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Lodoz: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questo articolo è una guida completa al foglietto illustrativo di Lodoz, un medicinale a base di bisoprololo fumarato e idroclorotiazide, indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa lieve e moderata. Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 03/04/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Lodoz e a cosa serve

Lodoz è un medicinale che contiene due principi attivi in combinazione: il bisoprololo fumarato e l’idroclorotiazide. Grazie all’azione sinergica di queste due sostanze, Lodoz è indicato per il trattamento della pressione alta di grado lieve e moderato negli adulti.

Il bisoprololo appartiene alla classe dei beta-bloccanti cardioselettivi: agisce bloccando i recettori beta-1 adrenergici del cuore, riducendo la frequenza cardiaca e la forza di contrazione del miocardio, con conseguente abbassamento della pressione arteriosa. L’idroclorotiazide, invece, è un diuretico tiazidico che aumenta la produzione di urina, favorendo l’eliminazione di acqua e sodio dall’organismo e contribuendo ulteriormente alla riduzione della pressione sanguigna.

Lodoz è un medicinale soggetto a prescrizione medica obbligatoria (ricetta ripetibile – classe A), commercializzato in Italia da Merck Serono S.p.A. e prodotto da Merck Healthcare KGaA.

Formulazioni disponibili di Lodoz

Lodoz è disponibile in tre dosaggi, tutti nella forma farmaceutica di compresse rivestite con film per uso orale. Le confezioni disponibili contengono 30, 50, 60, 90 o 100 compresse (non tutte le confezioni sono necessariamente commercializzate).

Lodoz 2,5 mg/6,25 mg compressa rivestita con film

Ciascuna compressa contiene 2,5 mg di bisoprololo fumarato e 6,25 mg di idroclorotiazide. La compressa è di colore giallo, rotonda e biconvessa, con un cuore in rilievo sulla parte superiore e il numero “2,5” in rilievo sulla parte inferiore. Rappresenta il dosaggio iniziale della terapia.

Lodoz 5 mg/6,25 mg compressa rivestita con film

Ciascuna compressa contiene 5 mg di bisoprololo fumarato e 6,25 mg di idroclorotiazide. La compressa è di colore rosa pastello, rotonda e biconvessa, con un cuore in rilievo sulla parte superiore e il numero “5” in rilievo sulla parte inferiore. È il dosaggio intermedio, utilizzato se il dosaggio iniziale non fornisce un effetto antipertensivo sufficiente.

Lodoz 10 mg/6,25 mg compressa rivestita con film

Ciascuna compressa contiene 10 mg di bisoprololo fumarato e 6,25 mg di idroclorotiazide. La compressa è di colore bianco, rotonda e biconvessa, con un cuore in rilievo sulla parte superiore e il numero “10” in rilievo sulla parte inferiore. È il dosaggio massimo previsto, da utilizzare solo se le dosi inferiori risultano insufficienti a controllare la pressione.

Controindicazioni di Lodoz

Lodoz non deve essere assunto in presenza di determinate condizioni mediche. È fondamentale informare sempre il medico della propria storia clinica prima di iniziare la terapia. Di seguito le principali controindicazioni:

  • Allergia (ipersensibilità) al bisoprololo, all’idroclorotiazide, ad altri tiazidi, a sulfonamidi o a qualsiasi eccipienti del medicinale.
  • Asma grave o forme gravi di malattia polmonare ostruttiva cronica.
  • Insufficienza cardiaca acuta o non controllata dalla terapia, shock cardiogeno.
  • Aritmie cardiache gravi, in particolare bradicardia sintomatica, blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale.
  • Feocromocitoma non trattato (tumore della ghiandola surrenale che secerne sostanze ipertensive).
  • Gravi problemi di circolazione periferica agli arti, come la sindrome di Raynaud grave o arteriopatia periferica occlusiva grave.
  • Compromissione renale grave (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min) o compromissione epatica grave.
  • Acidosi metabolica o bassi livelli ematici di potassio non correggibili con il trattamento (ipocaliemia refrattaria).

