Limbitryl è un medicinale contenente due principi attivi in associazione: l’amitriptilina, un antidepressivo triciclico con attività antidepressiva, e il clordiazepossido, una benzodiazepina con attività ansiolitica. Questa pagina raccoglie le informazioni complete del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 18/10/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Limbitryl: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Limbitryl e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Limbitryl disponibili in Italia
- ▸ Controindicazioni di Limbitryl
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Limbitryl
- ▸ Interazioni di Limbitryl con altri medicinali
- ▸ Come prendere Limbitryl: dosaggio e posologia
- ▸ Effetti indesiderati di Limbitryl
- ▸ Come conservare Limbitryl
- ▸ FAQ su Limbitryl
Che cos’è Limbitryl e a cosa serve
Limbitryl è un medicinale in capsule rigide che associa due principi attivi complementari: l’amitriptilina cloridrato, appartenente alla classe degli antidepressivi triciclici, e il clordiazepossido, appartenente alla classe delle benzodiazepine. Grazie a questa combinazione, il farmaco esercita contemporaneamente un’azione antidepressiva e un’azione ansiolitica.
Limbitryl è indicato negli adulti per il trattamento della depressione accompagnata da ansia, compresi i disturbi fisici e mentali che da essa hanno origine. Il medicinale è classificato nella categoria terapeutica degli antidepressivi e appartiene al gruppo ATC N06CA01. Il titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio è Viatris Italia S.r.l. (Via Vittor Pisani, 20 – Milano); il produttore è Labiana Pharmaceuticals, S.L.U. (Barcellona, Spagna).
Se durante il trattamento non ci si sente meglio o ci si sente peggio, è necessario rivolgersi al medico.
Formulazioni di Limbitryl disponibili in Italia
Limbitryl è disponibile in Italia in due dosaggi, entrambi in capsule rigide per uso orale, in confezione da 20 capsule:
- Limbitryl 12,5 mg / 5 mg capsule rigide — contiene amitriptilina cloridrato 14,15 mg (pari ad amitriptilina 12,5 mg) e clordiazepossido 5 mg per capsula (AIC n. 021462066).
- Limbitryl 25 mg / 10 mg capsule rigide — contiene amitriptilina cloridrato 28,3 mg (pari ad amitriptilina 25 mg) e clordiazepossido 10 mg per capsula (AIC n. 021462078).
Entrambe le formulazioni contengono i seguenti eccipienti: etilcellulosa, amido di mais, magnesio stearato, talco, lattosio. I componenti della capsula sono: gelatina, titanio diossido, colorante naturale E172. I pazienti con intolleranza al lattosio devono informare il medico prima di assumere questo medicinale.
Controindicazioni di Limbitryl
Limbitryl non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:
- allergia all’amitriptilina e/o al clordiazepossido o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- allergia alle benzodiazepine o agli antidepressivi triciclici;
- glaucoma, malattia dell’occhio causata da un aumento della pressione del liquido contenuto nell’occhio;
- grave insufficienza epatica (grave riduzione della funzionalità del fegato);
- gravi danni ai reni (grave riduzione della funzionalità renale);
- miastenia grave (malattia che colpisce i muscoli e si manifesta con debolezza e stanchezza);
- grave insufficienza respiratoria;
- sindrome da apnea notturna (cessazione temporanea del respiro durante il sonno);
- insufficienza cardiaca (compromissione della funzione del cuore);
- recente infarto del miocardio;
- problemi di conduzione dell’impulso elettrico nel cuore (disturbi del ritmo cardiaco);
- ipertrofia prostatica (ingrossamento della prostata) e altre condizioni che causano stenosi del tratto gastrointestinale o genitourinario;
- primo o terzo trimestre di gravidanza;
- allattamento al seno (il medicinale passa nel latte materno);
- storia di intossicazione o dipendenza da sostanze o medicinali che riducono l’attività del sistema nervoso (alcol, analgesici, altri farmaci per il sistema nervoso);
- stato confusionale con disorientamento spazio-temporale (delirio) o atassia (incapacità di coordinare movimenti e andatura);
- assunzione concomitante di inibitori delle monoamino ossidasi (MAO).
Limbitryl non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Limbitryl
Prima di iniziare il trattamento con Limbitryl è necessario informare il medico o il farmacista della propria situazione clinica. Sono richieste particolari precauzioni nei seguenti casi:
- assunzione di altri medicinali con meccanismo d’azione simile a Limbitryl (rischio di aumento degli effetti indesiderati);
- predisposizione a modificazioni del tracciato dell’elettroencefalogramma;
- insufficienza respiratoria cronica (Limbitryl può peggiorare la funzionalità respiratoria);
- insufficienza epatica o renale;
- problemi della frequenza cardiaca o insufficienza cardiaca;
- epilessia;
- ritenzione urinaria o ileo paralitico;
- ipertiroidismo;
- disturbi mentali o psicotici;
- storia di abuso di droghe o alcol;
- danni al cuore, ai vasi sanguigni o al cervello;
- diabete (elevati livelli di zuccheri nel sangue);
- necessità di intervento chirurgico (il trattamento con Limbitryl va interrotto parecchi giorni prima);
- assunzione di medicinali contenenti buprenorfina e fentanil (oppioidi) o levodopa.
