Levopraid è un farmaco a base di levosulpiride, appartenente alla classe degli antipsicotici benzamidici con proprietà procinetiche. È prodotto da Teofarma S.r.l. ed è indicato per il trattamento di disturbi gastrointestinali funzionali, nausea e vomito, vertigini, nonché per alcune patologie psichiatriche. È disponibile in 6 formulazioni differenti che si distinguono per dosaggio, forma farmaceutica e indicazioni terapeutiche specifiche.
📑 Levopraid: Indice dell’articolo
Che cos’è Levopraid e a cosa serve
Levopraid contiene il principio attivo levosulpiride, che appartiene alla classe dei farmaci denominati “psicolettici, antipsicotici (neurolettici)”, noti anche come benzamidi sostituite. Si tratta di un farmaco con duplice meccanismo d’azione: a basse dosi (25 mg) agisce principalmente come procinetico gastrointestinale, stimolando la motilità dello stomaco e dell’intestino; a dosi più elevate (50-100 mg) esercita effetti antipsicotici bloccando i recettori della dopamina nel sistema nervoso centrale.
Il farmaco è prodotto da Teofarma S.r.l. con sede a Valle Salimbene (PV) ed è disponibile in Italia in 6 diverse formulazioni per adattarsi alle differenti esigenze terapeutiche e alle condizioni cliniche dei pazienti. Le formulazioni da 25 mg sono destinate principalmente al trattamento dei disturbi gastrointestinali, mentre quelle da 50-100 mg sono indicate per patologie psichiatriche.
Formulazioni disponibili di Levopraid
Levopraid è disponibile in Italia in 6 formulazioni distinte, suddivise in due gruppi in base al dosaggio e alle indicazioni terapeutiche. Ecco tutte le forme farmaceutiche autorizzate:
Levopraid 25 mg Compresse
Le compresse da 25 mg rappresentano la formulazione orale standard per il trattamento dei disturbi gastrointestinali funzionali.
Caratteristiche:
- Ogni compressa contiene 25 mg di levosulpiride;
- Confezione da 20 compresse in blister;
- Classe C – A totale carico del cittadino;
- Richiede ricetta medica ripetibile.
Eccipienti: carbossimetilamido sodico, cellulosa microgranulare, lattosio, magnesio stearato. Nota: contiene lattosio.
Levopraid 25 mg/ml Gocce orali, soluzione
Le gocce orali offrono un’alternativa alla formulazione in compresse, particolarmente utile per chi ha difficoltà a deglutire o necessita di un dosaggio più flessibile.
Caratteristiche:
- 100 ml di soluzione contengono 2,5 g di levosulpiride (25 mg/ml);
- Flacone contagocce in vetro da 20 ml con chiusura a prova di bambino;
- 15 gocce corrispondono a circa 25 mg di principio attivo;
- Classe C – A totale carico del cittadino.
Eccipienti: acesulfame K, acido citrico anidro, acqua depurata, aroma limone, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato. Nota: i parabeni possono causare reazioni allergiche, anche ritardate.
Levopraid 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile
La soluzione iniettabile da 25 mg è indicata per situazioni acute in cui la somministrazione orale non è possibile o è inefficace.
Caratteristiche:
- Ogni fiala da 2 ml contiene 25 mg di levosulpiride;
- Confezione da 6 fiale;
- Somministrazione intramuscolare o endovenosa;
- Classe A – Rimborsabile SSN.
Eccipienti: acido solforico 2N, acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro. Nota: praticamente privo di sodio (meno di 1 mmol/23 mg per dose).
Levopraid 50 mg Compresse
Le compresse da 50 mg sono destinate al trattamento di disturbi psichiatrici e rappresentano la formulazione per la terapia di mantenimento.
Caratteristiche:
- Ogni compressa contiene 50 mg di levosulpiride;
- Confezione da 20 compresse in blister;
- Classe C – A totale carico del cittadino;
- Richiede ricetta medica ripetibile.
Eccipienti: carbossimetilamido, cellulosa microcristallina, magnesio stearato.
Levopraid 50 mg/2 ml Soluzione iniettabile
La soluzione iniettabile da 50 mg è riservata alle forme acute di disturbi psichiatrici e alla gestione ospedaliera.
Caratteristiche:
- Ogni fiala da 2 ml contiene 50 mg di levosulpiride;
- Confezione da 6 fiale;
- Somministrazione intramuscolare o endovenosa;
- Classe A – Rimborsabile SSN.
Eccipienti: acido solforico 2N, acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro.
Levopraid 100 mg Compresse
Le compresse da 100 mg rappresentano il dosaggio più elevato, indicato per le forme acute di disturbi psichiatrici.
Caratteristiche:
- Ogni compressa contiene 100 mg di levosulpiride;
- Confezione da 20 compresse in blister;
- Classe C – A totale carico del cittadino;
- Richiede ricetta medica ripetibile.
