Lodotra è un medicinale a base di prednisone, un corticosteroide, disponibile in compresse a rilascio modificato studiate per rilasciare il principio attivo circa 4-6 ore dopo l’assunzione serale. Viene utilizzato nel trattamento dell’artrite reumatoide attiva di grado moderato o grave, in particolare quando è accompagnata da rigidità mattutina. Di seguito trovi tutte le informazioni sul foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al Luglio 2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Lodotra: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Lodotra e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e composizione di Lodotra
- ▸ Indicazioni terapeutiche di Lodotra
- ▸ Posologia e modo di somministrazione di Lodotra
- ▸ Controindicazioni di Lodotra
- ▸ Avvertenze e precauzioni per l’uso di Lodotra
- ▸ Interazioni di Lodotra con altri medicinali
- ▸ Gravidanza e allattamento con Lodotra
- ▸ Effetti indesiderati di Lodotra
- ▸ Come conservare Lodotra
- ▸ FAQ su Lodotra
Che cos’è Lodotra e a cosa serve
Lodotra è una compressa a rilascio modificato contenente come principio attivo il prednisone, un corticosteroide appartenente alla classe dei glucocorticoidi. I corticosteroidi possiedono una spiccata attività anti-infiammatoria: riducono il dolore, il gonfiore, la rigidità, il rossore e il calore nelle articolazioni colpite dal processo infiammatorio.
La peculiarità di Lodotra risiede nella sua formulazione a rilascio modificato: le compresse sono studiate per rilasciare il prednisone circa 4-6 ore dopo l’assunzione. Questo meccanismo consente di prendere il medicinale al momento di coricarsi (solitamente intorno alle 22) e di ottenere un miglioramento significativo dei sintomi mattutini, come la rigidità articolare, che rappresenta uno dei disturbi più invalidanti per chi soffre di artrite reumatoide.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Mundipharma Pharmaceuticals S.r.l., con sede in Via F. Turati 40, 20121 Milano. Il farmaco è classificato in fascia A (rimborsabile dal SSN) e richiede ricetta ripetibile (RR).
Formulazioni e composizione di Lodotra
Lodotra è disponibile in commercio in Italia in tre diversi dosaggi, tutti in forma di compresse a rilascio modificato:
- Lodotra 1 mg compresse a rilascio modificato: compresse di colore bianco-giallastro chiaro, cilindriche, con “NP1” stampato in rilievo su un lato;
- Lodotra 2 mg compresse a rilascio modificato: compresse di colore bianco-giallastro, cilindriche, con “NP2” stampato in rilievo su un lato;
- Lodotra 5 mg compresse a rilascio modificato: compresse di colore giallo chiaro, cilindriche, con “NP5” stampato in rilievo su un lato.
Confezioni disponibili di Lodotra
Il medicinale è distribuito in flaconi HDPE dotati di speciale sistema di apertura studiato per facilitare l’accesso ai pazienti affetti da artrite reumatoide:
- flaconi da 30 e 100 compresse a rilascio modificato;
- confezioni ospedaliere: flaconi da 30, 100 e 500 compresse a rilascio modificato.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Il prezzo indicativo della confezione da 30 compresse è di circa 25,13 euro per ciascun dosaggio.
Eccipienti di Lodotra
Oltre al principio attivo prednisone, le compresse di Lodotra contengono i seguenti eccipienti.
Nucleo della compressa:
- silice colloidale anidra;
- croscarmellosa sodica;
- lattosio monoidrato;
- magnesio stearato;
- povidone K 29/32;
- ossido di ferro rosso E172.
Rivestimento della compressa:
- silice colloidale anidra;
- calcio idrogeno fosfato diidrato;
- glicerolo dibeenato;
- magnesio stearato;
- povidone K 29/32;
- ossido di ferro giallo E172.
Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, risultando quindi essenzialmente “senza sodio”.
