Menaderm è un medicinale dermatologico della Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite a base di beclometasone dipropionato (corticosteroide) e neomicina solfato (antibiotico aminoglicosidico), indicato nel trattamento di affezioni cutanee infiammatorie o allergiche complicate da infezioni batteriche. Di seguito trovi la guida completa basata sulle informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 10/06/2016, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Menaderm: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Menaderm e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Menaderm disponibili
- ▸ Controindicazioni di Menaderm
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Menaderm
- ▸ Menaderm in gravidanza e allattamento
- ▸ Interazioni di Menaderm con altri medicinali
- ▸ Come usare Menaderm
- ▸ Effetti indesiderati di Menaderm
- ▸ Come conservare Menaderm
- ▸ FAQ su Menaderm
Che cos’è Menaderm e a cosa serve
Menaderm è un medicinale per uso cutaneo appartenente alla categoria dei corticosteroidi attivi in associazione con antibiotici. Contiene due principi attivi che agiscono in sinergia sulla pelle infiammata e infetta:
- beclometasone dipropionato: un corticosteroide di sintesi con intensa azione antinfiammatoria e antiallergica topica;
- neomicina solfato: un antibiotico aminoglicosidico a largo spettro contro numerosi batteri cutanei sensibili.
Menaderm è indicato nel trattamento di affezioni della pelle per cui è richiesta una terapia cortisonica locale e che risultano complicate da infezioni sostenute da germi sensibili alla neomicina. In particolare, Menaderm trova impiego in caso di:
- dermatiti allergiche e flogistiche, sia acute che croniche, di origine esogena o endogena;
- dermatiti da contatto di varia natura, incluse quelle da metalli come il nichel, eczema infantile e dermatiti eczematose;
- affezioni cutanee eritemato-essudanti, caratterizzate dalla formazione di essudato infiammatorio;
- lesioni cutanee con componente batterica secondaria come l’impetigine localizzata, nelle quali l’associazione tra corticosteroide e antibiotico accelera il processo di guarigione;
- acne pustolosa, con lesioni circoscritte e rilevate sulla cute;
- intertrigine, patologia che si sviluppa per lo sfregamento continuo fra due superfici corporee a contatto.
L’associazione corticosteroide-antibiotico consente di controllare contemporaneamente la componente infiammatoria e quella infettiva della lesione cutanea, con un rapido sollievo dei sintomi come rossore, prurito, bruciore e gonfiore.
Formulazioni di Menaderm disponibili
Menaderm è disponibile in commercio in tre forme farmaceutiche, tutte con lo stesso dosaggio di principi attivi. La scelta della formulazione dipende dal tipo di lesione e dalla zona della pelle da trattare.
Menaderm crema 0,25 mg/g + 5 mg/g
Tubo da 30 g contenente una crema di consistenza molle, bianca, omogenea e praticamente inodore. Ogni grammo di crema contiene 0,25 mg di beclometasone dipropionato e 5 mg di neomicina solfato. Tra gli eccipienti figurano glicerilmonostearato, cetomacrogol, paraffina liquida, vaselina bianca, isopropilmiristato, alcool miristilico, esteri dell’acido p-idrossibenzoico e acqua depurata. La formulazione crema è preferibile per il trattamento di superfici cutanee delicate, umide o essudanti, grazie al veicolo idromiscibile.
Menaderm unguento 0,25 mg/g + 5 mg/g
Tubo da 30 g contenente un unguento di consistenza molle, colore bianco-grigio, omogeneo, untuoso al tatto e praticamente inodore. Ogni grammo di unguento contiene 0,25 mg di beclometasone dipropionato e 5 mg di neomicina solfato. Tra gli eccipienti figurano decile oleato, paraffina liquida, esteri dell’acido p-idrossibenzoico e vaselina bianca. L’unguento di Menaderm è indicato per il trattamento di lesioni secche, lichenificate (ispessite) o squamose e quando il medico prescrive il bendaggio occlusivo.
