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Memac: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Memac è un medicinale a base di donepezil cloridrato, un inibitore specifico e reversibile dell’acetilcolinesterasi a livello centrale, appartenente alla categoria degli antidemenza anticolinesterasici. È indicato per il trattamento sintomatico della demenza nei pazienti adulti affetti dalla malattia di Alzheimer in forma lieve o moderatamente grave. Memac agisce aumentando i livelli cerebrali di acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nei processi di memoria, rallentandone la degradazione sinaptica. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Memac e a cosa serve

Memac è un farmaco appartenente al gruppo degli inibitori dell’acetilcolinesterasi, il cui principio attivo è il donepezil cloridrato. Il meccanismo d’azione si basa sull’inibizione dell’enzima acetilcolinesterasi, responsabile della degradazione dell’acetilcolina nelle sinapsi cerebrali. Nei pazienti con malattia di Alzheimer si osserva infatti una riduzione progressiva di questo neurotrasmettitore, che svolge un ruolo fondamentale nei processi di memoria, attenzione e apprendimento.

Memac è indicato per il trattamento sintomatico della demenza di Alzheimer lieve o moderatamente grave nei pazienti adulti. Il farmaco non arresta la progressione della patologia neurodegenerativa, ma può contribuire a rallentarne le manifestazioni cognitive e funzionali, migliorando temporaneamente i sintomi come la perdita di memoria, lo stato confusionale e le alterazioni comportamentali che caratterizzano la malattia.

Il trattamento con Memac deve essere iniziato e supervisionato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Alzheimer. La diagnosi deve essere formulata secondo le linee guida aggiornate e la terapia va intrapresa solo se è disponibile una persona che possa monitorare regolarmente l’assunzione del medicinale da parte del paziente.

Formulazioni di Memac disponibili

Memac è commercializzato in Italia dall’azienda Substipharm S.r.l. ed è disponibile in due dosaggi sotto forma di compresse rivestite con film. È classificato come farmaco di classe A, soggetto a ricetta medica limitativa (RRL), vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti, ed è soggetto alla Nota AIFA 85.

Dosaggi disponibili di Memac

Le formulazioni attualmente in commercio sono:

  • Memac 5 mg compresse rivestite con film: compresse biconvesse, rotonde, di colore bianco-biancastro, con impresso “ML 89” su un lato e piane dall’altra;
  • Memac 10 mg compresse rivestite con film: compresse di colore giallo, contenenti la dose completa di mantenimento.

Ogni compressa da 5 mg contiene 5 mg di donepezil cloridrato (equivalenti a 4,56 mg di donepezil come base libera) e 87,9 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 10 mg contiene 10 mg di donepezil cloridrato (equivalenti a 9,12 mg di donepezil come base libera) e 175,8 mg di lattosio monoidrato. Entrambe le formulazioni sono disponibili in blister in confezioni da 28 e 98 compresse, ma non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

Eccipienti di Memac

Gli eccipienti del nucleo della compressa sono i medesimi per entrambi i dosaggi: biossido di silicio colloidale, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato e magnesio stearato. Il film di rivestimento contiene biossido di titanio (E171), ipromellosa 5cP (E464), talco (E553b) e glicole propilenico (E1520). La formulazione da 10 mg contiene in aggiunta ossido di ferro giallo (E172), che conferisce il caratteristico colore giallo alla compressa.

Cosa sapere prima di prendere Memac

Prima di iniziare la terapia con Memac è fondamentale conoscere tutte le controindicazioni, le avvertenze speciali e le precauzioni d’uso, oltre alle possibili interazioni con altri medicinali. Il farmaco deve essere utilizzato solo nei pazienti adulti e sotto stretto controllo medico.

Controindicazioni di Memac

L’assunzione di Memac è controindicata in presenza delle seguenti condizioni:

  • ipersensibilità al donepezil cloridrato;
  • ipersensibilità ai derivati della piperidina;
  • ipersensibilità a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella composizione del medicinale.

L’uso di Memac nei pazienti con demenza di Alzheimer grave, altri tipi di demenza o di deficit della memoria (come il declino cognitivo correlato all’età) non è stato studiato e pertanto non è raccomandato.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Memac

Prima di assumere Memac è necessario informare il medico se si soffre o si è sofferto delle seguenti condizioni:

  • disturbi cardiaci, in particolare battito cardiaco irregolare o molto lento, come nella sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale o atrio-ventricolare;
  • insufficienza cardiaca o pregresso infarto del miocardio;
  • intervallo QT prolungato o storia personale o familiare di torsione di punta;
  • anamnesi di ulcera peptica o di malattia ulcerosa gastrointestinale;
  • contemporanea assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • ostruzione del deflusso vescicale o ritenzione urinaria;
  • asma o malattia polmonare ostruttiva cronica;
  • storia di convulsioni o crisi epilettiche;
  • compromissione della funzionalità epatica o renale;
  • programmata anestesia generale.

