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Mantadan: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Mantadan è un medicinale a base di amantadina cloridrato appartenente al gruppo degli antiparkinson dopaminergici, utilizzato negli adulti e negli anziani per il trattamento della malattia di Parkinson, dei parkinsonismi e dei bradipsichismi dell’età involutiva. In questa guida completa troverai tutte le informazioni utili sull’uso corretto, sui dosaggi, sulle controindicazioni e sugli effetti indesiderati di Mantadan, riprese dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 15 dicembre 2020, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Mantadan e a cosa serve

Mantadan contiene il principio attivo amantadina, una molecola che appartiene al gruppo dei farmaci dopaminergici. Il suo meccanismo d’azione consiste nell’aumentare la disponibilità di dopamina nel sistema nervoso centrale, un neurotrasmettitore fondamentale per il controllo del movimento.

Mantadan è indicato negli adulti e negli anziani per il trattamento delle seguenti condizioni:

  • malattia di Parkinson: una patologia del sistema nervoso centrale che compromette il controllo del movimento, manifestandosi con tremore, rigidità muscolare, rallentamento dei movimenti e difficoltà nel mantenere l’equilibrio, a causa della ridotta produzione di dopamina;
  • parkinsonismi: patologie che per la loro somiglianza con la malattia di Parkinson sono appunto dette parkinsonismi;
  • bradipsichismi dell’età involutiva: condizioni caratterizzate da un rallentamento delle funzioni mentali, anche su base aterosclerotica, con o senza segni di interessamento extrapiramidale.

A differenza di altri farmaci utilizzati nel trattamento dell’Alzheimer o di altre forme di demenza, Mantadan agisce specificamente sul sistema dopaminergico. È importante rivolgersi al medico se non si avverte un miglioramento o se i sintomi peggiorano durante il trattamento.

Formulazioni disponibili di Mantadan

Mantadan è disponibile in commercio in Italia in un’unica formulazione farmaceutica:

  • Mantadan 100 mg compresse: ogni compressa contiene 100 mg di amantadina cloridrato come principio attivo, confezionata in blister di PVC/Alluminio da 20 compresse.

Gli eccipienti contenuti nelle compresse sono: amido di mais, lattosio monoidrato (equivalente a 38 mg di lattosio per compressa), talco e magnesio stearato. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A., mentre il concessionario di vendita per l’Italia è Hikma Italia SpA. La produzione avviene presso l’Istituto De Angeli S.r.l. di Reggello (Firenze). Mantadan è un medicinale soggetto a prescrizione medica (ricetta RR).

Controindicazioni di Mantadan

Non assumere Mantadan nelle seguenti situazioni:

  • ipersensibilità nota all’amantadina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • stato di gravidanza in corso;
  • precedenti reazioni di allergia allo stesso medicinale;
  • gravi malattie cardiache come insufficienza cardiaca scompensata grave, cardiomiopatie e miocarditi (patologie del muscolo cardiaco);
  • blocco atrioventricolare di grado II e III (alterazione grave del sistema di conduzione elettrica del cuore);
  • bradicardia con frequenza cardiaca inferiore a 55 battiti al minuto;
  • alterazioni dell’ECG come intervallo QT lungo, onde U apprezzabili o sindrome congenita del QT lungo (anche in familiari);
  • precedenti gravi aritmie cardiache ventricolari, compresa torsione di punta;
  • trattamento in corso con budipina o con altri medicinali che determinano alterazioni dell’ECG;
  • bassi livelli di potassio e magnesio nel sangue.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Mantadan

Prima di iniziare il trattamento con Mantadan è necessario consultare il medico o il farmacista. Il medico prescriverà un elettrocardiogramma (ECG) prima dell’inizio della terapia, dopo una settimana e dopo tre settimane, sulla base del quale valuterà la funzionalità cardiaca. In caso di successivo aumento del dosaggio, l’ECG andrà ripetuto prima e dopo due settimane dall’incremento; successivamente, sono previsti controlli almeno annuali.

Disturbi del controllo degli impulsi

È importante informare il medico se si sviluppa l’impulso o la brama di comportarsi in modo inusuale, con difficoltà a resistere a desideri o tentazioni che possono arrecare danno. Questi comportamenti possono includere dipendenza dal gioco d’azzardo, alimentazione o spese eccessive, aumento anomalo del desiderio sessuale o aumento dei pensieri a sfondo sessuale. In questi casi il medico potrebbe dover modificare la dose o interrompere il trattamento.

