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Librium: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questa pagina illustra il foglietto illustrativo completo di Librium (clordiazepossido cloridrato), la benzodiazepina di riferimento per il trattamento dell’ansia grave e disabilitante negli adulti. Le informazioni riportate sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 03/01/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Librium e a cosa serve

Librium è un medicinale contenente il principio attivo clordiazepossido cloridrato, appartenente alla classe delle benzodiazepine. Questa categoria di psicofarmaci agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando proprietà calmanti: riduce gli stati di ansia, la tensione e l’eccitazione.

Librium è indicato esclusivamente negli adulti per il trattamento dell’ansia, della tensione e delle manifestazioni fisiche e mentali ad esse associate. Secondo le linee guida, le benzodiazepine sono appropriate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il paziente a un disagio significativo. Si tratta quindi di un farmaco da utilizzare sotto stretto controllo medico e per il periodo più breve possibile.

Dal punto di vista farmacologico, il clordiazepossido è una benzodiazepina a lunga durata d’azione, il che implica la necessità di un monitoraggio regolare per prevenire accumuli e iperdosaggio. Lo stress cronico e i disturbi ansiosi persistenti rappresentano le condizioni cliniche per cui il medico può valutarne la prescrizione.

Formulazioni di Librium disponibili in Italia

In Italia è registrata e commercializzata una sola formulazione di Librium:

  • Librium 10 mg capsule rigide — confezione da 30 capsule in blister (AIC 017604101) — titolare: Viatris Italia S.r.l.

Le capsule sono per uso orale e contengono 10 mg di clordiazepossido cloridrato ciascuna. Gli eccipienti sono: lattosio, talco, amido, gelatina, titanio diossido, ossido di ferro (E172).

⚠️ Nota di disponibilità (aggiornamento marzo 2026): AIFA ha comunicato che Librium 10 mg capsule rigide è attualmente in stato di carenza per problemi produttivi legati alla qualità del principio attivo. Al momento non è nota la data di risoluzione della carenza. Si consiglia di verificare la disponibilità presso la propria farmacia e di rivolgersi al medico per eventuali alternative terapeutiche.

Controindicazioni di Librium

Librium non deve essere assunto nelle seguenti condizioni:

  • allergia al clordiazepossido cloridrato o a qualsiasi altro componente del medicinale;
  • disturbi mentali senza componente ansiosa (reazioni psicotiche);
  • miastenia grave (malattia muscolare con debolezza e affaticamento);
  • grave insufficienza polmonare o respiratoria;
  • depressione respiratoria (respirazione lenta e inefficace);
  • stato di coma;
  • grave insufficienza epatica;
  • sindrome da apnea notturna;
  • pregressa dipendenza da alcol, farmaci o droghe;
  • atassia spinale o cerebrale (perdita della coordinazione muscolare);
  • intossicazione da sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (alcol, analgesici, psicofarmaci).

Librium non deve essere somministrato a bambini e adolescenti (0-18 anni di età), in quanto la sicurezza e l’efficacia in questa fascia di età non sono state stabilite.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Librium

Prima di assumere Librium è indispensabile informare il medico in presenza delle seguenti condizioni: insufficienza respiratoria cronica; disturbi psichiatrici (psicosi, fobie, disturbi ossessivo-compulsivi); disturbi della personalità; depressione (Librium può peggiorarla e aumentare il rischio di ideazione suicidaria); riduzione di albumina nel sangue; insufficienza epatica o renale.

In caso di trattamento prolungato, il medico effettuerà controlli periodici della pressione arteriosa e prescriverà esami del sangue per monitorare le cellule ematiche e la funzionalità di fegato e reni.

Tolleranza e dipendenza da Librium

Con l’uso ripetuto di Librium per alcune settimane può svilupparsi tolleranza, ovvero una progressiva riduzione dell’efficacia del medicinale. L’uso di dosi elevate o per periodi prolungati può determinare dipendenza fisica e psichica. Il rischio è maggiore nei soggetti con storia di abuso di alcol o droghe.

L’interruzione brusca del trattamento può provocare sintomi da astinenza quali: depressione, mal di testa, dolori muscolari, nervosismo, ansia intensa, sudorazione, diarrea, irritabilità e, nei casi gravi, allucinazioni e convulsioni. È inoltre possibile la comparsa di sintomi da rimbalzo (riacutizzazione dei sintomi originari in forma più intensa). La sospensione deve sempre avvenire gradualmente sotto supervisione medica.

Disturbi di memoria e reazioni paradosse di Librium

Il clordiazepossido può causare disturbi della memoria (amnesia), che si manifestano più frequentemente nelle ore successive all’assunzione. Per ridurre questo rischio è importante assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per almeno 7-8 ore dopo l’assunzione.

In alcuni pazienti possono verificarsi reazioni comportamentali paradosse: agitazione, aggressività, irrequietezza, comportamenti inappropriati o stati d’ansia acuta. In questi casi occorre interrompere immediatamente il medicinale e contattare il medico. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani e nei bambini. Il disturbo bipolare e le psicosi rappresentano condizioni in cui il rischio di reazioni paradosse risulta particolarmente elevato.