Menaderm soluzione cutanea 0,25 mg/g + 5 mg/g
Flacone da 30 g dotato di goccimetro, contenente una lozione semiliquida, bianca, omogenea e praticamente inodore. Ogni grammo di soluzione cutanea contiene 0,25 mg di beclometasone dipropionato e 5 mg di neomicina solfato, con gli stessi eccipienti della crema. La soluzione cutanea di Menaderm è la scelta ideale per il trattamento di lesioni estese, delle pieghe cutanee e delle zone pilifere, dove le altre formulazioni risulterebbero difficili da applicare.
Controindicazioni di Menaderm
Menaderm non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità accertata al beclometasone dipropionato, alla neomicina solfato o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati in etichetta;
- lesioni cutanee di natura tubercolare, derivanti cioè dalla tubercolosi;
- lesioni cutanee virali, come quelle provocate dal virus dell’herpes labiale o dal fuoco di Sant’Antonio;
- lesioni cutanee luetiche, ovvero derivanti dalla sifilide;
- come medicazione occlusiva (applicazione di bende dopo il prodotto) nei pazienti con dermatite atopica.
Menaderm non è destinato all’uso oftalmico e non deve essere applicato sugli occhi o sulle mucose in prossimità dell’occhio. L’uso pediatrico nei primi mesi di vita richiede una valutazione attenta da parte del medico.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Menaderm
Prima di iniziare il trattamento con Menaderm è opportuno parlare con il medico o con il farmacista, soprattutto in presenza di alcune condizioni particolari o quando si prevede un uso prolungato.
L’applicazione protratta di prodotti cortisonici per uso topico può indurre fenomeni di sensibilizzazione, cioè una maggiore reattività cutanea verso determinate sostanze. In questi casi il trattamento con Menaderm deve essere sospeso e il medico valuterà l’eventuale prescrizione di una terapia alternativa mirata al fenomeno manifestatosi.
In caso di bendaggio occlusivo, soprattutto su lesioni molto estese, è preferibile trattare una zona per volta. Questa modalità può infatti favorire l’assorbimento sistemico dei principi attivi con possibile comparsa di effetti generali, tra cui alterazioni della regolazione termica corporea con aumento della temperatura: se si verificano simili manifestazioni, il trattamento va interrotto immediatamente.
Il materiale impiegato per il bendaggio può provocare reazioni di sensibilizzazione individuale che rendono necessaria la sua sostituzione. Nei neonati il pannolino può comportarsi come un bendaggio occlusivo aumentando il rischio di effetti indesiderati: l’impiego di Menaderm nei pazienti molto piccoli con dermatite da pannolino richiede particolare cautela e deve essere sempre stabilito dal pediatra.
La terapia occlusiva è controindicata nella dermatite atopica. Menaderm contiene esteri dell’acido p-idrossibenzoico (parabeni), che possono causare reazioni allergiche anche a insorgenza ritardata nei soggetti predisposti.
Menaderm in bambini e adolescenti
Nei primi mesi di vita l’applicazione di Menaderm va effettuata solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, per ridurre al minimo il rischio di assorbimento sistemico, tipicamente più elevato nei neonati per il rapporto più alto tra superficie cutanea e peso corporeo.
Menaderm in gravidanza e allattamento
Se sei in gravidanza, sospetti di esserlo, stai pianificando una gravidanza o stai allattando con latte materno, consulta il medico o il farmacista prima di usare Menaderm. In questi casi l’impiego del prodotto deve essere limitato alle situazioni di effettiva necessità e avvenire sotto stretto controllo medico, con particolare attenzione quando:
- il trattamento interessa superfici cutanee molto estese;
- si ricorre al bendaggio occlusivo, che può favorire l’assorbimento sistemico;
- si prevede una terapia prolungata nel tempo.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari con Menaderm
Non sono noti effetti di Menaderm sulla capacità di guidare autoveicoli o utilizzare macchinari. La formulazione topica e il limitato assorbimento sistemico rendono molto improbabile qualsiasi interferenza con lo stato di attenzione.