Eccipienti: carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, lattosio, magnesio stearato. Nota: contiene lattosio.
Indicazioni terapeutiche di Levopraid
Le indicazioni terapeutiche di Levopraid variano in base al dosaggio della formulazione utilizzata:
Levopraid 25 mg (compresse, gocce, fiale) è indicato per il trattamento a breve termine di:
- Sindrome dispeptica: anoressia, meteorismo, senso di tensione epigastrica, cefalea postprandiale, pirosi, eruttazioni, diarrea e stitichezza da ritardato svuotamento gastrico legato a fattori organici (gastroparesi diabetica, neoplasie) o funzionali;
- Nausea e vomito: post-operatorio o indotto da farmaci antiblastici, nei pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti;
- Vertigini: di origine centrale e/o periferica, inclusa la sindrome di Ménière.
Levopraid 50-100 mg (compresse e fiale) è indicato per il trattamento di:
- Disturbi da sintomi somatici: alterazioni psichiche caratterizzate da sintomi fisici senza una malattia corporea scatenante;
- Schizofreniacronica con sintomi negativi: malattie di lunga durata che causano alterazioni del comportamento, dell’affettività, del pensiero e della percezione.
Come assumere Levopraid
La posologia di Levopraid varia in base alla formulazione, all’indicazione terapeutica e alle caratteristiche del paziente. È fondamentale seguire sempre le indicazioni del medico.
Posologia adulti – Formulazioni da 25 mg
Levopraid 25 mg compresse: la dose raccomandata è di 1 compressa 3 volte al giorno, da assumere prima dei pasti.
Levopraid 25 mg/ml gocce orali: la dose raccomandata è di 15 gocce 3 volte al giorno, da assumere prima dei pasti.
Levopraid 25 mg/2 ml soluzione iniettabile: la dose raccomandata è di 1 fiala 2 o 3 volte al giorno per via intramuscolare o endovenosa, fino a scomparsa dei sintomi.
In caso di nausea e vomito intensi che rendono difficoltosa l’assunzione orale, il medico può prescrivere inizialmente la soluzione iniettabile per poi passare alla terapia orale (compresse o gocce) per 10-15 giorni. Eventuali cicli successivi devono essere intervallati da almeno 8-10 giorni di sospensione.
Trattamento del vomito da chemioterapia: 1-2 fiale per via endovenosa lenta o per infusione, 30 minuti prima della somministrazione dell’antiblastico (cisplatino, antracicline); la stessa dose può essere ripetuta 30 minuti dopo.
Posologia adulti – Formulazioni da 50-100 mg
Forme acute:
- Fiale 50 mg: mezza fiala o 1 fiala, 1-2 volte al giorno per via i.m. o e.v.;
- Compresse 100 mg: 2-3 compresse al giorno.
Terapia di mantenimento:
- Compresse 50 mg: 3 compresse al giorno, con possibilità di riduzione graduale della dose.
Posologia negli anziani
Nei pazienti anziani, la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che valuterà un’eventuale riduzione dei dosaggi indicati in considerazione della maggiore sensibilità a questo gruppo di farmaci.
Uso nei bambini e adolescenti
Non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti poiché non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza e l’efficacia in questa fascia d’età.
Levopraid: Controindicazioni e avvertenze
È controindicato nelle seguenti condizioni:
- Ipersensibilità alla levosulpiride o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- Feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali);
- Epilessia o storia di convulsioni;
- Stati maniacali o fasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva;
- Tumore al seno (mastopatia maligna);
- Emorragie gastrointestinali, ostruzione intestinale o perforazioni;
- Ulcera gastrica o intestinale;
- Gravidanza accertata o presunta;
- Allattamento al seno.
Avvertenze speciali:
Informare il medico prima di assumere questo farmaco se si soffre di:
- Demenza o altre malattie che riducono le capacità cognitive;
- Predisposizione all’ictus cerebrale o disturbi cardiovascolari;
- Sindrome del QT lungo (personale o familiare);
- Storia familiare di formazione di coaguli di sangue (trombosi venosa).
Sindrome Maligna da Neurolettici: interrompere immediatamente Levopraid e contattare il medico in caso di febbre, grave rigidità muscolare, difficoltà nei movimenti, eccessiva sudorazione, tachicardia, alterazioni della pressione o perdita di coscienza. Si tratta di una condizione grave e potenzialmente mortale.
Gravidanza: non usare Levopraid in gravidanza. L’assunzione durante il terzo trimestre può causare nel neonato tremori, rigidità muscolare, sonnolenza, agitazione e problemi respiratori.
Guida di veicoli: Levopraid può causare sonnolenza, torpore e movimenti involontari. Non guidare e non utilizzare macchinari pericolosi durante il trattamento.