Librium negli anziani: rischio cadute e fratture

Nei pazienti anziani Librium deve essere usato con estrema cautela. L’effetto miorilassante del farmaco aumenta significativamente il rischio di cadute e di conseguenti fratture, come la frattura del femore. In questi soggetti la dose raccomandata è ridotta (1 capsula da 1 a 2 volte al giorno) e non deve essere superata la metà delle dosi standard. Nei pazienti anziani con osteoporosi il rischio di frattura in caso di caduta è ulteriormente amplificato.

Posologia e modo di somministrazione di Librium

La dose viene sempre stabilita dal medico in base alla gravità del disturbo e alle caratteristiche del paziente. Le capsule vanno deglutite intere con un po’ di liquido, senza masticare. Dopo l’assunzione è necessario garantirsi un periodo di circa 7-8 ore di riposo o sonno.

Dosi standard per adulti

  • Forme lievi-moderate: 1 capsula (10 mg) 2-3 volte al giorno, fino a 30 mg/die;
  • Forme gravi: 2 capsule (20 mg) 2-4 volte al giorno;
  • Dose massima standard: 8 capsule al giorno (80 mg);
  • Dose massima assoluta (solo su indicazione medica): fino a 300 mg al giorno.

Dosi ridotte per popolazioni speciali

Negli anziani, nei soggetti debilitati e nei pazienti con danno cerebrale organico, insufficienza respiratoria, epatica o renale, la dose è di 1 capsula 1-2 volte al giorno e non deve essere superata la metà della dose standard.

Durata del trattamento: generalmente non superiore a 4 settimane, comprensivo del periodo di sospensione graduale. Il medico può valutare una proroga dopo rivalutazione clinica. La insonnia da rimbalzo o i sintomi ansiosi alla sospensione vanno sempre gestiti con lo specialista.

Cosa fare in caso di dose dimenticata o sovradosaggio

In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia: continuare con la dose successiva come di consueto. In caso di sovradosaggio accidentale, rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso più vicino. I sintomi lievi comprendono sonnolenza, confusione mentale e letargia; quelli gravi possono includere atassia, ipotonia, bassa pressione arteriosa, depressione respiratoria, coma e, nei casi estremi, morte. Il trattamento prevede lavanda gastrica e carbone attivo; il vomito indotto non è raccomandato.

Interazioni di Librium con altri medicinali

Librium può interagire con numerose categorie di farmaci. È indispensabile informare il medico di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza ricetta e i prodotti a base di erbe.

Farmaci che potenziano l’effetto di Librium

La somministrazione concomitante con i seguenti farmaci può aumentare la sedazione e gli effetti indesiderati:

  • antipsicotici (neurolettici);
  • tranquillanti e ansiolitici/sedativi (aumentano il rischio di cadute, soprattutto negli anziani);
  • ipnotici e antidepressivi;
  • analgesici oppioidi (aumentano il rischio di sedazione grave, depressione respiratoria e coma — potenzialmente fatale);
  • antiepilettici, in particolare idantoine e barbiturici — utilizzati nel trattamento dell’epilessia;
  • anestetici e antistaminici sedativi;
  • cimetidina, omeprazolo, antibiotici macrolidi (es. eritromicina), disulfiram, contraccettivi orali (inibitori degli enzimi epatici: aumentano i livelli plasmatici di Librium);
  • sodio oxibato (utilizzato per la narcolessia): potenzia la depressione respiratoria.

Farmaci che riducono l’effetto di Librium

La rifampicina è un induttore degli enzimi epatici e riduce i livelli plasmatici del clordiazepossido, diminuendone l’efficacia terapeutica.

Attenzione ai farmaci per uso cronico

In caso di terapia cronica con i seguenti farmaci occorre informare il medico prima di assumere Librium, poiché la natura delle interazioni non è sempre prevedibile: medicinali antipertensivi per l’ipertensione arteriosa; betabloccanti; glicosidi cardiaci (per la fibrillazione atriale e altri disturbi cardiaci); anticoagulanti.

Alcol: è tassativamente vietato consumare bevande alcoliche durante il trattamento con Librium. L’associazione potenzia marcatamente l’effetto sedativo e può compromettere gravemente la capacità di guida e l’utilizzo di macchinari.

Librium in gravidanza e allattamento

Gravidanza

Librium è sconsigliato durante tutta la gravidanza, in particolare nel primo e nell’ultimo trimestre. Il medico potrà prescriverlo solo in caso di effettiva necessità clinica.

Se assunto in dosi elevate o per periodi prolungati nell’ultimo trimestre o durante il travaglio, il neonato può presentare: irregolarità del ritmo cardiaco fetale, difficoltà alla suzione (sindrome del bambino flaccido), ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria. L’uso prolungato durante la gravidanza può inoltre determinare nel neonato dipendenza fisica e sintomi da astinenza. Alcuni studi epidemiologici riportano un lieve aumento del rischio di malformazioni palatine. Le donne in età fertile che assumono Librium devono contattare il medico non appena programmano o sospettano una gravidanza.

