistente, parlare con il medico della possibilità di passare a una formulazione senza conservante.
Cosa fare se si dimentica una dose di Latanoprost?
Proseguire con la dose successiva al consueto orario serale, senza cercare di compensare la dose saltata. Non instillare una doppia dose. In caso di dubbi, rivolgersi al medico o al farmacista.
Il Latanoprost può essere usato in gravidanza o in allattamento?
No. Il latanoprost è controindicato in gravidanza (accertata, sospettata o pianificata) e durante il periodo di allattamento al seno, poiché il principio attivo e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno. In caso di gravidanza pianificata o insorta durante il trattamento, informare immediatamente il medico per rivalutare la terapia antiglaucomatosa.