Gli inibitori della colinesterasi, come il donepezil, possono avere effetti vagotonici sul sistema cardiocircolatorio e causare bradicardia, sincope o disturbi della conduzione cardiaca. Durante il trattamento con Memac sono state segnalate molto raramente anche casi di Sindrome Neurolettica Maligna (SNM) e di rabdomiolisi, soprattutto nei pazienti che assumono contemporaneamente antipsicotici.

Interazioni di Memac con altri medicinali

Memac può interagire con diverse classi di farmaci, potenziando o riducendo i loro effetti. È necessario informare il medico se si assumono o si stanno per assumere:

  • medicinali per le anomalie del ritmo cardiaco, come amiodarone o sotalolo, impiegati nel trattamento delle aritmie cardiache;
  • antidepressivi come citalopram, escitalopram, amitriptilina o fluoxetina, usati nel trattamento della depressione;
  • antipsicotici come pimozide, sertindolo o ziprasidone;
  • antibiotici come claritromicina, eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina e rifampicina;
  • antifungini come ketoconazolo o itraconazolo;
  • betabloccanti e calcioantagonisti utilizzati nell’ipertensione arteriosa;
  • miorilassanti utilizzati durante l’anestesia generale (succinilcolina);
  • altri inibitori dell’acetilcolinesterasi o agonisti/antagonisti colinergici;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • induttori enzimatici come fenitoina, carbamazepina, rifampicina e alcol.

Memac in gravidanza e durante l’allattamento

Non esistono dati adeguati sull’utilizzo del donepezil nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità pre e post-natale, ma non effetti teratogeni. Memac non deve essere assunto durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità e sotto stretto controllo medico.

Non è noto se il donepezil cloridrato venga escreto nel latte materno umano, ma è stato rilevato nel latte dei ratti. Per questo motivo, le donne in trattamento con Memac non devono allattare al seno.

Effetti di Memac sulla capacità di guidare

La malattia di Alzheimer può compromettere significativamente la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Inoltre Memac può causare affaticamento, vertigini e crampi muscolari, soprattutto all’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose. Sarà il medico curante a valutare l’opportunità o meno di guidare o utilizzare macchinari complessi durante la terapia.

Eccipienti con effetti noti in Memac

Memac contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Come prendere Memac: posologia

La dose e la durata del trattamento con Memac devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute del paziente. È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute, senza modificare autonomamente la posologia.

Posologia di Memac negli adulti e negli anziani

Il trattamento deve iniziare alla dose di 5 mg al giorno, in monosomministrazione giornaliera. Questa dose iniziale va mantenuta per almeno un mese, al fine di valutare le prime risposte cliniche al trattamento e raggiungere le concentrazioni stabili di donepezil cloridrato nel sangue.

Dopo la rivalutazione clinica effettuata a un mese dall’inizio della terapia, il medico può decidere di aumentare la dose a 10 mg al giorno, sempre in monosomministrazione. La dose massima raccomandata giornaliera è di 10 mg. Dosi superiori non sono state studiate negli studi clinici.

Modo di somministrazione di Memac

Memac deve essere assunto per via orale alla sera, prima di coricarsi, deglutendo la compressa con un sorso d’acqua. Il cibo non influenza l’assorbimento del principio attivo, quindi il farmaco può essere preso sia a stomaco pieno sia a stomaco vuoto. In caso di disturbi del sonno, come sogni anormali, incubi o insonnia, il medico può valutare lo spostamento dell’assunzione al mattino.

Non si devono assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Memac, poiché l’alcol può alterare l’effetto del farmaco. La terapia va proseguita finché si osserva un beneficio terapeutico; il medico rivaluterà periodicamente l’opportunità di continuare il trattamento.

Uso di Memac in pazienti con compromissione epatica o renale

Nei pazienti con compromissione renale non è necessario modificare lo schema posologico standard, poiché la clearance del donepezil non viene significativamente alterata. Nei pazienti con compromissione epatica di grado lieve-moderato può invece verificarsi una maggiore esposizione al farmaco, per cui l’incremento della dose deve essere effettuato in base alla tollerabilità individuale. Non sono disponibili dati in pazienti con grave compromissione epatica.

Uso di Memac nei bambini e adolescenti

L’uso di Memac non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni, in quanto la sicurezza e l’efficacia del farmaco in questa fascia d’età non sono state stabilite.

Sovradosaggio e dose dimenticata di Memac

In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta, è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino, portando con sé la confezione del medicinale. I sintomi di sovradosaggio possono includere nausea, vomito, salivazione eccessiva, sudorazione, rallentamento del battito cardiaco, ipotensione, difficoltà respiratorie, perdita di coscienza e convulsioni.

Se si dimentica una dose di Memac, è sufficiente riprendere il trattamento con la dose successiva all’ora abituale, senza raddoppiare la quantità per compensare la dose omessa. Se la dimenticanza si protrae per più di una settimana, è necessario contattare il medico prima di riprendere la terapia.

Possibili effetti indesiderati di Memac

Come tutti i medicinali, anche Memac può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti collaterali più frequenti sono di natura colinergica e tendono a essere più intensi all’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose.