Effetti collaterali di Levopraid
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la tipologia degli effetti collaterali possono variare tra le formulazioni da 25 mg e quelle da 50-100 mg.
Effetti comuni delle formulazioni da 50-100 mg (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- Sonnolenza e torpore;
- Capogiri e vertigini.
Effetti rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Alterazioni del battito cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT, aritmie cardiache ventricolari);
- Arresto cardiaco.
Effetti molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
- Sintomi simili alla malattia di Parkinson (tremore, rigidità, rallentamento dei movimenti);
- Movimenti muscolari involontari (discinesie);
- Distonia (movimenti di torsione ripetitivi o posizioni fisse anormali);
- Sindrome Maligna da Neurolettici;
- Aumento di peso corporeo (formulazioni 50-100 mg);
- Casi di morte improvvisa.
Effetti a frequenza non nota:
- Amenorrea (assenza di mestruazioni);
- Ginecomastia (sviluppo delle mammelle nell’uomo);
- Galattorrea (fuoriuscita spontanea di latte);
- Alterazioni della libido;
- Iperprolattinemia;
- Trombosi venosa, specialmente nelle gambe (gonfiore, dolore, rossore);
- Embolia polmonare (dolore toracico, difficoltà respiratoria).
Nota importante: Levopraid non è indicato per il trattamento della demenza. Negli anziani con demenza trattati con antipsicotici è stato osservato un aumento del rischio di mortalità.
Interazioni di Levopraid con altri medicinali
Informare il medico se si stanno assumendo o si sono recentemente assunti altri medicinali. In particolare:
Associazioni da evitare:
- Medicinali che influiscono sui livelli di elettroliti nel sangue;
- Farmaci che prolungano l’intervallo QT (aumentano il rischio di aritmie).
Associazioni che richiedono cautela:
- Altri neurolettici e psicofarmaci;
- Farmaci anticolinergici;
- Narcotici e analgesici (possono ridurre l’effetto procinetico di Levopraid).
Alcol: evitare completamente l’assunzione di bevande alcoliche durante il trattamento con Levopraid.
Conservazione di Levopraid
Le modalità di conservazione variano in base alla formulazione:
Levopraid compresse (25, 50, 100 mg) e soluzione iniettabile: non richiedono particolari condizioni di conservazione.
Levopraid gocce orali: non refrigerare e non congelare. Utilizzare entro 90 giorni dalla prima apertura del flacone.
Indicazioni generali:
- Conservare fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione;
- Non gettare nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici; consegnare i medicinali scaduti al farmacista.
FAQ su Levopraid
A cosa serve Levopraid?
Serve a trattare disturbi gastrointestinali funzionali come la dispepsia (cattiva digestione), nausea, vomito e vertigini nelle formulazioni da 25 mg. Le formulazioni da 50-100 mg sono invece indicate per disturbi psichiatrici come i disturbi da sintomi somatici e la schizofrenia cronica con sintomi negativi.
Quanto tempo ci mette Levopraid a fare effetto?
L’effetto procinetico si manifesta generalmente entro 30-60 minuti dall’assunzione orale. Per gli effetti antipsicotici delle formulazioni a dosaggio più elevato, possono essere necessarie alcune settimane di trattamento continuativo per osservare benefici significativi.
Levopraid si può prendere a stomaco vuoto?
Sì, anzi è consigliato. Le formulazioni da 25 mg (compresse e gocce) devono essere assunte prima dei pasti per ottimizzare l’effetto procinetico sul tratto gastrointestinale.
Levopraid crea dipendenza?
Non è classificato come farmaco che crea dipendenza fisica. Tuttavia, l’interruzione improvvisa dopo un uso prolungato, specialmente delle formulazioni ad alto dosaggio, dovrebbe avvenire gradualmente sotto supervisione medica per evitare possibili sintomi da sospensione.
Levopraid può essere dato ai bambini?
No, non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti. Non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza e l’efficacia del farmaco in questa fascia d’età.
Serve la ricetta medica per Levopraid?
Sì, tutte le formulazioni richiedono ricetta medica ripetibile. Le compresse e le gocce sono in classe C (a carico del cittadino), mentre le soluzioni iniettabili sono in classe A (rimborsabili dal SSN).
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Levopraid?
Gli effetti collaterali più comuni includono sonnolenza, torpore e capogiri, soprattutto con le formulazioni ad alto dosaggio. Altri effetti possibili sono alterazioni ormonali come amenorrea, ginecomastia e galattorrea, nonché sintomi extrapiramidali simili a quelli del Parkinson.
Posso bere alcol mentre assumo Levopraid?
No, è necessario evitare completamente l’assunzione di bevande alcoliche durante il trattamento con Levopraid. L’alcol può potenziare gli effetti sedativi del farmaco e aumentare il rischio di effetti collaterali.
Fonte dell’articolo: AIFA.