Sindrome serotoninergica
L’uso di Limbitryl insieme ad altri medicinali simili o ad analgesici quali buprenorfina e fentanil può causare la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente letale. I sintomi includono: contrazioni involontarie dei muscoli (compresi i muscoli oculari), agitazione, allucinazioni, coma, stanchezza fisica intensa, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, aumento del tono muscolare e febbre superiore a 38°C. In presenza di tali sintomi è necessario contattare immediatamente il medico.
Rischio suicidario
Come tutti i farmaci antidepressivi, Limbitryl può aumentare la tendenza al suicidio, soprattutto nelle prime fasi del trattamento. Il rischio è maggiore in chi soffre o ha sofferto in passato di pensieri o comportamenti suicidari. Il paziente (o chi si prende cura di lui) deve monitorare con attenzione qualsiasi peggioramento della malattia e riferire immediatamente al medico la comparsa di pensieri o tentativi di suicidio o cambiamenti del comportamento.
Tolleranza, dipendenza e amnesia
Con l’uso ripetuto per alcune settimane può verificarsi una riduzione dell’efficacia del medicinale (tolleranza). L’uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati di clordiazepossido può causare dipendenza fisica e psichica: il rischio è maggiore in chi ha precedenti di abuso di droghe o alcol. Il clordiazepossido può inoltre causare disturbi di memoria (insonnia e amnesia): per ridurre questo rischio, è necessario assicurarsi di poter disporre di almeno 7-8 ore di sonno non interrotto dopo ogni somministrazione.
In caso di trattamento prolungato, il medico prescriverà esami del sangue periodici per monitorare le cellule del sangue e la funzionalità epatica. Nei pazienti anziani (oltre 65 anni) il medico può ridurre la dose.
Sono state segnalate reazioni cutanee gravi associate a Limbitryl, inclusa la sindrome DRESS (Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic Symptoms). In caso di comparsa di eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati, è necessario interrompere il medicinale e rivolgersi immediatamente al medico.
Interazioni di Limbitryl con altri medicinali
Limbitryl può interagire con numerosi altri medicinali. È fondamentale informare sempre il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso, anche quelli da banco e i preparati erboristici.
Medicinali il cui effetto viene aumentato da Limbitryl
Limbitryl può potenziare l’effetto dei seguenti medicinali che riducono l’attività del sistema nervoso centrale:
- neurolettici: con rischio aggiuntivo di prolungamento dell’intervallo QT e convulsioni;
- antiepilettici, in particolare barbiturici;
- tranquillanti, ansiolitici e sedativi: con aumento degli effetti rilassanti e del rischio di cadute (soprattutto negli anziani);
- antidepressivi (SSRI: fluoxetina, paroxetina, fluvoxamina; duloxetina, bupropione) e inibitori MAO (moclobemide, selegilina): con rischio di sindrome serotoninergica, crisi ipertensive e ipertermia;
- ipnotici, analgesici narcotici (con rischio aggiuntivo di euforia e dipendenza) e anestetici;
- antistaminici con attività sedativa;
- anticoagulanti;
- agenti adrenergici (noradrenalina, adrenalina);
- buprenorfina e fentanil: con rischio di sindrome serotoninergica.
Medicinali il cui effetto viene ridotto da Limbitryl
Limbitryl può ridurre l’effetto dei seguenti medicinali:
- miorilassanti;
- efedrina (utilizzata per alcune forme di ipotensione arteriosa).
Associazioni con maggior rischio di effetti indesiderati
L’uso concomitante di Limbitryl con i seguenti medicinali aumenta il rischio di effetti indesiderati:
- ormoni tiroidei e agenti adrenergici come isoprenalina: rischio di aritmie cardiache;
- prodotti a base di levodopa (Parkinson);
- acido valproico.
L’uso concomitante di Limbitryl con cisapride, antiaritmici (es. chinidina), antistaminici e antimalarici può aumentare il rischio di interazioni cardiache. L’associazione con agenti anticolinergici (fenotiazine, farmaci per il Parkinson, aloperidolo) può potenziarne gli effetti indesiderati.
Alcol e altri alimenti
È assolutamente vietato consumare alcol durante il trattamento con Limbitryl: l’associazione può causare una grave compromissione della capacità di guida e un aumento del rischio di dipendenza, soprattutto in chi ha una storia di abuso alcolico. Limbitryl può interferire con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari a causa di effetti quali sonnolenza, sedazione, vertigini e difficoltà di concentrazione.
