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Lumigan: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questo articolo è una rielaborazione del foglietto illustrativo ufficiale dell’AIFA, aggiornato al 12/12/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Lumigan e a cosa serve

Lumigan è un farmaco antiglaucoma a base di bimatoprost, appartenente a una categoria terapeutica chiamata prostamidi. È indicato per ridurre la pressione intraoculare elevata negli adulti affetti da glaucoma cronico ad angolo aperto e da ipertensione oculare. Può essere utilizzato in monoterapia oppure in associazione ad altri colliri della famiglia dei beta-bloccanti, che agiscono con un meccanismo complementare per abbassare la pressione nell’occhio.

L’occhio è costantemente attraversato da un liquido acquoso che ne nutre le strutture interne. Questo liquido viene prodotto e drenato in modo continuo: quando il deflusso è insufficiente, la pressione intraoculare aumenta. Il bimatoprost agisce aumentando la quantità di liquido eliminata attraverso le vie di deflusso (uveosclerale e trabecolare), riducendo così la pressione. Se la pressione oculare rimane elevata senza essere trattata, si può instaurare un danno progressivo al nervo ottico con conseguente perdita del campo visivo fino alla cecità.

Lumigan è disponibile in tre formulazioni: il collirio multidose a 0,1 mg/ml (con conservante), il collirio multidose a 0,3 mg/ml (con conservante) e il collirio monodose a 0,3 mg/ml senza conservante. È commercializzato in Italia da AbbVie S.r.l. ed è soggetto a prescrizione medica (classe A, rimborsabile SSN).

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Lumigan

Quando non usare Lumigan

Non usare Lumigan nei seguenti casi:

  • in caso di allergia al bimatoprost o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • se in passato è stato necessario interrompere l’uso di colliri a causa di una reazione avversa al conservante benzalconio cloruro (presente nelle formulazioni multidose 0,1 e 0,3 mg/ml; assente nella formulazione monodose 0,3 mg/ml).

Precauzioni prima di usare Lumigan

Prima di iniziare il trattamento con Lumigan, informare il medico o il farmacista se si è in una delle seguenti condizioni:

  • problemi respiratori (asma, BPCO, insufficienza respiratoria);
  • problemi al fegato o ai reni;
  • intervento di cataratta nel passato;
  • secchezza oculare cronica;
  • problemi alla cornea, come astigmatismo o altre patologie della parte anteriore trasparente dell’occhio;
  • uso di lenti a contatto (vedere sezione dedicata sotto);
  • bradicardia (battito cardiaco lento) o ipotensione, anche pregressa;
  • precedenti infezioni virali oculari, come quelle sostenute da herpes simplex (lo stesso virus responsabile dell’herpes labiale) o episodi di uveite.

Effetti estetici sugli occhi e sulle palpebre

Durante il trattamento, Lumigan può causare una serie di modifiche estetiche all’area oculare che è importante conoscere prima di iniziare la terapia. Il farmaco può indurre una perdita di grasso periorbale, con conseguente approfondimento della piega palpebrale, occhio infossato (enoftalmo), abbassamento della palpebra superiore (ptosi) e tensione cutanea periorbale (involuzione della dermatocalasi). Questi cambiamenti possono influire sul campo visivo se marcati. In alcuni pazienti possono apparire modifiche simili alle borse sotto gli occhi o alterazioni della conformazione palpebrale.

Lumigan può causare inoltre: allungamento e imbrunimento delle ciglia, imbrunimento della pelle delle palpebre e scurimento del colore dell’iride. Queste alterazioni della pigmentazione possono essere permanenti e risultano più evidenti se il trattamento interessa un solo occhio. Sospendendo Lumigan, le modifiche strutturali (non quelle della pigmentazione) tendono a regredire.

Lumigan e lenti a contatto

Il benzalconio cloruro presente nelle formulazioni multidose può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide, alterandone il colore e causando irritazione oculare. Pertanto è necessario rimuovere le lenti prima di instillare il collirio e attendere almeno 15 minuti prima di riapplicarle. La formulazione monodose (0,3 mg/ml senza conservante) non contiene benzalconio cloruro, ma anche in questo caso le lenti devono essere rimosse prima dell’applicazione.

Lumigan in gravidanza, allattamento e bambini

Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, devono consultare il medico prima di usare Lumigan. Il bimatoprost può passare nel latte materno: durante l’allattamento al seno è consigliabile non utilizzare il farmaco. Lumigan non è stato testato su pazienti di età inferiore ai 18 anni e pertanto non deve essere usato in questa fascia d’età.