Squilibri elettrolitici

Il rischio di squilibri elettrolitici è maggiore in caso di terapia con diuretici, vomito o diarrea frequenti, uso di insulina in situazioni di emergenza, malattie renali o stati di anoressia. In questi casi il medico prescriverà i necessari esami di controllo e, se necessario, ripristinerà i valori adeguati di elettroliti.

Malattie cardiocircolatorie

I pazienti con malattie cardiache o della circolazione devono sottoporsi a regolari controlli medici durante il trattamento con Mantadan. Durante l’uso prolungato può verificarsi edema periferico (gonfiore in alcune parti del corpo). Alla prima comparsa di sintomi come palpitazioni, vertigini o sincopi (perdita di coscienza improvvisa e transitoria), è necessario sospendere l’assunzione di Mantadan e contattare immediatamente il medico, che valuterà entro 24 ore eventuali alterazioni dell’ECG.

Nei portatori di pacemaker non è possibile determinare con precisione i valori dell’ECG, pertanto la decisione sulla terapia con Mantadan deve essere presa caso per caso, in accordo con il cardiologo curante.

Terapia con neurolettici

In caso di trattamento contemporaneo con neurolettici, non si deve interrompere bruscamente la terapia con Mantadan, per il rischio di comparsa di una sindrome neurolettica maligna, un grave disturbo del sistema nervoso potenzialmente pericoloso per la vita.

Disturbi renali e del sistema nervoso

In presenza di disturbi della funzionalità renale, Mantadan deve essere assunto con cautela per il rischio di intossicazione. Consultare il medico in caso di disturbi della minzione. Mantadan richiede cautela anche in pazienti con storia di sindrome organica cerebrale, convulsioni cerebrali o epilessia, stati confusionali, allucinazioni o malattie psichiatriche sottostanti, in quanto può verificarsi un peggioramento dei sintomi.

Uso nei bambini

Non sono disponibili esperienze sufficienti nei bambini, pertanto l’uso di Mantadan in età pediatrica non è raccomandato.

Contenuto di lattosio

Mantadan contiene lattosio monoidrato. I pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri (deficit di Lapp lattasi, galattosemia o malassorbimento di glucosio-galattosio) devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Interazioni di Mantadan con altri medicinali

Informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro medicinale assunto, anche di recente o che si sta pianificando di assumere. Durante la terapia con Mantadan non devono essere assunti contemporaneamente altri farmaci che alterano l’ECG, tra cui:

  • antiaritmici come chinidina, disopiramide, procainamide, amiodarone, sotalolo;
  • antipsicotici come tioridazina, clorpromazina, aloperidolo, pimozide;
  • antidepressivi triciclici e tetraciclici come amitriptilina;
  • antistaminici come astemizolo e terfenadina;
  • alcuni antibiotici come eritromicina, claritromicina e sparfloxacina;
  • antimicotici azolici (utilizzati in caso di infezioni fungine della pelle);
  • altri medicinali come budipina, alofantrina, cotrimoxazolo, pentamidina, ziprasidone o bepridil (utilizzato nel trattamento dell’angina pectoris).

Questo elenco può non essere completo: prima di associare Mantadan a qualsiasi altro medicinale è indispensabile consultare il medico o il farmacista.

Associazioni con altri antiparkinsoniani

Mantadan può essere associato ad altri medicinali per la malattia di Parkinson. L’associazione con levodopa determina un aumento dell’effetto terapeutico di entrambi i farmaci. La memantina può aumentare l’attività e gli effetti indesiderati di Mantadan. Per evitare reazioni psicotiche o altri effetti indesiderati, il medico potrebbe ridurre il dosaggio degli altri medicinali o dell’associazione.

Anticolinergici, simpatomimetici e diuretici

L’associazione con anticolinergici (triesifenidile, benzatropina, ioscina, biperidene, orfenadrina) può aumentare gli effetti collaterali di questa classe di farmaci, come stati confusionali e allucinazioni. I simpatomimetici ad azione centrale indiretta potenziano l’azione di Mantadan sul sistema nervoso centrale. I diuretici come l’associazione triamterene/idroclorotiazide possono ridurre la capacità dell’organismo di eliminare il medicinale, determinando concentrazioni tossiche di amantadina nel sangue: è pertanto opportuno evitare la somministrazione contemporanea.