Effetti indesiderati comuni di Memac

Gli effetti indesiderati più comuni di Memac (che possono interessare più di 1 paziente su 100) includono:

  • nausea e vomito;
  • diarrea e crampi muscolari;
  • raffreddore comune;
  • perdita di appetito;
  • allucinazioni, agitazione, comportamento aggressivo;
  • svenimento, vertigini;
  • mal di testa;
  • disturbi del sonno, inclusa l’insonnia;
  • eruzioni cutanee, prurito;
  • stanchezza fisica, stato di malessere generale, dolore;
  • incidenti: i pazienti potrebbero essere più propensi a cadute e lesioni accidentali.

Effetti indesiderati non comuni di Memac

Effetti che possono interessare fino a 1 paziente su 100:

  • convulsioni o attacchi epilettici;
  • bradicardia o altre alterazioni del ritmo cardiaco;
  • sanguinamento gastrointestinale e ulcera peptica;
  • lieve aumento degli enzimi muscolari (creatinfosfochinasi).

Effetti indesiderati rari e molto rari di Memac

Effetti che si verificano in meno di 1 paziente su 1.000 o molto raramente includono:

  • sintomi extrapiramidali, rigidità muscolare;
  • blocco cardiaco seno-atriale o atrio-ventricolare;
  • disfunzione epatica, epatite e ittero;
  • Sindrome Neurolettica Maligna (SNM), caratterizzata da febbre, rigidità muscolare, sudorazione, alterato stato di coscienza;
  • rabdomiolisi (distruzione del tessuto muscolare);
  • allungamento dell’intervallo QT e torsione di punta.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Memac

Memac deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il farmaco non richiede particolari condizioni di conservazione, ma deve essere mantenuto a una temperatura inferiore ai 30 °C, lontano da fonti di calore, umidità e luce solare diretta.

Il medicinale ha una durata di 36 mesi dalla data di produzione. Non usare Memac dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sul blister, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: è necessario chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non utilizzati, contribuendo così a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Memac

A cosa serve Memac?

Memac è un farmaco a base di donepezil cloridrato, utilizzato per il trattamento sintomatico della demenza di Alzheimer nei pazienti adulti con forma lieve o moderatamente grave della malattia. Non cura l’Alzheimer, ma aiuta a rallentare i sintomi cognitivi e funzionali aumentando i livelli di acetilcolina nel cervello.

Qual è la differenza tra Memac 5 mg e Memac 10 mg?

La differenza principale sta nel dosaggio e nel colore: Memac 5 mg è la dose iniziale (compresse bianche) che si assume per almeno un mese, mentre Memac 10 mg (compresse gialle) rappresenta la dose di mantenimento, prescritta dopo la valutazione clinica iniziale. Entrambe le formulazioni contengono gli stessi eccipienti, tranne l’ossido di ferro giallo che colora le compresse da 10 mg.

Quando va assunto Memac?

Memac deve essere assunto una volta al giorno, alla sera prima di coricarsi, deglutendo la compressa con un po’ d’acqua. Il farmaco può essere preso indipendentemente dai pasti. In caso di disturbi del sonno come incubi, sogni anormali o insonnia, il medico può suggerire di spostare l’assunzione al mattino.

Memac può essere assunto insieme all’alcol?

No, durante il trattamento con Memac è necessario evitare il consumo di bevande alcoliche perché l’alcol può alterare l’effetto del farmaco e potenziare alcuni effetti indesiderati a livello cerebrale. Per qualsiasi dubbio sull’interazione con altre sostanze è sempre opportuno consultare il medico curante.

Cosa succede se si dimentica una dose di Memac?

Se si dimentica una dose di Memac è sufficiente riprendere la terapia con la dose successiva all’orario abituale, senza raddoppiare la quantità per recuperare la dose omessa. Se si sono saltate più dosi per oltre una settimana, è necessario contattare il medico prima di riprendere l’assunzione del farmaco, in quanto potrebbe essere necessaria una nuova titolazione.

Memac può essere usato nei bambini?

No, l’uso di Memac non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. La sicurezza e l’efficacia del donepezil in questa fascia d’età non sono state stabilite attraverso studi clinici adeguati, e la malattia di Alzheimer è una patologia tipica dell’età adulta avanzata.

Memac è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale?

Sì, Memac è un farmaco di classe A, rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale in presenza dei requisiti previsti dalla Nota AIFA 85. La prescrizione richiede la ricetta medica limitativa (RRL), vendibile al pubblico solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti neurologi, geriatri e psichiatri, secondo un piano terapeutico dedicato.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Memac?

Gli effetti collaterali più frequenti di Memac sono di natura colinergica e includono nausea, vomito, diarrea, crampi muscolari, perdita di appetito, mal di testa, vertigini, insonnia e stanchezza. Questi effetti sono generalmente più intensi all’inizio della terapia o dopo un aumento del dosaggio e tendono a ridursi con il proseguimento del trattamento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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