Indicazioni terapeutiche di Lodotra
Lodotra è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva di grado moderato o grave, in particolare se accompagnata da rigidità mattutina, negli adulti. Il farmaco sfrutta il ritmo circadiano dell’infiammazione: assunto alla sera, rilascia il principio attivo durante la notte, momento in cui si verifica il picco di produzione di citochine pro-infiammatorie responsabili della rigidità mattutina tipica dell’artrite reumatoide.
L’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato a causa dell’insufficienza di dati sulla tollerabilità e sull’efficacia in questa fascia di popolazione.
Posologia e modo di somministrazione di Lodotra
La dose di Lodotra prescritta dal medico dipende dalla gravità della malattia e dalla risposta individuale del paziente. In linea generale, la dose giornaliera non dovrebbe superare i 10 mg di prednisone al giorno. In alcuni casi potrebbe essere necessaria una dose iniziale più elevata (ad esempio 15 o 20 mg di prednisone).
La dose iniziale, su consiglio del medico, può essere ridotta gradualmente a una dose minore di mantenimento in base ai sintomi dell’artrite reumatoide e alla risposta individuale a Lodotra. Per posologie non attuabili con un singolo dosaggio sono disponibili anche altri dosaggi del medicinale (1 mg, 2 mg e 5 mg).
In caso di passaggio dall’assunzione di compresse di glucocorticoidi standard al mattino all’assunzione di Lodotra alla sera, la dose deve contenere la stessa quantità di principio attivo (prednisone).
Modo di somministrazione di Lodotra
Per garantire la corretta efficacia del medicinale, è fondamentale seguire scrupolosamente queste istruzioni:
- assumere Lodotra alla sera, di solito intorno alle 22;
- prendere le compresse durante o immediatamente dopo il pasto serale con un bicchiere d’acqua;
- se sono trascorse più di 2-3 ore dall’assunzione di cibo, prendere la compressa con un pasto leggero o uno spuntino (ad esempio una fetta di pane con prosciutto o formaggio);
- ingerire le compresse intere: non spezzare, dividere o masticare;
- l’integrità del rivestimento è fondamentale per l’efficacia del rilascio ritardato;
- Lodotra non deve mai essere assunto a digiuno, poiché tale condizione ne ridurrebbe la biodisponibilità.
Le compresse a rilascio modificato di Lodotra vengono assunte di solito per diversi mesi o più; il medico discuterà con il paziente la durata necessaria del trattamento.
Apertura e chiusura del flacone di Lodotra
Il flacone di Lodotra è stato studiato appositamente per i pazienti con artrite reumatoide. Per aprire il contenitore è necessario inserire una penna o un oggetto simile tra le sezioni rialzate del coperchio e ruotare in senso antiorario. Per chiudere occorre inserire nuovamente una penna tra le sezioni rialzate del coperchio e ruotare in senso orario.
Sovradosaggio di Lodotra
Non sono noti casi di intossicazione acuta con Lodotra. In caso di sovradosaggio è probabile un aumento degli effetti indesiderati, quali disturbi della funzione ormonale, effetti sul metabolismo ed effetti sull’equilibrio elettrolitico (sali), che comportano un aumento del rischio di anomalie del battito cardiaco. In caso di assunzione di una dose eccessiva è necessario contattare immediatamente il medico.
Interruzione del trattamento con Lodotra
Non interrompere mai improvvisamente l’assunzione di Lodotra. Se il trattamento viene sospeso bruscamente, i sintomi dell’artrite reumatoide potrebbero ricomparire e si rischia l’insufficienza surrenalica. È fondamentale ridurre la dose lentamente, a intervalli di 1 mg ogni 2-4 settimane, seguendo sempre le indicazioni del medico. Lodotra non deve essere sostituito con compresse di prednisone a rilascio immediato senza avere prima consultato il medico.
Controindicazioni di Lodotra
Lodotra non deve essere assunto nei seguenti casi:
- ipersensibilità nota al prednisone o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella composizione del medicinale.
Inoltre, Lodotra non deve essere usato come trattamento acuto al posto delle compresse di prednisone a rilascio immediato, in ragione delle sue specifiche proprietà farmacologiche.