Come usare Lumigan: dosaggio e istruzioni

Posologia raccomandata di Lumigan

La dose raccomandata è di una goccia per occhio, una volta al giorno, alla sera. Non superare mai questa frequenza: somministrazioni più frequenti possono paradossalmente ridurre l’efficacia del trattamento. Se Lumigan viene usato insieme a un altro collirio, instillare prima Lumigan e attendere almeno 5 minuti prima del secondo medicinale oculare.

Istruzioni per l’instillazione del collirio

Per le formulazioni multidose in flacone:

  • lavarsi accuratamente le mani;
  • inclinare la testa all’indietro e guardare verso l’alto;
  • abbassare delicatamente la palpebra inferiore per formare una piccola tasca congiuntivale;
  • capovolgere il flacone ed esercitare una leggera pressione per far fuoriuscire una goccia nell’occhio da trattare;
  • rilasciare la palpebra e chiudere l’occhio per 30 secondi;
  • asciugare l’eventuale eccesso che scorra lungo la guancia (per evitare la crescita indesiderata di peli nelle aree di contatto cutaneo);
  • non far toccare la punta del flacone all’occhio né ad altre superfici per evitare contaminazioni;
  • richiudere bene il flacone dopo l’uso.

Per la formulazione monodose: aprire il contenitore tenendolo in posizione verticale ruotando il tappo, abbassare la palpebra inferiore, capovolgere ed instillare una goccia. Gettare immediatamente il contenitore dopo l’uso, anche se è rimasta soluzione al suo interno. Non riciclare i contenitori monodose.

Dimenticanza e sovradosaggio di Lumigan

Dose dimenticata: se si dimentica un’applicazione, instillare una goccia non appena ci si ricorda, poi riprendere il normale orario serale. Non raddoppiare mai la dose per compensare la dimenticanza.

Sovradosaggio: un uso occasionalmente eccessivo di Lumigan è improbabile che causi conseguenze gravi. Applicare la dose successiva all’orario consueto. In caso di preoccupazione, rivolgersi al medico o al farmacista.

Interruzione del trattamento: Lumigan deve essere usato ogni giorno per essere efficace. Non interrompere la terapia senza consultare prima il medico: la sospensione improvvisa può causare un rapido rialzo della pressione oculare.

Effetti indesiderati di Lumigan

Come tutti i medicinali, Lumigan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti registrati con le formulazioni 0,1 mg/ml e 0,3 mg/ml.

Effetti molto comuni (più di 1 persona su 10)

  • Iperemia congiuntivale (rossore oculare lieve, fino al 29-44% dei pazienti): un arrossamento simile alla congiuntivite, solitamente di grado lieve e non infiammatorio.
  • Periorbitopatia: perdita di grasso periorbale con conseguente approfondimento della piega palpebrale, enoftalmo (occhio infossato), ptosi (abbassamento palpebra), involuzione della dermatocalasi ed esposizione della sclera inferiore.
  • Ciglia più lunghe e più scure (fino al 45% con 0,3 mg/ml).
  • Prurito oculare (prurito fino al 14% dei pazienti con 0,3 mg/ml).

Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)

A carico dell’occhio: piccole ulcere sulla superficie oculare (con o senza infiammazione), irritazione, bruciore, dolore, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione, secchezza, rigonfiamento della congiuntiva, offuscamento della vista, peggioramento della vista. Le palpebre possono risultare infiammate, arrossate e pruriginose, un quadro che ricorda la blefarite. Possono comparire inoltre imbrunimento della pelle periorbale e scurimento dell’iride. Con la formulazione 0,3 mg/ml si osservano anche reazione allergica oculare, fotosensibilità, occhi appiccicosi, difficoltà a vedere immagini nitide.

A carico dell’organismo: mal di testa, senso di malessere generale. Con 0,3 mg/ml: aumento dei valori epatici alle analisi del sangue e aumento dei valori di pressione arteriosa.

Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)

A carico dell’occhio: imbrunimento del colore dell’iride, stanchezza oculare, rigonfiamento della sclera, perdita delle ciglia (una forma di alopecia localizzata), pelle periorbale secca (pelle secca), crosticine sul bordo palpebrale, gonfiore delle palpebre. Con 0,3 mg/ml: edema maculare cistoide, infiammazione intraoculare, sanguinamento retinico, spasmi palpebrali, retrazione palpebrale. A carico dell’organismo: nausea, capogiro, debolezza, crescita di peli periorbali.