Gravidanza e allattamento
Limbitryl può causare malformazioni congenite nelle madri che lo assumono durante la gravidanza. Nelle donne in età fertile è necessario adottare misure contraccettive efficaci. Il medicinale è controindicato nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno, poiché passa nel latte materno. Se il medico dovesse prescriverlo a dosi elevate nell’ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio, il neonato potrebbe presentare abbassamento della temperatura corporea, riduzione del tono muscolare e difficoltà respiratoria. I neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente possono sviluppare dipendenza fisica e sintomi da astinenza postnatale.
Come prendere Limbitryl: dosaggio e posologia
Limbitryl deve essere assunto sempre seguendo le istruzioni del medico o del farmacista. Le capsule devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, senza masticarle.
Posologia per Limbitryl 12,5 mg / 5 mg
La posologia raccomandata è di 2-6 capsule al giorno, secondo le indicazioni del medico. Si inizia il trattamento con 1 capsula al mattino e 1 alla sera, somministrando sempre la dose principale la sera.
Posologia per Limbitryl 25 mg / 10 mg
La posologia raccomandata è di 3 capsule al giorno, secondo le indicazioni del medico, con posologia preferibilmente progressiva.
Pazienti anziani, debilitati e con problemi renali o epatici
Nei pazienti anziani (oltre 65 anni) è preferibile iniziare con la formulazione a dosaggio più basso (12,5/5 mg), aumentando progressivamente la dose fino a quella ottimale tollerata. In presenza di insufficienza renale o epatica, il medico valuterà una riduzione dei dosaggi.
Durata del trattamento
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e generalmente non deve superare le 8-12 settimane, incluso un periodo di riduzione graduale della dose prima dell’interruzione. Fin dall’inizio della terapia il medico illustra le modalità di riduzione progressiva della dose per minimizzare il rischio di sintomi da astinenza e da rimbalzo.
Sovradosaggio
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Limbitryl è necessario avvisare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. Il sovradosaggio può essere pericoloso per la vita, soprattutto se associato ad alcol o altri medicinali. I sintomi possono comprendere: sonnolenza, confusione, agitazione, allucinazioni, midriasi, ritenzione urinaria, secchezza delle mucose, tachicardia, febbre, aritmia, ipotensione e, nei casi più gravi, coma e morte. Il sovradosaggio da amitriptilina nei bambini può essere particolarmente pericoloso, con rischio di coma, sintomi cardiaci, crisi epilettiche e gravi alterazioni metaboliche.
Dose dimenticata e interruzione del trattamento
In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare: riprendere semplicemente con la dose successiva prevista. Non interrompere mai il trattamento con Limbitryl senza aver prima consultato il medico. L’interruzione brusca può causare sintomi da astinenza (cefalea, dolori muscolari, ansia intensa, irrequietezza, confusione, irritabilità e, nei casi gravi, convulsioni) e sintomi da rimbalzo (ricomparsa dei sintomi originari in forma più intensa), tra cui cambiamenti d’umore, ansia e disturbi del sonno.
Effetti indesiderati di Limbitryl
Come tutti i medicinali, Limbitryl può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Rivolgersi immediatamente al medico in caso di comparsa di sintomi gravi quali: notevole aumento della temperatura corporea, rigidità muscolare e cambiamenti dello stato mentale (segni di sindrome neurolettica maligna); irrequietezza, agitazione, allucinazioni, manie o comportamento anomalo. Questi effetti sono più frequenti negli anziani.
Molto comuni (più di 1 persona su 10)
- aumento di peso;
- mal di testa;
- vertigini;
- tremore;
- sonnolenza;
- compromissione della vista (difficoltà a mettere a fuoco);
- palpitazioni e tachicardia;
- secchezza della bocca;
- stitichezza;
- nausea;
- aumento della sudorazione (iperidrosi).
Comuni (meno di 1 persona su 10)
- ridotto livello di coscienza;
- sedazione e stanchezza mentale;
- atassia (perdita della coordinazione muscolare) e disturbi dell’equilibrio;
- stato confusionale;
- parestesia (alterazione della sensibilità degli arti);
- midriasi (dilatazione delle pupille);
- tracciato elettrocardiografico anomalo, blocco atrioventricolare e disturbi della conduzione;
- alterazioni del gusto (disgeusia);
- reazioni cutanee (eruzione della pelle, orticaria);
- disfunzione erettile.