Avvertenze e precauzioni per l’uso di Lodotra
Prima di iniziare il trattamento con Lodotra, è essenziale informare il medico se si è affetti (o si è stati affetti in passato) da una delle seguenti condizioni, o se si è stati sottoposti a particolari trattamenti:
- livello troppo elevato di zucchero (glucosio) nel sangue (diabete): il medico potrebbe aumentare la dose dei farmaci antidiabetici e monitorare strettamente i livelli di glicemia;
- indebolimento delle ossa (osteoporosi);
- rammollimento delle ossa (osteomalacia);
- ulcere dello stomaco e dell’intestino;
- colite ulcerativa grave, con rischio elevato di perforazione del colon;
- infiammazione dell’intestino (diverticolite);
- condizione immediatamente seguente un intervento chirurgico di entero-anastomosi;
- epatite B;
- tubercolosi (TBC) o recente vaccinazione con BCG;
- poliomielite;
- vaccinazione con vaccini vivi nelle 8 settimane precedenti o nelle 2 settimane successive;
- infezioni virali acute come varicella, herpes labiale o dell’occhio, morbillo o fuoco di Sant’Antonio;
- infezioni batteriche acute (tonsillite) o croniche;
- infezioni micotiche acute (mughetto) o parassitarie (ascaridiosi, strongyloides);
- pressione arteriosa alta (ipertensione arteriosa);
- malattie dell’occhio come glaucoma, lesioni o ulcere della cornea;
- recente infarto del miocardio o altri problemi cardiaci;
- insufficienza renale;
- malattia mentale o depressione;
- disturbi del sonno (insonnia);
- sclerodermia: dosi giornaliere pari o superiori a 15 mg possono aumentare il rischio di crisi renale sclerodermica.
Contattare il medico in caso di visione offuscata o altri disturbi visivi durante il trattamento.
Effetto di Lodotra sul sistema immunitario
Lodotra può avere un effetto immunosoppressivo, compromettendo la capacità dell’organismo di combattere le infezioni. Nel paziente con sistema immunitario alterato:
- la vaccinazione con un vaccino inattivato (antinfluenzale, anticolerico) potrebbe non essere efficace;
- alcune malattie virali come varicella e morbillo possono avere un decorso più grave;
- potrebbe esserci un rischio maggiore di altre infezioni gravi o opportunistiche;
- i segni di un’infezione in fase di sviluppo potrebbero essere mascherati.
Aggiustamenti della dose di Lodotra
Potrebbe essere necessario ridurre la dose di Lodotra in caso di ipotiroidismo (ghiandola tiroidea non sufficientemente attiva) o cirrosi epatica. Potrebbe invece essere necessario aumentare la dose in caso di eventi stressanti come un intervento chirurgico o un’infezione in corso.
Se Lodotra viene assunto per diversi mesi, il medico eseguirà controlli periodici quali esame dell’occhio, analisi del sangue e controllo della pressione arteriosa. Il trattamento prolungato può avere un effetto negativo sul metabolismo del calcio nelle ossa, aumentando il rischio di osteoporosi, particolarmente nelle donne in menopausa e negli anziani.
Doping e Lodotra
Per chi svolge attività sportiva, l’uso di Lodotra senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.
Lodotra e lattosio
Il medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con diagnosi di intolleranza ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima di assumere Lodotra.
Interazioni di Lodotra con altri medicinali
È importante informare il medico se si stanno assumendo, o se si sono assunti di recente, altri medicinali, compresi quelli ottenuti senza prescrizione. Il trattamento con Lodotra potrebbe potenziare gli effetti dei seguenti farmaci:
- glicosidi cardiaci come la digossina;
- lassativi o diuretici che riducono il livello di sali;
- ciclosporina (usata dopo trapianto o nell’artrite reumatoide grave);
- rilassanti muscolari come il suxametonio;
- ciclofosfamide (trattamento per vari tipi di cancro).