Avvertenze e precauzioni d’uso di Lodoz

Prima di iniziare la terapia con Lodoz è importante informare il medico di tutte le condizioni di salute presenti e passate. Di seguito le principali avvertenze da tenere in considerazione.

Patologie cardiache e vascolari

Lodoz non deve mai essere interrotto improvvisamente, specialmente in pazienti con malattia ischemica cardiaca (ad esempio angina pectoris), poiché la brusca sospensione del bisoprololo può causare aritmie gravi, infarto del miocardio o morte improvvisa. Informare il medico anche in caso di fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca compensata o angina di Prinzmetal.

Diabete, metabolismo e tiroide

In presenza di diabete, è necessaria particolare cautela: il bisoprololo può mascherare i sintomi dell’ipoglicemia (come la tachicardia) e, se usato con sulfaniluree, può aumentarne il rischio. I pazienti diabetici devono monitorare attentamente i propri livelli di glucosio nel sangue. Informare il medico anche in caso di ipertiroidismo o ipotiroidismo, poiché il bisoprololo può mascherarne i sintomi.

Altre avvertenze importanti per Lodoz

  • Gotta: Lodoz può aumentare i livelli ematici di acido urico e favorire gli attacchi di gotta.
  • Psoriasi: il bisoprololo può aggravare o scatenare i sintomi della psoriasi.
  • Interventi chirurgici e anestesia: Lodoz può influenzare la risposta dell’organismo all’anestesia; informare sempre il chirurgo e l’anestesista.
  • Esposizione solare: l’idroclorotiazide può aumentare la fotosensibilità cutanea; proteggere la pelle durante il trattamento. L’uso a lungo termine, soprattutto ad alte dosi, può aumentare il rischio di cancro della pelle non melanoma.
  • Problemi oculari: in caso di diminuzione improvvisa della vista o dolore all’occhio — possibili segni di glaucoma acuto ad angolo chiuso o di effusione coroidale — è necessario contattare immediatamente il medico.
  • Monitoraggio periodico: il medico può richiedere controlli ematici degli elettroliti (potassio, sodio, calcio), dei lipidi, dell’acido urico e della glicemia durante la terapia prolungata.

Come prendere Lodoz: dosaggio e modalità

Lodoz deve essere assunto seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico. La compressa va ingerita al mattino, con o senza cibo, con un abbondante sorso di liquido. Non deve essere masticata né spezzata.

Schema posologico di Lodoz negli adulti

  • Dose iniziale: 1 compressa da Lodoz 2,5 mg/6,25 mg al giorno.
  • Dose intermedia: se l’effetto antipertensivo è insufficiente, si passa a 1 compressa da Lodoz 5 mg/6,25 mg al giorno.
  • Dose massima: se la risposta è ancora inadeguata, 1 compressa da Lodoz 10 mg/6,25 mg al giorno.

In pazienti con compromissione epatica o renale da lieve a moderata (clearance della creatinina > 30 ml/min) non sono in genere necessarie correzioni della dose. L’uso nei pazienti pediatrici non è raccomandato per mancanza di dati sufficienti.

Dose dimenticata e sovradosaggio di Lodoz

Se si dimentica una compressa, assumerla appena possibile. Se è quasi l’orario della dose successiva, saltare quella dimenticata e proseguire normalmente. Non assumere mai una dose doppia per compensare.

In caso di sovradosaggio, i sintomi possono includere pressione bassa, rallentamento del battito cardiaco, vertigini, nausea, sonnolenza e difficoltà respiratorie. Contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso.

Non interrompere mai Lodoz senza indicazione medica. La sospensione brusca del bisoprololo può provocare un grave peggioramento della condizione cardiaca. La terapia deve essere ridotta gradualmente su indicazione del medico.

Interazioni di Lodoz con altri medicinali

Lodoz può interagire con numerosi altri farmaci. È indispensabile informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli da banco e i prodotti fitoterapici.