Allattamento e fertilità

Librium non deve essere assunto durante l’allattamento al seno: il clordiazepossido viene escreto nel latte materno e può causare effetti indesiderati nel lattante. In merito alla fertilità, le donne che intendono iniziare una gravidanza devono consultare il medico per valutare la sospensione del trattamento.

Effetti indesiderati di Librium

Come tutti i medicinali, Librium può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. In caso di comparsa di effetti gravi (agitazione, aggressività, delirio, allucinazioni, psicosi, amnesia, ridotto livello di coscienza, ideazione suicidaria), interrompere immediatamente l’assunzione e contattare il medico.

Effetti indesiderati comuni di Librium (fino a 1 persona su 10)

  • sedazione;
  • capogiri;
  • sonnolenza;
  • atassia (disturbo del movimento con perdita della coordinazione);
  • disturbi dell’equilibrio;
  • stato confusionale;
  • stanchezza fisica.

Effetti indesiderati rari di Librium (fino a 1 persona su 1.000)

  • diminuzione della funzionalità del midollo osseo (trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia) → possibile anemia;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • difficoltà visive, inclusa la diplopia (visione doppia);
  • ipotensione arteriosa (bassa pressione del sangue);
  • nausea e altri disturbi gastrointestinali;
  • reazioni cutanee (es. eruzione cutanea);
  • ritenzione urinaria;
  • disturbi della libido, disfunzione erettile;
  • irregolarità mestruali.

Effetti indesiderati a frequenza non nota di Librium

  • allergia;
  • aumento dell’appetito;
  • disartria (difficoltà nell’articolazione delle parole);
  • disturbi dell’andatura e disturbi extrapiramidali (tremore, difficoltà nei movimenti);
  • depressione respiratoria;
  • ittero (colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi);
  • aumento di bilirubina, transaminasi e fosfatasi alcalina nel sangue;
  • debolezza muscolare;
  • instabilità, variazioni nella salivazione, incontinenza.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Librium

Conservare Librium fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad.” (riferita all’ultimo giorno del mese indicato).

Non smaltire i medicinali inutilizzati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Rivolgersi al farmacista per la corretta eliminazione: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Librium

A cosa serve Librium e qual è il suo principio attivo?

Librium è un medicinale a base di clordiazepossido cloridrato, appartenente alla famiglia delle benzodiazepine. È indicato nel trattamento dell’ansia grave e disabilitante negli adulti, quando il disturbo provoca un disagio significativo e non risponde ad altre misure terapeutiche. Non è indicato per l’ansia lieve o situazionale.

Librium crea dipendenza?

Sì, Librium può creare dipendenza fisica e psichica, soprattutto se assunto a dosi elevate o per periodi prolungati. Il rischio è maggiore nei soggetti con pregresso abuso di alcol o farmaci. Per questo motivo il trattamento deve essere limitato alla durata più breve possibile (in genere non oltre 4 settimane), con sospensione graduale sotto supervisione medica. Non interrompere mai il farmaco bruscamente.

Qual è la dose raccomandata di Librium?

Nelle forme lievi e moderate la dose è di 1 capsula (10 mg) 2-3 volte al giorno, fino a un massimo di 30 mg/die. Nelle forme gravi il medico può prescrivere 20 mg 2-4 volte al giorno, con un massimo di 80 mg/die (eccezionalmente fino a 300 mg). Negli anziani e nei pazienti con insufficienza epatica, renale o respiratoria la dose massima è la metà di quella standard.

Si può bere alcolici mentre si assume Librium?

No. L’assunzione di alcol durante la terapia con Librium è assolutamente controindicata. L’alcol potenzia in modo marcato l’effetto sedativo del farmaco, aumenta il rischio di depressione respiratoria e compromette gravemente la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. In soggetti con storia di abuso alcolico il medico valuterà il trattamento con particolare cautela.

Librium può essere assunto in gravidanza?

No, Librium è sconsigliato durante tutta la gravidanza, in particolare nel primo e nell’ultimo trimestre. Il clordiazepossido attraversa la barriera placentare e può causare malformazioni, sindrome del bambino flaccido, difficoltà respiratorie e dipendenza nel neonato. Il medico potrà prescriverlo solo in caso di assoluta necessità clinica. Le donne che programmano una gravidanza devono avvisare tempestivamente il medico.

Librium è disponibile in farmacia in questo momento?

A partire da marzo 2026, AIFA ha comunicato che Librium 10 mg capsule rigide è in stato di carenza per problemi produttivi (qualità del principio attivo), senza una data certa di risoluzione. Si consiglia di verificare la disponibilità presso la propria farmacia e di rivolgersi al medico curante per valutare eventuali terapie alternative a base di benzodiazepine disponibili.

Quali effetti indesiderati gravi può causare Librium?

Gli effetti indesiderati gravi da segnalare immediatamente al medico includono: agitazione, aggressività, delirio, allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati, amnesia marcata, ideazione suicidaria, ridotto livello di coscienza e dipendenza fisica. In caso di sovradosaggio i sintomi gravi comprendono atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria e coma. Anche la colorazione giallastra della pelle (ittero) deve essere segnalata tempestivamente.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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