Non comuni (meno di 1 persona su 100)
- modificazioni dell’umore (ipomania, disturbo bipolare con pensieri maniacali);
- insonnia;
- movimenti incontrollati del corpo (convulsioni);
- aumento della pressione intraoculare;
- fischio o ronzio nelle orecchie (acufene);
- ipertensione arteriosa;
- diarrea e vomito;
- ritenzione urinaria;
- ginecomastia (aumento del seno nell’uomo).
Rari (meno di 1 persona su 1.000)
- riduzione del numero delle cellule del sangue (trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia, eosinofilia);
- anoressia e perdita di peso;
- delirio e allucinazioni;
- visione doppia (diplopia);
- aritmie cardiache e peggioramento di insufficienza cardiaca preesistente;
- ipotensione;
- ingrossamento delle ghiandole salivari;
- occlusione intestinale (ileo paralitico);
- ittero e aumento degli enzimi epatici (bilirubina, transaminasi, fosfatasi alcalina);
- alopecia (perdita dei capelli);
- reazioni di fotosensibilità e debolezza muscolare;
- disturbi della libido, problemi mestruali e piressia (febbre).
Molto rari e frequenza non nota
- Molto rari (meno di 1 persona su 10.000): reazioni allergiche generalizzate; angioedema (gonfiore di lingua e/o gola con rischio di ostruzione fatale delle vie respiratorie).
- Frequenza non nota: secrezione anomala di ormone antidiuretico; ideazione e tentativo di suicidio; disturbi della memoria e depressione; dipendenza fisica e psichica; disturbi psicotici e del comportamento; disartria, disturbi dell’andatura, disturbi extrapiramidali e distonia; depressione respiratoria; galattorrea; occhi secchi; iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue).
Limbitryl può aumentare il rischio di cadute e osteoporosi con fratture ossee, soprattutto nei pazienti anziani.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Limbitryl
Limbitryl non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Il medicinale deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la voce “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, contribuendo così a proteggere l’ambiente.
FAQ su Limbitryl
A cosa serve Limbitryl?
Limbitryl è indicato negli adulti per il trattamento della depressione accompagnata da ansia, inclusi i disturbi fisici e mentali correlati. Agisce grazie all’associazione di amitriptilina (antidepressivo triciclico) e clordiazepossido (benzodiazepina ansiolitica).
Quali sono i dosaggi disponibili di Limbitryl?
Limbitryl è disponibile in due dosaggi: Limbitryl 12,5 mg/5 mg capsule rigide e Limbitryl 25 mg/10 mg capsule rigide, entrambi in confezione da 20 capsule. Il dosaggio viene scelto dal medico in base alle esigenze cliniche del paziente.
Limbitryl può dare dipendenza?
Sì. Il clordiazepossido presente in Limbitryl è una benzodiazepina che, se assunta a dosi elevate o per periodi prolungati, può causare dipendenza fisica e psichica. Il rischio è maggiore in chi ha una storia di abuso di droghe o alcol. Per questo motivo la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (generalmente non oltre 8-12 settimane) e l’interruzione deve avvenire in modo graduale sotto controllo medico.
Limbitryl può essere assunto in gravidanza?
No. Limbitryl è controindicato nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno. Il medicinale può causare malformazioni congenite e, se assunto nell’ultimo periodo di gravidanza, può provocare nel neonato abbassamento della temperatura, riduzione del tono muscolare e difficoltà respiratorie. Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento.
Quali sono gli effetti indesiderati più frequenti di Limbitryl?
Gli effetti indesiderati molto comuni di Limbitryl (che colpiscono più di 1 persona su 10) includono: aumento di peso, mal di testa, vertigini, tremore, sonnolenza, disturbi visivi, palpitazioni, tachicardia, secchezza della bocca, stitichezza, nausea e aumento della sudorazione. In caso di effetti gravi o persistenti è necessario rivolgersi al medico.
Si può bere alcol durante la terapia con Limbitryl?
No, assolutamente. L’assunzione di alcol durante il trattamento con Limbitryl è controindicata. L’associazione aumenta significativamente il rischio di dipendenza, potenzia la sedazione e compromette gravemente la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.
Limbitryl può essere somministrato ai bambini?
No. Limbitryl è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni. Il sovradosaggio da amitriptilina nei bambini può essere particolarmente pericoloso, con rischio di coma, sintomi cardiaci gravi e crisi epilettiche.
Cos’è la sindrome serotoninergica e quando può comparire con Limbitryl?
La sindrome serotoninergica è una condizione potenzialmente letale causata da un eccesso di serotonina nell’organismo. Può comparire quando Limbitryl viene assunto insieme ad altri antidepressivi (SSRI, inibitori MAO) o ad analgesici oppioidi come buprenorfina e fentanil. I sintomi includono contrazioni muscolari involontarie, agitazione, allucinazioni, coma, febbre superiore a 38°C e tremore. In presenza di questi sintomi è necessario interrompere il farmaco e contattare immediatamente il medico.