Interazioni di Menaderm con altri medicinali
Non sono note interazioni clinicamente significative tra Menaderm e altri farmaci. Tuttavia, è sempre buona norma informare il medico o il farmacista se stai utilizzando, hai utilizzato di recente o potresti utilizzare qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli per uso topico applicati sulla stessa area cutanea, per evitare possibili interferenze locali o una sovrapposizione di attività farmacologiche.
È bene evitare l’applicazione contemporanea di più prodotti cutanei sulla stessa zona trattata con Menaderm, salvo diversa indicazione medica, in quanto potrebbe modificarsi l’assorbimento dei principi attivi o la risposta terapeutica.
Come usare Menaderm
Usa Menaderm seguendo esattamente le indicazioni fornite dal medico o dal farmacista. In caso di dubbi, consulta uno specialista.
La posologia standard prevede due applicazioni al giorno di una piccola quantità di prodotto sulla zona cutanea interessata, stendendo il preparato in strato sottile e massaggiando lievemente fino ad assorbimento. La medicazione occlusiva può essere opportuna in casi particolari, esclusivamente su indicazione del medico.
Come scegliere la formulazione di Menaderm
La scelta tra crema, unguento e soluzione cutanea dipende dalla tipologia della lesione e dall’area da trattare:
- Menaderm crema: da preferire per superfici cutanee delicate, umide o essudanti, grazie al suo veicolo idromiscibile;
- Menaderm unguento: indicato per lesioni secche, lichenificate o squamose, e quando è previsto il bendaggio occlusivo;
- Menaderm soluzione cutanea: adatto al trattamento di lesioni estese, pieghe cutanee e zone con peli, dove la formulazione liquida garantisce una distribuzione uniforme.
Cosa fare in caso di sovradosaggio di Menaderm
Non sono noti casi di sovradosaggio a seguito dell’impiego di Menaderm per via topica. Tuttavia, in caso di applicazione di quantità molto superiori a quelle raccomandate, specialmente su superfici estese e per periodi prolungati, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per una valutazione clinica.
Effetti indesiderati di Menaderm
Come tutti i medicinali, anche Menaderm può provocare effetti indesiderati, sebbene non si manifestino in tutte le persone che lo utilizzano. È necessario interrompere il trattamento e contattare il medico in caso di comparsa di uno dei seguenti effetti:
- senso di bruciore o irritazione nella zona di applicazione;
- pelle secca nella sede di trattamento;
- follicolite o altre infezioni dei follicoli piliferi;
- eruzioni acneiformi, cioè lesioni simili all’acne;
- ipertricosi, ovvero aumento della peluria nella zona trattata;
- ipopigmentazione, cioè schiarimento del colore della pelle nella zona trattata, da non confondere con condizioni croniche come la vitiligine;
- atrofia cutanea (assottigliamento della pelle), soprattutto dopo bendaggio occlusivo prolungato.
Questi disturbi rientrano tra quelli tipicamente associati alla corticoterapia locale e si presentano per lo più in forma lieve e reversibile. L’uso di dosi elevate, periodi di trattamento prolungati, superfici cutanee ampie e la tecnica occlusiva possono favorirne l’insorgenza. Un ulteriore rischio dell’impiego prolungato dell’antibiotico neomicina è lo sviluppo di microrganismi non sensibili al trattamento, inclusi funghi (miceti), con rischio di sovrainfezione.
Gli effetti sistemici da corticosteroidi dopo applicazione cutanea sono molto rari. Tuttavia, nei soggetti con funzione renale compromessa, in caso di applicazione di dosi elevate su superfici estese e per periodi prolungati, specialmente sotto bendaggio occlusivo, sono stati riportati in via eccezionale:
- fenomeni di ototossicità, ovvero tossicità a livello dell’orecchio interno, potenzialmente responsabili di disturbi uditivi;
- fenomeni di nefrotossicità, cioè danno a carico dei reni, conseguenti al riassorbimento sistemico della neomicina.