Effetti a frequenza non nota

A carico dell’occhio: edema maculare, occhio secco, occhi appiccicosi, sensazione di corpo estraneo, gonfiore oculare, aumento della lacrimazione, sensibilità alla luce. A carico dell’organismo: asma, peggioramento dell’asma, aggravamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) — una patologia respiratoria che comprende anche l’enfisema polmonare —, dispnea (fiato corto), reazioni allergiche sistemiche (gonfiore, rossore, eruzione cutanea), capogiro, ipertensione arteriosa, alterazione del colore della pelle periorbale.

Nota sui colliri contenenti fosfati: in casi molto rari, pazienti con grave danno della cornea hanno sviluppato aree opache sulla cornea stessa a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento con colliri a base di fosfati.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Lumigan

Conservare Lumigan fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta del flacone o sul contenitore monodose (la scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).

  • Formulazioni multidose (0,1 e 0,3 mg/ml in flacone): eliminare il flacone entro 4 settimane dalla prima apertura, anche se contiene ancora del collirio, per evitare infezioni batteriche. Scrivere la data di apertura sull’apposito spazio della confezione.
  • Formulazione monodose (0,3 mg/ml): non richiede particolari condizioni di conservazione. Deve essere utilizzata subito dopo l’apertura del contenitore e gettata immediatamente dopo l’uso, anche se rimane soluzione al suo interno. La bustina di alluminio aperta deve essere usata entro 30 giorni.

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: contribuisce a proteggere l’ambiente.

Formulazioni e composizione di Lumigan

Lumigan è disponibile in Italia in tre formulazioni distinte, tutte con principio attivo bimatoprost:

Lumigan 0,1 mg/ml collirio, soluzione (flacone multidose)

Principio attivo: bimatoprost 0,1 mg/ml. Eccipienti: benzalconio cloruro (conservante, 0,2 mg/ml), sodio cloruro, sodio fosfato bibasico eptaidrato, acido citrico monoidrato, acqua depurata. Possono essere aggiunte piccole quantità di acido cloridrico o sodio idrossido per mantenere il pH. Confezioni disponibili: 1 o 3 flaconi da 3 ml (sufficienti per 4 settimane ciascuno). Il flacone è in plastica con tappo a vite.

Lumigan 0,3 mg/ml collirio, soluzione (flacone multidose)

Principio attivo: bimatoprost 0,3 mg/ml. Eccipienti: benzalconio cloruro (conservante, 0,05 mg/ml), sodio cloruro, sodio fosfato bibasico eptaidrato, acido citrico monoidrato, acqua depurata (con eventuale acido cloridrico o sodio idrossido per aggiustamento del pH). Confezioni: 1 o 3 flaconi da 3 ml. La formulazione 0,3 mg/ml contiene una quantità di benzalconio cloruro inferiore rispetto alla 0,1 mg/ml.

Lumigan 0,3 mg/ml collirio, soluzione, in contenitore monodose

Principio attivo: bimatoprost 0,3 mg/ml. Eccipienti: sodio cloruro, sodio fosfato bibasico eptaidrato, acido citrico monoidrato, acqua depurata (con eventuale acido cloridrico o sodio idrossido per aggiustamento del pH). Non contiene conservanti. Ogni contenitore monodose contiene 0,4 ml di soluzione; dopo l’apertura va utilizzato immediatamente e gettato. Confezioni disponibili: 5, 30 o 90 contenitori monodose. Questa formulazione è particolarmente indicata per pazienti con ipersensibilità al benzalconio cloruro, portatori di lenti a contatto o con occhio secco importante.

Titolare AIC: AbbVie Deutschland GmbH & Co. KG — Knollstrasse, 67061 Ludwigshafen, Germania. Produttore: Allergan Pharmaceuticals Ireland — Castlebar Road, Westport, Co. Mayo, Irlanda. Rappresentante in Italia: AbbVie S.r.l. — Tel. +39 06 928921.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Lumigan

A cosa serve Lumigan e per quale patologia è indicato?