Il trattamento con Lodotra potrebbe invece ridurre gli effetti di:
- somatropina (ormone della crescita);
- praziquantel (trattamento per infezioni parassitarie);
- medicinali per il diabete come insulina, metformina, glibenclamide.
I seguenti medicinali potrebbero ridurre l’effetto di Lodotra sui sintomi dell’artrite reumatoide:
- antiepilettici come barbiturici, fenitoina e primidone;
- rifampicina (antibiotico per infezioni);
- bupropione (antidepressivo);
- antiacidi a base di alluminio e magnesio.
I seguenti medicinali potrebbero invece aumentare l’effetto di Lodotra:
- medicinali contenenti estrogeni (contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva);
- liquirizia (presente in alcuni espettoranti e nei dolciumi).
Altre interazioni rilevanti riguardano: FANS (acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene) che aumentano il rischio di emorragia gastrointestinale; warfarin; ACE inibitori (captopril, enalapril); anticolinergici (atropina); antimalarici (clorochina, idrossiclorochina, meflochina); amfotericina B; alcuni antivirali per HIV (ritonavir, cobicistat). Alcuni test diagnostici (test cutanei per allergie, analisi degli ormoni tiroidei) potrebbero risultare alterati.
Gravidanza e allattamento con Lodotra
Se si è in gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando con latte materno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere Lodotra. In gravidanza il medicinale deve essere usato solo se i benefici superano i potenziali rischi, impiegando la dose minima efficace necessaria a mantenere un adeguato controllo della malattia.
Gli studi sugli animali indicano che la somministrazione di dosi farmacologiche di glucocorticoidi durante la gravidanza può aumentare il rischio fetale di ritardo della crescita intrauterina e di malattie cardiovascolari e metaboliche in età adulta. Durante l’allattamento, se vengono utilizzate dosi superiori a 10 mg al giorno, si raccomanda di sospendere l’allattamento poiché una quota significativa del principio attivo passa nel latte materno.
Guida di veicoli e uso di macchinari con Lodotra
È improbabile che Lodotra alteri la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, se durante il trattamento compaiono dolore agli occhi o offuscamento della vista, è necessario evitare di svolgere queste attività fino al confronto con il medico.
Effetti indesiderati di Lodotra
Come tutti i medicinali, Lodotra può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati dipendono dal dosaggio e dalla durata del trattamento.
Effetti indesiderati comuni di Lodotra
Possono interessare fino a 1 persona su 10:
- sindrome di Cushing (viso a luna piena, aumento di peso nella parte superiore del corpo, eruzione cutanea sul volto) e riduzione della produzione endogena di glucocorticoidi;
- disturbi del metabolismo di zuccheri, grassi e sali: aumento dell’appetito e del peso corporeo, diabete, colesterolo alto, disturbi del ritmo cardiaco, edema;
- riduzione della capacità di combattere le infezioni, con sintomi mascherati;
- opacità del cristallino (cataratta) e aumento della pressione intraoculare;
- smagliature, lividi, macchie rosse sulla pelle o nella bocca, deterioramento della pelle;
- aumento o diminuzione del numero di cellule del sangue;
- deterioramento e debolezza muscolare, osteoporosi;
- cefalea e difficoltà nel sonno.
Effetti indesiderati non comuni di Lodotra
Possono interessare fino a 1 persona su 100:
- pressione alta;
- ispessimento o infiammazione dei vasi sanguigni e coaguli di sangue;
- ulcere dello stomaco ed emorragia intestinale;
- aumento della crescita dei peli, macchie o altre imperfezioni cutanee, ritardo nella guarigione delle ferite, acne.
Effetti indesiderati rari di Lodotra
Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:
- reazioni allergiche, compresa la formazione di vesciche sulla pelle;
- infiammazione del pancreas con dolore addominale intenso;
- disturbi della secrezione di ormoni sessuali (amenorrea nelle donne, impotenza negli uomini);
- disturbi della funzione tiroidea;
- depressione, irritabilità, euforia immotivata, aumento dell’impulsività, psicosi;
- aumento della pressione intracranica con mal di testa, vomito e diplopia;
- sviluppo o aggravamento di attacchi epilettici (epilessia);
- peggioramento di ulcere o infezioni oculari esistenti;
- perdita ossea (osteonecrosi).