Mantadan e alcol

Mantadan riduce la tolleranza all’alcol: bisogna tenerne conto in caso di consumo di bevande alcoliche durante il trattamento.

Mantadan in gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando al seno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza: Mantadan non deve essere usato in caso di gravidanza in corso. Studi condotti sugli animali hanno evidenziato effetti embriotossici e teratogeni.

Allattamento: l’amantadina viene escreta nel latte materno, pertanto è necessario chiedere consiglio al medico prima di prendere Mantadan durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari con Mantadan

L’uso di Mantadan può causare effetti indesiderati come capogiri o visione offuscata. È importante tenere in considerazione questi potenziali rischi prima di mettersi alla guida di veicoli o utilizzare macchinari che richiedono attenzione e vigilanza.

Come prendere Mantadan: posologia

Prendere Mantadan seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

Dose raccomandata negli adulti

La dose raccomandata è di 1 compressa 2 volte al giorno, da assumere al mattino e a mezzogiorno. Il medico aggiusterà la posologia tenendo conto di eventuali terapie associate in corso (levodopa, anticolinergici e altri farmaci) e della risposta individuale al trattamento. Se si sta effettuando una terapia in associazione con altri antiparkinsoniani, il medico aggiusterà il dosaggio caso per caso.

Posologia negli anziani

Negli anziani, a causa della ridotta clearance renale che determina più alti livelli di amantadina nel sangue, la dose consigliata è di 100 mg al giorno (1 compressa al giorno).

Pazienti con alterazione della funzionalità renale

In caso di alterazione della funzionalità renale, il medico adeguerà il dosaggio in base alla velocità di filtrazione glomerulare (VFG) secondo lo schema seguente:

  • VFG 80-60 ml/min: 100 mg ogni 12 ore;
  • VFG 60-50 ml/min: 200 mg e 100 mg o 150 mg ogni 2 giorni alternativamente, oppure una volta al giorno;
  • VFG 50-30 ml/min: 100 mg 1 volta al giorno;
  • VFG 30-20 ml/min: 200 mg 2 volte alla settimana;
  • VFG 20-10 ml/min: 100 mg 3 volte alla settimana;
  • VFG < 10 ml/min e pazienti in emodialisi: 200 mg e 100 mg ogni settimana oppure ogni 2 settimane.

Modalità di assunzione

Le compresse di Mantadan devono essere ingerite con un po’ di liquido, preferibilmente al mattino e al pomeriggio. L’ultima dose giornaliera deve essere assunta non oltre le ore 16 per evitare possibili disturbi del sonno.

Durata del trattamento

La durata del trattamento con Mantadan dipende dal tipo e dalla gravità del quadro clinico e sarà stabilita dal medico curante. Non sospendere il medicinale di propria iniziativa né interromperlo bruscamente, poiché si può andare incontro a un forte peggioramento della sintomatologia, fino alla crisi acinetica (cedimento del corpo per temporanea perdita di forza e tono muscolare) e a possibili fenomeni da sospensione che possono arrivare fino al delirio.

Se si dimentica una dose

Non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa: assumere la dose successiva all’orario previsto.

Sovradosaggio di Mantadan

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Mantadan è necessario avvertire immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale.

Sintomi del sovradosaggio

Lo stato di intossicazione acuta è caratterizzato da nausea, vomito, ipereccitabilità, tremore, atassia (progressiva perdita della coordinazione muscolare), vista offuscata, letargia, depressione, disartria (difficoltà ad articolare le parole) e convulsioni cerebrali. In un caso è stata segnalata un’aritmia cardiaca maligna.

Misure terapeutiche

Non esiste una terapia farmacologica specifica né un antidoto per il sovradosaggio da Mantadan. In caso di intossicazione, va indotto il vomito o praticata la lavanda gastrica, esclusivamente in ambito ospedaliero e da personale specializzato. In caso di intossicazioni gravi saranno adottate ulteriori misure stabilite dal medico.

Effetti indesiderati di Mantadan

Come tutti i medicinali, Mantadan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono classificati per frequenza secondo le seguenti categorie.

Frequenza non nota

  • impulso a comportarsi in modo inusuale: forte impulso al gioco d’azzardo, alterazione o aumento dell’interesse sessuale, spese o shopping eccessivi e incontrollabili, alimentazione incontrollata o compulsiva.