Tra le reazioni segnalate con frequenza non nota a livello oculare figura la visione offuscata. Se noti sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi durante l’uso di Menaderm, informa il medico che valuterà l’eventuale invio a un oculista.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Menaderm
Conserva Menaderm fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto correttamente conservato in confezione integra.
Le indicazioni specifiche di conservazione variano in base alla formulazione:
- Menaderm crema e unguento: conservare a temperatura inferiore a 30 °C;
- Menaderm soluzione cutanea: non richiede particolari precauzioni di conservazione.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedi al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, per proteggere l’ambiente.
FAQ su Menaderm
Menaderm è un medicinale con obbligo di prescrizione?
Sì, Menaderm è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe C). Al momento dell’acquisto in farmacia è necessario presentare una ricetta medica valida. La prescrizione è giustificata dalla presenza sia del corticosteroide sia dell’antibiotico, che richiedono una valutazione clinica accurata per essere utilizzati in modo appropriato e sicuro.
Qual è la differenza tra Menaderm crema, unguento e soluzione?
La differenza principale riguarda il veicolo e il tipo di lesione trattabile. La crema è indicata per superfici delicate o umide, l’unguento è preferibile per lesioni secche, ispessite o quando è previsto il bendaggio occlusivo, mentre la soluzione cutanea è ideale per aree estese, pieghe cutanee e zone con peli. I principi attivi e il dosaggio (beclometasone 0,25 mg/g + neomicina 5 mg/g) sono identici in tutte e tre le formulazioni.
Menaderm può essere usato sul viso?
L’uso di Menaderm sul viso richiede particolare cautela e deve avvenire solo su indicazione del medico. La cute del viso è più sottile e sensibile e l’assorbimento dei corticosteroidi può essere aumentato. L’applicazione prolungata sul volto può favorire la comparsa di effetti indesiderati come atrofia cutanea, teleangectasie (dilatazioni dei capillari superficiali, simili alla couperose) e dermatite periorale. Il prodotto non deve in ogni caso entrare in contatto con gli occhi.
Per quanto tempo si può usare Menaderm?
La durata del trattamento con Menaderm deve essere definita dal medico sulla base del tipo e della gravità della lesione. In generale, si consiglia di limitare l’uso al periodo strettamente necessario per il controllo dei sintomi: trattamenti prolungati, specialmente su superfici ampie o con bendaggio occlusivo, aumentano il rischio di effetti indesiderati locali (atrofia cutanea, striae) e di assorbimento sistemico della neomicina, con possibile tossicità renale e uditiva.
Menaderm è efficace contro la psoriasi?
Menaderm non è indicato nel trattamento specifico della psoriasi. Il prodotto è destinato alle affezioni cutanee infiammatorie o allergiche complicate da infezioni batteriche sensibili alla neomicina. Per la psoriasi il medico può prescrivere corticosteroidi topici di diversa potenza o terapie specifiche (analoghi della vitamina D, derivati del catrame, fototerapia, trattamenti sistemici), da scegliere in base alla gravità e all’estensione della patologia.
Menaderm si può usare in caso di allergia nota alla neomicina?
No, Menaderm è controindicato in caso di ipersensibilità accertata alla neomicina solfato, al beclometasone dipropionato o a uno qualsiasi degli eccipienti. Chi ha già manifestato in passato una reazione allergica a questi componenti, come rash, eczema da contatto o prurito, deve informare il medico prima di iniziare il trattamento. Segnalare al medico anche eventuali precedenti episodi di allergia a farmaci della stessa classe (aminoglicosidici) come gentamicina o streptomicina, per il rischio di sensibilizzazione crociata.
Menaderm può essere usato per l’acne?
Menaderm è indicato specificamente nella forma di acne pustolosa complicata da infezione batterica sensibile alla neomicina. Non è invece il trattamento di prima scelta per l’acne volgare comune né per le forme più lievi. L’uso di corticosteroidi topici in alcune forme di acne può paradossalmente peggiorare il quadro clinico, pertanto la prescrizione di Menaderm in questo contesto deve essere valutata dal dermatologo sulla base di una diagnosi accurata.