Effetti indesiderati con frequenza non nota di Lodotra
La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:
- accumulo reversibile di grasso a livello del dorso, del cuore e del petto (lipomatosi);
- tachicardia o bradicardia;
- squilibrio ematico acido-base dovuto ai bassi livelli di potassio (alcalosi ipokaliemica);
- corioretinopatia sierosa centrale con distorsione della vista;
- visione offuscata;
- nausea, diarrea, vomito;
- crescita di peli nelle donne (irsutismo);
- atrofia muscolare di braccia e gambe, rottura dei tendini, fratture vertebrali e delle ossa lunghe;
- crisi renale sclerodermica in pazienti con sclerodermia.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Lodotra
Per garantire l’integrità e l’efficacia del medicinale è necessario seguire queste indicazioni:
- tenere Lodotra fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sul flacone e sull’astuccio (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese);
- dopo l’apertura del contenitore, le compresse possono essere conservate nel flacone fino a 14 settimane; trascorso questo periodo, le compresse residue vanno eliminate;
- non conservare a temperatura superiore ai 25°C;
- non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali inutilizzati.
FAQ su Lodotra
A cosa serve Lodotra?
Lodotra è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva di grado moderato o grave negli adulti, in particolare quando la malattia è accompagnata da rigidità mattutina. La formulazione a rilascio modificato permette di ridurre i sintomi infiammatori che si manifestano al risveglio.
A che ora va preso Lodotra?
Lodotra deve essere assunto alla sera, di solito intorno alle 22, durante o immediatamente dopo il pasto serale. Questo orario è fondamentale perché la formulazione a rilascio modificato è studiata per liberare il prednisone circa 4-6 ore dopo l’assunzione, agendo sui sintomi al momento del risveglio.
Lodotra si può spezzare?
No, le compresse di Lodotra non devono essere spezzate, divise o masticate. L’integrità del rivestimento è fondamentale per garantire il rilascio ritardato del prednisone: alterare la compressa comprometterebbe l’efficacia terapeutica del medicinale.
Lodotra può causare insonnia?
Sì, i disturbi del sonno possono verificarsi durante il trattamento con Lodotra e sono elencati tra gli effetti indesiderati comuni. Se l’insonnia persiste e non migliora, il medico potrebbe valutare il passaggio a una formulazione di prednisone a rilascio convenzionale (immediato).
Si può interrompere Lodotra all’improvviso?
No, non bisogna mai interrompere improvvisamente l’assunzione di Lodotra. La sospensione brusca può causare il ritorno dei sintomi dell’artrite reumatoide e il rischio di insufficienza surrenalica. La dose va ridotta gradualmente, a intervalli di 1 mg ogni 2-4 settimane, seguendo sempre le indicazioni del medico.
Qual è la dose massima di Lodotra?
La dose giornaliera di Lodotra di solito non dovrebbe superare i 10 mg di prednisone al giorno. In alcuni casi particolari può essere necessaria una dose iniziale più elevata (15 o 20 mg), che verrà poi ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento.
Lodotra può essere usato in gravidanza?
In gravidanza Lodotra deve essere usato solo se il medico ritiene che i benefici superino i potenziali rischi. In tal caso deve essere impiegata la dose minima efficace. Durante l’allattamento, se si utilizzano dosi superiori a 10 mg al giorno, si raccomanda di sospendere l’allattamento al seno.
Per quanto tempo si può conservare Lodotra dopo l’apertura del flacone?
Dopo l’apertura del contenitore, le compresse di Lodotra possono essere conservate nel flacone fino a 14 settimane. Trascorso questo periodo, le compresse residue vanno eliminate, anche se non si è raggiunta la data di scadenza stampata sulla confezione.