Lumigan è indicato per ridurre la pressione intraoculare elevata in pazienti adulti affetti da glaucoma cronico ad angolo aperto o da ipertensione oculare. Agisce aumentando il deflusso dell’umore acqueo dall’occhio attraverso un meccanismo di tipo prostamidico, diverso da quello dei beta-bloccanti con cui può essere combinato. Se non trattata, l’ipertensione oculare può provocare danni irreversibili al nervo ottico e perdita della vista.

Lumigan può cambiare il colore degli occhi e delle ciglia?

Sì, Lumigan può modificare in modo permanente la pigmentazione di iride, ciglia e pelle perioculare. L’iride può scurirsi (in particolare si espande la colorazione marrone attorno alla pupilla), le ciglia possono diventare più lunghe, più folte e più scure, e la pelle delle palpebre può imbrunirsi. Questi cambiamenti sono potenzialmente permanenti e risultano più evidenti se viene trattato un solo occhio, determinando asimmetria tra i due occhi. Il paziente deve essere informato di queste possibilità prima di iniziare la terapia.

Qual è la differenza tra Lumigan 0,1 mg/ml e 0,3 mg/ml?

Entrambe le formulazioni multidose contengono bimatoprost e benzalconio cloruro come conservante, ma a concentrazioni diverse. La formulazione 0,1 mg/ml è stata sviluppata come alternativa alla 0,3 mg/ml con minore impatto sul conservante: contiene tuttavia una quantità di benzalconio cloruro proporzionalmente più alta per volume (0,2 mg/ml contro 0,05 mg/ml della 0,3 mg/ml). Dal punto di vista dell’efficacia, le due formulazioni riducono la pressione oculare in modo comparabile. La formulazione monodose 0,3 mg/ml è priva di conservante ed è l’unica opzione per chi non tollera il benzalconio cloruro.

Si possono usare le lenti a contatto durante il trattamento con Lumigan?

Le lenti a contatto devono sempre essere rimosse prima di instillare Lumigan. Il benzalconio cloruro presente nelle formulazioni multidose viene assorbito dalle lenti morbide, potendo alterarne il colore e causare irritazione. Dopo l’applicazione del collirio si devono attendere almeno 15 minuti prima di reinserire le lenti. La formulazione monodose non contiene conservante, ma anche in questo caso le lenti vanno rimosse prima del collirio e reinserite dopo 15 minuti.

Cosa fare se si dimentica una dose di Lumigan?

Se si dimentica una dose, instillarla non appena ci si ricorda. Poi tornare al normale orario di somministrazione serale. Non instillare mai due gocce insieme per compensare la dose dimenticata: somministrare più di una goccia al giorno può ridurre l’efficacia ipotensiva del trattamento. Per non dimenticare l’applicazione, può essere utile abbinare la somministrazione a un’altra abitudine serale fissa (come lavarsi i denti).

Lumigan può causare problemi a pazienti con emicrania o pressione bassa?

Lumigan deve essere usato con cautela nei pazienti con ipotensione arteriosa o bradicardia, poiché sono stati segnalati rari casi di abbassamento della pressione e rallentamento del battito cardiaco con l’uso di bimatoprost. Cefalea e mal di testa sono tra gli effetti indesiderati segnalati con discreta frequenza. Chi soffre di emicrania o di disturbi cardiovascolari deve informare il medico curante prima di iniziare la terapia, in modo da valutare insieme il profilo rischio-beneficio.

Lumigan è sicuro in gravidanza e durante l’allattamento?

Non esistono dati adeguati sull’uso del bimatoprost in donne in gravidanza; studi su animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva a dosi elevate. Lumigan non deve essere utilizzato in gravidanza se non in casi di assoluta necessità, valutati dal medico. Il bimatoprost può passare nel latte materno: durante l’allattamento al seno è consigliabile sospendere il trattamento. Discutere sempre con il ginecologo o il medico curante prima di qualsiasi decisione.

Quanto tempo dura un flacone di Lumigan dopo l’apertura?

I flaconi multidose (sia 0,1 che 0,3 mg/ml) devono essere eliminati entro 4 settimane dalla prima apertura, indipendentemente dalla quantità di collirio rimasta, per prevenire contaminazioni batteriche. Ogni flacone da 3 ml è progettato per coprire esattamente 4 settimane di terapia (una goccia per occhio al giorno). La formulazione monodose, invece, deve essere utilizzata subito dopo l’apertura del singolo contenitore; le bustine di alluminio ancora sigillate si conservano fino alla data di scadenza e, una volta aperte, i contenitori vanno usati entro 30 giorni.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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