Associazioni sconsigliate con Lodoz

  • Calcio-antagonisti (verapamil, diltiazem, bepridil): aumentano il rischio di aritmie cardiache e blocco atrio-ventricolare, specialmente se somministrati per via endovenosa in pazienti già in terapia con beta-bloccanti.
  • Litio (usato per il trattamento del disturbo bipolare e di altri disturbi psichiatrici): Lodoz può potenziare la tossicità cardiaca e neurologica del litio riducendone l’escrezione renale.

Altre interazioni rilevanti di Lodoz

  • Farmaci antidiabetici (insulina, sulfaniluree come glibenclamide, gliclazide, glimepiride, tolbutamide): il bisoprololo può mascherare i sintomi dell’ipoglicemia e aumentarne il rischio, specialmente con le sulfaniluree.
  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei): possono ridurre l’effetto antipertensivo di Lodoz e, in pazienti con ipovolemia, possono favorire l’insorgenza di insufficienza renale acuta.
  • Antipertensivi ad azione centrale (clonidina, metildopa): possono potenziare la riduzione della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca.
  • Colestiramina e colestipolo: riducono l’assorbimento intestinale dell’idroclorotiazide.
  • Meflochina: aumenta il rischio di bradicardia se associata al bisoprololo.
  • Corticosteroidi: possono ridurre l’effetto antipertensivo di Lodoz.

Per chi pratica attività sportiva: il bisoprololo è una sostanza inserita nelle liste doping; l’uso senza necessità terapeutica costituisce infrazione e può determinare positività ai test antidoping.

Lodoz in gravidanza e allattamento

L’uso di Lodoz non è raccomandato durante la gravidanza. Il bisoprololo può ridurre la perfusione placentare, con possibile ritardo nella crescita fetale, bradicardia e ipoglicemia neonatale. L’idroclorotiazide può compromettere la perfusione feto-placentare nel secondo e terzo trimestre e causare disturbi elettrolitici nel neonato.

L’uso di Lodoz non è raccomandato nemmeno durante l’allattamento al seno: l’idroclorotiazide può inibire la produzione di latte materno. Le donne che allattano o che pianificano una gravidanza devono informare tempestivamente il medico, che valuterà una terapia alternativa più sicura.

Effetti indesiderati di Lodoz

Come tutti i medicinali, Lodoz può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito una panoramica completa degli effetti avversi classificati per frequenza di comparsa.

Effetti indesiderati comuni di Lodoz (meno di 1 persona su 10)

Effetti indesiderati non comuni di Lodoz (meno di 1 persona su 100)

  • Debolezza muscolare, crampi muscolari, astenia generalizzata.
  • Rallentamento del battito cardiaco, alterazione della frequenza cardiaca, peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione ortostatica.
  • Insonnia, depressione, perdita dell’appetito.
  • Difficoltà respiratorie in pazienti con asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva.
  • Aumento dei livelli ematici di colesterolo alto, acido urico e glucosio nel sangue.
  • Alterazione dell’equilibrio di liquidi ed elettroliti, disturbi addominali, aumento dell’amilasi.

Effetti indesiderati rari di Lodoz (meno di 1 persona su 1.000)

  • Incubi, allucinazioni.
  • Reazioni di tipo allergico: prurito, improvvisi arrossamenti del viso, eruzione cutanea anche dopo esposizione solare, orticaria, porpora (piccole macchie rosso-violacee per sanguinamento sottocutaneo). In caso di reazioni più gravi con gonfiore di viso, bocca, gola o difficoltà respiratorie, contattare immediatamente il medico.
  • Aumento degli enzimi epatici, infiammazione epatica, ittero.
  • Disturbi dell’erezione, problemi uditivi.
  • Congiuntivite, ridotta secrezione lacrimale, disturbi della vista, rinorrea allergica.
  • Riduzione del numero di globuli bianchi (leucocitopenia) o di piastrine (trombocitopenia), sincope.