Effetti indesiderati comuni (fino a 1 paziente su 10)

  • irrequietezza motoria e psichica;
  • psicosi paranoica (sensazione ingiustificata di persecuzione o senso di grandiosità) accompagnata da allucinazioni visive, in particolare nei pazienti anziani;
  • disturbi del sonno e insonnia;
  • vertigini;
  • ipotensione ortostatica (riduzione della pressione sanguigna al passaggio alla posizione eretta);
  • bocca secca;
  • nausea;
  • ritenzione urinaria in presenza di ipertrofia prostatica;
  • livedo reticularis (chiazze cutanee conformate a rete), talvolta associata a gonfiore a gambe e caviglie dovuto ad accumulo di liquidi.

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 paziente su 100)

  • offuscamento della vista.

Effetti indesiderati rari (fino a 1 paziente su 1.000)

  • lesione della cornea;
  • edema della cornea;
  • ridotta acutezza visiva.

Effetti indesiderati molto rari (fino a 1 paziente su 10.000)

  • leucopenia (riduzione dei globuli bianchi nel sangue);
  • trombocitopenia (riduzione delle piastrine nel sangue);
  • anoressia (mancanza di appetito);
  • mal di testa;
  • mioclonie (brevi e involontarie contrazioni muscolari);
  • sintomi di neuropatia periferica;
  • crisi epilettiche;
  • perdita temporanea della vista;
  • fotofobia (aumento della sensibilità alla luce);
  • aritmie cardiache;
  • tachicardia ventricolare;
  • fibrillazione ventricolare;
  • torsione di punta;
  • alterazione dell’ECG;
  • vomito;
  • diarrea;
  • mal di stomaco.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Mantadan

Mantadan non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare Mantadan dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “SCAD”; la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Mantadan

A cosa serve Mantadan?

Mantadan è un medicinale a base di amantadina cloridrato indicato negli adulti e negli anziani per il trattamento della malattia di Parkinson, dei parkinsonismi e dei bradipsichismi dell’età involutiva, anche su base aterosclerotica, con o senza segni di interessamento extrapiramidale.

Quante compresse di Mantadan si prendono al giorno?

La dose raccomandata negli adulti è di 1 compressa da 100 mg due volte al giorno, al mattino e a mezzogiorno. Negli anziani la dose consigliata è di 1 compressa al giorno a causa della ridotta clearance renale. L’ultima dose giornaliera deve essere assunta non oltre le ore 16.

Mantadan si può prendere in gravidanza?

No, Mantadan è controindicato in gravidanza. Studi condotti sugli animali hanno evidenziato effetti embriotossici e teratogeni. È sconsigliato anche durante l’allattamento al seno, in quanto l’amantadina viene escreta nel latte materno: in questi casi è sempre necessario consultare il medico.

Si può sospendere Mantadan all’improvviso?

No, non bisogna mai sospendere bruscamente l’assunzione di Mantadan. L’interruzione improvvisa può causare un forte peggioramento della sintomatologia, fino alla crisi acinetica, e può determinare fenomeni da sospensione che possono arrivare fino al delirio. È sempre il medico a decidere quando e come interrompere la terapia.

Perché bisogna fare l’ECG durante la terapia con Mantadan?

Mantadan può alterare l’intervallo QT dell’ECG e, in rari casi, causare torsione di punta, una particolare forma di aritmia. Per questo è obbligatorio effettuare un ECG prima dell’inizio della terapia, dopo una settimana e dopo tre settimane, con controlli successivi almeno annuali e prima di ogni aumento di dosaggio.

Mantadan può essere assunto con l’alcol?

Mantadan riduce la tolleranza all’alcol, pertanto è opportuno limitare o evitare il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento. In ogni caso, è consigliabile consultare il medico prima di consumare alcolici durante la terapia.

Mantadan può essere usato nei bambini?

No, l’uso di Mantadan nei bambini non è raccomandato, in quanto non sono disponibili esperienze sufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia del medicinale in età pediatrica.

Mantadan richiede la ricetta medica?

Sì, Mantadan è un medicinale soggetto a prescrizione medica (ricetta RR). Non può essere acquistato senza la prescrizione del medico e deve essere utilizzato esclusivamente sotto controllo medico.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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