Effetti indesiderati molto rari e a frequenza non nota di Lodoz

  • Perdita dei capelli, comparsa o peggioramento della psoriasi.
  • Dolore al petto, grave riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi).
  • Pancreatite, reazioni bollose gravi (sindrome di Lyell), sofferenza respiratoria acuta.
  • Comparsa di chiazze squamose spesse (lupus eritematoso sistemico cutaneo).
  • Cancro della pelle non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose), malattia polmonare interstiziale.
  • Miopia transitoria, diminuzione della vista o dolore agli occhi per aumento della pressione intraoculare (possibile glaucoma acuto ad angolo chiuso o effusione coroidale).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Lodoz

Conservare Lodoz fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sul cartone dopo la dicitura “Scad.”

  • Blister PVC/Alu: non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
  • Blister Alu/Alu: non richiede condizioni particolari di conservazione.

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o tra i rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati, nel rispetto dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Lodoz

Che cos’è Lodoz e a cosa serve?

Lodoz è un medicinale antipertensivo che associa due principi attivi: il bisoprololo fumarato (beta-bloccante cardioselettivo) e l’idroclorotiazide (diuretico tiazidico). È indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa di grado lieve o moderato negli adulti. È disponibile su prescrizione medica in tre dosaggi: 2,5 mg/6,25 mg, 5 mg/6,25 mg e 10 mg/6,25 mg, tutti come compresse rivestite con film da assumere al mattino.

Qual è il dosaggio corretto di Lodoz?

Il dosaggio viene stabilito dal medico in base alla risposta terapeutica individuale. Si inizia con 1 compressa da 2,5 mg/6,25 mg al giorno. Se la riduzione della pressione è insufficiente, si scala a 5 mg/6,25 mg e, se necessario, a 10 mg/6,25 mg al giorno. Non modificare mai la dose autonomamente: la titolazione deve essere sempre supervisionata dal medico.

Si può interrompere improvvisamente la terapia con Lodoz?

No. La sospensione brusca di Lodoz è potenzialmente pericolosa, in particolare in pazienti con malattia coronarica: il bisoprololo non deve mai essere interrotto improvvisamente, poiché ciò può causare aritmie gravi, infarto del miocardio o morte improvvisa. Il medico provvederà a ridurre gradualmente il dosaggio nel tempo qualora la terapia debba essere sospesa.

Lodoz può essere assunto durante la gravidanza?

No, l’uso di Lodoz non è raccomandato in gravidanza. Il bisoprololo può ridurre la perfusione placentare e causare effetti nocivi sul feto (bradicardia, ipoglicemia, ritardo di crescita). L’idroclorotiazide può compromettere la perfusione feto-placentare nel secondo e terzo trimestre. Se si resta incinta durante la terapia o si pianifica una gravidanza, è necessario contattare immediatamente il medico per valutare un trattamento alternativo.

Quali sono i principali effetti collaterali di Lodoz?

Gli effetti indesiderati più comuni includono sensazione di freddo a mani e piedi, stanchezza, vertigini e mal di testa nelle prime settimane, nausea, vomito, diarrea o stitichezza. Tra gli effetti meno frequenti si segnalano rallentamento del battito cardiaco, insonnia, depressione e aumento del colesterolo nel sangue. In caso di reazioni gravi (gonfiore del viso, difficoltà respiratorie, dolore al petto), contattare immediatamente il medico.

Lodoz interagisce con altri farmaci?

Sì, Lodoz presenta diverse interazioni rilevanti. Le più importanti riguardano i calcio-antagonisti (verapamil, diltiazem), il litio e i farmaci antidiabetici. Anche i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo. È indispensabile comunicare sempre al medico e al farmacista tutti i farmaci, integratori e prodotti fitoterapici in uso prima di iniziare la terapia con Lodoz.

Lodoz può causare problemi alla vista?

In rari casi, l’idroclorotiazide contenuta in Lodoz può provocare miopia transitoria o glaucoma acuto ad angolo chiuso, con sintomi quali diminuzione improvvisa della vista e dolore agli occhi. Questi effetti possono manifestarsi da alcune ore fino a settimane dopo l’inizio della terapia e, se non trattati rapidamente, possono causare perdita permanente della vista. In presenza di tali sintomi è indispensabile consultare immediatamente il medico.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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